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Il Movimento Moderno (anni Dieci-Quaranta del Novecento) rifonda l'architettura su basi razionali, abolendo l'ornamento storicistico in nome del binomio forma-funzione e dei nuovi materiali industriali: cemento armato, acciaio, vetro. Dall'esperienza didattica del Bauhaus ai cinque punti di Le Corbusier, dal «less is more» di Mies van der Rohe all'architettura organica di Frank Lloyd Wright fino al Razionalismo italiano di Giuseppe Terragni, l'architettura si lega all'industria, alla citta e alla societa di massa. L'argomento rientra a pieno titolo nel programma dell'ultimo anno del triennio ed e materia valutabile nell'Esame di Stato (terza tipologia della prima prova, colloquio, ed eventuale seconda prova negli indirizzi con Storia dell'arte di indirizzo).
4sezionica. 16min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi di liceo e richiesta la conoscenza dei caratteri generali del Movimento Moderno, dei nuovi materiali e di almeno un'opera per ciascun grande maestro (Gropius, Le Corbusier, Mies, Wright, Terragni), con lettura tecnica e contestuale.
livello avanzato
Negli indirizzi a maggiore vocazione storico-artistica e nei percorsi piu approfonditi si chiede di confrontare poetiche opposte (organico vs razionalista), di leggere i testi-manifesto e di valutare il rapporto tra architettura, industria e societa di massa.
Lesetiefe: Approfondimento
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Dal muro portante al telaio: la liberazione della pianta
Osservando lo schema (Fig. 1), spiega quali conseguenze formali derivano dal fatto che la struttura portante e affidata a un telaio di pilastri in cemento armato anziche ai muri perimetrali.
Nel telaio in cemento armato il peso dell'edificio e raccolto dai pilastri e trasmesso alle fondazioni; le pareti esterne non reggono piu il solaio.
Senza muri maestri interni gli spazi possono essere distribuiti liberamente e modificati nel tempo: nasce la pianta libera.
Liberata dal compito portante, la facciata diventa un tamponamento leggero che puo aprirsi con grandi vetrate o finestre continue (finestra a nastro).
Questa chiarezza costruttiva traduce in forma il principio funzionalista: la forma segue la funzione, l'ornamento storicistico diventa superfluo.
Risultato: La struttura a telaio dissocia il sostegno (pilastri) dal tamponamento (pareti): da cio discendono direttamente pianta libera e facciata libera, cioe i fondamenti del linguaggio del Movimento Moderno.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega in un paragrafo argomentativo perche l'introduzione del cemento armato puo essere considerata la premessa tecnica del Movimento Moderno, mettendo in relazione il telaio strutturale con i concetti di pianta libera e facciata libera.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Bauhaus: gli assi del programma e la vicenda della scuola
Componi un breve paragrafo argomentativo (5-6 frasi) che sostenga la tesi: «La sede del Bauhaus a Dessau e la traduzione costruita del programma della scuola».
Afferma che a Dessau forma costruita e programma didattico coincidono.
I corpi sono articolati per funzione (aule, laboratori, alloggi): la pianta esprime l'organizzazione razionale della scuola.
La parete vetrata a curtain wall, appesa davanti alla struttura in cemento armato, rende trasparente l'interno e dichiara la sincerita costruttiva.
Questa onesta strutturale incarna l'unita di arte, tecnica e industria predicata da Gropius.
L'edificio non illustra il programma: lo e, materializzandone i principi.
Risultato: Un paragrafo coeso che, da tesi a conclusione, dimostra come a Dessau l'architettura sia divenuta manifesto: i volumi funzionali e la facciata trasparente realizzano in concreto l'ideale bauhausiano di unita tra arte, tecnica e produzione.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Descrivi la sede del Bauhaus a Dessau spiegando in che modo l'organizzazione dei volumi e l'uso della facciata vetrata traducano in architettura il programma della scuola (unita di arte, tecnica e industria).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I cinque punti di Le Corbusier
Analizza Villa Savoye di Le Corbusier dimostrando come l'opera realizzi i cinque punti dell'architettura nuova.
Villa Savoye, Poissy (Francia), 1928-1931: volume bianco, puro e geometrico, concepito come manifesto teorico costruito.
Il corpo principale e sollevato dal suolo su sottili pilotis che liberano il piano terra; la copertura piana ospita un tetto-giardino, restituendo il verde.
La struttura a pilastri svincola pareti e prospetti dal compito portante: gli spazi interni si distribuiscono liberamente e la facciata si organizza senza vincoli.
Le finestre a nastro corrono continue lungo i prospetti, garantendo luce uniforme; all'interno una rampa (promenade architecturale) collega i livelli.
Ogni elemento discende dalla struttura a telaio: Villa Savoye e la dimostrazione che i cinque punti formano un sistema coerente, non un repertorio decorativo.
Risultato: Villa Savoye realizza integralmente i cinque punti (pilotis, tetto-giardino, pianta libera, finestra a nastro, facciata libera) e si configura come il manifesto costruito del razionalismo lecorbusieriano: la casa diventa una limpida «macchina per abitare».
Errori frequenti
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Confronta Villa Savoye di Le Corbusier e la Casa sulla cascata di Wright, individuando per ciascuna il rapporto con il suolo e con la natura, e spiega in che senso esse incarnano due poetiche opposte (razionalista e organica) del Movimento Moderno.
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Razionalismo italiano vs razionalismo internazionale: nodi di confronto
Analizza la Casa del Fascio di Terragni a Como come opera-manifesto del Razionalismo italiano, descrivendone volume, struttura e facciata e il rapporto con la tradizione.
Casa del Fascio, Como, 1932-1936, di Giuseppe Terragni: edificio civico-rappresentativo, manifesto del Razionalismo italiano.
Un volume nettamente geometrico, prossimo al mezzo cubo (l'altezza pari a circa la meta del lato): chiarezza e regolarita delle proporzioni.
Telaio in cemento armato rivestito di marmo; al centro un atrio coperto da vetrocemento, spazio luminoso e trasparente.
I prospetti sono composizioni astratte e proporzionate di pieni e vuoti (logge, finestrature): la struttura a telaio si dichiara in superficie.
Il rigore razionale dialoga con l'idea classica di ordine e misura: il Razionalismo italiano non imita i modelli stranieri ma li reinterpreta.
Risultato: La Casa del Fascio sintetizza i caratteri del Razionalismo italiano: volume geometrico, struttura in cemento armato dichiarata in facciata, equilibrio proporzionale di pieni e vuoti, in un linguaggio moderno che mantiene il senso classico della misura.
Errori frequenti
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Analizza la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni a Como, spiegando in che modo il volume, la struttura e la facciata esprimano i caratteri del Razionalismo italiano e il suo dialogo con la tradizione classica.
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo - quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti