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Il Romanticismo inglese (circa 1798-1837) rivoluziona il rapporto fra l'uomo, la natura e l'arte: di fronte alle Rivoluzioni francese e industriale, i poeti rivendicano l'immaginazione, il sentimento e il sublime contro la fredda ragione settecentesca. Questo appunto attraversa il contesto storico-culturale, le due generazioni di poeti (Wordsworth e Coleridge; Byron, Shelley, Keats) e la nascita del romanzo gotico con «Frankenstein» di Mary Shelley, fino ai temi-chiave di natura, immaginazione e sublime. È un argomento pienamente «dentro l'Esame di Stato», valutabile sia nella seconda prova di lingua sia nel colloquio pluridisciplinare.
5 sezioni~23 min di lettura4 competenzeLivello Base 1 · Standard 3 · Approfondimento 1Verificato · 07/2026
livello base
A tutti gli indirizzi si richiede di conoscere il contesto, le due generazioni di poeti, almeno un'opera-cardine (p. es. «Lyrical Ballads» o «Frankenstein») e i temi di natura, immaginazione e sublime, sapendoli esporre e commentare in inglese a livello B2.
livello avanzato
Il Liceo Linguistico (e ogni percorso che approfondisce le lingue) amplia l'analisi testuale ravvicinata (close reading di metro, rima, figure retoriche), il confronto intertestuale fra autori e i collegamenti con il Romanticismo europeo e italiano (CLIL, letteratura comparata).
Profondità di lettura: Approfondimento
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Mappa concettuale delle idee romantiche
Write a short paragraph (about 80 words) explaining why 1798 is considered the conventional starting date of English Romanticism.
Nel 1798 Wordsworth e Coleridge pubblicano insieme le «Lyrical Ballads», raccolta-manifesto della nuova poesia.
La «Preface» (aggiunta nel 1800) teorizza una poesia in lingua comune, sui sentimenti e sulla vita ordinaria, in rottura con la dizione aulica augustea.
1798 is regarded as the symbolic birth of Romanticism because in that year Wordsworth and Coleridge published the «Lyrical Ballads»...
...a collection whose preface redefined poetry as the spontaneous overflow of feeling and the proper language of ordinary life.
Risultato: Un paragrafo coeso che lega data, opera e svolta poetica: «1798 is regarded as the symbolic birth of English Romanticism because in that year Wordsworth and Coleridge published the Lyrical Ballads, a collection whose preface redefined poetry as the spontaneous overflow of powerful feelings expressed in the real language of ordinary people, breaking with the formal diction of the Augustan Age.»
Errori frequenti
Approfondimento
Il manifesto teorico del Romanticismo inglese è la «Preface» che Wordsworth premise alla seconda edizione delle «Lyrical Ballads» (1800, ampliata nel 1802): vi si proclama una rivoluzione del linguaggio poetico — abbandonare la «poetic diction» aulica dell'età augustea per «a selection of language really used by men», la lingua reale degli uomini semplici, e scegliere come soggetti «incidents and situations from common life», la vita umile e rurale. È qui che compaiono le formule celebri sul poeta come «a man speaking to men» e sulla poesia come «spontaneous overflow of powerful feelings». Sul piano delle idee, il Romanticismo affonda le radici nel pensiero di Jean-Jacques Rousseau: il mito del «buon selvaggio», il «ritorno alla natura», la bontà originaria dell'uomo corrotta dalla società, la nuova dignità dell'infanzia (il fanciullo come «father of the Man», dirà Wordsworth). La categoria del «sublime» ha invece una precisa origine filosofica: nel trattato «A Philosophical Enquiry» (1757) Edmund Burke oppone il «beautiful» (armonioso, delimitato, che ispira amore) al «sublime» (vasto, oscuro, potente, che ispira terrore e insieme delizia), fornendo ai poeti la grammatica delle loro emozioni davanti alla montagna e all'abisso. Il termine stesso «Romantic», d'altronde, evoca il «romance» medievale, l'immaginoso e il fiabesco che il razionalismo aveva bandito e che ora ritorna.
Ripasso attivo
In about 120 words, explain how the French Revolution and the Industrial Revolution shaped the Romantic worldview, and define the role of imagination and the sublime in Romantic poetry. Write in English.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Schema di confronto: Wordsworth e Coleridge
In «I Wandered Lonely as a Cloud», explain how Wordsworth turns a field of daffodils into an emblem of memory. Refer to the final stanza.
L'io lirico vaga solitario «as a cloud» e all'improvviso scorge una folla («a crowd, / A host») di narcisi dorati che danzano nella brezza: la natura è personificata e festosa.
La similitudine d'apertura («lonely as a cloud») e la personificazione dei fiori che «dancing» creano un'unione fra il poeta e il paesaggio.
Nell'ultima strofa la scena ritorna: «they flash upon that inward eye / Which is the bliss of solitude»; il ricordo, l'«occhio interiore», riporta la gioia anche nei momenti vuoti.
Si realizza qui l'«emotion recollected in tranquillity»: il sentimento, rievocato dalla memoria, diventa fonte rinnovata di felicità.
Risultato: Il campo di narcisi non è solo un quadro naturale ma un'esperienza interiorizzata: grazie alla memoria («inward eye»), la natura continua a nutrire l'animo del poeta, esemplificando la concezione wordsworthiana della poesia come emozione rievocata nella quiete.
Errori frequenti
Approfondimento
Un approfondimento illumina la diversa poetica dei due amici. Wordsworth costruisce la sua opera intorno alla memoria e all'io: «The Prelude» è un lunghissimo poema autobiografico sulla «growth of a poet's mind», scandito dagli «spots of time», istanti privilegiati dell'infanzia che nutrono per sempre l'anima; in «Tintern Abbey» la natura è «the anchor of my purest thoughts», presenza quasi panteistica che pervade «a sense sublime / Of something far more deeply interfused». Coleridge, più filosofo e teorico, dà i suoi vertici nelle «conversation poems» («Frost at Midnight») e nel visionario frammento «Kubla Khan», nato — dichiarò — da un sogno d'oppio. Nella «Biographia Literaria» (1817) egli fonda la teoria dell'immaginazione: distingue la «primary imagination» (la percezione stessa, atto vivente con cui la mente ricrea il mondo) dalla «secondary imagination» (la facoltà poetica, che «dissolves, diffuses, dissipates, in order to re-create») e le oppone entrambe alla «fancy», semplice gioco combinatorio della memoria. Vale infine ricordare che l'intesa fra i due non durò: divergenze umane e poetiche li allontanarono, e Coleridge, minato dall'oppio, giudicò poi con distacco il panteismo dell'amico. Blake, dal canto suo, incideva e colorava a mano i suoi «illuminated books», fondendo parola e immagine in un unico atto profetico contro le «mind-forg'd manacles» della civiltà industriale.
Ripasso attivo
Compare Wordsworth's and Coleridge's contributions to the Lyrical Ballads in about 130 words, referring to one poem each and to the idea of imagination.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Asse cronologico delle vite della seconda generazione
Explain why Shelley calls the West Wind «Destroyer and Preserver» and how this paradox conveys the poem's central hope.
Il vento d'autunno abbatte le foglie morte (Destroyer) ma trasporta e custodisce i semi che germoglieranno in primavera (Preserver).
Distruzione e conservazione non si oppongono: la fine di un ciclo è la condizione del rinnovamento, secondo il moto naturale delle stagioni.
Il poeta chiede al vento di diffondere le proprie parole come «ashes and sparks» e «withered leaves», perché le sue idee di libertà fecondino il mondo.
Il verso finale «If Winter comes, can Spring be far behind?» trasforma il paradosso in speranza: dopo la crisi verrà la rinascita politica e spirituale.
Risultato: Il paradosso «Destroyer and Preserver» riassume la fede romantica e rivoluzionaria di Shelley nel rinnovamento: come l'inverno prepara la primavera, così la distruzione del presente prepara una libertà futura che la poesia ha il compito di annunciare.
Errori frequenti
Approfondimento
Ciascuno dei tre poeti offre una formula-chiave da conoscere. Il «Byronic hero» — l'eroe fatale, orgoglioso, colpevole e affascinante — ebbe una fortuna europea immensa: da esso discendono l'Onegin di Puškin, i ribelli di Lermontov e innumerevoli protagonisti romantici; Goethe stesso ammirò Byron, e il «byronismo» divenne un modo di sentire e di posare. Shelley è il teorico più esplicito: nel saggio «A Defence of Poetry» (scritto nel 1821) proclama che i poeti sono «the unacknowledged legislators of the world», i legislatori non riconosciuti del mondo, perché l'immaginazione, plasmando la sensibilità morale, prepara i mutamenti che la politica poi realizza. In «Ode to the West Wind» il vento «distruttore e conservatore» è insieme forza naturale e metafora della parola rivoluzionaria del poeta-profeta. Keats condensa la propria poetica in due immagini. La «negative capability», formulata in una lettera del 1817, è la capacità del vero poeta di «restare nelle incertezze, nei misteri, nei dubbi, senza l'irritante ricerca del fatto e della ragione»: l'opposto dell'egotismo filosofico. E il verso finale dell'«Ode on a Grecian Urn» — «Beauty is truth, truth beauty» — sigilla l'identificazione romantica di bellezza e verità, pur lasciando ai critici il problema di chi pronunci quelle parole e con quale sfumatura. I tre furono attaccati dalla stampa conservatrice (la «Cockney School» era l'etichetta sprezzante per Keats e la sua cerchia): morirono giovani, ma la loro eco attraversò tutto l'Ottocento europeo.
Ripasso attivo
Choose one poet of the second generation and analyse, in about 140 words, how his work expresses a key Romantic theme (rebellion, freedom or beauty). Quote at least one line.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Struttura a cornice di «Frankenstein»
Explain how the Creature can be read as Victor Frankenstein's «double», supporting your answer with the structure and the moral logic of the novel.
Il doppio (double) è una figura che riflette e raddoppia il protagonista, spesso incarnandone il lato rimosso o oscuro.
La creatura è solitaria, rifiutata e capace di odio: rispecchia l'isolamento e l'orgoglio di Victor, che l'ha generata e poi abbandonata.
Le colpe della creatura nascono dall'irresponsabilità del creatore: il «mostro» è il prodotto di Victor, non un male autonomo.
Dando voce diretta alla creatura (dentro il racconto di Victor, dentro le lettere di Walton), il romanzo rende ambiguo chi sia davvero il mostro.
Risultato: La creatura funziona come doppio oscuro di Victor: ne riflette la solitudine e ne incarna le conseguenze rimosse: la struttura a cornice, dando voce a entrambi, sposta la responsabilità morale dal «mostro» al suo creatore e impedisce un giudizio semplicistico.
Errori frequenti
Approfondimento
La genesi di «Frankenstein» è essa stessa leggendaria. Nell'estate del 1816 — «l'anno senza estate», reso gelido dall'eruzione del vulcano Tambora — Mary Godwin (non ancora sposata a Percy Shelley) soggiornò a Villa Diodati, sul Lago di Ginevra, con Percy, Lord Byron e il medico John Polidori. Per passare le sere piovose Byron propose una gara di racconti di fantasmi: da quella sfida nacquero «Frankenstein» e «The Vampyre» di Polidori, primo racconto vampiresco moderno. Il romanzo, uscito anonimo nel 1818 quando l'autrice aveva vent'anni, si presta a molte letture. C'è quella «prometeica» (la ribellione della scienza contro i limiti divini e la sua «hybris»); quella «femminile» — la critica Ellen Moers coniò l'espressione «Female Gothic» — che vi legge l'angoscia della maternità e della creazione, temi vissuti da Mary, figlia di Mary Wollstonecraft morta di parto e segnata a sua volta dalla perdita di propri figli; e quella «sociale», che vede nella creatura reietta l'emblema di ogni escluso. Decisivo è il gioco intertestuale con «Paradise Lost», che la creatura legge e cita: essa si paragona ad Adamo («I ought to be thy Adam») ma si scopre piuttosto un Satana senza colpa, un «fallen angel» respinto senza aver peccato. Da «Frankenstein» discende poi tutta una tradizione del doppio e del perturbante tardo-vittoriana, da «The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde» di Stevenson a «Dracula» di Bram Stoker.
Ripasso attivo
Identify three Gothic features in Frankenstein and explain, in about 130 words, how the subtitle «The Modern Prometheus» helps interpret the novel.
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Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Mappa dei temi romantici e dei loro testi
Build a topic-sentence paragraph showing that the sublime links Romantic poetry and the Gothic novel.
Afferma la tesi: «The sublime is a bridge between Romantic poetry and the Gothic novel.»
In Shelley e Wordsworth, mountains, storms and vast skies evoke awe mixed with fear — the essence of the sublime.
In «Frankenstein», the Alpine glaciers and the icy Arctic mirror Victor's inner turmoil, producing the same overwhelming emotion.
Both genres use the sublime to dwarf the human being before nature's immensity and to suggest the infinite.
Risultato: Un paragrafo modello: «The sublime is a bridge between Romantic poetry and the Gothic novel. In the poetry of Wordsworth and Shelley, mountains and storms arouse awe mixed with terror; in Mary Shelley's Frankenstein, Alpine glaciers and the frozen Arctic mirror Victor's turmoil. In both cases the sublime dwarfs the individual before nature's immensity and opens the mind to the infinite.»
Errori frequenti
Approfondimento
Per dare unità a questi temi conviene coglierne il principio comune, che il critico M. H. Abrams ha fissato in due immagini nel titolo del suo studio classico, «The Mirror and the Lamp» (1953): se per i classici la mente dell'artista era uno «specchio» che riflette la realtà, per i Romantici è una «lampada» che la illumina e la crea, proiettando su di essa la propria luce interiore. È la «teoria espressiva» dell'arte: l'opera non imita il mondo, ma esprime l'io del poeta. Da qui discendono i motivi solidali. Il «simbolo» (che Coleridge oppone all'«allegoria»): non un segno convenzionale, ma un'immagine concreta che partecipa della realtà spirituale che evoca e la rende viva (il vento, l'urna, l'albatro). Il «panteismo» o «One Life»: l'idea che un unico spirito percorra la natura e l'anima umana, così che contemplare un paesaggio sia leggere sé stessi. E il rovescio in ombra del medesimo slancio: il «sublime», la malinconia, l'attrazione per la morte, la notte e il gotico — perché la stessa immaginazione che eleva all'infinito può anche sprofondare nell'abisso. Ecco perché natura, immaginazione e sublime non sono etichette separate, ma facce di un'unica rivoluzione: la scoperta che il senso del mondo nasce dall'incontro fra la mente e le cose, non da regole esterne. È questa la grande eredità che il Romanticismo consegna alla modernità, e la chiave dei collegamenti più profondi al colloquio.
Ripasso attivo
Write a structured paragraph (about 150 words) showing how nature, imagination and the sublime interact in Romantic literature, with at least one example from poetry and one from the Gothic novel.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti