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Il Movimento Moderno in architettura

Il Movimento Moderno (anni Dieci-Quaranta del Novecento) rifonda l'architettura su basi razionali, abolendo l'ornamento storicistico in nome del binomio forma-funzione e dei nuovi materiali industriali: cemento armato, acciaio, vetro. Dall'esperienza didattica del Bauhaus ai cinque punti di Le Corbusier, dal «less is more» di Mies van der Rohe all'architettura organica di Frank Lloyd Wright fino al Razionalismo italiano di Giuseppe Terragni, l'architettura si lega all'industria, alla citta e alla societa di massa. L'argomento rientra a pieno titolo nel programma dell'ultimo anno del triennio ed e materia valutabile nell'Esame di Stato (terza tipologia della prima prova, colloquio, ed eventuale seconda prova negli indirizzi con Storia dell'arte di indirizzo).

4 sezioni·~21 min di lettura·4 competenze·Livello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·131313 / 15
Profilo d’esame
Conoscere il Movimento Moderno come rifondazione razionale dell'architettura del Novecento, riconoscendone i protagonisti e le opere chiaveAnalizzare l'opera architettonica in rapporto a struttura, funzione e linguaggio, distinguendo elementi portanti e portatiCollegare l'architettura ai nuovi materiali (cemento armato, acciaio, vetro) e alle esigenze sociali della citta industrialeUtilizzare con proprieta il lessico tecnico dell'architettura moderna (pilotis, pianta libera, facciata libera, finestra a nastro, tetto-giardino)
Operatori:analizzadescriviconfrontaspiegaillustraclassificainterpretagiustificacommenta

livello base

A tutti gli indirizzi di liceo e richiesta la conoscenza dei caratteri generali del Movimento Moderno, dei nuovi materiali e di almeno un'opera per ciascun grande maestro (Gropius, Le Corbusier, Mies, Wright, Terragni), con lettura tecnica e contestuale.

livello avanzato

Negli indirizzi a maggiore vocazione storico-artistica e nei percorsi piu approfonditi si chiede di confrontare poetiche opposte (organico vs razionalista), di leggere i testi-manifesto e di valutare il rapporto tra architettura, industria e societa di massa.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Il Movimento Moderno in architettura
    • 01Premesse: nuovi materiali e crisi degli stili storici○
    • 02Il Bauhaus: la sintesi arte-tecnica-industria◐
    • 03I maestri: Le Corbusier, Mies van der Rohe, Wright●
    • 04Il Razionalismo italiano◐
§ 01

Premesse: nuovi materiali e crisi degli stili storici#

●○○BaseLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-movimento-moderno

Dal muro portante al telaio: la liberazione della pianta

Dal muro portante al telaioTabella con 2 colonne e 4 righe, Dati: Muro portante · Telaio in c.a.; muri spessi · pilastri; muri portanti · pareti libere; pianta rigida · pianta libera; poche finestre · ampie vetrateMURO PORTANTETELAIO IN C.A.muri spessipilastrimuri portantipareti liberepianta rigidapianta liberapoche finestreampie vetrate
Fig. 1Il telaio di pilastri in cemento armato libera le pareti dalla funzione portante: pianta e facciata libere, ampie aperture. È la premessa tecnica del Movimento Moderno.

