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Impressionismo e Postimpressionismo

Tra il 1874 e la fine dell'Ottocento la pittura francese conosce una doppia rivoluzione: l'Impressionismo abbandona l'atelier per dipingere « en plein air » l'attimo, la luce e la percezione, mentre il Postimpressionismo, partendo da quella stessa esperienza, la supera in direzioni divergenti, restituendo all'opera struttura, scienza del colore, espressione ed evocazione simbolica. L'appunto ricostruisce contesto, protagonisti e tecniche, mostrando come da queste ricerche prenda avvio la strada che condurra alle avanguardie del Novecento. L'argomento e pienamente « in esame »: rientra nel programma del terzo anno del triennio e nei quadri di riferimento dell'Esame di Stato.

4 sezioni·~20 min di lettura·4 competenze·Livello Standard 2 · Approfondimento 2·Verificato · 07/2026

T·101010 / 15
Profilo d’esame
Leggere l'opera d'arte nei suoi aspetti formali e tecnici, analizzandola in rapporto a luce, colore e modo di stendere la pennellata, con un lessico specificoCollegare le opere alla modernita urbana, alla vita borghese e ai nuovi mezzi tecnici (fotografia, stampe giapponesi)Distinguere l'Impressionismo dalle diverse vie postimpressioniste (struttura, scienza ottica, espressione, sintesi e simbolo)Riconoscere il passaggio storico che, dal superamento dell'Impressionismo, apre la strada alle avanguardie del Novecento
Operatori:analizzadescriviconfrontaspiegaclassificaillustrainterpretacommentagiustifica

livello base

A tutti gli indirizzi del Liceo si richiede di riconoscere e analizzare le opere e gli autori-chiave dell'Impressionismo e del Postimpressionismo, collocandoli nel contesto della modernita e descrivendo luce, colore e pennellata con il lessico specifico.

livello avanzato

Negli indirizzi con maggiore spazio orario (in particolare nelle articolazioni che valorizzano la dimensione storico-culturale ed estetica) si approfondisce il quadro teorico e percettivo — teoria del colore, ruolo della fotografia e del giapponismo, raffronto critico tra le poetiche postimpressioniste — e il legame con le avanguardie.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Impressionismo e Postimpressionismo
    • 01L'Impressionismo: luce, attimo e pittura en plein air◐
    • 02I protagonisti: Manet, Monet, Renoir, Degas◐
    • 03Il Postimpressionismo: Cezanne e Seurat (la struttura)●
    • 04Van Gogh e Gauguin: espressione e simbolo●
§ 01

L'Impressionismo: luce, attimo e pittura en plein air#

●●○StandardLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-impressionismo-postimpressionismo

L'officina dell'Impressionismo: condizioni e tratti

L’officina dell’ImpressionismoGrafo, città moderna → Impressionismo 1874, colore in tubetto → Impressionismo 1874, fotografia → Impressionismo 1874, stampe giapponesi → Impressionismo 1874, Impressionismo 1874 → en plein air, Impressionismo 1874 → pennellata divisa, Impressionismo 1874 → ombre coloratecittà modernacolore intubettofotografiastampegiapponesiImpressionismo1874en plein airpennellatadivisaombre colorate
Fig. 1Le premesse (città moderna, colori in tubetto, fotografia, stampe giapponesi) rendono possibile la pittura dell’impressione: en plein air, pennellata divisa, ombre colorate.

Punti chiave

L'Impressionismo nasce a Parigi nella seconda meta dell'Ottocento come reazione alla pittura accademica e ai temi storici, mitologici e religiosi imposti dal Salon ufficiale: i pittori scelgono di dipingere la realta contemporanea — la citta moderna, i caffe, le stazioni, i fiumi e le campagne nei dintorni della capitale — cogliendo non l'oggetto in se ma l'« impressione » fugace che esso produce sull'occhio in un dato istante di luce.
La data di nascita convenzionale del movimento e il 1874, anno della prima mostra collettiva ospitata nello studio del fotografo Nadar a Parigi: e da un dipinto di Claude Monet esposto in quell'occasione, « Impression, soleil levant » (Impressione, levar del sole, 1872), che il critico Louis Leroy trasse, con intento di scherno, il termine « impressionisti », poi adottato con orgoglio dal gruppo. Si afferma cosi un'arte che si presenta direttamente al pubblico, fuori dai canali ufficiali del Salon.
La novita tecnica decisiva e la pittura « en plein air », cioe all'aperto, resa praticabile dall'invenzione dei colori in tubetto e da nuovi pigmenti industriali. Il pittore lavora rapidamente davanti al soggetto per fissare le condizioni mutevoli della luce e dell'atmosfera, con tocchi di colore giustapposti, pennellate brevi e visibili, contorni dissolti e ombre non piu nere ma colorate dai riflessi dell'ambiente; il quadro perde la finitezza levigata dell'accademia e diventa la registrazione di un istante.
Sul piano culturale, l'Impressionismo e figlio della modernita borghese e dei suoi mezzi tecnici. La fotografia, diffusasi a meta secolo, suggerisce inquadrature inedite, tagli decentrati e l'idea dell'istante colto al volo; le stampe giapponesi (« ukiyo-e »), giunte in Europa con l'apertura commerciale del Giappone, offrono il modello del « giapponismo »: campiture piatte, prospettive oblique, asimmetria e attenzione al quotidiano. La nuova citta haussmanniana, i boulevard e il tempo libero borghese diventano il soggetto naturale di questa pittura.
Esempio svolto

Lettura guidata di un'opera-manifesto

Commenta « Impression, soleil levant » di Monet collegando il dato tecnico al nome del movimento.

  1. 01Soggetto e contesto

    Il porto di Le Havre all'alba, avvolto nella foschia: un soggetto ordinario e contemporaneo, non storico ne idealizzato, scelto per le sue condizioni atmosferiche mutevoli.

  2. 02Trattamento della luce

    Il sole nascente e una macchia arancione vibrante; la sua scia sull'acqua e resa con poche pennellate orizzontali rapide. Cielo e mare sfumano l'uno nell'altro: conta l'atmosfera, non il disegno dei contorni.

  3. 03Pennellata e tecnica

    Tocchi brevi, separati e visibili, stesi rapidamente sul posto: la materia pittorica registra l'attimo invece di levigarlo, secondo il metodo en plein air.

  4. 04Dal titolo al nome

    Il titolo « Impression » fu deriso dal critico Leroy, che battezzo « impressionisti » i pittori del gruppo: la parola di scherno divenne il nome di una rivoluzione visiva.

Risultato: L'opera vale come manifesto perche fa coincidere la scelta del soggetto moderno, la tecnica del plein air e una nuova idea di pittura come registrazione percettiva dell'istante, da cui deriva il nome stesso del movimento.

Obiettivo Maturità

  • Saper spiegare con precisione che cosa significa dipingere « en plein air » e perche cio modifica la tecnica (pennellata, colore, ombre, finitura): e una domanda ricorrente al colloquio.
  • Conoscere e datare correttamente l'evento fondativo — la prima mostra del 1874 da Nadar — e l'origine del termine « impressionisti » dal quadro di Monet « Impression, soleil levant ».

Errori frequenti

  • Confondere la prima mostra (1874) con la data del dipinto di Monet (1872): sono due cose distinte, l'opera precede la mostra che dara il nome al movimento.
  • Affermare che gli impressionisti « copiavano la fotografia »: la fotografia e una suggestione di sguardo (taglio, istante), non un modello da riprodurre; l'Impressionismo resta pittura della percezione e della luce.

Approfondimento

Al cuore dell'Impressionismo c'è una teoria della percezione che vale la pena esplicitare, perché spiega ogni scelta tecnica di Monet. Gli impressionisti scoprono che l'occhio non percepisce i colori isolati ma la loro «mescolanza ottica»: tocchi puri di colori diversi, giustapposti sulla tela, si fondono nell'occhio dello spettatore a una certa distanza, producendo una vibrazione luminosa impossibile da ottenere mescolando i pigmenti sulla tavolozza. Da qui derivano le pennellate brevi, separate e visibili, l'abolizione del nero (le ombre non sono nere ma colorate dai riflessi dell'ambiente e dal complementare dell'oggetto) e la rinuncia al contorno netto. Determinante fu anche la chimica: i nuovi pigmenti industriali dai colori intensi (blu di cobalto, ceruleo, gialli di cromo) e soprattutto i colori in tubetto, portatili, resero praticabile la pittura «en plein air», davanti al soggetto. Monet spinge il metodo fino alle «serie» — i «Covoni», la «Cattedrale di Rouen», le «Ninfee» — dipingendo lo stesso motivo in ore e stagioni diverse: il soggetto diventa un pretesto, il vero tema è la luce che muta di istante in istante. Non stupisce l'ostilità iniziale della critica, che vedeva in quei quadri «abbozzi» non finiti. Al colloquio, spiegare la mescolanza ottica e la funzione delle serie eleva l'analisi di «Impression, soleil levant» da descrizione dell'alba sul porto di Le Havre a comprensione di una nuova, rivoluzionaria idea del vedere e del dipingere.

Ripasso attivo

Analizza « Impression, soleil levant » di Monet (1872) spiegando, in un paragrafo argomentativo, perche l'opera puo essere considerata il manifesto della nuova pittura: soffermati su soggetto, trattamento della luce e dell'acqua, tipo di pennellata e rapporto con il titolo da cui deriva il nome del movimento.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

I protagonisti: Manet, Monet, Renoir, Degas#

●●○StandardLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-impressionismo-postimpressionismo

Quattro vie dell'Impressionismo a confronto

I protagonisti dell’ImpressionismoTabella con 3 colonne e 4 righe, Dati: Protagonista · Apporto · Cifra; Manet · precursore · il linguaggio; Monet · la luce · le serie; Renoir · la figura · la festa; Degas · il movimento · l’inquadraturaPROTAGONISTAAPPORTOCIFRAManetprecursoreil linguaggioMonetla lucele serieRenoirla figurala festaDegasil movimentol’inquadratura
Fig. 2Quattro vie: Manet apre il linguaggio, Monet indaga la luce nelle serie, Renoir la figura e la festa, Degas il movimento e l’inquadratura fotografica.

Punti chiave

Edouard Manet (1832-1883) e il padre spirituale e l'anticipatore del movimento, pur non esponendo mai con gli impressionisti. Con « Colazione sull'erba » (1863) e « Olympia » (1863) scandalizza il pubblico per la modernita dei soggetti, l'ambiguita dei nudi contemporanei e soprattutto per il linguaggio: figure appiattite, ombre ridotte, forti contrasti di luce e una pennellata libera che rompe con la modellazione accademica. Manet sposta l'attenzione dal soggetto al « modo » di dipingere.
Claude Monet (1840-1926) e l'impressionista piu coerente e radicale, l'artista della luce per eccellenza. Spinge il metodo fino alle « serie », dipingendo lo stesso soggetto in momenti e stagioni diversi per studiare come la luce ne trasformi l'aspetto: i « Covoni », i « Pioppi », la « Cattedrale di Rouen » e infine le « Ninfee » di Giverny. Nelle serie il soggetto diventa un pretesto: il vero tema e la luce che cambia.
Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) declina l'Impressionismo verso la figura umana, la gioia di vivere e la mondanita parigina. In opere come « Bal au Moulin de la Galette » (1876) e la « Colazione dei canottieri » coglie la festa, la danza, la luce filtrata dagli alberi che si frantuma in macchie luminose sui volti e sugli abiti, con una tavolozza calda e una pennellata morbida e sensuale.
Edgar Degas (1834-1917) e l'impressionista del movimento, della linea e degli spazi chiusi. Pittore delle ballerine, delle modiste, dei caffe e delle corse di cavalli, sperimenta inquadrature ardite, tagli fotografici e punti di vista dall'alto, con un disegno saldo che lo distingue dai colleghi. Da Degas riconosciamo che l'Impressionismo non e solo luce all'aperto, ma anche analisi acuta del gesto e della vita moderna in interni artificialmente illuminati.
Esempio svolto

Spiegare le « serie » di Monet

Illustra perche le serie della « Cattedrale di Rouen » rappresentano l'esito piu radicale della poetica impressionista della luce.

  1. 01Il dispositivo

    Monet dipinge piu volte lo stesso identico soggetto — la facciata della cattedrale — da una posizione fissa, variando solo l'ora del giorno e la condizione di luce.

  2. 02Lo spostamento del tema

    Restando immutato il soggetto, l'unica variabile e la luce: l'oggetto diventa pretesto, il vero tema del quadro e l'effetto luminoso istantaneo.

  3. 03La tecnica

    La pietra e resa con dense pennellate di colore che vibrano: al variare della luce cambiano dominanti e ombre colorate, mai uguali da una tela all'altra.

  4. 04Il senso

    La serie dimostra che cio che vediamo non e l'oggetto stabile, ma il continuo mutare della sua apparenza: e la verita percettiva spinta alle estreme conseguenze.

Risultato: Le serie portano l'Impressionismo al suo limite teorico: il soggetto si dissolve nello studio sistematico della luce che cambia, anticipando la pittura astratta del Novecento.

Obiettivo Maturità

  • Saper attribuire correttamente le opere-chiave ai rispettivi autori e motivare il ruolo « anticipatore » di Manet (precursore ma non espositore con il gruppo).
  • Spiegare il concetto di « serie » in Monet (Covoni, Cattedrale di Rouen, Ninfee) come esito estremo dello studio della luce: e un nodo concettuale tipico del colloquio.

Errori frequenti

  • Inserire Manet tra gli espositori delle mostre impressioniste: ne fu il riferimento e il precursore, ma non vi partecipo, restando legato al Salon.
  • Ridurre Degas a « pittore di ballerine »: il suo contributo e la composizione tagliata e il disegno, spesso in interni con luce artificiale, non la pittura en plein air.

Approfondimento

Per capire la modernità di Manet conviene analizzare «Olympia» (1863, esposta al Salon del 1865), il quadro che fece più scandalo del secolo. Manet riprende deliberatamente una composizione celeberrima e nobilissima — la «Venere di Urbino» di Tiziano, il nudo disteso della tradizione — ma la trasforma in una spregiudicata provocazione: la donna non è una dea idealizzata ma, con ogni evidenza, una cortigiana contemporanea (il nastro al collo, la pantofola, l'orchidea tra i capelli, la serva che porta un mazzo di fiori di un cliente), che fissa lo spettatore con uno sguardo diretto e privo di pudore, rovesciando il ruolo passivo del nudo tradizionale. Ancor più scandaloso del soggetto fu il «modo»: Manet appiattisce le forme con una luce frontale che abolisce le mezze tinte e il modellato chiaroscurale, tanto che il corpo pare ritagliato «come una carta da gioco», con contorni netti e ombre ridotte a poche campiture. È lo spostamento decisivo dell'attenzione dal soggetto al linguaggio pittorico, dalla «cosa dipinta» al «modo di dipingere», che fa di Manet il padre spirituale dell'Impressionismo pur non esponendo mai con il gruppo. Émile Zola ne prese pubblicamente le difese. Al colloquio, leggere «Olympia» attraverso la citazione di Tiziano e il suo ribaltamento permette di mostrare come la modernità nasca spesso dal dialogo critico con la tradizione, non dal suo puro rifiuto.

Ripasso attivo

Confronta « Bal au Moulin de la Galette » di Renoir e una scena di ballerine di Degas: individua due differenze di soggetto, di luce e di costruzione dello spazio, spiegando come ciascuna riveli una diversa anima dell'Impressionismo.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Il Postimpressionismo: Cezanne e Seurat (la struttura)#

●●●ApprofondimentoLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-impressionismo-postimpressionismo

Mescolanza ottica: come l'occhio ricompone i punti puri

La mescolanza otticaGrafo, Punti puri separati → Distanza di visione, Distanza di visione → Sintesi: arancionePunti puriseparatiDistanza divisioneSintesi:arancione
Fig. 3Divisionismo e Puntinismo: punti puri di rosso e giallo, accostati sulla tela, si ricompongono nell’occhio a distanza in un’unica tinta arancione (sintesi additiva).

Punti chiave

Il termine « Postimpressionismo » designa, piu che un movimento unitario, l'insieme delle ricerche di pittori che, intorno al 1880-1900, partono dall'Impressionismo per superarlo: ne accolgono il colore puro e l'attenzione alla percezione, ma rifiutano la dissoluzione della forma nell'attimo, cercando di restituire all'opera solidita, ordine, durata o significato. Le vie sono divergenti: struttura (Cezanne), scienza ottica (Seurat), espressione (Van Gogh), sintesi e simbolo (Gauguin).
Paul Cezanne (1839-1906) e l'artista della struttura: vuole « fare dell'Impressionismo qualcosa di solido e duraturo come l'arte dei musei ». Riduce la natura a forme geometriche elementari — il cilindro, la sfera, il cono — e costruisce lo spazio non con la prospettiva tradizionale, ma con il colore: piani cromatici accostati che modellano il volume. Nelle numerose versioni della « Montagna Sainte-Victoire » e nelle nature morte la realta e ricomposta come architettura di volumi, una lezione decisiva per il Cubismo.
Georges Seurat (1859-1891) fonda il « Puntinismo » (o Divisionismo, o Neoimpressionismo) su basi scientifiche: applica le teorie ottiche sulla percezione del colore stendendo la tela con minuti punti di colore puro accostati, che l'occhio dello spettatore ricompone a distanza per « sintesi additiva ». Il capolavoro « Una domenica pomeriggio all'Isola della Grande Jatte » (1884-1886) trasforma la scena moderna in una composizione ferma, monumentale e quasi geometrica: l'istante impressionista diventa ordine immobile.
Cezanne e Seurat condividono il bisogno di riportare ordine dove l'Impressionismo aveva sciolto la forma, ma per vie opposte: Cezanne procede per intuizione e costruzione di volumi attraverso il colore-piano; Seurat per metodo e calcolo, scomponendo il colore secondo la teoria ottica. Entrambi pongono le premesse delle avanguardie: la struttura di Cezanne apre al Cubismo, la ricerca cromatica del Divisionismo influenzera il Futurismo italiano e le ricerche sul colore.
Esempio svolto

Cezanne e il Cubismo: leggere la filiazione

Analizza il principio costruttivo di Cezanne (« cilindro, sfera, cono ») e giustifica perche egli e considerato il padre del Cubismo.

  1. 01Il principio

    Cezanne invita a leggere la natura attraverso forme geometriche elementari — cilindro, sfera, cono — viste in prospettiva: ogni cosa visibile e riconducibile a un volume.

  2. 02Lo spazio col colore

    Non usa il chiaroscuro tradizionale ne la prospettiva lineare classica: modella i volumi accostando piani di colore, costruendo profondita per rapporti cromatici (i toni caldi avanzano, i freddi arretrano).

  3. 03La conseguenza

    La realta non e copiata ma ricomposta come architettura di volumi e piani; il punto di vista puo diventare multiplo, come nelle nature morte dai piani leggermente ribaltati.

  4. 04La filiazione

    Picasso e Braque, intorno al 1907-1908, riprendono proprio la scomposizione in volumi e la moltiplicazione dei punti di vista: da qui nasce il Cubismo.

Risultato: Cezanne e padre del Cubismo perche sostituisce all'imitazione dell'apparenza la costruzione razionale dell'immagine per volumi e piani di colore, principio che le avanguardie porteranno alla scomposizione cubista.

Obiettivo Maturità

  • Saper enunciare la celebre tensione di Cezanne (cilindro, sfera, cono; « rendere solido e duraturo » l'Impressionismo) e collegarla esplicitamente alla nascita del Cubismo.
  • Spiegare in modo corretto il meccanismo del Puntinismo: i punti di colore puro accostati si fondono nell'occhio dello spettatore (mescolanza ottica), non sulla tavolozza.

Errori frequenti

  • Definire il Postimpressionismo un « movimento » unitario con un manifesto: e invece un insieme di ricerche individuali e divergenti accomunate solo dal punto di partenza impressionista.
  • Dire che nel Puntinismo i colori sono mescolati dal pittore: al contrario, sono stesi puri e separati e si combinano solo nella percezione visiva (mescolanza ottica, non fisica).

Approfondimento

Approfondire il «metodo» di Cézanne significa capire perché sia considerato il padre dell'arte del Novecento. Il suo programma — «fare dell'Impressionismo qualcosa di solido e duraturo come l'arte dei musei» e «trattare la natura secondo il cilindro, la sfera, il cono» — si traduce in dispositivi pittorici precisi. Cézanne costruisce il volume e lo spazio non con il chiaroscuro né con la prospettiva lineare, ma con il colore: piani cromatici accostati e graduati (il cosiddetto «passaggio»), in cui i toni caldi avanzano e i freddi arretrano, modellano le forme come un'architettura di piani. Nelle sue nature morte la fedeltà a un unico punto di vista viene abbandonata: il piano del tavolo appare rialzato, la frutta è vista quasi dall'alto mentre le pareti sono frontali, gli oggetti sono osservati da angolazioni leggermente diverse e ricomposti sulla tela. Questa «prospettiva molteplice» e la riduzione delle forme a volumi geometrici essenziali sono il seme diretto del Cubismo, che nascerà pochi anni dopo la sua morte. Nelle molte versioni della «Montagna Sainte-Victoire» il paesaggio si fa reticolo di sfaccettature cromatiche. Diverso ma parallelo è il metodo di Seurat, che fonda il Puntinismo sulle teorie ottiche del colore (Chevreul, Rood), stendendo minuti punti di colore puro che l'occhio ricompone per sintesi additiva. Al colloquio, distinguere la «struttura» intuitiva di Cézanne dalla «scienza» calcolata di Seurat, e indicarne gli esiti (Cubismo, Futurismo), dimostra padronanza dei nessi tra Ottocento e avanguardie.

Ripasso attivo

Spiega, in un paragrafo argomentativo, in che senso Cezanne e Seurat « superano » l'Impressionismo pur partendo da esso: distingui la via della struttura (Cezanne) da quella della scienza ottica (Seurat) e indica per ciascuno un esito sulle avanguardie del Novecento.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Van Gogh e Gauguin: espressione e simbolo#

●●●ApprofondimentoLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-impressionismo-postimpressionismo

Le quattro vie del Postimpressionismo verso le avanguardie

Dal Postimpressionismo alle avanguardieGrafo, Impressionismo → Cézanne · struttura, Impressionismo → Seurat · ottica, Impressionismo → Van Gogh · espress., Impressionismo → Gauguin · sintesi, Cézanne · struttura → Cubismo, Van Gogh · espress. → Espressionismo, Gauguin · sintesi → FauvismoImpressionismoCézanne ·strutturaSeurat · otticaVan Gogh ·espress.Gauguin ·sintesiCubismoEspressionismoFauvismo
Fig. 4Quattro vie postimpressioniste aprono le avanguardie: Cézanne → Cubismo, Van Gogh → Espressionismo, Gauguin → Fauvismo/Simbolismo; Seurat porta il metodo scientifico del colore.

Punti chiave

Accanto alla via della struttura, il Postimpressionismo apre una via « interiore »: il colore e la forma non servono piu a descrivere la realta esterna, ma a esprimere l'emozione e l'idea. Vincent van Gogh e Paul Gauguin, brevemente compagni ad Arles nel 1888 in un'esperienza conclusa con un drammatico litigio, incarnano questa svolta che fa dell'opera un linguaggio di stati d'animo e di significati, non piu di apparenze.
Vincent van Gogh (1853-1890), olandese attivo soprattutto in Francia, e l'artista dell'espressione. Usa colori intensi, spesso accesi e contrastanti, e una pennellata densa, materica e vorticosa che diventa traccia diretta dell'emozione: i campi, i cipressi, i girasoli, le stanze e i cieli (« Notte stellata », 1889) sono caricati di tensione interiore. Il colore non descrive l'oggetto ma esprime il sentimento dell'artista: per questo Van Gogh e considerato il grande precursore dell'Espressionismo.
Paul Gauguin (1848-1903) e l'artista della sintesi e del simbolo. Reagisce all'Impressionismo e alla civilta industriale cercando una pittura piu pura e primitiva: in Bretagna e poi in Polinesia adotta il « Sintetismo » (o Cloisonnisme), con ampie campiture piatte di colore puro racchiuse da contorni netti, spazi semplificati e colori non naturalistici scelti per il loro valore evocativo e simbolico. L'opera non imita il visibile ma allude a un significato spirituale e misterioso.
Le due vie sono diverse ma convergenti nel liberare colore e forma dal compito di imitare la realta. Van Gogh affida l'espressione alla materia e al gesto, Gauguin all'astrazione del colore piatto e del simbolo. Insieme spostano il baricentro dell'arte dall'occhio all'anima e dall'idea, e proprio da loro — accanto a Cezanne e Seurat — partiranno le grandi avanguardie del primo Novecento: Espressionismo e Fauvismo dalla loro lezione sul colore, Cubismo dalla struttura di Cezanne.
Esempio svolto

Van Gogh: il colore come emozione

Commenta « Notte stellata » (1889) spiegando perche Van Gogh e considerato precursore dell'Espressionismo.

  1. 01Soggetto

    Un cielo notturno sopra un villaggio: stelle e luna ingrandite, un grande cipresso scuro in primo piano, la natura colta in uno stato di tensione.

  2. 02Il colore

    Blu profondi e gialli accesi in forte contrasto: i colori non riproducono la notte reale ma traducono uno stato d'animo intenso, tra inquietudine e slancio.

  3. 03La pennellata

    Il cielo e percorso da vortici di materia densa, segni curvi e ritmici che animano l'intera superficie: la pennellata e gesto e diventa traccia diretta dell'emozione.

  4. 04L'anticipazione

    Poiche colore e segno servono a esprimere il sentimento e non a descrivere il vero, Van Gogh apre la via all'Espressionismo del Novecento.

Risultato: « Notte stellata » mostra un'arte in cui la realta e filtrata e trasfigurata dall'emozione attraverso colore e pennellata: e il fondamento dell'estetica espressionista.

Obiettivo Maturità

  • Saper distinguere con nettezza le quattro vie postimpressioniste (struttura, scienza ottica, espressione, sintesi-simbolo) e i rispettivi protagonisti, evitando di confonderle.
  • Spiegare perche Van Gogh anticipa l'Espressionismo e Gauguin il Simbolismo e le ricerche sul colore non naturalistico: e una richiesta tipica del collegamento con le avanguardie.

Errori frequenti

  • Definire Van Gogh « impressionista »: ne assimila il colore puro, ma lo usa in funzione espressiva e soggettiva, non per registrare la luce reale — appartiene al Postimpressionismo.
  • Confondere il colore di Gauguin con quello di Van Gogh: in Gauguin il colore e piatto, simbolico e racchiuso da contorni (Cloisonnisme); in Van Gogh e materico, vibrante e gestuale.

Approfondimento

Due opere-testamento permettono di leggere in profondità la via «interiore» del Postimpressionismo. La «Notte stellata» di Van Gogh (1889), dipinta durante il ricovero nell'ospedale di Saint-Rémy, non descrive un cielo reale ma un cielo «sentito»: la volta notturna è percorsa da spirali vorticose, gli astri esplodono in aloni concentrici, e un enorme cipresso — albero funebre, forma di fiamma nera — sale a collegare la terra al cielo. La pennellata densa, materica, ondeggiante è traccia diretta dell'emozione e del tumulto interiore; il colore non riproduce l'oggetto ma esprime lo stato d'animo dell'artista, ragione per cui Van Gogh è considerato il grande precursore dell'Espressionismo. Le sue lettere al fratello Theo sono la chiave interpretativa di ogni opera. Gauguin percorre invece la via del simbolo: nel grande dipinto tahitiano «Da dove veniamo? Che cosa siamo? Dove andiamo?» (1897-1898), da leggersi come un fregio da destra a sinistra secondo le età della vita — dal neonato al vecchio prossimo alla morte — le figure si stagliano in ampie campiture piatte di colore puro racchiuse da contorni netti (il «cloisonnisme» o Sintetismo), su uno spazio semplificato e colori non naturalistici scelti per il loro valore evocativo. L'opera non imita il visibile, ma allude a un interrogativo spirituale sull'esistenza. Al colloquio, opporre l'espressione materica di Van Gogh alla sintesi simbolica di Gauguin, e indicarne gli eredi (Espressionismo e Fauvismo), coglie il passaggio dell'arte «dall'occhio all'anima».

Ripasso attivo

Confronta una pennellata di Van Gogh e una campitura di Gauguin: descrivi in che modo ciascuno dei due usa il colore (materico ed espressivo vs piatto e simbolico) e a quale avanguardia del Novecento ciascuno apre la strada.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01L'Impressionismo: luce, attimo e pittura en plein air◐
    • 02I protagonisti: Manet, Monet, Renoir, Degas◐
    • 03Il Postimpressionismo: Cezanne e Seurat (la struttura)●
    • 04Van Gogh e Gauguin: espressione e simbolo●

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Impressionismo e Postimpressionismo

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Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

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Le Avanguardie storiche

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Continua con l'argomento successivo: il percorso viene conservato.