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Questo appunto ricostruisce l'architettura delle autonomie territoriali della Repubblica italiana — Comune, Città metropolitana, Provincia e Regione — alla luce del Titolo V della Parte II della Costituzione (artt. 114-133) e del Testo unico degli enti locali (d.lgs. 267/2000). Ne illustra il funzionamento, il riparto delle competenze fra Stato e Regioni e il principio di sussidiarietà (art. 118), per arrivare al cuore civico del tema: le forme della cittadinanza attiva, dalla partecipazione democratica al volontariato e al Terzo settore (d.lgs. 117/2017). L'argomento rientra a pieno titolo nei nuclei dell'Esame di Stato per l'Educazione civica e può essere richiesto al colloquio in chiave interdisciplinare.
4 sezioni~19 min di lettura3 competenzeLivello Base 1 · Standard 3Verificato · 07/2026
livello base
A tutti gli indirizzi di liceo si richiede di conoscere gli enti locali, gli organi del Comune e della Regione, il significato del principio di sussidiarietà e le principali forme di partecipazione e volontariato.
livello avanzato
Gli indirizzi a vocazione giuridico-sociale (in particolare il Liceo delle Scienze Umane — opzione Economico-Sociale, LES) approfondiscono il riparto di competenze del Titolo V, il rapporto tra autonomia e principio unitario e l'analisi economico-sociale del Terzo settore.
Profondità di lettura: Approfondimento
Dimensione del testo: Standard
I livelli di governo della Repubblica (art. 114 Cost.)
Un cittadino vuole sapere a quale organo del Comune rivolgersi per contestare l'indirizzo politico dell'amministrazione e a quale per l'attuazione concreta delle delibere. Illustra la struttura degli organi comunali e rispondi.
Il Comune ha tre organi: Sindaco (vertice monocratico, eletto direttamente), Consiglio comunale (assemblea elettiva), Giunta comunale (organo esecutivo nominato dal Sindaco).
Il Consiglio è l'organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo; la Giunta è l'organo esecutivo che attua gli indirizzi; il Sindaco rappresenta il Comune e dirige l'amministrazione.
Per contestare l'indirizzo politico ci si rivolge al Consiglio comunale (sede del dibattito e del controllo); per l'attuazione concreta delle delibere l'organo competente è la Giunta.
Risultato: Per l'indirizzo politico: il Consiglio comunale; per l'esecuzione delle delibere: la Giunta comunale.
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — L'autonomia degli enti locali non è solo politica ma anche « finanziaria »: l'« art. 119 Cost. » riconosce a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni autonomia di entrata e di spesa, risorse proprie e la compartecipazione a tributi erariali, secondo il modello del « federalismo fiscale » — un ente che raccoglie e spende in prossimità è più responsabile davanti ai suoi cittadini. Perché il decentramento non generi disuguaglianze, lo stesso articolo prevede un « fondo perequativo » per i territori con minore capacità fiscale. Sul piano della forma di governo, dopo la legge 81 del 1993 il Sindaco e il Presidente della Regione sono di norma eletti « direttamente » dai cittadini, il che li rende politicamente forti; a garanzia della stabilità vige la regola « simul stabunt, simul cadent »: se il Consiglio approva una mozione di sfiducia al vertice eletto non cade solo l'esecutivo, ma si scioglie anche l'assemblea e si torna al voto. Restano poi figure di raccordo con lo Stato: il « segretario comunale », garante della legalità dell'azione amministrativa, e il « Prefetto », che rappresenta il Governo sul territorio provinciale. Conoscere questi meccanismi aiuta a capire perché il livello locale, pur autonomo, resti parte di una Repubblica « una e indivisibile » (« art. 5 Cost. »).
Ripasso attivo
Spiega in un paragrafo argomentativo quali sono gli organi del Comune e quale funzione svolge ciascuno, chiarendo la differenza tra organo di indirizzo e organo esecutivo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il riparto di competenze dell'art. 117 Cost.
Una Regione intende approvare una legge sulla tutela della salute e un'altra sulla difesa nazionale. Analizza, alla luce dell'art. 117 Cost., se può farlo e a quali condizioni.
La tutela della salute è materia di competenza concorrente: lo Stato fissa i principi fondamentali con legge-cornice, la Regione può approvare la disciplina di dettaglio.
La difesa e le Forze armate sono materia di competenza esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma): solo lo Stato può legiferare.
Sulla salute la Regione può legiferare rispettando i principi statali; sulla difesa non può, pena l'illegittimità costituzionale della legge regionale, sindacabile dalla Corte costituzionale.
Risultato: Legge sulla salute: ammessa nei limiti dei principi statali (competenza concorrente). Legge sulla difesa: non ammessa (competenza esclusiva dello Stato).
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — Il riparto dell'« art. 117 » è meno netto di quanto sembri, perché alcune competenze statali sono « trasversali »: materie come la « tutela della concorrenza », la « tutela dell'ambiente » o la determinazione dei « livelli essenziali delle prestazioni » (LEP) attraversano ambiti regionali e permettono allo Stato di incidere anche su di essi. La Corte costituzionale ha inoltre elaborato la « chiamata in sussidiarietà » (sentenza n. 303 del 2003): per esigenze unitarie lo Stato può attrarre a sé una funzione amministrativa e la relativa competenza legislativa, purché con una disciplina « proporzionata » e « concertata » con le Regioni mediante intese. Il tema è oggi al centro del dibattito sull'« autonomia differenziata » prevista dall'« art. 116, comma 3, Cost. », che consente di attribuire a singole Regioni « ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia »: la legge 86 del 2024 ne ha definito le procedure, ma la Corte costituzionale, con la sentenza n. 192 del 2024, ne ha dichiarato illegittime diverse disposizioni, subordinando ogni trasferimento alla previa definizione dei LEP e al principio di solidarietà. La stessa riforma del Titolo V del 2001 aveva del resto moltiplicato il contenzioso Stato-Regioni davanti alla Consulta, segno che il confine delle competenze è un cantiere sempre aperto.
Ripasso attivo
Classifica le seguenti materie indicando se rientrano nella competenza esclusiva statale, concorrente o residuale regionale, e giustifica: politica estera, tutela della salute, ordine pubblico, governo del territorio.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le due dimensioni della sussidiarietà (art. 118)
Un gruppo di cittadini si organizza per gestire la manutenzione di un parco pubblico del quartiere e chiede il sostegno del Comune. Interpreta la vicenda alla luce dell'art. 118 Cost. e indica quale dimensione della sussidiarietà entra in gioco.
L'art. 118, ultimo comma, impegna le istituzioni a favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per attività di interesse generale.
Si tratta di sussidiarietà orizzontale, perché riguarda il rapporto tra l'ente pubblico e l'iniziativa dei cittadini, non tra livelli di governo.
Il Comune, anziché agire da solo, può e deve favorire l'iniziativa civica (ad esempio con un patto di collaborazione o un regolamento sui beni comuni), sostenendo la cura condivisa del parco.
Risultato: La vicenda è un'applicazione della sussidiarietà orizzontale (art. 118, ultimo comma): il Comune favorisce l'iniziativa dei cittadini per un'attività di interesse generale.
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — La democrazia partecipativa trova nella Costituzione istituti precisi di « democrazia diretta » che affiancano quella rappresentativa. Il più noto è il « referendum abrogativo » dell'« art. 75 Cost. »: cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali possono chiedere l'abrogazione, totale o parziale, di una legge, ma sono escluse le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali; l'esito è valido solo se partecipa la maggioranza degli aventi diritto (il « quorum » del cinquanta per cento più uno), requisito che negli ultimi anni ha spesso fatto fallire le consultazioni. Vi sono poi l'« iniziativa legislativa popolare » dell'« art. 71 » (un progetto di legge sottoscritto da almeno cinquantamila elettori) e il diritto di « petizione » dell'« art. 50 ». A livello locale la partecipazione si è arricchita di forme innovative di « amministrazione condivisa »: i « patti di collaborazione » fra Comuni e cittadini per la cura dei beni comuni urbani, nati con il regolamento adottato a Bologna nel 2014 e poi diffusi in molte città. Anche l'Unione Europea conosce la sussidiarietà: l'« art. 5 TUE » impone che essa agisca solo quando gli obiettivi non possano essere raggiunti meglio a livello nazionale o locale, e i Parlamenti nazionali ne vigilano il rispetto con il cosiddetto « allarme preventivo ».
Ripasso attivo
Spiega che cosa stabilisce il principio di sussidiarietà (art. 118 Cost.), distinguendo la dimensione verticale da quella orizzontale, e illustra con un esempio concreto ciascuna delle due.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Cittadinanza attiva e Terzo settore
Un'associazione di promozione sociale organizza corsi gratuiti di doposcuola per studenti in difficoltà. Analizza l'iniziativa, collocandola tra le forme di cittadinanza attiva e indicandone i fondamenti costituzionali e la collocazione nel Terzo settore.
Si tratta di una forma di volontariato e associazionismo: un'attività solidale e gratuita a favore della comunità, svolta da un'associazione di promozione sociale (APS).
Trova base nel principio di solidarietà (art. 2), nel dovere di concorrere al progresso della società (art. 4) e nella sussidiarietà orizzontale (art. 118, ultimo comma).
L'APS è un Ente del Terzo settore disciplinato dal d.lgs. 117/2017 e iscrivibile al RUNTS; persegue finalità civiche e di utilità sociale senza scopo di lucro.
Risultato: L'iniziativa è un esempio di cittadinanza attiva (volontariato/associazionismo) fondata sugli artt. 2, 4 e 118 Cost. e realizzata da un Ente del Terzo settore (APS, d.lgs. 117/2017).
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — Il rapporto fra pubblica amministrazione e Terzo settore ha ricevuto un avallo costituzionale di grande portata con la sentenza « n. 131 del 2020 » della Corte costituzionale, che ha riconosciuto nella « co-programmazione » e nella « co-progettazione » previste dal Codice (« art. 55, d.lgs. 117/2017 ») un modello di « amministrazione condivisa » fondato sulla sussidiarietà orizzontale dell'« art. 118 »: un rapporto di collaborazione, non di mercato, in cui pubblico ed enti non profit definiscono insieme gli interventi di interesse generale, alternativo alla logica competitiva degli appalti. Su questa base si sviluppano molti strumenti di partecipazione solidale: il « servizio civile universale », erede dell'obiezione di coscienza al servizio militare e oggi forma volontaria di « difesa della Patria » in senso civile (« art. 52 »), aperta ai giovani per progetti di utilità sociale; le forme di sostegno fiscale come il « cinque per mille », con cui il contribuente destina una quota dell'IRPEF a un ente del Terzo settore; e il volontariato di protezione civile. La cittadinanza attiva, così, non è un dovere astratto ma un insieme di pratiche riconosciute e organizzate dall'ordinamento, che traducono la solidarietà dell'« art. 2 Cost. » in azione quotidiana.
Ripasso attivo
Costruisci un paragrafo argomentativo in cui spieghi che cos'è la cittadinanza attiva, ne indichi i fondamenti costituzionali e illustri il ruolo del Terzo settore come espressione della sussidiarietà orizzontale.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti