- Colloquio (terza fase) — carattere pluridisciplinare
- Nei Licei non artistici la Storia dell'arte non e oggetto di prova scritta autonoma all'Esame di Stato: entra nel colloquio orale, che prende avvio da un materiale proposto dalla commissione e si sviluppa in modo pluridisciplinare. La disciplina vi contribuisce con la lettura dell'opera (analisi formale, iconografica e tecnica) e con i collegamenti tra arte, storia e letteratura. Comprende inoltre l'apporto alle competenze di Educazione civica (tutela del patrimonio, art. 9 della Costituzione) e l'esposizione delle esperienze di PCTO eventualmente svolte in ambito storico-artistico.
- Collocazione nelle prove scritte nazionali
- La Storia dell'arte non e materia della seconda prova nei Licei Scientifico, Scientifico opzione Scienze Applicate, Classico, Linguistico, Scienze Umane e LES (la seconda prova di indirizzo riguarda altre discipline caratterizzanti). Puo fornire contenuti e riferimenti per la prima prova di italiano nelle tipologie B e C quando la traccia tocca temi storico-culturali o estetici, ma non costituisce una prova dedicata.
- Quadro di valutazione complessivo in centesimi
- Voto finale in centesimi (100/100, lode possibile): fino a 40 punti di credito scolastico del triennio, fino a 20 punti per la prima prova, fino a 20 per la seconda prova, fino a 20 per il colloquio. Le commissioni applicano le griglie di valutazione nazionali (descrittori e indicatori) allegate ai quadri di riferimento MIM; l'apporto della Storia dell'arte si riflette nel punteggio del colloquio.