Punti chiave

Il Movimento Moderno nasce dal superamento dell'eclettismo ottocentesco, cioe del riuso decorativo degli stili storici (neogotico, neoclassico, neorinascimentale): di fronte alle nuove esigenze della citta industriale (fabbriche, stazioni, grandi magazzini, abitazioni di massa) gli «stili del passato» appaiono come maschere prive di funzione, e l'architettura cerca un linguaggio nuovo, coerente con i materiali e con il tempo presente.
La premessa tecnica decisiva e l'avvento dei materiali industriali. Il ferro e poi l'acciaio, gia protagonisti dell'architettura del ferro ottocentesca (Tour Eiffel del 1889, le grandi gallerie e serre), consentono luci ampie e strutture leggere; il vetro permette pareti trasparenti e illuminazione naturale; soprattutto il cemento armato (calcestruzzo gettato attorno a un'armatura di tondini d'acciaio, brevettato e diffuso a cavallo tra Otto e Novecento) unisce la resistenza a compressione del calcestruzzo a quella a trazione dell'acciaio, rendendo possibili telai a pilastri e travi, sbalzi e solai sottili.
Il telaio strutturale in cemento armato o acciaio produce una rivoluzione spaziale: poiche il carico e portato dai pilastri e non piu dai muri, le pareti perimetrali cessano di essere portanti e diventano semplici tamponamenti. Da qui derivano la pianta libera (gli spazi interni si organizzano liberamente, senza il vincolo dei muri maestri) e la facciata libera (il prospetto non sostiene piu nulla e puo aprirsi a piacere). E la base tecnica su cui poggera tutto il vocabolario del Movimento Moderno.
Sul piano teorico, il Movimento Moderno fa proprio il principio per cui la forma deve seguire la funzione («form follows function», formula resa celebre dall'americano Louis Sullivan) e condanna l'ornamento superfluo (l'austriaco Adolf Loos, nel saggio del 1908 «Ornamento e delitto», equipara l'ornamento gratuito a uno spreco). Ne nasce un'estetica della chiarezza costruttiva: volumi puri, superfici nette, ricerca dell'essenziale e dichiarata onesta dei materiali, con l'ambizione di un'architettura razionale e democratica al servizio della societa di massa.
(ripasso) E utile ricordare che gia l'architettura del ferro dell'Ottocento (il Crystal Palace di Londra del 1851, le coperture delle stazioni) aveva sperimentato strutture industriali in luoghi «utilitari»: il Movimento Moderno compie il passo decisivo portando questo linguaggio costruttivo dentro l'architettura «alta», l'abitazione e l'edificio civile, e teorizzandolo come stile.
Esempio svolto

Lettura tecnica di una struttura a telaio

Osservando lo schema (Fig. 1), spiega quali conseguenze formali derivano dal fatto che la struttura portante e affidata a un telaio di pilastri in cemento armato anziche ai muri perimetrali.

  1. 01Individua l'elemento portante

    Nel telaio in cemento armato il peso dell'edificio e raccolto dai pilastri e trasmesso alle fondazioni; le pareti esterne non reggono piu il solaio.

  2. 02Deduci la pianta libera

    Senza muri maestri interni gli spazi possono essere distribuiti liberamente e modificati nel tempo: nasce la pianta libera.

  3. 03Deduci la facciata libera

    Liberata dal compito portante, la facciata diventa un tamponamento leggero che puo aprirsi con grandi vetrate o finestre continue (finestra a nastro).

  4. 04Collega al principio teorico

    Questa chiarezza costruttiva traduce in forma il principio funzionalista: la forma segue la funzione, l'ornamento storicistico diventa superfluo.

Risultato: La struttura a telaio dissocia il sostegno (pilastri) dal tamponamento (pareti): da cio discendono direttamente pianta libera e facciata libera, cioe i fondamenti del linguaggio del Movimento Moderno.

Obiettivo Maturità

  • Saper spiegare con precisione perche il cemento armato (e il telaio strutturale) renda possibili pianta libera e facciata libera: e il nesso tecnica-linguaggio piu richiesto, alla base della comprensione dell'intero movimento.
  • Conoscere il significato delle formule-chiave «la forma segue la funzione» (Sullivan) e il rifiuto dell'ornamento (Loos) e saperle collegare alla rinuncia agli stili storici.

Errori frequenti

  • Confondere il «funzionalismo» con una mancanza di estetica: la rinuncia all'ornamento non e poverta espressiva, ma una scelta formale precisa fondata su proporzione, volumi puri e onesta dei materiali.
  • Attribuire la pianta libera al gusto personale dell'architetto invece che alla causa tecnica reale, cioe il fatto che i pilastri del telaio sostituiscono i muri portanti.

Approfondimento

La premessa del Movimento Moderno affonda nell'«architettura del ferro» dell'Ottocento, che conviene approfondire con esempi concreti. Il «Crystal Palace» di Joseph Paxton (Londra, 1851), costruito per la prima Esposizione Universale, fu un immenso involucro di ferro e vetro montato in pochi mesi con elementi prefabbricati e standardizzati: un vero manifesto della costruzione industriale, modulare e smontabile. La «Tour Eiffel» (1889), pura struttura reticolare di ferro alta 300 metri, scatenò le proteste degli artisti che la giudicavano un obbrobrio antiestetico, aprendo il dibattito, decisivo per il secolo, sul confine tra ingegneria e architettura. In America, la «Scuola di Chicago» (con Louis Sullivan) inventa il grattacielo a scheletro d'acciaio e formula il principio «la forma segue la funzione». A fare da cerniera è l'Art Nouveau (Victor Horta a Bruxelles, Hector Guimard a Parigi), che porta il ferro dentro l'architettura «alta» ma ancora piegandolo a linee decorative floreali. Il Movimento Moderno compie il passo decisivo: assume il telaio strutturale in cemento armato o acciaio non più solo per capannoni e stazioni «utilitari», ma per l'abitazione e l'edificio civile, e ne fa uno stile teorizzato. Poiché il carico è portato dai pilastri, le pareti cessano di essere portanti: nascono la «pianta libera» e la «facciata libera». Al colloquio, collegare i nuovi materiali a queste conquiste spaziali, e non elencarli soltanto, dimostra di aver compreso la logica del linguaggio moderno.

Ripasso attivo

Spiega in un paragrafo argomentativo perche l'introduzione del cemento armato puo essere considerata la premessa tecnica del Movimento Moderno, mettendo in relazione il telaio strutturale con i concetti di pianta libera e facciata libera.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Il Bauhaus: la sintesi arte-tecnica-industria#

●●○StandardLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-movimento-moderno

Bauhaus: gli assi del programma e la vicenda della scuola

Il programma del BauhausGrafo, Unità arte-industria → didattica, Unità arte-industria → design, Unità arte-industria → architetturaUnità arte-industriadidatticadesignarchitettura
Fig. 2Il Bauhaus fonde arte, artigianato e industria attraverso didattica, design e architettura. Sedi: Weimar (1919), Dessau (1925), Berlino (chiusura 1933).

Punti chiave

Il Bauhaus (in tedesco «casa del costruire») e la scuola di arte, artigianato e design fondata da Walter Gropius a Weimar nel 1919; trasferita a Dessau nel 1925 e infine a Berlino, fu chiusa dai nazisti nel 1933. Piu che una scuola, fu il laboratorio centrale del Movimento Moderno: vi si elaboro l'idea di una nuova unita tra arte, artigianato e produzione industriale, al servizio di una societa moderna.
Il programma didattico, esposto da Gropius nel manifesto di fondazione, mirava a superare la separazione tra «arti maggiori» e «arti applicate». Dopo un corso preliminare (Vorkurs) di sperimentazione su forma, colore e materiali, gli allievi lavoravano in laboratori dove un «maestro della forma» (artista) e un «maestro dell'artigianato» collaboravano. Vi insegnarono artisti d'avanguardia come Vasilij Kandinskij e Paul Klee: arte e progetto industriale dialogavano nello stesso luogo.
La nuova sede di Dessau (1925-1926), progettata dallo stesso Gropius, e il manifesto costruito della scuola: un complesso a corpi articolati (aule, laboratori, officine, alloggi per studenti) in cui ogni ala esprime la propria funzione. L'ala dei laboratori presenta una celebre facciata interamente vetrata, una «parete-cortina» (curtain wall) appesa davanti alla struttura in cemento armato: la trasparenza rende visibile l'interno e dichiara la sincerita costruttiva dell'edificio.
L'eredita del Bauhaus e duplice. Sul piano del design, l'idea che l'oggetto d'uso debba essere bello, funzionale e producibile in serie a basso costo (sedie in tubolare d'acciaio, lampade, arredi essenziali) fonda il disegno industriale moderno. Sul piano architettonico, il rigore geometrico, la pianta funzionale e l'estetica della struttura nuda diventano un linguaggio internazionale: trasferitisi negli Stati Uniti dopo la chiusura, Gropius e Mies van der Rohe diffonderanno questi principi, contribuendo a quello che sara chiamato International Style.
Esempio svolto

Costruire un paragrafo: il Bauhaus come opera-manifesto

Componi un breve paragrafo argomentativo (5-6 frasi) che sostenga la tesi: «La sede del Bauhaus a Dessau e la traduzione costruita del programma della scuola».

  1. 01Enuncia la tesi

    Afferma che a Dessau forma costruita e programma didattico coincidono.

  2. 02Porta la prova dei volumi

    I corpi sono articolati per funzione (aule, laboratori, alloggi): la pianta esprime l'organizzazione razionale della scuola.

  3. 03Porta la prova della facciata

    La parete vetrata a curtain wall, appesa davanti alla struttura in cemento armato, rende trasparente l'interno e dichiara la sincerita costruttiva.

  4. 04Collega al programma

    Questa onesta strutturale incarna l'unita di arte, tecnica e industria predicata da Gropius.

  5. 05Chiudi con la sintesi

    L'edificio non illustra il programma: lo e, materializzandone i principi.

Risultato: Un paragrafo coeso che, da tesi a conclusione, dimostra come a Dessau l'architettura sia divenuta manifesto: i volumi funzionali e la facciata trasparente realizzano in concreto l'ideale bauhausiano di unita tra arte, tecnica e produzione.

Obiettivo Maturità

  • Saper indicare con precisione fondatore, sedi e date essenziali del Bauhaus (Gropius, Weimar 1919, Dessau 1925, chiusura 1933) e definirne l'obiettivo: l'unita tra arte, artigianato e industria.
  • Saper leggere la sede di Dessau come opera-manifesto (corpi articolati per funzione, facciata vetrata a curtain wall) collegando forma costruita e programma didattico.

Errori frequenti

  • Ridurre il Bauhaus a uno «stile» decorativo: era anzitutto un metodo e una scuola che univa progetto, artigianato e produzione industriale.
  • Confondere il Bauhaus con un singolo edificio: e una scuola con piu sedi e molti protagonisti; la sede di Dessau ne e l'esito architettonico piu noto, non l'intera vicenda.

Approfondimento

Il Bauhaus va approfondito sia come metodo didattico sia nella sua vicenda politica, esemplare del rapporto tra avanguardia e potere. Sul piano della didattica, la scuola rovesciava l'insegnamento accademico: dopo un «corso preliminare» (Vorkurs) di libera sperimentazione su forma, colore e materiali — condotto da maestri come Johannes Itten, poi László Moholy-Nagy e Josef Albers — gli allievi lavoravano in laboratori dove un «maestro della forma» (un artista d'avanguardia come Kandinskij o Klee) collaborava con un «maestro dell'artigianato», per superare la separazione tra arte e produzione. Da questi laboratori uscirono oggetti divenuti icone del design: la poltrona in tubolare d'acciaio «Vasilij» di Marcel Breuer, la lampada di Wilhelm Wagenfeld, gli arredi essenziali pensati per la produzione in serie a basso costo, e la grafica moderna di Herbert Bayer. È qui che nasce il disegno industriale moderno. La sede di Dessau (Gropius, 1925-1926), con la celebre «facciata continua» vetrata (curtain wall) appesa davanti alla struttura, ne è il manifesto costruito. Ma la scuola visse in perenne tensione politica: diretta in successione da Gropius, Hannes Meyer e Mies van der Rohe, fu bollata dai nazisti come «bolscevica» e «degenerata» e chiusa nel 1933. I suoi maestri emigrarono, diffondendo i principi del Movimento Moderno negli Stati Uniti (l'International Style). Al colloquio, mostrare come l'edificio traduca in volumi e trasparenze il programma di «unità di arte, tecnica e industria» coglie il senso profondo della scuola.

Ripasso attivo

Descrivi la sede del Bauhaus a Dessau spiegando in che modo l'organizzazione dei volumi e l'uso della facciata vetrata traducano in architettura il programma della scuola (unita di arte, tecnica e industria).

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

I maestri: Le Corbusier, Mies van der Rohe, Wright#

●●●ApprofondimentoLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-movimento-moderno

I cinque punti di Le Corbusier

I cinque punti di Le CorbusierSchema con 10 elementi, 1 pilotis, 2 tetto-giardino, 3 pianta libera, 4 finestra a nastro, 5 facciata libera1 pilotis2 tetto-giardino3 pianta libera4 finestra anastro5 facciatalibera
Fig. 3Villa Savoye: pilotis che sollevano il volume da terra, tetto-giardino, pianta libera, finestra a nastro orizzontale, facciata libera dai vincoli strutturali.

Punti chiave

Charles-Edouard Jeanneret, detto Le Corbusier, e il teorico piu sistematico del razionalismo. Definisce la casa «una macchina per abitare» (une machine a habiter) e codifica i celebri cinque punti dell'architettura nuova, resi possibili dalla struttura a pilastri in cemento armato: 1) i pilotis (l'edificio si solleva su pilastri, liberando il suolo); 2) il tetto-giardino (la copertura piana restituisce il verde sottratto dal sedime); 3) la pianta libera; 4) la finestra a nastro (l'apertura corre orizzontale e continua lungo la facciata); 5) la facciata libera (svincolata dalla struttura).
Villa Savoye a Poissy (1928-1931) e l'applicazione esemplare dei cinque punti: un volume bianco e puro, una «scatola» sollevata su pilotis sottili, percorsa internamente da una rampa (la promenade architecturale che lega i livelli), aperta da finestre a nastro e coronata da un tetto-giardino. Le Corbusier affrontera anche il tema dell'abitazione di massa con l'Unite d'habitation di Marsiglia (1947-1952), grande edificio collettivo su pilotis che raccoglie alloggi e servizi in un unico organismo, applicando il sistema proporzionale del Modulor (basato sulle misure del corpo umano e sulla sezione aurea).
Ludwig Mies van der Rohe porta il razionalismo all'estrema essenzialita, sintetizzata nelle formule «meno e piu» (less is more) e «Dio e nei dettagli». La sua architettura ricerca la purezza dei volumi, la nitidezza dello scheletro in acciaio e l'uso di superfici vetrate e di pietre pregiate: il Padiglione tedesco di Barcellona (1929) e uno spazio fluido di setti e lastre, mentre i grattacieli americani in acciaio e vetro (la lezione che attraversera l'International Style) traducono il telaio in un involucro trasparente e ripetibile.
Frank Lloyd Wright rappresenta la via alternativa dell'architettura organica: l'edificio non e una macchina astratta ma un organismo che nasce dal luogo e si integra nella natura, con spazi continui che fluiscono dall'interno all'esterno e l'uso di materiali naturali (pietra, legno). Il suo capolavoro e la Casa sulla cascata (Fallingwater, 1936-1939), in Pennsylvania: terrazze in cemento a sbalzo si protendono sopra una cascata, ancorate alla roccia, in un dialogo serrato tra costruzione e paesaggio. Wright sviluppera anche grandi opere pubbliche come il Museo Guggenheim di New York, con la sua celebre rampa elicoidale interna.
Il confronto tra le poetiche e il nodo concettuale dell'argomento. Le Corbusier muove dalla geometria, dal modulo e dalla standardizzazione (l'edificio come oggetto razionale e ripetibile); Wright muove dal luogo, dal materiale e dalla continuita con la natura (l'edificio come organismo unico e radicato). Sono due risposte opposte, e per questo complementari, alla stessa domanda del Movimento Moderno: come deve abitare l'uomo del Novecento.
Esempio svolto

Analisi guidata di Villa Savoye

Analizza Villa Savoye di Le Corbusier dimostrando come l'opera realizzi i cinque punti dell'architettura nuova.

  1. 01Inquadra l'opera

    Villa Savoye, Poissy (Francia), 1928-1931: volume bianco, puro e geometrico, concepito come manifesto teorico costruito.

  2. 02Pilotis e tetto-giardino

    Il corpo principale e sollevato dal suolo su sottili pilotis che liberano il piano terra; la copertura piana ospita un tetto-giardino, restituendo il verde.

  3. 03Pianta e facciata libere

    La struttura a pilastri svincola pareti e prospetti dal compito portante: gli spazi interni si distribuiscono liberamente e la facciata si organizza senza vincoli.

  4. 04Finestra a nastro e percorso

    Le finestre a nastro corrono continue lungo i prospetti, garantendo luce uniforme; all'interno una rampa (promenade architecturale) collega i livelli.

  5. 05Tira la sintesi critica

    Ogni elemento discende dalla struttura a telaio: Villa Savoye e la dimostrazione che i cinque punti formano un sistema coerente, non un repertorio decorativo.

Risultato: Villa Savoye realizza integralmente i cinque punti (pilotis, tetto-giardino, pianta libera, finestra a nastro, facciata libera) e si configura come il manifesto costruito del razionalismo lecorbusieriano: la casa diventa una limpida «macchina per abitare».

Obiettivo Maturità

  • Saper enunciare con esattezza i cinque punti di Le Corbusier e indicarne l'applicazione in Villa Savoye: e uno dei contenuti piu frequentemente richiesti dell'intero programma.
  • Saper costruire un confronto motivato tra architettura razionalista (Le Corbusier) e architettura organica (Wright), portando un'opera-prova per ciascuno (Villa Savoye / Casa sulla cascata).

Errori frequenti

  • Elencare i cinque punti in modo meccanico senza collegarli alla causa tecnica (la struttura a pilastri) che li rende possibili: i punti sono le conseguenze coerenti del telaio in cemento armato.
  • Confondere la finestra a nastro (orizzontale e continua, propria del razionalismo) con la grande vetrata o il curtain wall: sono soluzioni diverse, da non scambiare.

Approfondimento

Il confronto tra Villa Savoye e la Casa sulla cascata è il nodo concettuale dell'argomento e merita un approfondimento sui due opposti rapporti con la natura. Villa Savoye a Poissy (Le Corbusier, 1928-1931) è un volume bianco, puro e astratto — una «scatola» geometrica sollevata su esili «pilotis» — che si posa sul prato senza confondersi con esso, staccandosene: la natura resta uno sfondo neutro che l'architettura razionale domina dall'alto. All'interno, la «promenade architecturale», una rampa che collega con continuità i livelli, guida il movimento del corpo nello spazio, mentre le «finestre a nastro» e il «tetto-giardino» completano l'applicazione dei cinque punti. È l'edificio-«macchina per abitare», oggetto standardizzabile e ripetibile. All'opposto, «Fallingwater» di Frank Lloyd Wright (Bear Run, Pennsylvania, 1936-1939) nasce «dal» luogo: le terrazze in cemento a sbalzo si protendono sopra una cascata reale, ancorate alla roccia viva che affiora nel pavimento e forma il camino, mentre pietra e legno naturali fondono la costruzione con il bosco, in un dialogo di spazi che fluiscono dentro e fuori (l'«architettura organica»). Sono due risposte opposte e complementari alla domanda del secolo: l'edificio come oggetto razionale e universale (Le Corbusier muove da geometria, modulo e standard) o come organismo unico e radicato (Wright muove da luogo, materiale e continuità con la natura). Mies van der Rohe, con «meno è più» e la Casa Farnstone di vetro, porta la via razionalista al suo limite di purezza. Al colloquio, il confronto va condotto sul rapporto con il suolo e la natura.

Ripasso attivo

Confronta Villa Savoye di Le Corbusier e la Casa sulla cascata di Wright, individuando per ciascuna il rapporto con il suolo e con la natura, e spiega in che senso esse incarnano due poetiche opposte (razionalista e organica) del Movimento Moderno.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Il Razionalismo italiano#

●●○StandardLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-movimento-moderno

Razionalismo italiano vs razionalismo internazionale: nodi di confronto

Razionalismo internazionale e italianoTabella con 2 colonne e 4 righe, Dati: Internazionale · Italiano; Le Corbusier · Gruppo 7; funzionalismo · dialogo classico; standard · misura; volumi bianchi · Casa del FascioINTERNAZIONALEITALIANOLe CorbusierGruppo 7funzionalismodialogo classicostandardmisuravolumi bianchiCasa del Fascio
Fig. 4Il razionalismo internazionale (Le Corbusier, Bauhaus) punta su macchina per abitare e standardizzazione; quello italiano (Gruppo 7, Terragni) dialoga con la classicità e la misura — la Casa del Fascio a Como.

Punti chiave

Negli anni Venti e Trenta il Movimento Moderno trova in Italia una propria declinazione, il Razionalismo, che si confronta con due eredita ingombranti: da un lato la lezione internazionale (Le Corbusier, il Bauhaus), dall'altro la persistente classicita della tradizione italiana. Il momento programmatico e la fondazione, nel 1926-1927, del Gruppo 7 di giovani architetti, che invoca un'architettura nuova, fondata su logica e razionalita ma capace di non rinnegare lo «spirito» classico italiano fatto di ordine, misura e chiarezza.
Giuseppe Terragni e l'esponente piu rigoroso e dotato del Razionalismo italiano. La sua opera-manifesto e la Casa del Fascio (oggi Casa del Popolo) a Como, 1932-1936: un volume nettamente geometrico, quasi un cubo, alto la meta del suo lato, costruito in cemento armato e rivestito di marmo. La facciata e una composizione astratta e proporzionata di pieni e vuoti (logge, finestrature, partiture geometriche) che dichiara la struttura a telaio; il fulcro e un atrio coperto da vetrocemento, spazio civico e trasparente.
La Casa del Fascio esprime con chiarezza i tratti del Razionalismo italiano: rigore geometrico, equilibrio delle proporzioni, sincerita strutturale e una purezza che dialoga con il senso classico della misura. Terragni interpreta i principi del Movimento Moderno senza imitarne pedissequamente i modelli stranieri, cercando una sintesi tra razionalita costruttiva e cultura figurativa italiana.
Il Razionalismo italiano va inquadrato nel suo contesto storico-politico: si sviluppa durante il regime fascista e in piu casi cerca, con esiti alterni, di accreditarsi come «stile del regime», entrando pero in tensione con la corrente monumentale e retorica (il cosiddetto stile «littorio» e l'architettura celebrativa). Riconoscere questo rapporto, anche controverso, tra avanguardia razionalista e potere e parte della lettura matura dell'argomento; l'analisi storico-artistica si concentra pero sui valori formali e costruttivi delle opere, secondo gli obiettivi del programma.
Esempio svolto

Analisi guidata della Casa del Fascio di Como

Analizza la Casa del Fascio di Terragni a Como come opera-manifesto del Razionalismo italiano, descrivendone volume, struttura e facciata e il rapporto con la tradizione.

  1. 01Inquadra l'opera

    Casa del Fascio, Como, 1932-1936, di Giuseppe Terragni: edificio civico-rappresentativo, manifesto del Razionalismo italiano.

  2. 02Descrivi il volume

    Un volume nettamente geometrico, prossimo al mezzo cubo (l'altezza pari a circa la meta del lato): chiarezza e regolarita delle proporzioni.

  3. 03Descrivi la struttura

    Telaio in cemento armato rivestito di marmo; al centro un atrio coperto da vetrocemento, spazio luminoso e trasparente.

  4. 04Leggi la facciata

    I prospetti sono composizioni astratte e proporzionate di pieni e vuoti (logge, finestrature): la struttura a telaio si dichiara in superficie.

  5. 05Collega alla tradizione

    Il rigore razionale dialoga con l'idea classica di ordine e misura: il Razionalismo italiano non imita i modelli stranieri ma li reinterpreta.

Risultato: La Casa del Fascio sintetizza i caratteri del Razionalismo italiano: volume geometrico, struttura in cemento armato dichiarata in facciata, equilibrio proporzionale di pieni e vuoti, in un linguaggio moderno che mantiene il senso classico della misura.

Obiettivo Maturità

  • Saper definire il Razionalismo italiano e collocarlo (Gruppo 7, 1926-1927; Terragni; anni Trenta) come declinazione nazionale del Movimento Moderno, capace di dialogare con la tradizione classica.
  • Saper analizzare la Casa del Fascio di Como come opera-manifesto: volume geometrico, struttura in cemento armato, facciata come composizione proporzionata di pieni e vuoti.

Errori frequenti

  • Presentare il Razionalismo italiano come semplice copia del razionalismo internazionale: la sua specificita e proprio la ricerca di un equilibrio tra razionalita moderna e misura classica.
  • Liquidare le opere razionaliste sovrapponendole acriticamente alla retorica monumentale del regime: la corrente razionalista e distinta (e spesso in tensione) rispetto all'architettura celebrativa e littoria.

Approfondimento

La Casa del Fascio di Giuseppe Terragni a Como (1932-1936) è il capolavoro del Razionalismo italiano e merita una lettura ravvicinata. L'edificio è un volume nettamente geometrico, un mezzo cubo perfetto — largo circa il doppio della sua altezza (intorno ai 33 metri di lato per circa 16,50 di altezza) — costruito in cemento armato e rivestito di marmo. La facciata non è un muro forato ma una composizione astratta e proporzionata di pieni e vuoti, di logge e finestrature, che dichiara all'esterno la struttura a telaio secondo un equilibrio quasi neoplastico, degno di un quadro di Mondrian tradotto in architettura. Ma la vera idea è la «trasparenza»: il fulcro dell'edificio è un atrio coperto da un lucernario in vetrocemento e chiuso verso la piazza da una parete di porte a vetri che, aprendosi tutte insieme, potevano fondere lo spazio interno con quello urbano per far defluire la folla. Terragni volle così tradurre letteralmente in architettura una celebre frase secondo cui il regime doveva essere «una casa di vetro» in cui tutti possono guardare: un ideale di visibilità che oggi leggiamo con la necessaria distanza critica dal contesto politico. L'opera esprime i caratteri del Razionalismo italiano — rigore geometrico, equilibrio delle proporzioni, sincerità strutturale, dialogo con il senso classico della misura — senza imitare pedissequamente i modelli stranieri. Al colloquio, l'analisi deve intrecciare valori formali e consapevolezza del rapporto, controverso, tra avanguardia razionalista e potere.

Ripasso attivo

Analizza la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni a Como, spiegando in che modo il volume, la struttura e la facciata esprimano i caratteri del Razionalismo italiano e il suo dialogo con la tradizione classica.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo - quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Premesse: nuovi materiali e crisi degli stili storici○
    • 02Il Bauhaus: la sintesi arte-tecnica-industria◐
    • 03I maestri: Le Corbusier, Mies van der Rohe, Wright●
    • 04Il Razionalismo italiano◐

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Dagli appunti all'allenamento

Il Movimento Moderno in architettura

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Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo - quadri di riferimento e griglie di valutazione

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