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Produzione scritta

La produzione scritta è la competenza che consente di redigere, nella seconda lingua straniera, testi di vario genere — riassunti, lettere ed email, composizioni e saggi argomentativi — chiari, coerenti e coesi, adeguati alla traccia, allo scopo e al destinatario, con un livello di padronanza linguistica corrispondente al B1/B2 del QCER. Questo appunto guida l'intero percorso del testo scritto: dall'analisi della traccia alla pianificazione, dalla costruzione argomentativa e coesiva alla revisione finale secondo i criteri della griglia di valutazione. È una competenza pienamente valutata all'Esame di Stato (nella parte di produzione della seconda prova del Liceo Linguistico e nelle prove di lingua straniera del LES), dove conta tanto «che cosa» si dice quanto «come» lo si organizza e lo si scrive.

4 sezioni·~20 min di lettura·4 competenze·Livello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·0444 / 16
Profilo d’esame
Produrre testi scritti articolati e coerenti su una gamma di argomenti personali, di studio e di attualità (livello B2 del QCER)Sviluppare una traccia rispettandone tema, tipologia testuale e vincoli di lunghezzaPianificare, redigere e revisionare un testo in funzione dello scopo e del destinatario, organizzandolo in introduzione, sviluppo e conclusione con un uso adeguato dei connettiviEsprimere e argomentare opinioni con lessico appropriato e correttezza morfosintattica, affrontando la parte di produzione scritta della seconda prova
Operatori:scriviredigicomponiargomentadescriviesponispiegariassumiconfrontagiustificarivedipianifica

livello base

A tutti gli studenti è richiesto di produrre testi corretti, coerenti e aderenti alla traccia (riassunti, lettere/email, brevi composizioni) con un repertorio linguistico adeguato di livello B1/B2.

livello avanzato

Nel triennio del Liceo Linguistico l'approfondimento porta verso il saggio argomentativo strutturato di livello B2, con tesi sostenuta da argomenti, gestione dell'antitesi e della confutazione, e un lessico ricco e preciso; nel LES si privilegiano tracce di taglio socio-economico.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Produzione scritta
    • 01Tipologie di testo scritto e analisi della traccia○
    • 02Pianificazione e struttura del testo (introduzione, sviluppo, conclusione)◐
    • 03Coesione, coerenza e connettivi argomentativi◐
    • 04Revisione, correttezza e arricchimento lessicale (i criteri della griglia)●
§ 01

Tipologie di testo scritto e analisi della traccia#

●○○BaseLPOSA-lingua-straniera-2-produzione-scritta

Mappa delle tipologie testuali e delle loro convenzioni

Tipologie del testo scrittoDiagramma ad albero, 4 percorsi, Dati: Riassunto; Lettera / email; Descrizione; SaggioTesto scrittoRiassuntoLettera / emailDescrizioneSaggio
Fig. 1Le tipologie del testo scritto e le loro convenzioni: riassunto (sintetizzare il testo dato), lettera/email (apertura, corpo, chiusura), descrizione/narrazione (immagini, sequenza di eventi), saggio argomentativo (tesi, argomenti, conclusione). Ogni traccia = argomento + consegna (verbo: descrivi, spiega, argomenta, confronta) + vincoli (lunghezza, destinatario, registro).

Punti chiave

Prima di scrivere una sola parola occorre capire con esattezza che cosa la traccia chiede: la fase di analisi della consegna è il fondamento di ogni produzione scritta riuscita, perché un testo perfetto sul piano linguistico ma fuori tema viene comunque penalizzato dal primo criterio della griglia, l'aderenza alla traccia.
Le tipologie testuali più frequenti nel triennio sono il riassunto (sintetizzare un testo dato conservandone le informazioni essenziali e l'ordine logico), la lettera e l'email (formale o informale, con apertura, corpo e chiusura adeguati al destinatario), la composizione descrittiva o narrativa, e soprattutto il saggio o testo argomentativo, in cui si sostiene una tesi con argomenti. Ogni tipologia ha convenzioni proprie di struttura, registro e formule fisse che vanno riconosciute e rispettate.
Analizzare la traccia significa individuarne tre componenti: l'argomento (di che cosa si parla), la consegna o verbo-comando (descrivi, spiega, argomenta, confronta: ciascuno richiede un'operazione cognitiva diversa) e i vincoli (lunghezza in parole, destinatario, registro, eventuale numero di punti da trattare). Sottolineare le parole-chiave della consegna evita l'errore più grave, lo scivolamento fuori tema.
Il registro è una scelta consapevole, non casuale: una lettera a un amico ammette contrazioni, lessico colloquiale e tono diretto; un'email formale o un saggio richiedono frasi complete, lessico controllato, forme di cortesia e impersonalità. Riconoscere il destinatario e lo scopo comunicativo della traccia orienta tutte le scelte lessicali e sintattiche successive.
Esempio svolto

Analisi guidata di una traccia di produzione scritta

Analizza la traccia: «Write a formal email (120-150 words) to your school principal proposing the creation of a student reading club, explaining its aims and asking for a room». Individua tipologia, consegna, vincoli e registro, poi abbozza la scaletta.

  1. 01Tipologia testuale

    Email formale: prevede oggetto, formula di apertura (Dear …), corpo strutturato e formula di chiusura (Yours faithfully / Yours sincerely). È un testo funzionale con scopo persuasivo.

  2. 02Consegna (verbi-comando)

    Tre operazioni esplicite e obbligatorie: «proposing» (proporre la creazione del club), «explaining» (spiegarne gli obiettivi) e «asking» (richiedere un'aula). Tutti e tre i punti vanno trattati.

  3. 03Vincoli

    Lunghezza 120-150 parole; destinatario = il preside (autorità scolastica), quindi tono rispettoso e cortese; scopo = ottenere un'autorizzazione.

  4. 04Registro

    Formale: niente contrazioni (do not, non don't), forme di cortesia (I would like to, I would be grateful if), lessico controllato.

  5. 05Scaletta

    1) Apertura + motivo della scrittura; 2) proposta del club di lettura; 3) obiettivi (promuovere la lettura, creare comunità); 4) richiesta dell'aula; 5) formula di chiusura cortese.

Risultato: La traccia richiede un'email formale di 120-150 parole che, in un registro cortese rivolto al preside, proponga il club, ne spieghi gli obiettivi e chieda un'aula: tutti e tre i punti sono obbligatori per l'aderenza alla traccia.

Obiettivo Maturità

  • Il primo criterio della griglia della seconda prova è l'aderenza alla traccia: rispondere a TUTTI i punti richiesti e restare nel tema vale più di qualsiasi virtuosismo linguistico.
  • Rispettare il vincolo di lunghezza (numero minimo/massimo di parole): un testo troppo breve non sviluppa la traccia, uno troppo lungo segnala incapacità di sintesi e fa perdere tempo prezioso.

Errori frequenti

  • Iniziare a scrivere subito, senza leggere la consegna fino in fondo, e trattare solo una parte della traccia (p. es. descrivere senza poi argomentare, quando la consegna chiedeva entrambe le operazioni).
  • Confondere il registro: usare un tono colloquiale e abbreviazioni in un'email formale o in un saggio, oppure, all'opposto, un tono rigido e impersonale in una lettera informale a un amico.

Approfondimento

Riconoscere la tipologia significa attivare la nozione di «genere» come attività comunicativa organizzata: ogni genere ha uno scopo sociale (informare, persuadere, richiedere) e una sequenza di «mosse» retoriche attese — un'email di richiesta, per esempio, si apre con il motivo del contatto, presenta la richiesta, la giustifica e chiude con una formula di cortesia. Chi conosce queste mosse non parte dal foglio bianco: sa già lo scheletro da riempire. Il registro, a sua volta, si può scomporre in tre variabili che la linguistica sistemica chiama campo (di che cosa si parla), tenore (il rapporto fra chi scrive e chi legge) e modo (scritto o parlato, formale o informale): sono queste a stabilire se servano forme di cortesia, contrazioni, lessico tecnico o colloquiale. Sul versante della consegna, ogni verbo-comando corrisponde a un'operazione cognitiva precisa — «describe» chiede di rappresentare, «explain» di rendere ragione di un fenomeno, «discuss» di soppesare posizioni opposte, «argue» di sostenere una tesi — e trattare un «discuss» come un «describe» è un errore di aderenza, non di lingua. Un punto contrastivo importante riguarda le convenzioni epistolari, che non coincidono tra le lingue: le formule di apertura e di chiusura, l'uso del nome o del cognome, il grado di esplicitezza della richiesta variano, e trasferire meccanicamente le abitudini italiane produce testi dal registro sbagliato. Aspettarsi le convenzioni della lingua di studio è parte integrante dell'aderenza alla traccia.

Ripasso attivo

Leggi la seguente consegna: «Write an essay (about 250 words) in which you discuss the advantages and disadvantages of remote learning for high-school students, and state your own opinion». Senza scrivere il testo, individua e annota: argomento, verbo-comando, vincoli, registro richiesto e i punti obbligatori da trattare.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Pianificazione e struttura del testo (introduzione, sviluppo, conclusione)#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-2-produzione-scritta

Struttura del saggio argomentativo: introduzione, sviluppo, conclusione

Struttura del saggioGrafo, 1 Introduzione (tesi) → 2 Sviluppo (paragrafi), 2 Sviluppo (paragrafi) → 3 Conclusione1 Introduzione(tesi)2 Sviluppo(paragrafi)3 Conclusione
Fig. 2La struttura del saggio argomentativo: 1) introduzione (presenta l'argomento ed enuncia la tesi); 2) sviluppo (paragrafo A: argomento + esempio; paragrafo B: argomento + esempio; paragrafo C: antitesi e confutazione — ogni paragrafo ha una topic sentence); 3) conclusione (riassume gli argomenti e riafferma la tesi, senza novità). Pianifica, scrivi, rivedi: la scaletta precede sempre la stesura.

Punti chiave

Un testo efficace nasce da una scaletta, non dall'improvvisazione: la pianificazione è la fase in cui si raccolgono le idee, si selezionano quelle pertinenti e le si ordinano secondo una progressione logica, prima ancora di curare la lingua. Dedicare alcuni minuti alla scaletta fa risparmiare tempo in fase di stesura e garantisce coerenza globale.
La struttura canonica del testo argomentativo si articola in tre parti. L'introduzione presenta l'argomento e, nel saggio, enuncia la tesi (la posizione che si intende sostenere). Lo sviluppo è il corpo centrale, organizzato in paragrafi: ogni paragrafo sviluppa una sola idea-guida (topic sentence) seguita da spiegazioni ed esempi. La conclusione riassume gli argomenti e riafferma la tesi senza introdurre informazioni nuove.
Il paragrafo è l'unità costruttiva del testo: un buon paragrafo ha una frase-tema che ne annuncia il contenuto, alcune frasi di sviluppo (dettagli, esempi, dati) e, quando serve, una frase di chiusura o di transizione. Cambiare paragrafo a ogni cambio di idea aiuta il lettore a seguire l'organizzazione del pensiero ed è uno degli indicatori che la griglia valuta come «organizzazione del testo».
Nel testo argomentativo maturo non basta esporre la propria tesi: si rafforza l'argomentazione anticipando l'obiezione (antitesi) e confutandola. Questa mossa — riconoscere il punto di vista opposto e poi mostrarne i limiti — distingue la composizione di livello B2 dalla semplice giustapposizione di pro e contro, ed è particolarmente apprezzata nelle tracce del Liceo Linguistico e del LES.
Esempio svolto

Costruzione di un paragrafo argomentativo a partire dalla scaletta

A partire dall'idea-guida «remote learning offers flexibility», costruisci un paragrafo argomentativo completo (frase-tema, sviluppo, esempio, frase di transizione) in inglese, di livello B2.

  1. 01Frase-tema (topic sentence)

    Si enuncia in una sola frase l'idea-guida: «One major advantage of remote learning is the flexibility it offers to students.» La frase annuncia il contenuto del paragrafo.

  2. 02Sviluppo

    Si spiega l'idea: «Because lessons can be recorded and accessed at any time, learners can organise their study around personal commitments and learn at their own pace.» Si motiva l'affermazione con un nesso causale (because).

  3. 03Esempio concreto

    Si rende l'argomento credibile con un esempio: «For instance, a student who plays a sport at a competitive level can attend training and still keep up with the school programme.»

  4. 04Frase di transizione

    Si chiude collegandosi al paragrafo successivo: «However, this flexibility also requires a high degree of self-discipline, which is not equally easy for everyone.» Il connettivo «however» annuncia il contrasto del paragrafo seguente.

Risultato: Il paragrafo è completo e coeso: frase-tema chiara, sviluppo motivato con «because», esempio concreto con «for instance» e transizione con «however» che apre al paragrafo successivo. È un modello di paragrafo argomentativo di livello B2.

Obiettivo Maturità

  • La griglia valuta l'organizzazione del testo: introduzione-sviluppo-conclusione chiaramente distinte e paragrafazione coerente sono indicatori espliciti del punteggio.
  • Nel saggio argomentativo la tesi deve essere riconoscibile fin dall'introduzione e ripresa nella conclusione: un testo «senza posizione» perde sul criterio della pertinenza e dello sviluppo.

Errori frequenti

  • Scrivere un unico blocco di testo senza divisione in paragrafi, oppure cambiare paragrafo a caso: il lettore non riconosce l'organizzazione delle idee e l'organizzazione del testo viene penalizzata.
  • Introdurre nella conclusione un argomento nuovo, mai annunciato prima: la conclusione deve sintetizzare e chiudere, non aprire una nuova linea di discorso.

Approfondimento

La ricerca sulla scrittura ha mostrato che pianificazione, stesura e revisione non sono fasi lineari ma ricorsive: si torna a pianificare mentre si scrive, si rivede mentre si stende. Soprattutto, distingue due modi di comporre. Nel «racconto della conoscenza» (knowledge-telling) chi scrive riversa sul foglio tutto ciò che gli viene in mente sul tema, in ordine di associazione: ne esce un elenco, non un testo. Nella «trasformazione della conoscenza» (knowledge-transforming) chi scrive parte invece da un obiettivo retorico — convincere quel lettore di quella tesi — e seleziona, ordina e rielabora le idee in funzione di esso. Il salto verso il B2 è esattamente questo passaggio, e la scaletta è lo strumento che lo rende possibile: mettere il piano fuori dalla testa, su carta, libera memoria di lavoro e permette di controllare la progressione prima di curare la lingua. La struttura in paragrafi con frase-guida («topic sentence») non è un vezzo formale ma la traduzione visibile di questo controllo: un paragrafo, un'idea; la frase-guida annuncia, le successive sviluppano. Anche la mossa dell'antitesi confutata appartiene alla scrittura che trasforma: anticipare l'obiezione e superarla dimostra di aver considerato il problema da più lati, ed è ciò che eleva un testo dal semplice «elenco di pro e contro» a un'argomentazione. Pianificare, in sintesi, non fa perdere tempo: lo fa guadagnare, perché previene la deriva fuori tema e la riscrittura.

Ripasso attivo

Per la traccia «Should smartphones be banned in schools? Discuss and give your opinion (about 220 words)», redigi soltanto la scaletta: una tesi in una frase, due argomenti a favore con un esempio ciascuno, un'antitesi con relativa confutazione e l'idea-chiave della conclusione.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Coesione, coerenza e connettivi argomentativi#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-2-produzione-scritta

I connettivi per funzione logica

I connettivi per funzioneTabella con 2 colonne e 5 righe, Dati: Funzione · Connettivi; Aggiunta · moreover, besides; Contrasto · however, yet; Causa/effetto · because, therefore; Esempio · for example, e.g.; Conclusione · to sum up, in shortFUNZIONECONNETTIVIAggiuntamoreover, besidesContrastohowever, yetCausa/effettobecause, thereforeEsempiofor example, e.g.Conclusioneto sum up, in short
Fig. 3I connettivi organizzano il discorso per funzione logica: aggiunta (moreover, in addition, furthermore), contrasto (however, on the other hand, nevertheless), causa/effetto (because, therefore, as a result), esempio (for example, for instance, such as), conclusione (in conclusion, to sum up). La coesione nasce dai connettivi, ma anche dai pronomi (it, this), dai sinonimi e da tempi verbali coerenti.

Punti chiave

Un testo «tiene insieme» su due piani complementari: la coerenza è l'unità di senso (le idee si succedono in modo logico e non si contraddicono, tutto resta pertinente al tema), mentre la coesione è la rete dei legami linguistici di superficie (connettivi, pronomi, ripetizioni e sinonimi) che rende esplicito il rapporto fra le frasi. Un testo può essere grammaticalmente corretto ma incoerente, oppure coerente ma poco coeso: la griglia valuta entrambi.
I connettivi (linking words) sono gli strumenti principali della coesione e vanno scelti in base alla funzione logica che esprimono: aggiunta (moreover, in addition, furthermore), contrasto (however, on the other hand, nevertheless), causa ed effetto (because, therefore, as a result, consequently), esemplificazione (for example, for instance), conclusione (in conclusion, to sum up, all in all). Usarli con precisione segnala al lettore la struttura del ragionamento.
La coesione non si ottiene solo con i connettivi, ma anche con la coesione referenziale: i pronomi e gli aggettivi dimostrativi (it, they, this, these) e la sostituzione lessicale (riprendere un concetto con un sinonimo o un'espressione equivalente) evitano ripetizioni pesanti e creano continuità tematica. Anche l'uso coerente dei tempi verbali contribuisce alla coesione del testo.
I connettivi vanno dosati: un testo costellato di connettivi a ogni frase risulta artificioso, mentre uno che ne è privo appare frammentato. La scelta giusta è funzionale al rapporto logico effettivo fra le idee — usare «however» dove c'è davvero un contrasto e «therefore» dove c'è davvero una conseguenza — e variata, per non ripetere sempre lo stesso esponente.
Esempio svolto

Riscrittura coesa di un brano frammentato

Migliora la coesione del brano: «Many young people use social media. Social media can be useful. Social media can also be dangerous. Young people should be careful.»

  1. 01Diagnosi

    Quattro frasi brevi e slegate, con ripetizione di «social media» (tre volte) e «young people» (due volte); nessun connettivo esplicita i rapporti logici (utilità vs pericolo).

  2. 02Inserire i connettivi di funzione

    Si lega l'utilità e il pericolo con un contrasto e si chiude con una conseguenza: «useful … however … dangerous … therefore …», esplicitando il ragionamento.

  3. 03Ridurre le ripetizioni

    Si sostituisce la seconda occorrenza di «social media» con il pronome «it» e «young people» con «they», alleggerendo il testo.

  4. 04Versione riscritta

    «Many young people use social media because it is a useful tool for communication and learning. However, it can also be dangerous, for example when it exposes users to false information. Therefore, they should use it carefully and critically.»

Risultato: Il brano riscritto passa da quattro frasi slegate a un periodo coeso e coerente: il rapporto utilità/pericolo è esplicitato da «however», la conseguenza da «therefore», l'esempio da «for example», e le ripetizioni sono risolte con i pronomi «it» e «they».

Obiettivo Maturità

  • La coesione e la coerenza sono un criterio esplicito della griglia: l'uso corretto e vario dei connettivi e dei riferimenti pronominali incide direttamente sul punteggio dell'organizzazione testuale.
  • Attenzione all'uso logico, non meccanico, dei connettivi: un «therefore» che non introduce una vera conseguenza o un «however» senza contrasto reale viene letto come errore di coesione, non come pregio.

Errori frequenti

  • Usare un connettivo con il significato sbagliato (p. es. «in fact» per «infatti» quando si intende «anzi/invece», o «actually» come falso amico di «attualmente»): l'errore distorce il rapporto logico tra le frasi.
  • Ripetere ossessivamente lo stesso soggetto o sostantivo (the students … the students … the students) senza ricorrere a pronomi o sinonimi: il testo perde coesione e scorrevolezza.

Approfondimento

La linguistica testuale ha classificato con precisione i mezzi della coesione, e conoscerli aiuta a non ridurre tutto ai connettivi. Si distinguono cinque grandi tipi: il riferimento (pronomi e dimostrativi che rinviano a un elemento del testo), la sostituzione (rimpiazzare un'espressione con una più breve), l'ellissi (omettere ciò che si ricava dal contesto), la congiunzione (i connettivi veri e propri) e la coesione lessicale (ripetizioni mirate, sinonimi, iperonimi, parole dello stesso campo semantico). Un testo maturo li alterna: là dove uno studente inesperto infila un connettivo pesante, spesso basterebbe un pronome o una ripresa lessicale. C'è poi un piano più fine, la «progressione tematica»: ogni frase ha un tema (ciò di cui si parla, di solito informazione già nota) e un rema (l'informazione nuova), e un testo scorre bene quando il rema di una frase diventa il tema della successiva, in una catena che accompagna il lettore. Curare questa progressione dà coesione anche senza abusare dei connettivi. Attenzione infine ai falsi amici tra i connettivi, insidiosi perché falsano il rapporto logico: in inglese «actually» non vale «attualmente» ma «in realtà», «eventually» non è «eventualmente» ma «alla fine», «in fact» rafforza invece di introdurre la correzione che l'italiano affida a «invece». Un connettivo sbagliato non è un errore di superficie: fa dire al testo il contrario di ciò che si intende, ed è penalizzato come errore di coesione e di senso.

Ripasso attivo

Riscrivi il seguente brano migliorandone la coesione, inserendo almeno tre connettivi di funzione diversa e sostituendo le ripetizioni con pronomi o sinonimi: «Many young people use social media. Social media can be useful. Social media can also be dangerous. Young people should be careful.»

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Revisione, correttezza e arricchimento lessicale (i criteri della griglia)#

●●●ApprofondimentoLPOSA-lingua-straniera-2-produzione-scritta

Checklist di revisione secondo i quattro criteri della griglia

Checklist di revisioneTabella con 2 colonne e 4 righe, Dati: Criterio · Che cosa controllare; Aderenza · tema e punti; Organizzazione · struttura, coesione; Correttezza · verbi, concordanze; Lessico · varietà, precisioneCRITERIOCHE COSA CONTROLLAREAderenzatema e puntiOrganizzazionestruttura, coesioneCorrettezzaverbi, concordanzeLessicovarietà, precisione
Fig. 4Checklist di revisione sui quattro criteri della griglia MIM (seconda prova, valutata in ventesimi 0–20): 1) aderenza alla traccia (tutti i punti trattati? nel tema? lunghezza richiesta?); 2) organizzazione (introduzione, sviluppo e conclusione distinti, paragrafi coesi, connettivi adeguati); 3) correttezza linguistica (tempi verbali e -s, concordanze, articoli, ortografia, punteggiatura, word order); 4) ricchezza lessicale (lessico vario e preciso, collocazioni, niente ripetizioni né falsi amici). Rileggi un criterio per volta.

Punti chiave

La scrittura non finisce con l'ultima frase: la revisione è una fase autonoma e indispensabile, in cui si rilegge il testo con occhio critico per correggere gli errori, verificare l'aderenza alla traccia e migliorare la lingua. All'esame conviene riservare alcuni minuti finali alla rilettura, perché molti errori penalizzanti (concordanze, tempi, ortografia) si individuano e si correggono facilmente in questa fase.
La correttezza morfosintattica è uno dei criteri di punteggio più pesanti: riguarda l'accordo soggetto-verbo, l'uso corretto dei tempi e dei modi verbali, l'ordine delle parole, l'uso degli articoli e delle preposizioni, l'ortografia e la punteggiatura. Conviene rileggere il testo focalizzandosi su un tipo di errore per volta (prima i verbi, poi le concordanze, poi l'ortografia) anziché cercare tutto insieme.
La ricchezza e l'appropriatezza lessicale distinguono un testo sufficiente da uno eccellente: la griglia premia un vocabolario vario, preciso e adeguato al registro, l'uso di collocazioni corrette (make a decision, non *do a decision) e l'assenza di ripetizioni e di falsi amici. Variare i sinonimi, scegliere il termine preciso invece di parole generiche (good, thing, nice) e usare espressioni idiomatiche pertinenti innalza la qualità del testo.
È utile interiorizzare una checklist di revisione coerente con i quattro criteri della griglia della seconda prova: 1) aderenza e completezza rispetto alla traccia; 2) organizzazione (struttura e paragrafi); 3) correttezza morfosintattica e ortografica; 4) ricchezza e appropriatezza lessicale. La valutazione della seconda prova è espressa in ventesimi (0–20), secondo i quadri di riferimento del MIM (il voto finale dell’esame è invece in centesimi); tradurre questi criteri in domande concrete da porsi durante la rilettura rende la revisione sistematica e non casuale.
Esempio svolto

Revisione e correzione di un brano con errori

Correggi il brano «Yesterday I go to the cinema with my friend. The film was very nice and we are enjoying it a lot. Eventually I will tell you all the story when we meet.» individuando errori di correttezza e di lessico.

  1. 01Errore di tempo verbale (passato)

    «Yesterday I go» è scorretto: con «yesterday» serve il Past Simple. Corretto: «Yesterday I went to the cinema.»

  2. 02Errore di tempo (concordanza narrativa)

    «we are enjoying it» è un Present Continuous in un racconto al passato: va al Past Simple, «we enjoyed it a lot». Inoltre «very nice» è lessico generico: meglio «really enjoyable» o «excellent».

  3. 03Falso amico

    «Eventually» non significa «eventualmente/forse» ma «alla fine»: qui l'intenzione è «forse/magari», quindi «Maybe I will tell you …». Si corregge anche «all the story» in «the whole story» (collocazione corretta).

  4. 04Versione corretta

    «Yesterday I went to the cinema with my friend. The film was really enjoyable and we enjoyed it a lot. Maybe I will tell you the whole story when we meet.»

Risultato: Il brano corretto risolve due errori di tempo verbale (go→went, are enjoying→enjoyed), un falso amico (eventually→maybe) e due imprecisioni lessicali (very nice→really enjoyable, all the story→the whole story): è ora corretto sul piano morfosintattico e più ricco e preciso sul piano lessicale.

Obiettivo Maturità

  • La seconda prova è valutata in ventesimi (0–20) secondo le griglie ministeriali: i quattro indicatori (aderenza alla traccia, organizzazione, correttezza linguistica, ricchezza lessicale) sono il vero «metro» del punteggio — scrivere già pensando a essi orienta tutto il testo.
  • Riservare gli ultimi minuti alla revisione mirata (verbi, concordanze, ortografia, articoli/preposizioni) recupera punti sicuri sul criterio della correttezza, che è tra i più discriminanti.

Errori frequenti

  • Consegnare senza rileggere: errori banali e correggibili (terza persona singolare senza -s, plurali errati, tempi verbali incoerenti) restano nel testo e abbassano il punteggio sulla correttezza.
  • Usare un lessico povero e ripetitivo (good, bad, thing, very) o tradurre alla lettera dall'italiano cadendo nei falsi amici (eventually ≠ eventualmente, sensible ≠ sensibile, actually ≠ attualmente): la ricchezza lessicale ne risente.

Approfondimento

La revisione efficace poggia su una distinzione della didattica dell'errore: gli «sbagli» (slips) sono distrazioni che chi scrive sa già correggere da solo — un -s dimenticato, un accordo saltato — mentre gli «errori» veri nascono da una regola dell'interlingua non ancora acquisita e resistono all'autocorrezione. La rilettura recupera facilmente i primi, ed è per questo che vale sempre la pena farla: sono punti sicuri. Sui secondi agisce invece lo studio mirato, perché rischiano di «fossilizzarsi», cioè di stabilizzarsi in forme scorrette se non vengono notati e ristrutturati. Da qui alcune tecniche di editing avanzato: rileggere il testo più volte, ogni volta con un solo obiettivo (prima i verbi, poi le concordanze, poi articoli e preposizioni, infine l'ortografia), perché cercare tutto insieme fa sfuggire quasi tutto; leggere a voce bassa per «sentire» ciò che l'occhio salta; scorrere il testo a ritroso per isolare l'ortografia dal senso. Sul lessico, la qualità si misura su tre assi — varietà (non ripetere gli stessi vocaboli), precisione (il termine esatto al posto di «good», «thing», «nice») e collocazione (le combinazioni fisse: «make a decision», non «do a decision») — e proprio le collocazioni sono il punto in cui l'interferenza dall'italiano colpisce di più, perché si tende a tradurre la combinazione della propria lingua. La griglia valuta correttezza e ricchezza su assi paralleli: la revisione non deve solo togliere errori, ma anche innalzare il lessico, sostituendo il generico con il preciso ovunque il tempo lo consenta.

Ripasso attivo

Rileggi e correggi questo brano segnalando ogni errore di correttezza e di lessico, poi riscrivilo: «Yesterday I go to the cinema with my friend. The film was very nice and we are enjoying it a lot. Eventually I will tell you all the story when we meet.»

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Tipologie di testo scritto e analisi della traccia○
    • 02Pianificazione e struttura del testo (introduzione, sviluppo, conclusione)◐
    • 03Coesione, coerenza e connettivi argomentativi◐
    • 04Revisione, correttezza e arricchimento lessicale (i criteri della griglia)●

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Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

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EuraStudy·Appunti T·04·MMXXVI

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