EuraStudy
Appunti/Storia dell’arte/Le Avanguardie storiche
Appunti · Storia dell’arteIT · Maturità

Le Avanguardie storiche

Le Avanguardie storiche sono i movimenti d'avanguardia che, nel primo trentennio del Novecento, spezzano radicalmente il legame con la tradizione mimetica della rappresentazione: il colore si emancipa dal dato naturale (Fauvismo, Espressionismo), la forma si scompone e si ricostruisce sul piano (Cubismo), l'immagine rinuncia del tutto al riferimento al reale (Astrattismo) e, infine, l'arte interroga le proprie convenzioni e l'inconscio (Dadaismo, Surrealismo). Si studiano queste poetiche in stretto rapporto con i manifesti programmatici che le accompagnano e con il contesto storico-culturale che le genera: la crisi della rappresentazione, la psicanalisi freudiana e il trauma della Prima guerra mondiale. L'obiettivo è imparare a leggere un'opera non piu come finestra sul mondo, ma come linguaggio autonomo da decodificare.

4 sezioni·~20 min di lettura·4 competenze·Livello Standard 2 · Approfondimento 2·Verificato · 07/2026

T·111111 / 15
Profilo d’esame
Conoscere le avanguardie storiche del primo Novecento come rottura radicale con la tradizione figurativaComprendere le poetiche di Espressionismo, Cubismo, Astrattismo, Dadaismo e Surrealismo e i loro manifestiAnalizzare l'opera d'avanguardia decodificandone il linguaggio non mimetico con un lessico critico specificoCollegare i movimenti al contesto storico-culturale (guerra, psicanalisi, crisi della rappresentazione)
Operatori:analizzadescriviconfrontaspiegaclassificainterpretaillustracommentagiustifica

livello base

Tutti gli indirizzi liceali devono saper riconoscere e collocare i cinque grandi movimenti, leggere un'opera-chiave per ciascuno e collegarla al proprio manifesto e al contesto storico.

livello avanzato

Negli indirizzi a maggiore vocazione storico-critica (Liceo Classico, Linguistico, Scienze Umane) si approfondiscono i rapporti tra le avanguardie e le coeve correnti letterarie, filosofiche e psicanalitiche europee, valorizzando il confronto interdisciplinare.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

Dimensione del testo: Standard

Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Le Avanguardie storiche
    • 01Fauvismo ed Espressionismo: il colore e l'angoscia◐
    • 02Il Cubismo: scomposizione dello spazio●
    • 03L'Astrattismo: Kandinskij e Mondrian●
    • 04Dadaismo e Surrealismo: provocazione e inconscio◐
§ 01

Fauvismo ed Espressionismo: il colore e l'angoscia#

●●○StandardLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-avanguardie-storiche

Fauvismo ed Espressionismo a confronto

Fauvismo ed EspressionismoTabella con 2 colonne e 5 righe, Dati: Fauvismo · Espressionismo; Parigi, 1905 · Dresda, 1905; Matisse · Kirchner, Munch; colore piatto · colore acido; armonia, gioia · angoscia; decorazione · deformazioneFAUVISMOESPRESSIONISMOParigi, 1905Dresda, 1905MatisseKirchner, Munchcolore piattocolore acidoarmonia, gioiaangosciadecorazionedeformazione
Fig. 1Radice comune nel Postimpressionismo e stessa emancipazione del colore, ma esiti emotivi opposti: armonia e gioia (Matisse) contro angoscia e denuncia (Die Brücke, Munch precursore).

Punti chiave

La prima rottura con la rappresentazione naturalistica avviene sul terreno del colore: tra il 1905 e il 1910 il Fauvismo francese e l'Espressionismo tedesco liberano il colore dal compito di descrivere il mondo, affidandogli la funzione di esprimere direttamente l'emozione e la struttura del quadro. Il punto di partenza comune e l'eredita del Postimpressionismo, in particolare la pennellata emotiva di Van Gogh e la sintesi simbolica di Gauguin, ripensata pero in chiave di violenza cromatica e di tensione espressiva.
Il Fauvismo nasce ufficialmente al Salon d'Automne di Parigi del 1905, quando il critico Louis Vauxcelles definisce «fauves» (belve) gli autori delle tele dai colori sfrenati: capofila e Henri Matisse. Per i Fauves il colore e steso puro, a campiture piatte e arbitrarie, accostato per contrasti che costruiscono lo spazio senza chiaroscuro ne prospettiva tradizionale: il cielo puo essere rosso e un volto attraversato da una striscia verde. L'obiettivo dichiarato da Matisse e un'arte di «equilibrio, di purezza e di tranquillita», una gioia decorativa e meditata, come nei suoi grandi interni e nelle composizioni di figure danzanti.
L'Espressionismo tedesco condivide con il Fauvismo l'uso antinaturalistico del colore, ma ne rovescia il segno emotivo: dove i Fauves cercano armonia e gioia, gli espressionisti cercano l'angoscia, la denuncia sociale, il disagio dell'uomo nella citta moderna. Il movimento si organizza soprattutto nel gruppo Die Brücke («Il Ponte»), fondato a Dresda nel 1905 da Ernst Ludwig Kirchner e altri: colori acidi e dissonanti, deformazioni aspre, linee taglienti, soggetti urbani e marginali. Precursore riconosciuto di questa sensibilita e il norvegese Edvard Munch, il cui dipinto L'urlo (1893) trasforma il paesaggio in pura proiezione dell'angoscia interiore.
Sul piano del metodo, leggere un'opera fauve o espressionista significa abbandonare la domanda «e somigliante?» per chiedersi «che cosa esprime questo colore, questa deformazione?». Il colore diventa il soggetto vero dell'opera: nei Fauves come energia decorativa e armonica, negli espressionisti come grido. E qui si misura la prima conquista delle avanguardie: l'opera non rappresenta piu il mondo, ma rende visibile uno stato interiore.
Esempio svolto

Lettura guidata: il colore come emozione

Spiega, in un paragrafo argomentativo, perche l'uso del colore nelle opere fauve ed espressioniste rappresenta una rottura con la tradizione e in che modo i due movimenti se ne servono diversamente.

  1. 01Premessa storica

    Fisso la radice comune: entrambi i movimenti nascono attorno al 1905 sviluppando l'eredita postimpressionista (Van Gogh, Gauguin), che aveva gia sganciato il colore dalla mimesi.

  2. 02Tesi

    Affermo il punto di rottura: il colore non descrive piu il dato naturale (un albero non e piu verde perche tale in natura) ma diventa strumento espressivo autonomo.

  3. 03Primo svolgimento (Fauvismo)

    Mostro che nei Fauves, con Matisse, il colore puro e a campiture piatte costruisce un'armonia decorativa e una gioia equilibrata; cito l'ideale di «equilibrio, purezza e tranquillita».

  4. 04Secondo svolgimento (Espressionismo)

    Per contrasto, negli espressionisti di Die Brucke e nel precursore Munch il colore dissonante e la deformazione esprimono angoscia e disagio esistenziale.

  5. 05Conclusione

    Sintetizzo: stesso mezzo, l'emancipazione del colore; esiti opposti, l'armonia gioiosa contro il grido interiore.

Risultato: Un paragrafo che individua la radice comune, enuncia la tesi della emancipazione del colore e la dimostra con il confronto Matisse/Fauves contro Die Brucke-Munch, chiudendo sulla differenza di significato emotivo.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: sapere distinguere con precisione l'uso del colore nel Fauvismo (armonico, decorativo, gioioso) da quello dell'Espressionismo (drammatico, angosciato, di denuncia), motivando il confronto su opere precise.
  • Focus Esame di Stato: collocare correttamente le date e i luoghi fondativi (Fauves: Parigi, Salon d'Automne 1905; Die Brücke: Dresda, 1905) e riconoscere Munch come precursore, non come membro dei movimenti.

Errori frequenti

  • Confondere Fauvismo ed Espressionismo perche entrambi usano colori intensi: la differenza decisiva e nel significato emotivo (gioia/armonia contro angoscia/denuncia), non nella sola intensita cromatica.
  • Definire Munch un «espressionista»: e un precursore fondamentale della sensibilita espressionista, ma opera prima e al di fuori dei gruppi tedeschi (Die Brücke nasce nel 1905, L'urlo e del 1893).

Approfondimento

Due opere emblematiche fanno toccare con mano come la stessa liberazione del colore assuma segni emotivi opposti. «La danza» di Henri Matisse (1909-1910, commissionata dal collezionista russo Sergej Ščukin) riduce la scena a pochi elementi essenziali: cinque figure nude, di un rosso-vermiglio acceso, si tengono per mano in un girotondo su una collina verde sotto un cielo blu intenso, secondo la triade primaria pura. Non c'è chiaroscuro né prospettiva: lo spazio nasce dall'accostamento delle tre grandi campiture, e il ritmo dei corpi tesi disegna un arabesco elastico e vitale. È la realizzazione del programma di Matisse, «un'arte di equilibrio, di purezza e di tranquillità», una gioia decorativa e meditata. All'opposto, l'Espressionismo tedesco affida al colore l'angoscia: nelle scene di strada berlinesi di Ernst Ludwig Kirchner (gruppo «Die Brücke») le figure si allungano in forme aguzze e spigolose, i colori si fanno acidi e dissonanti, le prospettive precipitano, e la folla elegante della metropoli appare gelida, alienata, quasi minacciosa. Il precursore riconosciuto di questa sensibilità è Edvard Munch, il cui «Urlo» (1893) trasforma il paesaggio in pura proiezione dell'angoscia interiore. Al colloquio, la competenza-chiave è saper abbandonare la domanda «è somigliante?» per chiedersi «che cosa esprime questo colore, questa deformazione?»: nei Fauves energia decorativa e armonia, negli espressionisti il grido, ma in entrambi il colore diventa il vero soggetto dell'opera.

Ripasso attivo

Analizza il ruolo del colore in un'opera fauve e in un'opera espressionista a tua scelta, spiegando in che modo, in entrambi i casi, il colore si emancipa dalla funzione descrittiva e quale diverso significato emotivo assume nei due movimenti.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Il Cubismo: scomposizione dello spazio#

●●●ApprofondimentoLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-avanguardie-storiche

Dalla prospettiva unica alla simultaneita cubista

Dalla prospettiva alla simultaneità cubistaTabella con 2 colonne e 3 righe, Dati: Prospettiva · Cubismo; unico sguardo · più sguardi; da un lato · da più lati; illusione 3D · piani sul pianoPROSPETTIVACUBISMOunico sguardopiù sguardida un latoda più latiillusione 3Dpiani sul piano
Fig. 2La prospettiva rinascimentale fissa un solo punto di vista; il Cubismo (Picasso, Braque) scompone l’oggetto visto simultaneamente da più lati e lo ricompone sul piano.

Punti chiave

Il Cubismo, elaborato a Parigi tra il 1907 e il 1914 da Pablo Picasso e Georges Braque, e la piu radicale revisione del modo di rappresentare lo spazio dall'invenzione rinascimentale della prospettiva. Se la prospettiva lineare fissava l'oggetto da un unico punto di vista e in un solo istante, il Cubismo abbandona il punto di vista unico: l'oggetto viene osservato da piu lati simultaneamente e scomposto in piani geometrici che poi vengono ricomposti sulla superficie del quadro. Decisivo e il magistero di Cezanne, che invitava a leggere la natura «secondo il cilindro, la sfera, il cono».
L'opera-soglia e Les Demoiselles d'Avignon di Picasso (1907): le figure femminili sono scomposte in piani angolosi, lo spazio e schiacciato e contraddittorio, due volti assumono l'aspetto di maschere ispirate alla scultura africana e iberica. Il quadro segna l'abbandono definitivo dell'illusione prospettica e apre la via alla ricerca cubista vera e propria, condotta da Picasso e Braque in un dialogo cosi stretto da rendere a volte difficile distinguerne le mani.
Si distinguono di norma due fasi. Nel Cubismo analitico (circa 1909-1912) l'oggetto e scomposto in faccette minute e quasi monocrome (bruni, grigi, ocra), al punto da diventare appena leggibile: lo spazio e una fitta trama di piani che si compenetrano. Nel Cubismo sintetico (dal 1912) il processo si inverte: dalle scomposizione si passa alla ricostruzione di immagini piu sintetiche e leggibili, tornano colori e forme piu ampie e nasce la tecnica del collage e dei papiers colles, con l'introduzione nel quadro di frammenti di realta (carta da giornale, etichette).
Il Cubismo non resta solo ricerca formale. In Guernica (1937) Picasso impiega il linguaggio della scomposizione, ridotto a un drammatico bianco-nero-grigio, per denunciare il bombardamento dell'omonima cittadina basca durante la guerra civile spagnola: la frammentazione cubista diventa qui forma del dolore e dell'orrore, prova che il linguaggio non mimetico puo farsi potente strumento di significato civile e storico.
Esempio svolto

Analisi guidata: lo spazio in Les Demoiselles d'Avignon

Spiega perche Les Demoiselles d'Avignon (1907) e considerata l'opera che apre il Cubismo, analizzando il modo in cui Picasso tratta lo spazio, le figure e il punto di vista.

  1. 01Contesto

    Colloco l'opera nel 1907 a Parigi, come punto di rottura preparato dalla lezione di Cezanne sulla riduzione delle forme a solidi geometrici.

  2. 02Lo spazio

    Osservo che lo spazio non e piu prospettico: e schiacciato, ambiguo, costruito per piani angolosi che si compenetrano senza profondita illusoria.

  3. 03Le figure

    Analizzo le cinque figure scomposte in piani taglienti; due volti diventano maschere derivate dalla scultura africana e iberica, segno della rottura con l'ideale classico di bellezza.

  4. 04Il punto di vista

    Rilevo la compresenza di piu punti di vista nella stessa figura (la simultaneita), che e il principio fondante del Cubismo.

  5. 05Conclusione

    Concludo che l'opera abbandona definitivamente l'illusione prospettica e fonda il nuovo modo cubista di rappresentare lo spazio.

Risultato: Un'analisi che dimostra come l'opera, attraverso spazio schiacciato, figure scomposte e simultaneita dei punti di vista, segni la nascita del Cubismo.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: saper spiegare il superamento del punto di vista unico e della prospettiva rinascimentale tramite la simultaneita dei punti di vista, riconoscendo il debito verso Cezanne.
  • Focus Esame di Stato: distinguere con sicurezza Cubismo analitico (scomposizione minuta, quasi monocroma) e Cubismo sintetico (ricostruzione sintetica, collage e papiers colles).

Errori frequenti

  • Descrivere il Cubismo come pittura «astratta»: l'oggetto rimane sempre il punto di partenza e di riferimento (e un'arte di scomposizione del reale, non di rinuncia ad esso).
  • Invertire le due fasi, attribuendo il collage al Cubismo analitico: il collage e i papiers colles appartengono al Cubismo sintetico (dal 1912).

Approfondimento

La «scomposizione cubista» va compresa come una rivoluzione dello spazio pari, per portata, all'invenzione rinascimentale della prospettiva, di cui è l'esatto rovesciamento. La prospettiva lineare fissava l'oggetto da un unico punto di vista e in un solo istante, congelando il mondo dal punto di vista di un osservatore immobile; il Cubismo abbandona il punto di vista unico e mostra l'oggetto da più lati «simultaneamente», scomponendolo in piani e faccette che vengono ricomposti sulla superficie del quadro. Non si dipinge ciò che si vede in un colpo d'occhio, ma ciò che si «sa» dell'oggetto girandogli attorno: fronte e profilo di un volto convivono nella stessa immagine. Nel Cubismo analitico (1909-1912) questo processo è così spinto che l'oggetto si frantuma in una trama fittissima di piani quasi monocromi (bruni, grigi, ocra), al limite dell'illeggibilità: forma e spazio si compenetrano in un continuum. Nel Cubismo sintetico (dal 1912) il moto si inverte, tornano colori e forme più ampie, e nasce il «papier collé» e il collage: frammenti di realtà — carta da giornale, etichette, carta da parati — vengono incollati nel quadro, ponendo in modo nuovo il problema del rapporto tra segno e realtà, tra immagine e cosa. Radice teorica dichiarata è la lezione di Cézanne (cilindro, sfera, cono) e lo shock della scultura africana e iberica. Al colloquio, spiegare il Cubismo come «visione mentale» e simultanea, e non come semplice geometrizzazione, ne coglie il senso rivoluzionario.

Ripasso attivo

Confronta il Cubismo analitico e il Cubismo sintetico, spiegando come cambia il trattamento dello spazio, del colore e dell'oggetto nelle due fasi, e indica un'opera rappresentativa per ciascuna.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

L'Astrattismo: Kandinskij e Mondrian#

●●●ApprofondimentoLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-avanguardie-storiche

Astrazione lirica e astrazione geometrica

Astrazione lirica e geometricaTabella con 2 colonne e 4 righe, Dati: Lirica · Geometrica; Kandinskij · Mondrian; forma libera · linee rette; colore emotivo · colori primari; musica · armonia razionaleLIRICAGEOMETRICAKandinskijMondrianforma liberalinee rettecolore emotivocolori primarimusicaarmonia razionale
Fig. 3Due vie senza riferimento al reale: l’astrazione lirica di Kandinskij (forma libera, colore-emozione, analogia musicale) e quella geometrica di Mondrian (De Stijl: rette, primari, armonia razionale).

Punti chiave

Con l'Astrattismo, attorno al 1910, l'arte compie il passo piu estremo delle avanguardie: rinuncia del tutto al riferimento al mondo visibile. L'opera non rappresenta piu nulla di riconoscibile, ma si costruisce con i propri mezzi puri (linea, colore, forma, ritmo), come una musica per gli occhi. La premessa teorica e che la pittura, liberata dall'obbligo di imitare la natura, possa esprimere direttamente la dimensione spirituale e interiore.
Vasilij Kandinskij e considerato il pioniere dell'astrazione e ne e anche il teorico, con lo scritto Lo spirituale nell'arte (1911). La sua e un'astrazione lirica: forme libere, colori vibranti, macchie e segni che si organizzano per affinita emotiva e «risonanza interiore», secondo un'analogia esplicita con la musica (le sue opere si intitolano spesso Improvvisazioni e Composizioni). Per Kandinskij ogni colore e ogni forma possiede un valore spirituale e psichico, capace di toccare l'anima dello spettatore.
All'opposto si colloca l'astrazione geometrica di Piet Mondrian, teorizzata in Olanda nel movimento De Stijl (dal 1917). Attraverso un processo di progressiva semplificazione, Mondrian giunge al Neoplasticismo: linee rette nere orizzontali e verticali, campiture dei soli tre colori primari (rosso, giallo, blu) piu il bianco e il nero, equilibri asimmetrici. L'obiettivo e raggiungere un'armonia universale, una bellezza assoluta e razionale depurata da ogni elemento individuale e accidentale.
Il confronto tra i due poli e centrale per la materia: Kandinskij rappresenta l'astrazione lirica, calda, emotiva, musicale; Mondrian quella geometrica, fredda, razionale, costruttiva. Riconoscere questa polarita significa comprendere che «astratto» non e un'unica cosa, ma un campo di possibilita opposte, accomunate soltanto dall'aver abbandonato la figurazione.
Esempio svolto

Confronto guidato: due modi di essere astratti

Costruisci una breve risposta argomentata che confronti l'astrazione di Kandinskij e quella di Mondrian, dimostrando perche, pur opposte, appartengano entrambe all'Astrattismo.

  1. 01Definizione comune

    Premetto cio che unisce i due: l'abbandono totale del riferimento al mondo visibile, l'opera costruita con mezzi puri (linea, colore, forma).

  2. 02Polo lirico

    Presento Kandinskij: forme libere e colori vibranti organizzati per risonanza interiore, l'analogia con la musica, il fondamento di Lo spirituale nell'arte (1911).

  3. 03Polo geometrico

    Presento Mondrian: la griglia di linee nere ortogonali, i tre colori primari, l'equilibrio asimmetrico, l'obiettivo di un'armonia universale (Neoplasticismo, De Stijl).

  4. 04Sintesi del contrasto

    Metto a fuoco l'opposizione: calda/emotiva/musicale contro fredda/razionale/costruttiva.

  5. 05Conclusione

    Concludo che sono due risposte opposte alla stessa domanda (un'arte senza oggetto), e proprio per questo entrambe astratte.

Risultato: Una risposta che individua il tratto comune (assenza di riferimento al reale) e articola la polarita lirico/geometrico ancorandola ai due fondamenti teorici.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: distinguere nettamente astrazione lirica (Kandinskij: forma libera, colore emotivo, analogia musicale) e astrazione geometrica (Mondrian/De Stijl: linee rette, colori primari, armonia razionale).
  • Focus Esame di Stato: saper collegare ciascun artista al proprio fondamento teorico (Kandinskij e Lo spirituale nell'arte, 1911; Mondrian e il Neoplasticismo di De Stijl).

Errori frequenti

  • Considerare l'Astrattismo un'evoluzione diretta del Cubismo: pur dialogando con esso, l'astrazione compie un passo ulteriore, eliminando del tutto l'oggetto di riferimento, che nel Cubismo invece permane.
  • Trattare «astrazione» come un blocco unico: confondere la libera astrazione lirica di Kandinskij con la rigorosa griglia geometrica di Mondrian e l'errore piu frequente.

Approfondimento

Il passo verso l'astrazione totale ha, oltre ai due poli di Kandinskij e Mondrian, un terzo protagonista radicale che è utile conoscere: Kazimir Malevič e il Suprematismo. Con il «Quadrato nero» (1915) — un semplice quadrato nero su fondo bianco, esposto come un'icona nell'angolo alto di una parete — Malevič porta la pittura al «grado zero», alla «supremazia della pura sensibilità plastica», eliminando ogni riferimento al mondo. È l'estremo geometrico dell'astrazione, parallelo e alternativo tanto al lirismo di Kandinskij quanto al neoplasticismo di Mondrian. Vale poi la pena approfondire il «processo» di Mondrian, perché l'astrazione geometrica non fu un punto di partenza ma un lento approdo: nella serie dei «Meli» e degli alberi, tra il 1908 e il 1912, si può seguire passo passo la progressiva semplificazione della forma naturale in un reticolo di linee, fino all'abbandono totale della figurazione. Il traguardo è il Neoplasticismo (movimento «De Stijl», dal 1917): sole linee rette nere orizzontali e verticali, campiture dei tre colori primari più bianco e nero, equilibri asimmetrici, per attingere un'armonia universale e razionale, di ascendenza anche teosofica (le idee di Schoenmaekers). Kandinskij teorizza invece la «risonanza interiore» del colore nello scritto «Lo spirituale nell'arte» (1911). Al colloquio, riconoscere che «astratto» non è un'unica cosa ma un campo di possibilità opposte — lirico-emotiva, geometrico-razionale, suprematista — dimostra una comprensione articolata dell'avanguardia.

Ripasso attivo

Confronta l'astrattismo di Kandinskij e quello di Mondrian, illustrando per ciascuno la concezione dell'opera, l'uso di linea e colore e il fondamento teorico, e spiega in che senso entrambi sono «astratti» pur essendo opposti.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Dadaismo e Surrealismo: provocazione e inconscio#

●●○StandardLPOSA-storia-dell-arte-terzo-anno-triennio-avanguardie-storiche

Dada e Surrealismo: dalla rivolta all'inconscio

Dada e SurrealismoTabella con 2 colonne e 5 righe, Dati: Dadaismo · Surrealismo; Zurigo, 1916 · Parigi, 1924; rivolta, guerra · inconscio, sogno; antiarte · psicanalisi; ready-made · automatismo; Duchamp · Dalí, MagritteDADAISMOSURREALISMOZurigo, 1916Parigi, 1924rivolta, guerrainconscio, sognoantiartepsicanalisiready-madeautomatismoDuchampDalí, Magritte
Fig. 4Dal nichilismo antiartistico del Dada (ready-made di Duchamp) alla ricerca dell’inconscio surrealista (Manifesto di Breton, 1924; psicanalisi di Freud; Dalí, Magritte, Miró).

Punti chiave

Le ultime grandi avanguardie storiche spostano la rottura dal piano del linguaggio formale a quello del senso stesso dell'arte e dei suoi rapporti con la ragione. Il Dadaismo nasce a Zurigo nel 1916, in piena Prima guerra mondiale, come reazione di rivolta all'assurdita di una civilta che aveva prodotto il massacro: e un movimento provocatorio, antiartistico e nichilista, che irride ogni convenzione, perfino il proprio nome, scelto a caso. La guerra e dunque il contesto decisivo: il Dada e la risposta del non-senso a un mondo divenuto insensato.
L'invenzione dadaista piu dirompente e il ready-made di Marcel Duchamp: un oggetto comune, prodotto in serie, scelto e presentato dall'artista come opera d'arte (celebre la Fontana, un orinatoio del 1917). Il ready-made sposta il valore dell'opera dalla manualita all'idea, dalla fattura alla scelta dell'artista: e una domanda radicale, «che cosa rende arte un oggetto?», che apre la strada all'arte concettuale del secondo Novecento.
Il Surrealismo, fondato a Parigi nel 1924 con il Manifesto di Andre Breton, raccoglie l'eredita anti-razionale di Dada ma le da uno sbocco costruttivo: esplorare l'inconscio, il sogno e il desiderio, sulla scorta della psicanalisi di Sigmund Freud. L'arte diventa via d'accesso a una realta «superiore» (sur-realta) nascosta sotto il controllo della ragione, indagata anche attraverso l'automatismo psichico (la libera registrazione del pensiero senza controllo).
Nel Surrealismo convivono linguaggi diversi. Salvador Dali pratica un'illusionismo minuziosamente realistico applicato a immagini oniriche e impossibili (il suo «metodo paranoico-critico»), come negli orologi molli de La persistenza della memoria. Rene Magritte gioca sul paradosso tra immagine e linguaggio, mettendo in crisi le nostre certezze percettive (Ceci n'est pas une pipe). Joan Miro tende invece verso forme biomorfe, leggere e quasi astratte, di gioiosa liberta fantastica.
Esempio svolto

Analisi guidata: il ready-made di Duchamp

Spiega perche il ready-made di Marcel Duchamp (per esempio la Fontana, 1917) rappresenta una svolta radicale nel concetto di opera d'arte e in che senso il Dadaismo, da cui nasce, e legato al suo tempo.

  1. 01Contesto

    Colloco il Dada a Zurigo nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, come rivolta nichilista contro la ragione e la civilta che hanno prodotto il massacro.

  2. 02Definizione del ready-made

    Definisco il ready-made: un oggetto comune e prodotto in serie, scelto e presentato dall'artista come opera, senza alcun intervento manuale.

  3. 03La svolta

    Argomento lo spostamento di valore: non e piu la manualita (saper dipingere o scolpire) a fare l'opera, ma la scelta e l'idea dell'artista.

  4. 04La domanda implicita

    Esplicito la domanda provocatoria: «che cosa rende arte un oggetto?», che mette in crisi ogni definizione tradizionale di opera.

  5. 05Conclusione

    Concludo che il ready-made apre la via all'arte concettuale del secondo Novecento e che la sua radice e nella rivolta dadaista contro il proprio tempo.

Risultato: Un'analisi che lega il ready-made al contesto bellico del Dada e ne coglie la portata teorica: dall'opera-fattura all'opera-idea, fino all'arte concettuale.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: collegare il Dadaismo al contesto della Prima guerra mondiale (Zurigo, 1916) e saper spiegare il significato rivoluzionario del ready-made di Duchamp (dall'opera-fattura all'opera-idea).
  • Focus Esame di Stato: spiegare il rapporto del Surrealismo con la psicanalisi di Freud (sogno, inconscio, automatismo) e distinguere i diversi linguaggi (Dali onirico-realistico, Magritte paradossale, Miro biomorfo).

Errori frequenti

  • Identificare Dadaismo e Surrealismo: pur essendo imparentati, il Dada e prevalentemente distruttivo e nichilista, mentre il Surrealismo e costruttivo, perche fa dell'inconscio un metodo positivo di ricerca.
  • Ridurre il ready-made a una semplice provocazione: esso pone una vera questione teorica (e l'idea, non piu la manualita, a fare l'opera) che fonda l'arte concettuale successiva.

Approfondimento

L'invenzione più dirompente del Dadaismo, il «ready-made» di Marcel Duchamp, merita un'analisi ravvicinata perché apre la strada a tutta l'arte concettuale del secondo Novecento. Nel 1917 Duchamp acquista un comune orinatoio di porcellana industriale, lo firma con lo pseudonimo «R. Mutt», lo intitola «Fontana» e lo presenta a un'esposizione di artisti indipendenti a New York, che lo rifiuta suscitando un caso clamoroso. Con questo gesto Duchamp sposta il valore dell'opera dalla «manualità» (il saper dipingere o scolpire) alla «scelta» concettuale dell'artista: non conta più il fare, ma il decidere e il nominare qualcosa come arte. La domanda implicita — «che cosa rende arte un oggetto?» — è tra le più feconde del Novecento, e trova un altro celebre esempio nella «Gioconda con i baffi» (L.H.O.O.Q.), profanazione dissacrante dell'icona per eccellenza. Nato a Zurigo nel 1916 in piena guerra mondiale, il Dada è la risposta del non-senso a un mondo divenuto insensato. Il Surrealismo (Manifesto di André Breton, 1924) ne raccoglie l'eredità anti-razionale ma la incanala verso l'esplorazione dell'inconscio e del sogno, sulla scorta di Freud, con tecniche come l'automatismo psichico, il «frottage» di Max Ernst e il «cadavere squisito». Al colloquio, spiegare come Duchamp abbia spostato l'arte «dalla mano all'idea» e come il Surrealismo abbia trasformato la provocazione Dada in indagine dell'inconscio coglie la posta in gioco delle ultime avanguardie: non più il «come» rappresentare, ma «che cosa» sia l'arte.

Ripasso attivo

Spiega in che modo il Dadaismo e il Surrealismo mettono in discussione il concetto stesso di opera d'arte e di ragione, evidenziando il ruolo del ready-made di Duchamp e quello della psicanalisi di Freud nel Surrealismo.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Fauvismo ed Espressionismo: il colore e l'angoscia◐
    • 02Il Cubismo: scomposizione dello spazio●
    • 03L'Astrattismo: Kandinskij e Mondrian●
    • 04Dadaismo e Surrealismo: provocazione e inconscio◐

0/4 Letti

Dagli appunti all'allenamento

Le Avanguardie storiche

Consolida questo argomento con domande dalla banca dati.

~20
min
4
Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

Argomento precedente

Impressionismo e Postimpressionismo

Argomento successivo

Futurismo

EuraStudy·Appunti T·11·MMXXVI

Continua con l'argomento successivo: il percorso viene conservato.