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Comprensione scritta (lettura)

La comprensione scritta è la capacità di leggere, comprendere e interpretare testi autentici di vario genere nella seconda lingua straniera, fino al livello B2 del QCER: articoli di attualità, testi argomentativi, brani letterari e testi di carattere socio-economico. Questo appunto insegna le tecniche di lettura strategica (skimming, scanning, lettura analitica), il riconoscimento delle tipologie testuali e della loro struttura, la distinzione tra informazioni esplicite, implicite e inferenze, e infine il metodo per rispondere ai quesiti di comprensione che aprono la seconda prova dell'Esame di Stato. L'obiettivo è leggere « in funzione del compito », trasformando la lettura in una procedura consapevole e controllabile.

4 sezioni·~21 min di lettura·4 competenze·Livello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·0222 / 16
Profilo d’esame
Comprendere e interpretare testi scritti complessi su argomenti concreti e astratti (livello B2 del QCER)Applicare tecniche di lettura mirate (skimming, scanning, lettura analitica) in funzione del compitoIndividuare informazioni esplicite e implicite, tema, tesi, struttura e scopo del testo, effettuando inferenze e collegamentiRispondere a quesiti di comprensione del testo come richiesto dalla prima parte della seconda prova dell'Esame di Stato
Operatori:leggerecomprendereindividuareanalizzareinterpretarespiegaregiustificareriassumereclassificareconfrontare

livello base

A tutti gli indirizzi si richiede di comprendere globalmente e analiticamente testi autentici e di rispondere con esattezza a quesiti di comprensione, citando o parafrasando con precisione il punto del testo che giustifica la risposta.

livello avanzato

Nel Liceo Linguistico la lettura si estende a testi letterari e a testi argomentativi più densi, con attenzione alle inferenze e allo stile; nel Liceo delle Scienze Umane (opzione Economico-Sociale, LES) prevalgono i testi socio-economici e giornalistici, di cui si chiede di riconoscere tesi, dati e punti di vista.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Comprensione scritta (lettura)
    • 01Tecniche di lettura: skimming, scanning, lettura analitica○
    • 02Tipologie testuali e individuazione della struttura◐
    • 03Informazioni esplicite, implicite e inferenze◐
    • 04Rispondere ai quesiti di comprensione (seconda prova)●
§ 01

Tecniche di lettura: skimming, scanning, lettura analitica#

●○○BaseLPOSA-lingua-straniera-2-comprensione-scrittaLPQCER — descrittori di comprensione scritta B1/B2

Le tre tecniche di lettura abbinate allo scopo

Le tre tecniche di letturaTabella con 3 colonne e 3 righe, Dati: Tecnica · Scopo · Cosa si legge; Skimming · globale · idea generale, tema; Scanning · selettiva · un dato specifico; Analitica · intensiva · significato, tonoTECNICASCOPOCOSA SI LEGGESkimmingglobaleidea generale, temaScanningselettivaun dato specificoAnaliticaintensivasignificato, tono
Fig. 1Ogni tecnica di lettura serve uno scopo: skimming per l'idea generale, il tema, la struttura (titoli, prima frase); scanning per un dato specifico (nome, data, cifra) cercando una parola chiave; lettura analitica per significato, inferenze e tono — è il cuore dei quesiti d'esame.

Punti chiave

Leggere bene non significa leggere tutto allo stesso modo: significa scegliere la tecnica di lettura adatta allo scopo. Un lettore esperto regola la velocità e l'attenzione a seconda di ciò che deve ottenere dal testo, e questa flessibilità è esattamente ciò che la prova d'esame mette alla prova quando alterna domande globali (« Qual è il tema generale? ») a domande puntuali (« In quale paragrafo l'autore cita un dato statistico? »).
Lo skimming (lettura globale o « a volo d'uccello ») serve a cogliere rapidamente l'idea generale, l'argomento e l'organizzazione del testo. Si leggono titolo, sottotitoli, prima e ultima frase di ogni paragrafo, parole in evidenza e l'eventuale immagine o didascalia, ignorando i dettagli. È la prima cosa da fare davanti a qualunque testo d'esame: una passata di skimming dà la mappa del territorio prima di entrare nel dettaglio.
Lo scanning (lettura selettiva) serve invece a trovare un'informazione specifica — un nome, una data, una cifra, un termine — senza leggere tutto. Si parte dalla domanda, si individua la parola-chiave o un suo sinonimo, e si « scandaglia » il testo finché la si trova. È la tecnica giusta per i quesiti di comprensione di tipo puntuale, che chiedono un dettaglio esplicito già presente nel testo.
La lettura analitica (o intensiva) è la lettura lenta e ravvicinata di un brano o di un passaggio: si analizzano il significato preciso delle parole, i connettivi, i riferimenti pronominali, il tono e le implicazioni. È indispensabile per le domande che richiedono inferenze, interpretazione o spiegazione del « perché » e del « come ». In sede d'esame il metodo efficace combina le tre tecniche in sequenza: prima skimming per orientarsi, poi scanning per localizzare il punto utile, infine lettura analitica per rispondere con esattezza.
Esempio svolto

Scegliere la tecnica giusta per ciascuna domanda

Dato un articolo sul cambiamento climatico, abbina a ciascuna delle tre domande la tecnica di lettura più efficiente e spiega perché: (a) « Di che cosa tratta complessivamente il testo? »; (b) « In che anno, secondo l'autore, le emissioni hanno raggiunto il picco? »; (c) « Perché l'autore definisce 'illusorie' le soluzioni puramente tecnologiche? ».

  1. 01Analizzare la domanda (a)

    Chiede l'argomento generale dell'intero testo: è una domanda globale. Tecnica: skimming — bastano titolo, prima frase dei paragrafi e conclusione.

  2. 02Analizzare la domanda (b)

    Chiede un dato puntuale ed esplicito (un anno). Tecnica: scanning — si cerca la parola chiave 'picco/emissioni' o direttamente un numero a quattro cifre.

  3. 03Analizzare la domanda (c)

    Chiede di spiegare un giudizio dell'autore e di ricostruirne la motivazione: l'aggettivo 'illusorie' va interpretato nel contesto. Tecnica: lettura analitica del passaggio in cui compare il termine.

  4. 04Verificare la giustificazione

    Per ciascuna risposta occorre poter indicare il punto del testo: la (a) si appoggia all'insieme, la (b) a una riga precisa, la (c) alla frase che segue o precede 'illusorie' e ne spiega la causa.

Risultato: (a) skimming → lettura globale per il tema; (b) scanning → ricerca mirata del dato; (c) lettura analitica → interpretazione dell'aggittivo e ricostruzione della causa. La scelta consapevole della tecnica è già metà della risposta corretta.

Obiettivo Maturità

  • I quesiti di comprensione della seconda prova mescolano deliberatamente domande globali e domande di dettaglio: riconoscere il tipo di domanda fa scegliere la tecnica di lettura giusta e fa risparmiare tempo.
  • Per ogni risposta occorre saper indicare il punto del testo che la giustifica (riga, paragrafo o citazione): la prova valuta la comprensione provata sul testo, non l'opinione personale del candidato.

Errori frequenti

  • Leggere l'intero testo parola per parola dall'inizio prima di guardare le domande: si perde tempo prezioso e ci si concentra su dettagli irrilevanti per i quesiti.
  • Confondere scanning e skimming: usare la lettura globale per cercare un dato preciso (e mancarlo) o leggere analiticamente l'intero testo quando bastava una passata d'insieme.

Approfondimento

La lettura efficiente ha una base percettiva che spiega perché la lettura parola per parola è controproducente: l'occhio non scorre la riga in modo continuo, ma procede a scatti (le «saccadi») alternati a brevi fermate (le «fissazioni»), e il lettore esperto amplia il campo di ogni fissazione e riduce le regressioni all'indietro. Lo skimming e lo scanning sfruttano proprio questo meccanismo, guidando lo sguardo su ciò che conta invece di decodificare ogni segno. Sul versante lessicale, la ricerca sulla lettura in L2 ha individuato una soglia di «copertura lessicale»: per comprendere autonomamente un testo occorre riconoscere circa il 98% delle parole-occorrenza, e sotto il 95% la comprensione crolla senza che alcuna tecnica la recuperi. Ne derivano due conseguenze operative. Primo: oltre una certa densità di parole ignote non conviene ostinarsi ad analizzare, ma accettare una comprensione globale o cambiare testo. Secondo: l'ampliamento del vocabolario ad alta frequenza è l'investimento che rende possibile leggere strategicamente, perché libera l'attenzione dalla decodifica e la destina all'inferenza e al ragionamento. La lettura matura, infine, è auto-regolata: il lettore monitora la propria comprensione, si accorge quando «ha perso il filo» e torna indietro in modo mirato — una consapevolezza metacognitiva che, più della velocità, distingue il lettore B2 da quello B1.

Ripasso attivo

Davanti a un articolo di attualità in lingua straniera di circa 400 parole, esegui nell'ordine: (1) uno skimming di 60 secondi e scrivi in una frase il tema generale; (2) uno scanning per trovare la cifra o la data più importante citata; (3) la lettura analitica del solo paragrafo conclusivo per individuare la posizione finale dell'autore. Annota quale tecnica hai usato per ciascun passo.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Tipologie testuali e individuazione della struttura#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-2-comprensione-scrittaLPQuadro di riferimento MIM per la seconda prova del Liceo Linguistico (comprensione del testo)

La struttura di un testo argomentativo

Il testo argomentativoGrafo, Introduzione + tesi → Argomenti a sostegno, Argomenti a sostegno → Antitesi + confutazione, Antitesi + confutazione → Conclusione: la tesiIntroduzione +tesiArgomenti asostegnoAntitesi +confutazioneConclusione: latesimoreoverhowevertherefore
Fig. 2La struttura del testo argomentativo: introduzione con la tesi, argomenti a sostegno (prove), antitesi (obiezione) e sua confutazione, conclusione che ribadisce la tesi. Seguire i connettivi (because, moreover / however, although / therefore) significa seguire il ragionamento.

Punti chiave

Riconoscere a quale tipologia appartiene un testo è il secondo passo della comprensione: ogni tipologia ha una struttura prevedibile, e conoscere quella struttura permette di anticipare dove si trovano le informazioni-chiave. La prova d'esame della seconda lingua propone tipicamente testi narrativi/letterari, testi argomentativi e testi espositivi-informativi (spesso giornalistici o, per il LES, socio-economici).
Il testo narrativo (racconto, brano di romanzo) racconta una vicenda: si articola in genere in esposizione, sviluppo, momento culminante e scioglimento, ed è organizzato da relazioni di tempo e di causa. Nelle domande si chiede di seguire la successione degli eventi, di caratterizzare i personaggi e di cogliere il punto di vista del narratore. Le parole-segnale sono i marcatori temporali e i verbi al passato.
Il testo argomentativo (saggio breve, editoriale, lettera di opinione) sostiene una tesi: presenta un'introduzione che enuncia il problema e la tesi, un corpo con argomenti e prove a sostegno (ed eventuali obiezioni o antitesi, poi confutate), e una conclusione che ribadisce la posizione. Le parole-segnale sono i connettivi logici (« however », « therefore », « on the other hand »): seguirli significa seguire il ragionamento. È la tipologia centrale per il LES.
Il testo espositivo-informativo (articolo di cronaca, testo divulgativo, scheda) trasmette informazioni in modo oggettivo: è spesso organizzato secondo lo schema giornalistico delle « cinque W » (chi, che cosa, quando, dove, perché) o per blocchi tematici, con dati e citazioni. Identificare la tipologia all'inizio (con lo skimming) orienta tutta la lettura: davanti a un argomentativo cerco la tesi, davanti a un narrativo seguo la trama, davanti a un espositivo individuo i dati.
Esempio svolto

Distinguere tesi, argomento e antitesi

Leggi questo schema di un editoriale: « Many claim that remote work harms productivity. However, recent studies show that employees working from home complete more tasks. Of course, isolation can be a problem, but it can be solved with regular team meetings. We should therefore embrace flexible work. » Individua tesi, argomento a sostegno, antitesi e conclusione.

  1. 01Individuare l'opinione altrui

    La prima frase ('Many claim that remote work harms productivity') riporta un'opinione diffusa che NON è la tesi dell'autore: il connettivo 'However' che segue segnala che l'autore se ne distanzia.

  2. 02Individuare l'argomento a sostegno

    'recent studies show that employees... complete more tasks' è una prova (un dato) a favore della posizione dell'autore: è un argomento.

  3. 03Individuare l'antitesi e la sua confutazione

    'Of course, isolation can be a problem' è un'obiezione concessa; 'but it can be solved with regular team meetings' la confuta. Il binomio 'Of course... but' segnala antitesi + confutazione.

  4. 04Individuare la tesi e la conclusione

    'We should therefore embrace flexible work' è la conclusione che esprime la tesi dell'autore; il connettivo 'therefore' tira le somme del ragionamento.

Risultato: Tesi/conclusione: si dovrebbe adottare il lavoro flessibile. Argomento: gli studi mostrano una maggiore produttività. Antitesi: l'isolamento — confutata dalle riunioni di squadra. L'opinione iniziale è ciò che l'autore confuta, non ciò che sostiene.

Obiettivo Maturità

  • Una domanda ricorrente chiede la tipologia, lo scopo o il destinatario del testo: occorre giustificare la risposta con elementi testuali (struttura, registro, presenza o assenza di una tesi).
  • In un testo argomentativo, saper distinguere la tesi dagli argomenti e dall'eventuale antitesi è valutato spesso e direttamente nei quesiti.

Errori frequenti

  • Confondere la tesi (la posizione che l'autore sostiene) con un singolo argomento o con un'opinione altrui riportata e poi confutata (l'antitesi).
  • Non riconoscere il valore dei connettivi: leggere « however » o « although » come neutri e quindi attribuire all'autore l'idea opposta a quella che sostiene.

Approfondimento

Conviene distinguere due nozioni spesso confuse: il «tipo testuale» e il «genere». Il tipo testuale è una categoria cognitivo-funzionale definita dalla modalità dominante del discorso — narrativa, descrittiva, espositiva, argomentativa, regolativa — secondo la classificazione ormai classica degli studi sul testo. Il genere è invece una forma socialmente codificata e storicamente situata (l'editoriale, la recensione, la lettera formale, il racconto): uno stesso genere può intrecciare più tipi, e un articolo di cronaca è espositivo ma può farsi argomentativo. Riconoscere il tipo dominante orienta la lettura, perché a ciascun tipo corrisponde una struttura-schema attesa: la narrazione una linea temporale, l'argomentazione una progressione tesi-argomenti-conclusione, l'esposizione un ordine tematico. Un aspetto avanzato e contrastivo riguarda la «retorica contrastiva»: culture diverse organizzano l'argomentazione scritta in modi diversi, e uno schema che al lettore italiano pare naturale può non esserlo nella lingua di studio. La tradizione anglosassone predilige un'organizzazione lineare e «diretta» — tesi in apertura, un paragrafo per argomento, la frase-guida («topic sentence») all'inizio di ciascun paragrafo — mentre la tradizione romanza tollera aperture più digressive e una tesi enunciata più tardi. Aspettarsi la struttura tipica della lingua che si legge, e non quella della propria, velocizza la localizzazione delle informazioni-chiave e previene il fraintendimento del filo argomentativo.

Ripasso attivo

Per un testo argomentativo assegnato, costruisci la sua « mappa logica »: scrivi in una riga la tesi, elenca due o tre argomenti a sostegno, individua l'eventuale antitesi e indica con quali connettivi l'autore introduce ciascuna parte. Concludi indicando in quale paragrafo si trova la conclusione.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Informazioni esplicite, implicite e inferenze#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-2-comprensione-scrittaLPQCER — descrittori di comprensione scritta B1/B2

Dall'indizio testuale all'inferenza

Costruire un'inferenzaGrafo, Indizi nel testo → Ragionamento del lettore, Ragionamento del lettore → Informazione implicitaIndizi nel testoRagionamento dellettoreInformazioneimplicita
Fig. 3L'inferenza si costruisce così: dagli indizi nel testo (parole, connettivi, esempi, tono), attraverso il ragionamento del lettore, all'informazione implicita (ciò che il testo lascia intendere). Formula verificabile: «il testo dice X (riga n), quindi Y». Esplicito = detto; implicito = dedotto dagli indizi.

Punti chiave

Comprendere un testo a livello B2 significa andare oltre ciò che è scritto in modo esplicito e ricostruire ciò che il testo lascia intendere. La distinzione fondamentale è tra informazione esplicita — affermata letteralmente nel testo — e informazione implicita — non detta ma deducibile da indizi testuali e da conoscenze del lettore. La maggior parte delle domande « difficili » d'esame chiede proprio un'inferenza.
L'inferenza è il ragionamento con cui il lettore ricava un'informazione non scritta a partire da elementi presenti nel testo. È legittima solo se è sostenuta dal testo: a differenza dell'opinione personale, un'inferenza si può sempre giustificare indicando gli indizi (parole, connettivi, esempi, tono) da cui è stata tratta. Inferire non vuol dire indovinare né proiettare le proprie idee sul testo.
Diversi tipi di inferenza ricorrono nelle prove: inferire il significato di una parola sconosciuta dal contesto (dai sinonimi, dagli esempi, dall'opposizione introdotta da un connettivo); ricostruire un riferimento pronominale (a chi rinvia « it », « this », « they »); cogliere il tono o l'atteggiamento dell'autore (ironico, critico, neutro) da scelte lessicali e da segnali stilistici; dedurre una causa, una conseguenza o un'intenzione non dichiarata.
La coesione testuale è lo strumento principale dell'inferenza: i pronomi, i sinonimi, i connettivi e le ripetizioni « cuciono » il testo e segnalano i legami logici tra le parti. Per rispondere a una domanda inferenziale conviene risalire alla parola o alla frase-indizio e poi formulare la deduzione: « Il testo dice X (riga n), quindi se ne deduce Y ». Questa formula — indizio più deduzione — rende ogni inferenza verificabile e quindi difendibile in sede di valutazione.
Esempio svolto

Inferire il significato di una parola dal contesto

Nel testo si legge: « The museum was almost deserted; apart from two tourists, the halls were empty and silent. » Quesito d'esame: « What does the word 'deserted' mean in this context? » Deduci il significato senza usare il dizionario.

  1. 01Localizzare la parola e leggere intorno

    La parola 'deserted' è all'inizio; subito dopo, il punto e virgola introduce una spiegazione.

  2. 02Cercare gli indizi co-testuali

    Gli indizi sono: 'apart from two tourists' (quasi nessuno), 'the halls were empty and silent' (vuote e silenziose). Questi elementi descrivono l'assenza di persone.

  3. 03Formulare l'inferenza

    Se le sale sono vuote e c'erano solo due turisti, 'deserted' significa 'quasi senza persone, abbandonato/vuoto'. L'indizio 'empty' funge da sinonimo contestuale.

  4. 04Verificare la coerenza

    Si sostituisce: 'The museum was almost empty' — la frase resta coerente. L'inferenza regge ed è giustificata dal co-testo.

Risultato: 'deserted' = (quasi) deserto, vuoto, privo di persone. L'inferenza è ancorata agli indizi 'empty' e 'apart from two tourists', dunque verificabile sul testo.

Obiettivo Maturità

  • Le domande di tipo « What does the writer imply / suggest? » oppure « What can be inferred from...? » richiedono un'inferenza, non una citazione letterale: la risposta deve essere comunque ancorata a un indizio del testo.
  • Le domande di lessico dal contesto (« What does the word X mean in line n? ») valutano la capacità di inferire un significato dagli elementi circostanti, non la conoscenza a priori del vocabolo.

Errori frequenti

  • Spacciare per inferenza la propria opinione o un'informazione esterna non sostenuta dal testo: l'inferenza deve poggiare su indizi testuali, altrimenti è una proiezione personale.
  • Sbagliare il referente di un pronome (attribuire « it » o « they » al sostantivo sbagliato), facendo crollare l'intera ricostruzione del senso della frase.

Approfondimento

La teoria della comprensione distingue tipi di inferenza che conviene saper riconoscere. Le inferenze «ponte» (bridging) sono necessarie e colmano un vuoto che il testo dà per colmabile: se leggo «Ha rovesciato il bicchiere. Il tappeto era da buttare», devo inferire che il liquido ha rovinato il tappeto, altrimenti le due frasi non si tengono. Le inferenze «elaborative» sono invece facoltative e arricchiscono il testo con dettagli plausibili ma non richiesti: sono le più pericolose in sede d'esame, perché sconfinano facilmente nell'aggiunta di ciò che il testo non dice. La comprensione poggia sul «contratto dato-nuovo»: ogni frase presuppone informazioni già stabilite (il «dato») e ne aggiunge di nuove, e la coesione — pronomi, sinonimi, connettivi, ellissi — segnala questo intreccio. Risolvere un'anafora significa individuare a quale antecedente rinvia un pronome, e un errore qui propaga il fraintendimento all'intera frase. Una difficoltà contrastiva riguarda proprio i mezzi coesivi: l'italiano ammette il soggetto sottinteso e ne desume il referente dalla desinenza verbale, mentre lingue come l'inglese o il tedesco impongono un pronome esplicito; abituati alla ridondanza coesiva della propria lingua, si può perdere il filo quando la L2 ne adotta un'altra. La regola d'esame resta invariata: un'inferenza è legittima solo se ancorata a un indizio citabile, mentre l'elaborazione plausibile ma non sostenuta va tenuta fuori dalla risposta.

Ripasso attivo

In un brano assegnato, scegli una parola che non conosci e deducine il significato dal contesto, indicando l'indizio (sinonimo, esempio, contrasto) che ti ha guidato; poi individua un pronome (« it », « this », « they ») e scrivi a quale elemento del testo si riferisce, giustificando la scelta.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Rispondere ai quesiti di comprensione (seconda prova)#

●●●ApprofondimentoLPOSA-lingua-straniera-2-comprensione-scrittaLPQuadro di riferimento MIM per la seconda prova del Liceo Linguistico (comprensione del testo)

Il metodo in quattro passi per rispondere ai quesiti

Rispondere ai quesitiGrafo, 1 Leggi la domanda → 2 Localizza (scanning), 2 Localizza (scanning) → 3 Leggi (analitica), 3 Leggi (analitica) → 4 Rispondi, 4 Rispondi → 1 Leggi la domanda1 Leggi ladomanda2 Localizza(scanning)3 Leggi(analitica)4 Rispondi
Fig. 4Metodo in quattro passi per i quesiti: 1) leggi la domanda (parola interrogativa, tipo); 2) localizza la zona pertinente con lo scanning; 3) leggi analiticamente ed estrai l'informazione esatta; 4) rispondi con parole proprie, fedele al testo. Si ripete per ogni quesito.

Punti chiave

Nella seconda prova del Liceo Linguistico la comprensione scritta apre la prova: si leggono uno o più testi in lingua straniera e si risponde a quesiti di comprensione (« comprehension questions »), prima di passare alla parte di produzione scritta. Saper rispondere bene a questi quesiti richiede un metodo: la risposta corretta nel merito ma mal formulata sul piano linguistico perde valore, e la risposta linguisticamente corretta ma non ancorata al testo è fuori bersaglio.
Il metodo in quattro passi è: (1) leggere prima la domanda e identificare la parola interrogativa e il tipo di risposta richiesto; (2) cercare nel testo la zona pertinente con scanning, partendo dalle parole-chiave della domanda; (3) leggere analiticamente quel passaggio per estrarre l'informazione esatta; (4) formulare la risposta con parole proprie quando richiesto, restando fedeli al testo. Il primo passo — leggere la domanda prima del testo — è quello che fa la differenza in termini di tempo.
Una regola d'oro è « rispondere con parole proprie » (paraphrasing) quando il quesito lo chiede: copiare integralmente una frase del testo non dimostra comprensione e in molte griglie non viene premiato. Occorre riformulare l'informazione con sinonimi e una struttura diversa, conservandone esattamente il significato; la citazione letterale si usa solo quando il quesito chiede espressamente di « quote » o « give evidence from the text ».
La risposta deve essere pertinente, completa ed esatta: pertinente perché risponde esattamente a ciò che è chiesto (se la domanda chiede « due ragioni », se ne danno due); completa perché non tralascia parti della domanda; esatta perché corretta sul piano linguistico (morfosintassi, lessico, ortografia). Conviene rileggere ogni risposta confrontandola con la domanda e con il testo, controllando che non vi siano informazioni inventate o aggiunte non sostenute dal brano.
Esempio svolto

Riformulare con parole proprie una risposta di comprensione

Testo: « The new policy was introduced because the city's air quality had reached dangerous levels, threatening the health of thousands of residents. » Quesito d'esame: « Why was the new policy introduced? Answer in your own words. »

  1. 01Leggere la domanda

    La parola interrogativa è 'Why': si chiede una causa. La consegna 'in your own words' impone la riformulazione, non la citazione.

  2. 02Localizzare la zona pertinente

    Con lo scanning si trova la causa subito dopo 'because': 'the city's air quality had reached dangerous levels, threatening the health of thousands of residents'.

  3. 03Estrarre l'informazione esatta

    La causa è duplice: (1) la qualità dell'aria era diventata pericolosa; (2) ciò metteva a rischio la salute di molti abitanti.

  4. 04Riformulare con parole proprie

    Si sostituiscono le espressioni del testo con sinonimi: 'air quality had reached dangerous levels' -> 'air pollution had become extremely harmful'; 'threatening the health' -> 'putting residents' health at risk'. Si cambia anche la struttura della frase.

Risultato: Risposta modello: « The policy was introduced because air pollution in the city had become extremely harmful and was putting the health of many residents at risk. » La risposta riformula il testo (non lo copia), è pertinente alla domanda 'Why', è completa (riprende entrambi gli elementi della causa) ed è linguisticamente corretta.

Obiettivo Maturità

  • La valutazione della seconda prova (espressa in ventesimi, fino a 20 punti, e descritta nei quadri di riferimento e nelle griglie MIM per indirizzo) considera, per la parte di comprensione, sia la correttezza del contenuto sia la correttezza linguistica della risposta: una risposta giusta ma scritta in modo scorretto è penalizzata.
  • Quando il quesito chiede di « answer in your own words », la risposta deve riformulare il testo: la copiatura letterale non è premiata e può essere considerata mancata dimostrazione di comprensione.

Errori frequenti

  • Copiare interi periodi dal testo come risposta a una domanda che chiede di rispondere « con parole proprie »: non dimostra comprensione e viene penalizzato.
  • Rispondere parzialmente o fuori tema: dare una sola ragione quando ne sono chieste due, oppure aggiungere informazioni corrette ma non richieste dalla domanda, perdendo precisione.

Approfondimento

I quesiti di comprensione non sono tutti dello stesso tipo, e riconoscerne la natura orienta la risposta. Le tassonomie della comprensione della lettura distinguono almeno quattro livelli: letterale (l'informazione è detta esplicitamente e va localizzata), di riorganizzazione (occorre sintetizzare o riordinare informazioni sparse in più punti), inferenziale (la risposta va dedotta da indizi) e valutativo (si ragiona sull'intenzione o sullo stile dell'autore). La parola-consegna segnala il livello: «where/when» chiama il letterale, «summarise» la riorganizzazione, «imply/suggest» l'inferenza, «why does the author choose…» la valutazione. La richiesta ricorrente di rispondere «con parole proprie» ha una ragione precisa: la riformulazione (paraphrase) è la prova operativa che si è compreso, perché copiare non richiede di aver capito. Riformulare bene significa conservare intatto il contenuto proposizionale cambiando la superficie: si sostituiscono le parole con sinonimi, si trasforma la diatesi (attiva/passiva), si cambia la categoria grammaticale (da nome a verbo) e si riordina la frase, senza però alterare né aggiungere informazione. La griglia ministeriale valuta su due assi paralleli — comprensione e interpretazione del contenuto, correttezza e ricchezza linguistica — sicché una risposta esatta ma scritta male e una risposta ben scritta ma non ancorata al testo perdono entrambe punti. Il controllo finale confronta ogni risposta con tre riferimenti: la domanda (pertinenza), il testo (fedeltà) e la propria frase (correttezza).

Ripasso attivo

Dato un testo argomentativo e tre quesiti di comprensione (uno globale, uno di dettaglio e uno inferenziale), rispondi a ciascuno applicando i quattro passi del metodo; per ogni risposta indica fra parentesi la riga o il paragrafo che la giustifica e, dove richiesto, riformula con parole tue invece di citare.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Tecniche di lettura: skimming, scanning, lettura analitica○
    • 02Tipologie testuali e individuazione della struttura◐
    • 03Informazioni esplicite, implicite e inferenze◐
    • 04Rispondere ai quesiti di comprensione (seconda prova)●

0/4 Letti

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Comprensione scritta (lettura)

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Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

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