EuraStudy
Appunti/Lingua e cultura straniera (Inglese)/La letteratura contemporanea e postmoderna
Appunti · Lingua e cultura straniera (Inglese)IT · Maturità

La letteratura contemporanea e postmoderna

Questo appunto ricostruisce le grandi linee della letteratura inglese del secondo Novecento e del presente, dal Postmodernismo (metafiction, intertestualità, ironia) alle letterature postcoloniali e multiculturali nate dalla decolonizzazione e dalla globalizzazione. Lo studio è condotto secondo le « Indicazioni Nazionali per i Licei », che chiedono di analizzare testi contemporanei nelle loro forme e tematiche, di riconoscere i tratti del Postmodernismo e del postcolonialismo e di collocare gli autori nel contesto della società multiculturale. L'argomento rientra a pieno titolo nel profilo dell'Esame di Stato (seconda prova e colloquio), in particolare per l'analisi e l'interpretazione di un testo letterario in lingua e per i collegamenti interdisciplinari.

4 sezioni·~22 min di lettura·3 competenze·Livello Standard 3 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·141414 / 16
Profilo d’esame
OSA-contemporanea-1 · Analizzare testi contemporanei nelle loro forme e tematicheOSA-contemporanea-2 · Riconoscere i tratti del Postmodernismo e della letteratura postcolonialeOSA-contemporanea-3 · Collocare gli autori nel contesto della globalizzazione e del multiculturalismo
Operatori:analizzaspiegadescriviconfrontaclassificaillustrainterpretacommentagiustifica

livello base

A tutti gli indirizzi si chiede di riconoscere i tratti essenziali del Postmodernismo e della letteratura postcoloniale e di analizzare un breve testo contemporaneo cogliendone temi (identità, memoria) e tecniche (metafiction, narratore inattendibile).

livello avanzato

Nel Liceo Linguistico — e come approfondimento negli altri indirizzi — si richiede una lettura più ampia di opere e autori anglofoni, l'analisi intertestuale e il confronto interculturale con altre letterature, anche in prospettiva critica e teorica.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

Dimensione del testo: Standard

Contenuti · 4 sezioni▾
  1. La letteratura contemporanea e postmoderna
    • 01I caratteri del Postmodernismo◐
    • 02La letteratura postcoloniale e multiculturale●
    • 03I temi: identità, memoria, ibridismo◐
    • 04Autori e opere rappresentativi del presente◐
§ 01

I caratteri del Postmodernismo#

●●○StandardLPOSA-inglese-cultura-contemporanea-postmodernaLPPostmodernismo: metafiction, intertestualità, ironia (John Fowles, Ian McEwan, Julian Barnes)

I tratti distintivi del Postmodernismo

I tratti distintivi del PostmodernismoGrafo, Postmodernismo → Metafiction, Postmodernismo → Intertestualità, Postmodernismo → Ironia, parodia, Postmodernismo → Pastiche, Postmodernismo → Narratore inattendibile, Postmodernismo → Storia + finzionePostmodernismoMetafictionIntertestualitàIronia, parodiaPasticheNarratoreinattendibileStoria +finzione
Fig. 1I tratti del Postmodernismo (dagli anni Sessanta): metafiction, intertestualità, ironia e parodia, pastiche, narratore inattendibile, fusione di storia e finzione.

Punti chiave

Il Postmodernismo è la sensibilità culturale e letteraria che si afferma in ambito anglofono dagli anni Sessanta del Novecento e che, raccogliendo l'eredità sperimentale del Modernismo, ne radicalizza il sospetto verso le « grandi narrazioni » (le visioni totalizzanti della storia e del progresso) per privilegiare il dubbio, la pluralità dei punti di vista e il gioco con le forme. Mentre il modernista cercava ancora, nella frammentazione, un ordine artistico capace di redimere il caos, il postmodernista accetta la frammentazione come condizione, e ne fa materia di ironia.
Il tratto più riconoscibile è la metafiction (o metanarrativa): la narrazione che mette a nudo la propria natura di artificio, rivolgendosi al lettore, esibendo le proprie convenzioni e ricordando che ciò che si legge è un testo costruito, non una finestra trasparente sulla realtà. In « The French Lieutenant's Woman » (1969) John Fowles inserisce un narratore che interviene apertamente sulla storia ottocentesca e offre finali alternativi; Julian Barnes, in « Flaubert's Parrot » (1984), costruisce un romanzo che è insieme biografia, saggio e indagine, e che riflette in continuazione sull'impossibilità di ricostruire una vita.
Strettamente legate alla metafiction sono l'intertestualità — il dialogo aperto e dichiarato con altri testi, citati, parodiati o riscritti — e l'ironia, intesa come distanza critica e giocosa rispetto ai modelli del passato. Il Postmodernismo riscrive il canone (per esempio rileggendo l'epoca vittoriana, come fa Fowles) e mescola « cultura alta » e « cultura popolare », generi e registri, senza più gerarchie nette. Ne deriva il pastiche, l'imitazione di stili diversi accostati in un montaggio consapevole.
Altri procedimenti ricorrenti sono il narratore inattendibile (unreliable narrator), che mina la fiducia del lettore nella verità del racconto, e la fusione tra fatto e finzione (la cosiddetta historiographic metafiction, secondo la critica Linda Hutcheon), che tratta la storia stessa come una costruzione narrativa. Ian McEwan, in « Atonement » (2001), affida l'intera vicenda a una narratrice-scrittrice e svela solo alla fine che il « lieto fine » è un atto di espiazione immaginaria: la verità storica e la verità narrativa entrano in tensione, e il lettore è costretto a riconsiderare tutto ciò che ha letto.
Esempio svolto

Riconoscere la metafiction in un passo

« You may think novelists always have fixed plans to which they work, so that the future predicted by Chapter One is always inexorably the actuality of Chapter Thirteen. [...] I do not know. This story I am telling is all imagination. These characters I create never existed outside my own mind. » (J. Fowles, da « The French Lieutenant's Woman », cap. 13). Analizza il passo e spiega perché è esemplare del Postmodernismo.

  1. 01Individua la voce narrante

    Compare un « I » che è l'autore-narratore stesso: rompe l'illusione realistica e si rivolge al « you », cioè al lettore. Il racconto smette di fingersi realtà.

  2. 02Nomina il procedimento

    È metafiction: il testo dichiara la propria natura di artificio (« This story [...] is all imagination », « These characters I create never existed »).

  3. 03Collega all'ironia e alla libertà del lettore

    Negando di « avere un piano fisso », il narratore mette in crisi l'onniscienza tradizionale e l'idea di una trama necessaria: il romanzo (che offrirà finali alternativi) lascia spazio aperto e gioca ironicamente con le convenzioni vittoriane.

  4. 04Concludi sul senso

    Il passo mostra il cuore del Postmodernismo: non più una finestra trasparente sul mondo, ma un testo consapevole di essere testo, che invita il lettore a riconoscere la costruzione.

Risultato: Il passo è metafiction: l'autore-narratore svela l'artificio (« all imagination », « never existed ») e, rinunciando al piano onnisciente, instaura un rapporto ironico e dialogico con il lettore — i tratti centrali della poetica postmoderna.

Obiettivo Maturità

  • All'Esame di Stato il Postmodernismo non si chiede « a memoria »: si chiede di RICONOSCERNE i tratti dentro un testo dato (apostrofi al lettore, finali alternativi, citazioni, ironia, narratore inattendibile) e di NOMINARLI con il termine tecnico corretto.
  • Per il colloquio prepara un collegamento solido tra Modernismo e Postmodernismo (continuità della sperimentazione, rottura nel rapporto con la verità e con il lettore) e almeno un esempio testuale per ciascun procedimento.

Errori frequenti

  • Confondere « postmoderno » con « contemporaneo »: non ogni opera recente è postmoderna. Il Postmodernismo è una poetica precisa (metafiction, ironia, intertestualità), non una semplice etichetta cronologica.
  • Definire la metafiction solo come « un romanzo che parla di un romanzo »: il punto non è l'argomento, ma il fatto che il testo SVELI la propria natura di costruzione e rompa l'illusione realistica.

Approfondimento

Un approfondimento teorico dà solidità alla nozione di Postmodernismo, che nasce come categoria filosofica prima ancora che letteraria. Il filosofo francese Jean-François Lyotard, ne «La condizione postmoderna» (1979), lo definì come «incredulità verso le meta-narrazioni» («métarécits»): il crollo delle grandi spiegazioni totalizzanti — il progresso, la ragione illuminista, l'emancipazione — che avevano legittimato la modernità. Fredric Jameson lo lesse come «la logica culturale del tardo capitalismo», segnata dal trionfo del «pastiche» (l'imitazione neutra di stili, senza la carica critica della parodia) e dalla perdita della storicità. Jean Baudrillard teorizzò i «simulacri» e l'«iperrealtà»: in una società satura di immagini e media, la copia precede e sostituisce l'originale, e il reale svanisce. Di qui i tratti della narrativa postmoderna: se non esiste una verità unica né un fondamento stabile, il testo può solo giocare con le proprie convenzioni, mescolare «cultura alta» e «cultura di massa», citare e parodiare. Lo scrittore americano John Barth parlò significativamente di una «literature of exhaustion» (letteratura dell'esaurimento) e poi di «replenishment» (rifornimento): esaurite le forme, non resta che riusarle con ironia e consapevolezza. Conoscere questa cornice evita di ridurre il Postmodernismo a un repertorio di trucchi narrativi: esso è la risposta estetica a una precisa crisi del sapere e della verità.

Ripasso attivo

Leggi un breve estratto da « The French Lieutenant's Woman » di Fowles in cui il narratore interviene in prima persona sulla vicenda. Individua e spiega in inglese tre tratti postmoderni presenti nel passo, motivando ciascuna scelta con un riferimento testuale puntuale (massimo 150 parole).

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

La letteratura postcoloniale e multiculturale#

●●●ApprofondimentoLPOSA-inglese-cultura-contemporanea-postmodernaLPLetteratura postcoloniale e multiculturale (Salman Rushdie, Hanif Kureishi, Kazuo Ishiguro, Nadine Gordimer, Chinua Achebe)LPContesto: decolonizzazione, globalizzazione, società multiculturale

Le letterature anglofone postcoloniali nel mondo

Le letterature anglofone postcolonialiGrafo, Inglese: lingua condivisa → India/Asia: Rushdie, Ishiguro, Inglese: lingua condivisa → Africa: Achebe, Gordimer, Inglese: lingua condivisa → Caraibi: Walcott, Naipaul, Inglese: lingua condivisa → UK multiculturale: KureishiInglese: linguacondivisaIndia/Asia:Rushdie,IshiguroAfrica: Achebe,GordimerCaraibi:Walcott, NaipaulUKmulticulturale:Kureishi
Fig. 2Le letterature anglofone postcoloniali: l'inglese, lingua condivisa, dà voce all'India e all'Asia (Rushdie, Ishiguro), all'Africa (Achebe, Gordimer), ai Caraibi (Walcott, Naipaul) e alla Gran Bretagna multiculturale (Kureishi).

Punti chiave

Con la dissoluzione dell'Impero britannico dopo la Seconda guerra mondiale — la decolonizzazione che porta all'indipendenza dell'India (1947), di numerosi paesi africani negli anni Sessanta e di molte altre nazioni — nasce e cresce una vasta letteratura in lingua inglese prodotta da autori dell'ex Impero e delle loro diaspore. È la letteratura postcoloniale: scrive « a partire dai margini » verso il centro, riprende la lingua dell'ex colonizzatore e la piega a esperienze, voci e forme nuove.
Il tema portante è l'identità divisa o « ibrida »: l'esperienza di chi vive tra due mondi, tra la cultura d'origine e quella d'arrivo, e ne ricava una condizione di sradicamento ma anche di creatività. La critica postcoloniale (Edward Said con « Orientalism », 1978; Homi Bhabha con i concetti di « hybridity » e « third space ») fornisce gli strumenti per leggere questi testi: il rovesciamento dello sguardo coloniale, la riscrittura della storia dal punto di vista dei colonizzati, il valore positivo della mescolanza culturale.
Tra le voci rappresentative: Chinua Achebe (nigeriano), con « Things Fall Apart » (1958), racconta dall'interno l'impatto del colonialismo su una comunità Igbo, restituendo dignità e complessità a un mondo che la narrativa coloniale aveva ignorato; Salman Rushdie, con « Midnight's Children » (1981), intreccia la storia dell'India indipendente al destino del protagonista in una prosa esuberante e magico-realista; Hanif Kureishi (« The Buddha of Suburbia », 1990) e altri raccontano la Gran Bretagna multietnica dei figli degli immigrati.
A questa famiglia di temi appartiene anche l'opera di autori che, pur scrivendo dentro la tradizione inglese, esplorano memoria, sradicamento e appartenenza: Kazuo Ishiguro (Premio Nobel 2017), nato in Giappone e cresciuto in Inghilterra, in « The Remains of the Day » (1989) e « Never Let Me Go » (2005) indaga la memoria, l'autoinganno e che cosa significhi essere umani; la sudafricana Nadine Gordimer (Premio Nobel 1991) ha messo la propria narrativa al servizio della denuncia dell'apartheid. La letteratura anglofona diventa così planetaria: « World Literatures in English ».
Esempio svolto

Analisi guidata di un titolo emblematico

Chinua Achebe intitola il suo romanzo « Things Fall Apart » (1958) riprendendo un verso di W. B. Yeats (« Things fall apart; the centre cannot hold », da « The Second Coming »). Spiega come il titolo e la citazione esprimano il senso postcoloniale dell'opera.

  1. 01Riconosci l'intertestualità

    Achebe cita un poeta della tradizione occidentale (Yeats) ma lo riusa per raccontare un mondo africano: la lingua e i riferimenti del colonizzatore vengono « riappropriati » per dare voce ai colonizzati.

  2. 02Interpreta il « centro che non tiene »

    Il « centre cannot hold » descrive il crollo dell'ordine tradizionale della comunità Igbo sotto la pressione del colonialismo e dei missionari: l'arrivo dell'Europa disgrega un equilibrio sociale e religioso preesistente.

  3. 03Collega al tema dell'identità

    Il protagonista Okonkwo incarna i valori tradizionali e ne è travolto: il romanzo restituisce dignità e complessità a una cultura che la narrativa coloniale dipingeva come « primitiva », rovesciando lo sguardo.

  4. 04Concludi sulla prospettiva

    L'opera è postcoloniale non solo perché ambientata in una colonia, ma perché adotta il punto di vista dei colonizzati e mostra il colonialismo come una catastrofe culturale, non come una « missione civilizzatrice ».

Risultato: Il titolo, intertestuale e ironico, condensa il nucleo postcoloniale del romanzo: la lingua dell'ex colonizzatore è piegata a raccontare, dall'interno e con dignità, il disgregarsi di un mondo africano sotto il colonialismo — un rovesciamento dello sguardo coloniale.

Obiettivo Maturità

  • All'Esame di Stato è premiante saper contestualizzare un autore postcoloniale (decolonizzazione, diaspora, multiculturalismo) e collegarlo a concetti-chiave precisi: hybridity, identità, lingua dell'ex colonizzatore.
  • Nel colloquio i temi di « cittadinanza globale », migrazione e diritti consentono collegamenti interdisciplinari forti (storia, filosofia, Educazione civica): preparane almeno uno con un testo a sostegno.

Errori frequenti

  • Trattare « postcoloniale » come sinonimo di « scritto in una ex colonia »: è anzitutto una PROSPETTIVA critica (lo sguardo che rovescia il punto di vista coloniale), che riguarda anche autori delle diaspore nati o cresciuti in Occidente.
  • Ridurre l'« ibridismo » a un fatto solo biografico (« l'autore ha due nazionalità »): è una categoria culturale e formale, che riguarda la lingua, i temi e le forme del testo.

Approfondimento

La critica postcoloniale ha una sua architettura, utile all'analisi. Il testo fondatore è «Orientalism» (1978) di Edward Said, che mostra come l'Occidente abbia «costruito» discorsivamente l'Oriente come un «altro» esotico, arretrato e passivo, per meglio dominarlo: la conoscenza è potere. Homi Bhabha ha poi elaborato i concetti di «hybridity» (l'identità meticcia che nasce dal contatto), «mimicry» (l'imitazione del colonizzatore che diventa, sottilmente, sovversione) e «third space», lo spazio interstiziale della cultura; Gayatri Spivak, nel saggio «Can the Subaltern Speak?», ha posto la domanda spinosa se il «subalterno» possa davvero avere voce propria dentro il linguaggio dei dominanti. Cruciale è il dibattito sulla lingua: il keniano Ngũgĩ wa Thiong'o, in «Decolonising the Mind», scelse di abbandonare l'inglese per scrivere nella propria lingua madre, mentre Rushdie e altri rivendicano il diritto di «appropriarsi» dell'inglese e piegarlo — è la formula «the Empire writes back», l'Impero che risponde al centro. Su questa linea si collocano le grandi «riscritture» del canone: Achebe accusò «Heart of Darkness» di Conrad di razzismo e vi contrappose «Things Fall Apart»; Jean Rhys diede voce alla «pazza in soffitta» di «Jane Eyre» in «Wide Sargasso Sea»; J. M. Coetzee riscrisse «Robinson Crusoe» in «Foe». La letteratura postcoloniale, insomma, non è solo un tema: è un modo di rileggere criticamente l'intera tradizione.

Ripasso attivo

Scegli un breve estratto da un'opera postcoloniale studiata (per esempio « Things Fall Apart » o « Midnight's Children »). In inglese, spiega in che modo il testo rappresenta l'incontro/scontro tra culture e illustra il concetto di identità ibrida con un riferimento testuale (massimo 150 parole).

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

I temi: identità, memoria, ibridismo#

●●○StandardLPOSA-inglese-cultura-contemporanea-postmodernaLPConcetti: postmodernism, postcolonialism, identità, ibridismo culturale

Tre temi-chiave e le loro tecniche

Tre temi-chiave e le loro tecnicheTabella con 3 colonne e 3 righe, Dati: Tema · Autore · Tecnica; Identità · Kureishi · identità plurale; Memoria · Ishiguro · narr. inattendibile; Ibridismo · Rushdie · realismo magicoTEMAAUTORETECNICAIdentitàKureishiidentità pluraleMemoriaIshiguronarr. inattendibileIbridismoRushdierealismo magico
Fig. 3Tre temi-chiave della letteratura contemporanea e le loro tecniche: identità plurale (Kureishi), narratore inattendibile e memoria (Ishiguro), realismo magico e ibridismo (Rushdie).

Punti chiave

I grandi temi della letteratura contemporanea attraversano sia il filone postmoderno sia quello postcoloniale, e spesso si intrecciano nello stesso autore. Il primo è l'identità: non più data e stabile, ma costruita, plurale, in continua negoziazione tra appartenenze diverse (nazionali, culturali, di genere, di classe). In un mondo globalizzato e mobile, « chi sono » diventa una domanda aperta e dinamica.
Il secondo tema è la memoria, individuale e collettiva. La letteratura contemporanea diffida della memoria come archivio fedele: la mostra selettiva, reticente, riscritta dal desiderio. In « The Remains of the Day » di Ishiguro il maggiordomo Stevens rievoca il proprio passato in un racconto che il lettore impara a leggere « contro » le sue stesse parole, scoprendo gli autoinganni: è l'incontro tra il narratore inattendibile postmoderno e il tema, profondamente umano, del rimpianto.
Il terzo tema è l'ibridismo culturale (cultural hybridity): la condizione di chi vive « tra » culture e ne fa una sintesi nuova, né piena assimilazione né puro radicamento nelle origini. L'ibridismo si manifesta anche nella lingua e nella forma: l'inglese si arricchisce di parole, ritmi e riferimenti di altre culture, e il romanzo accoglie tecniche come il realismo magico (Rushdie), che mescola il quotidiano e il fantastico.
A questi si aggiungono temi correlati: la diaspora e la migrazione, con il senso di sradicamento e la ricerca di appartenenza; il rapporto tra storia e racconto, già visto come historiographic metafiction; e la rappresentazione della società multiculturale come spazio di conflitto ma anche di scambio. Sono temi che danno alla letteratura contemporanea un forte valore civile e interculturale, in linea con gli obiettivi di « cittadinanza globale » delle Indicazioni Nazionali.
Esempio svolto

Costruire un paragrafo argomentativo (PEEL) sulla memoria

Sviluppa un paragrafo in inglese a sostegno della tesi: « In Ishiguro's fiction, memory protects the self by hiding the truth ». Usa lo schema PEEL (Point – Evidence – Explanation – Link).

  1. 01Point (tesi)

    Apri con la frase-tesi: « In Ishiguro's novels, memory is a defence mechanism: the narrator remembers in a way that shields him from painful truths. »

  2. 02Evidence (prova)

    Richiama un dato testuale: in « The Remains of the Day » Stevens insiste sulla « dignity » del suo servizio e minimizza il proprio coinvolgimento emotivo con Miss Kenton e i propri dubbi sul datore di lavoro filonazista.

  3. 03Explanation (commento)

    Spiega il legame forma-contenuto: poiché Stevens è un narratore inattendibile, il lettore coglie ciò che il personaggio NON dice; il rimpianto emerge « tra le righe », proprio dove la memoria cerca di rimuoverlo.

  4. 04Link (chiusura)

    Chiudi riannodando alla tesi e al tema generale: la memoria, lungi dall'essere un archivio neutro, è selettiva e auto-protettiva — un tratto tipico della narrativa contemporanea.

Risultato: Un paragrafo PEEL coeso che dimostra la tesi: la memoria in Ishiguro è selettiva e difensiva, e la tecnica del narratore inattendibile è lo strumento formale che permette al lettore di vedere la verità che il personaggio nasconde a se stesso.

Obiettivo Maturità

  • Sapere associare a ciascun tema (identità, memoria, ibridismo) almeno un'opera e una tecnica narrativa è esattamente ciò che valorizza la risposta nell'analisi del testo e nel colloquio.
  • Quando il tema è la memoria, collega sempre il « che cosa » (il rimpianto, l'autoinganno) al « come » (narratore inattendibile, focalizzazione interna): all'esame conta mostrare il legame tra contenuto e forma.

Errori frequenti

  • Parlare dei temi in astratto, senza ancorarli a un testo: « la memoria », « l'identità » dette in generale non dimostrano competenza letteraria. Occorre l'esempio testuale.
  • Considerare il realismo magico un semplice « inserire elementi fantastici »: è una tecnica che mette sullo stesso piano reale e fantastico per esprimere una visione del mondo (spesso postcoloniale), non un effetto decorativo.

Approfondimento

Un approfondimento sui temi mostra da dove vengano e come «funzionino» nei testi. La sfiducia contemporanea verso la memoria si nutre dei «memory studies» e della riflessione sul trauma: la letteratura scopre che ricordare è sempre ricostruire, e fa del «narratore inattendibile» uno strumento etico, non solo tecnico. In «The Remains of the Day» il maggiordomo Stevens racconta la propria vita con un understatement così controllato che il lettore deve leggere «fra le righe» per cogliere ciò che egli rimuove — il servilismo verso un padrone filonazista, l'amore mai dichiarato per Miss Kenton —: l'ironia drammatica tra ciò che Stevens dice e ciò che il lettore comprende è la forma stessa del rimpianto e dell'autoinganno. In «Never Let Me Go» Ishiguro spinge la domanda oltre: i cloni allevati per donare organi costringono a chiedersi che cosa renda «umano» un essere. Quanto all'ibridismo, la sua tecnica-emblema è il «realismo magico», che Rushdie eredita dal colombiano Gabriel García Márquez («Cent'anni di solitudine»): mettere sullo stesso piano quotidiano e prodigio non è evasione, ma un modo per dire una realtà — quella postcoloniale — in cui convivono storie, credenze e tempi incompatibili. Sullo sfondo agisce un'idea nuova dell'identità, non più «essenza» ma «performance» e narrazione: siamo le storie che raccontiamo di noi, ed è per questo che il romanzo contemporaneo, indagando la memoria e il racconto, indaga in fondo la nostra libertà di reinventarci.

Ripasso attivo

Costruisci un paragrafo argomentativo in inglese (circa 120-150 parole) su questa traccia: « Memory is never a neutral record in contemporary fiction ». Sostieni la tesi con un esempio tratto da « The Remains of the Day » o da un'altra opera studiata, seguendo lo schema topic sentence → evidenza testuale → commento.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Autori e opere rappresentativi del presente#

●●○StandardLPOSA-inglese-cultura-contemporanea-postmodernaLPContesto: decolonizzazione, globalizzazione, società multiculturaleLPAutori e opere rappresentativi del secondo Novecento e del presente

Linea del tempo: dal secondo dopoguerra a oggi

Dal secondo dopoguerra a oggiGrafo, 1958 · Achebe: Things Fall Apart → 1969 · Fowles, 1969 · Fowles → 1981 · Rushdie: Midnight's Children, 1981 · Rushdie: Midnight's Children → 1989 · Ishiguro, 1989 · Ishiguro → 2000 · Zadie Smith, 2000 · Zadie Smith → 2017 · Nobel a Ishiguro1958 · Achebe:Things FallApart1969 · Fowles1981 · Rushdie:Midnight'sChildren1989 · Ishiguro2000 · ZadieSmith2017 · Nobel aIshiguro
Fig. 4Dal secondo dopoguerra a oggi: dal romanzo postcoloniale di Achebe (1958) al postmoderno di Fowles (1969), a Rushdie (1981), Ishiguro (1989) e Zadie Smith (2000), fino al Nobel a Ishiguro (2017).

Punti chiave

Conviene infine fissare una mappa essenziale di autori e opere, da usare come repertorio per l'analisi del testo e per i collegamenti. Sul versante postmoderno britannico: John Fowles (« The French Lieutenant's Woman », 1969), Julian Barnes (« Flaubert's Parrot », 1984; « A History of the World in 10½ Chapters », 1989), Ian McEwan (« Atonement », 2001), maestri della metafiction e dell'intreccio tra storia e finzione.
Sul versante postcoloniale e multiculturale: Chinua Achebe (« Things Fall Apart », 1958), Salman Rushdie (« Midnight's Children », 1981), Hanif Kureishi (« The Buddha of Suburbia », 1990), Kazuo Ishiguro (Premio Nobel 2017: « The Remains of the Day », 1989; « Never Let Me Go », 2005), Nadine Gordimer (Premio Nobel 1991), V. S. Naipaul e il poeta caraibico Derek Walcott (Premio Nobel 1992). A questi si affiancano voci più recenti che esplorano identità, migrazione e Gran Bretagna multietnica, come Zadie Smith (« White Teeth », 2000).
Sul piano cronologico, è utile collocare questi autori lungo una linea che va dal secondo dopoguerra a oggi: gli anni Cinquanta-Sessanta della prima narrativa postcoloniale e dell'esplosione postmoderna; gli anni Ottanta-Novanta della piena maturità (Rushdie, Barnes, Ishiguro); il presente della letteratura globale e multiculturale. I riconoscimenti internazionali (Booker Prize, Premio Nobel) testimoniano quanto la letteratura in inglese sia ormai mondiale.
Per l'Esame conviene scegliere e padroneggiare in profondità POCHE opere (in genere quelle effettivamente lette in classe) piuttosto che citarne molte superficialmente: di ciascuna, sapere contesto, trama essenziale, temi, tecniche e una citazione o un passo. Su questa base si costruiscono sia l'analisi del testo sia i collegamenti pluridisciplinari del colloquio.
Esempio svolto

Pianificare una risposta « contesto + collegamento »

Domanda d'esame (colloquio): « Choose a contemporary author and explain how their work reflects the multicultural society of our time, suggesting a link with another subject. » Pianifica una risposta efficace.

  1. 01Scegli l'autore e contestualizza

    Scegli Hanif Kureishi e « The Buddha of Suburbia »: contesto = la Gran Bretagna degli anni Settanta-Ottanta, figli di immigrati indiani che cercano un posto nella società britannica.

  2. 02Individua tema e tecnica

    Tema = identità ibrida e ricerca di sé tra due culture; tecnica = narrazione in prima persona ironica e autobiografica che dà voce alla prospettiva « di mezzo ».

  3. 03Sostieni con un dato testuale

    Cita l'incipit, in cui il protagonista si presenta come « an Englishman born and bred, almost »: quell'« almost » condensa la condizione ibrida e l'ironia postmoderna.

  4. 04Costruisci il collegamento

    Collega a Educazione civica (società multiculturale, cittadinanza, diritti) o a Storia (decolonizzazione e immigrazione post-imperiale nel Regno Unito), esplicitando il nesso, non solo la giustapposizione.

Risultato: Una risposta orale ben strutturata: autore e contesto, tema (identità ibrida) e tecnica (io narrante ironico), una citazione probante (« almost ») e un collegamento interdisciplinare motivato — esattamente ciò che la griglia del colloquio premia.

Obiettivo Maturità

  • Per la seconda prova (analisi e produzione di un testo in lingua) e per il colloquio, padroneggia a fondo poche opere lette in classe: contesto, temi, tecniche e un passo. La profondità batte l'elenco.
  • Tieni pronto almeno un nodo di collegamento interdisciplinare (per esempio colonialismo/decolonizzazione con Storia; identità e alterità con Filosofia; multiculturalismo e diritti con Educazione civica), ancorato a un autore preciso.

Errori frequenti

  • Citare molti titoli senza conoscerne il contenuto: all'orale emerge subito. Meglio poche opere, sapute davvero.
  • Confondere date e attribuzioni (per esempio assegnare « Midnight's Children » a Ishiguro): verifica sempre autore, opera e anno prima dell'esame.

Approfondimento

Per orientarsi nella letteratura del presente conviene aggiungere qualche coordinata. Il «Booker Prize», istituito nel 1969 e aperto dal 2014 a tutti gli scrittori in lingua inglese, è diventato il grande sismografo del canone anglofono mondiale: i suoi vincitori (da Rushdie a Ishiguro, da Coetzee a Hilary Mantel, fino a Bernardine Evaristo, prima donna nera a vincerlo nel 2019) segnano le tappe della sua globalizzazione. Un filone importante è la «Black British literature», legata alla «Windrush generation» — i migranti caraibici giunti nel dopoguerra sulla nave Empire Windrush (1948) — e ai loro figli: Andrea Levy («Small Island») e Zadie Smith («White Teeth», 2000) raccontano la Londra multietnica dall'interno. Vanno ricordate anche le letterature «nazionali» dentro l'inglese: la Scozia di Irvine Welsh («Trainspotting»), l'Irlanda della grande poesia di Seamus Heaney (Premio Nobel 1995) e di romanzieri come Anne Enright e Colm Tóibín. La tendenza di fondo è la dissoluzione di un centro unico: non più «English Literature» al singolare, ma «Literatures in English» al plurale, prodotte in ogni continente. Per l'Esame questo significa privilegiare la profondità sulla quantità: meglio padroneggiare davvero un paio di opere — contesto, temi, tecniche, un passo citabile — che sciorinare un elenco di nomi. È la solidità dell'esempio, non la lunghezza della lista, a reggere un colloquio.

Ripasso attivo

Prepara una scheda di un'opera contemporanea a tua scelta tra quelle studiate, articolata in cinque punti: autore e contesto, trama essenziale, due temi principali, una tecnica narrativa significativa, una breve citazione commentata. Esponila oralmente in inglese in non più di tre minuti.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01I caratteri del Postmodernismo◐
    • 02La letteratura postcoloniale e multiculturale●
    • 03I temi: identità, memoria, ibridismo◐
    • 04Autori e opere rappresentativi del presente◐

0/4 Letti

Dagli appunti all'allenamento

La letteratura contemporanea e postmoderna

Consolida questo argomento con domande dalla banca dati.

~22
min
3
Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

Argomento precedente

Il teatro del Novecento: il Theatre of the Absurd e Samuel Beckett

Argomento successivo

La letteratura americana (Whitman, Fitzgerald, the Lost Generation)

EuraStudy·Appunti T·14·MMXXVI

Continua con l'argomento successivo: il percorso viene conservato.