EuraStudy
Questo appunto ricostruisce le grandi linee della letteratura inglese del secondo Novecento e del presente, dal Postmodernismo (metafiction, intertestualità, ironia) alle letterature postcoloniali e multiculturali nate dalla decolonizzazione e dalla globalizzazione. Lo studio è condotto secondo le « Indicazioni Nazionali per i Licei », che chiedono di analizzare testi contemporanei nelle loro forme e tematiche, di riconoscere i tratti del Postmodernismo e del postcolonialismo e di collocare gli autori nel contesto della società multiculturale. L'argomento rientra a pieno titolo nel profilo dell'Esame di Stato (seconda prova e colloquio), in particolare per l'analisi e l'interpretazione di un testo letterario in lingua e per i collegamenti interdisciplinari.
4 sezioni~22 min di lettura3 competenzeLivello Standard 3 · Approfondimento 1Verificato · 07/2026
livello base
A tutti gli indirizzi si chiede di riconoscere i tratti essenziali del Postmodernismo e della letteratura postcoloniale e di analizzare un breve testo contemporaneo cogliendone temi (identità, memoria) e tecniche (metafiction, narratore inattendibile).
livello avanzato
Nel Liceo Linguistico — e come approfondimento negli altri indirizzi — si richiede una lettura più ampia di opere e autori anglofoni, l'analisi intertestuale e il confronto interculturale con altre letterature, anche in prospettiva critica e teorica.
Profondità di lettura: Approfondimento
Dimensione del testo: Standard
I tratti distintivi del Postmodernismo
« You may think novelists always have fixed plans to which they work, so that the future predicted by Chapter One is always inexorably the actuality of Chapter Thirteen. [...] I do not know. This story I am telling is all imagination. These characters I create never existed outside my own mind. » (J. Fowles, da « The French Lieutenant's Woman », cap. 13). Analizza il passo e spiega perché è esemplare del Postmodernismo.
Compare un « I » che è l'autore-narratore stesso: rompe l'illusione realistica e si rivolge al « you », cioè al lettore. Il racconto smette di fingersi realtà.
È metafiction: il testo dichiara la propria natura di artificio (« This story [...] is all imagination », « These characters I create never existed »).
Negando di « avere un piano fisso », il narratore mette in crisi l'onniscienza tradizionale e l'idea di una trama necessaria: il romanzo (che offrirà finali alternativi) lascia spazio aperto e gioca ironicamente con le convenzioni vittoriane.
Il passo mostra il cuore del Postmodernismo: non più una finestra trasparente sul mondo, ma un testo consapevole di essere testo, che invita il lettore a riconoscere la costruzione.
Risultato: Il passo è metafiction: l'autore-narratore svela l'artificio (« all imagination », « never existed ») e, rinunciando al piano onnisciente, instaura un rapporto ironico e dialogico con il lettore — i tratti centrali della poetica postmoderna.
Errori frequenti
Approfondimento
Un approfondimento teorico dà solidità alla nozione di Postmodernismo, che nasce come categoria filosofica prima ancora che letteraria. Il filosofo francese Jean-François Lyotard, ne «La condizione postmoderna» (1979), lo definì come «incredulità verso le meta-narrazioni» («métarécits»): il crollo delle grandi spiegazioni totalizzanti — il progresso, la ragione illuminista, l'emancipazione — che avevano legittimato la modernità. Fredric Jameson lo lesse come «la logica culturale del tardo capitalismo», segnata dal trionfo del «pastiche» (l'imitazione neutra di stili, senza la carica critica della parodia) e dalla perdita della storicità. Jean Baudrillard teorizzò i «simulacri» e l'«iperrealtà»: in una società satura di immagini e media, la copia precede e sostituisce l'originale, e il reale svanisce. Di qui i tratti della narrativa postmoderna: se non esiste una verità unica né un fondamento stabile, il testo può solo giocare con le proprie convenzioni, mescolare «cultura alta» e «cultura di massa», citare e parodiare. Lo scrittore americano John Barth parlò significativamente di una «literature of exhaustion» (letteratura dell'esaurimento) e poi di «replenishment» (rifornimento): esaurite le forme, non resta che riusarle con ironia e consapevolezza. Conoscere questa cornice evita di ridurre il Postmodernismo a un repertorio di trucchi narrativi: esso è la risposta estetica a una precisa crisi del sapere e della verità.
Ripasso attivo
Leggi un breve estratto da « The French Lieutenant's Woman » di Fowles in cui il narratore interviene in prima persona sulla vicenda. Individua e spiega in inglese tre tratti postmoderni presenti nel passo, motivando ciascuna scelta con un riferimento testuale puntuale (massimo 150 parole).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le letterature anglofone postcoloniali nel mondo
Chinua Achebe intitola il suo romanzo « Things Fall Apart » (1958) riprendendo un verso di W. B. Yeats (« Things fall apart; the centre cannot hold », da « The Second Coming »). Spiega come il titolo e la citazione esprimano il senso postcoloniale dell'opera.
Achebe cita un poeta della tradizione occidentale (Yeats) ma lo riusa per raccontare un mondo africano: la lingua e i riferimenti del colonizzatore vengono « riappropriati » per dare voce ai colonizzati.
Il « centre cannot hold » descrive il crollo dell'ordine tradizionale della comunità Igbo sotto la pressione del colonialismo e dei missionari: l'arrivo dell'Europa disgrega un equilibrio sociale e religioso preesistente.
Il protagonista Okonkwo incarna i valori tradizionali e ne è travolto: il romanzo restituisce dignità e complessità a una cultura che la narrativa coloniale dipingeva come « primitiva », rovesciando lo sguardo.
L'opera è postcoloniale non solo perché ambientata in una colonia, ma perché adotta il punto di vista dei colonizzati e mostra il colonialismo come una catastrofe culturale, non come una « missione civilizzatrice ».
Risultato: Il titolo, intertestuale e ironico, condensa il nucleo postcoloniale del romanzo: la lingua dell'ex colonizzatore è piegata a raccontare, dall'interno e con dignità, il disgregarsi di un mondo africano sotto il colonialismo — un rovesciamento dello sguardo coloniale.
Errori frequenti
Approfondimento
La critica postcoloniale ha una sua architettura, utile all'analisi. Il testo fondatore è «Orientalism» (1978) di Edward Said, che mostra come l'Occidente abbia «costruito» discorsivamente l'Oriente come un «altro» esotico, arretrato e passivo, per meglio dominarlo: la conoscenza è potere. Homi Bhabha ha poi elaborato i concetti di «hybridity» (l'identità meticcia che nasce dal contatto), «mimicry» (l'imitazione del colonizzatore che diventa, sottilmente, sovversione) e «third space», lo spazio interstiziale della cultura; Gayatri Spivak, nel saggio «Can the Subaltern Speak?», ha posto la domanda spinosa se il «subalterno» possa davvero avere voce propria dentro il linguaggio dei dominanti. Cruciale è il dibattito sulla lingua: il keniano Ngũgĩ wa Thiong'o, in «Decolonising the Mind», scelse di abbandonare l'inglese per scrivere nella propria lingua madre, mentre Rushdie e altri rivendicano il diritto di «appropriarsi» dell'inglese e piegarlo — è la formula «the Empire writes back», l'Impero che risponde al centro. Su questa linea si collocano le grandi «riscritture» del canone: Achebe accusò «Heart of Darkness» di Conrad di razzismo e vi contrappose «Things Fall Apart»; Jean Rhys diede voce alla «pazza in soffitta» di «Jane Eyre» in «Wide Sargasso Sea»; J. M. Coetzee riscrisse «Robinson Crusoe» in «Foe». La letteratura postcoloniale, insomma, non è solo un tema: è un modo di rileggere criticamente l'intera tradizione.
Ripasso attivo
Scegli un breve estratto da un'opera postcoloniale studiata (per esempio « Things Fall Apart » o « Midnight's Children »). In inglese, spiega in che modo il testo rappresenta l'incontro/scontro tra culture e illustra il concetto di identità ibrida con un riferimento testuale (massimo 150 parole).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Tre temi-chiave e le loro tecniche
Sviluppa un paragrafo in inglese a sostegno della tesi: « In Ishiguro's fiction, memory protects the self by hiding the truth ». Usa lo schema PEEL (Point – Evidence – Explanation – Link).
Apri con la frase-tesi: « In Ishiguro's novels, memory is a defence mechanism: the narrator remembers in a way that shields him from painful truths. »
Richiama un dato testuale: in « The Remains of the Day » Stevens insiste sulla « dignity » del suo servizio e minimizza il proprio coinvolgimento emotivo con Miss Kenton e i propri dubbi sul datore di lavoro filonazista.
Spiega il legame forma-contenuto: poiché Stevens è un narratore inattendibile, il lettore coglie ciò che il personaggio NON dice; il rimpianto emerge « tra le righe », proprio dove la memoria cerca di rimuoverlo.
Chiudi riannodando alla tesi e al tema generale: la memoria, lungi dall'essere un archivio neutro, è selettiva e auto-protettiva — un tratto tipico della narrativa contemporanea.
Risultato: Un paragrafo PEEL coeso che dimostra la tesi: la memoria in Ishiguro è selettiva e difensiva, e la tecnica del narratore inattendibile è lo strumento formale che permette al lettore di vedere la verità che il personaggio nasconde a se stesso.
Errori frequenti
Approfondimento
Un approfondimento sui temi mostra da dove vengano e come «funzionino» nei testi. La sfiducia contemporanea verso la memoria si nutre dei «memory studies» e della riflessione sul trauma: la letteratura scopre che ricordare è sempre ricostruire, e fa del «narratore inattendibile» uno strumento etico, non solo tecnico. In «The Remains of the Day» il maggiordomo Stevens racconta la propria vita con un understatement così controllato che il lettore deve leggere «fra le righe» per cogliere ciò che egli rimuove — il servilismo verso un padrone filonazista, l'amore mai dichiarato per Miss Kenton —: l'ironia drammatica tra ciò che Stevens dice e ciò che il lettore comprende è la forma stessa del rimpianto e dell'autoinganno. In «Never Let Me Go» Ishiguro spinge la domanda oltre: i cloni allevati per donare organi costringono a chiedersi che cosa renda «umano» un essere. Quanto all'ibridismo, la sua tecnica-emblema è il «realismo magico», che Rushdie eredita dal colombiano Gabriel García Márquez («Cent'anni di solitudine»): mettere sullo stesso piano quotidiano e prodigio non è evasione, ma un modo per dire una realtà — quella postcoloniale — in cui convivono storie, credenze e tempi incompatibili. Sullo sfondo agisce un'idea nuova dell'identità, non più «essenza» ma «performance» e narrazione: siamo le storie che raccontiamo di noi, ed è per questo che il romanzo contemporaneo, indagando la memoria e il racconto, indaga in fondo la nostra libertà di reinventarci.
Ripasso attivo
Costruisci un paragrafo argomentativo in inglese (circa 120-150 parole) su questa traccia: « Memory is never a neutral record in contemporary fiction ». Sostieni la tesi con un esempio tratto da « The Remains of the Day » o da un'altra opera studiata, seguendo lo schema topic sentence → evidenza testuale → commento.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Linea del tempo: dal secondo dopoguerra a oggi
Domanda d'esame (colloquio): « Choose a contemporary author and explain how their work reflects the multicultural society of our time, suggesting a link with another subject. » Pianifica una risposta efficace.
Scegli Hanif Kureishi e « The Buddha of Suburbia »: contesto = la Gran Bretagna degli anni Settanta-Ottanta, figli di immigrati indiani che cercano un posto nella società britannica.
Tema = identità ibrida e ricerca di sé tra due culture; tecnica = narrazione in prima persona ironica e autobiografica che dà voce alla prospettiva « di mezzo ».
Cita l'incipit, in cui il protagonista si presenta come « an Englishman born and bred, almost »: quell'« almost » condensa la condizione ibrida e l'ironia postmoderna.
Collega a Educazione civica (società multiculturale, cittadinanza, diritti) o a Storia (decolonizzazione e immigrazione post-imperiale nel Regno Unito), esplicitando il nesso, non solo la giustapposizione.
Risultato: Una risposta orale ben strutturata: autore e contesto, tema (identità ibrida) e tecnica (io narrante ironico), una citazione probante (« almost ») e un collegamento interdisciplinare motivato — esattamente ciò che la griglia del colloquio premia.
Errori frequenti
Approfondimento
Per orientarsi nella letteratura del presente conviene aggiungere qualche coordinata. Il «Booker Prize», istituito nel 1969 e aperto dal 2014 a tutti gli scrittori in lingua inglese, è diventato il grande sismografo del canone anglofono mondiale: i suoi vincitori (da Rushdie a Ishiguro, da Coetzee a Hilary Mantel, fino a Bernardine Evaristo, prima donna nera a vincerlo nel 2019) segnano le tappe della sua globalizzazione. Un filone importante è la «Black British literature», legata alla «Windrush generation» — i migranti caraibici giunti nel dopoguerra sulla nave Empire Windrush (1948) — e ai loro figli: Andrea Levy («Small Island») e Zadie Smith («White Teeth», 2000) raccontano la Londra multietnica dall'interno. Vanno ricordate anche le letterature «nazionali» dentro l'inglese: la Scozia di Irvine Welsh («Trainspotting»), l'Irlanda della grande poesia di Seamus Heaney (Premio Nobel 1995) e di romanzieri come Anne Enright e Colm Tóibín. La tendenza di fondo è la dissoluzione di un centro unico: non più «English Literature» al singolare, ma «Literatures in English» al plurale, prodotte in ogni continente. Per l'Esame questo significa privilegiare la profondità sulla quantità: meglio padroneggiare davvero un paio di opere — contesto, temi, tecniche, un passo citabile — che sciorinare un elenco di nomi. È la solidità dell'esempio, non la lunghezza della lista, a reggere un colloquio.
Ripasso attivo
Prepara una scheda di un'opera contemporanea a tua scelta tra quelle studiate, articolata in cinque punti: autore e contesto, trama essenziale, due temi principali, una tecnica narrativa significativa, una breve citazione commentata. Esponila oralmente in inglese in non più di tre minuti.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti