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Il sistema operativo è il software di base che governa il calcolatore: media tra l'hardware, le applicazioni e l'utente, e amministra in modo ordinato risorse condivise e scarse come il processore, la memoria, i file e i dispositivi di ingresso/uscita. Questo appunto ne ricostruisce funzioni e architettura a strati, le strategie di gestione di processi, memoria, file system e I/O, e i meccanismi di protezione e sicurezza. L'obiettivo è capire «come» il SO trasforma una macchina nuda in un ambiente di lavoro affidabile e condiviso, in coerenza con le Indicazioni Nazionali per il Liceo Scientifico — opzione Scienze Applicate.
5sezionica. 18min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 3 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
È richiesto saper descrivere le funzioni del SO, il modello a strati, il ciclo di vita di un processo, la gerarchia del file system e il senso di permessi e protezione.
livello avanzato
L'approfondimento dell'indirizzo Scienze Applicate richiede di confrontare le politiche (scheduling, allocazione, memoria virtuale), giustificarne le scelte e collegarle alle prestazioni e alla sicurezza del sistema.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Modello a strati del sistema operativo
Per ciascuna delle seguenti operazioni, indica quale gestore del sistema operativo è coinvolto e perché: (a) avviare contemporaneamente due programmi; (b) aprire un documento salvato su disco; (c) stampare una pagina; (d) eseguire un programma più grande della RAM disponibile.
Servono più processi che condividono l'unico (o i pochi) processore/i: interviene il gestore dei processi con il multitasking e lo scheduling, che alterna i processi in esecuzione.
Il file è organizzato dal file system; il gestore dei file individua il file nella gerarchia di directory, ne verifica i permessi e ne legge i blocchi dal disco.
La stampante è un dispositivo di I/O: il gestore dell'I/O usa il driver della stampante e tipicamente una coda di stampa (spooling) per inviare i dati al dispositivo.
Interviene il gestore della memoria con la memoria virtuale: porta in RAM solo le parti necessarie, tenendo il resto su disco.
Risultato: (a) gestore dei processi; (b) gestore dei file/file system; (c) gestore dell'I/O; (d) gestore della memoria (memoria virtuale).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega, con un esempio concreto, che cosa accade quando un'applicazione richiede di salvare un file: descrivi il percorso dalla chiamata di sistema fino all'hardware, indicando il passaggio tra modo utente e modo kernel e gli strati attraversati.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Diagramma degli stati di un processo
Tempo di attesa
Il tempo di attesa di un processo è il tempo trascorso nel sistema (dall'arrivo al completamento) meno il tempo effettivamente speso a calcolare; misura quanto il processo ha aspettato il proprio turno.
Attesa media
Il tempo medio di attesa è la media aritmetica dei tempi di attesa degli n processi: è l'indicatore con cui si confrontano le politiche di scheduling.
Tre processi P1, P2, P3 arrivano tutti all'istante 0 nell'ordine P1, P2, P3 e richiedono rispettivamente 6, 3 e 4 unità di tempo di CPU. Con politica FIFO (First-Come-First-Served) senza prelazione, calcola il tempo di completamento, il tempo di attesa di ciascun processo e il tempo medio di attesa.
FIFO esegue nell'ordine di arrivo: prima P1 (0->6), poi P2 (6->9), poi P3 (9->13).
P1 termina a 6, P2 a 9, P3 a 13.
Con arrivo a 0: attesa = completamento - tempo di CPU. P1: 6-6=0; P2: 9-3=6; P3: 13-4=9.
Media = (0 + 6 + 9) / 3 = 15 / 3 = 5.
Risultato: Completamenti: P1=6, P2=9, P3=13. Attese: P1=0, P2=6, P3=9. Tempo medio di attesa = 5 unità.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Tre processi pronti P1, P2, P3 arrivano nell'ordine indicato e richiedono rispettivamente 6, 3 e 4 unità di tempo di CPU. Con una politica FIFO senza prelazione, calcola il tempo di completamento e il tempo di attesa di ciascun processo e il tempo medio di attesa.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Memoria virtuale: pagine tra RAM e disco
Numero di pagine
Il numero di pagine necessarie per un processo di dimensione D, con pagine di taglia P, si ottiene dividendo D per P e arrotondando per eccesso: l'ultima pagina, anche se parziale, occupa un frame intero (frammentazione interna).
Un processo occupa 10 000 byte e il sistema usa pagine di 4 096 byte (4 KiB). Calcola quante pagine servono e quanto spazio resta inutilizzato nell'ultima pagina (frammentazione interna).
10 000 / 4 096 = 2.44..., quindi servono 2 pagine piene (8 192 byte) più una porzione.
Poiché resta una parte, occorre una terza pagina: numero di pagine = 3.
3 pagine x 4 096 byte = 12 288 byte effettivamente riservati.
Inutilizzato = 12 288 - 10 000 = 2 288 byte nell'ultima pagina.
Risultato: Servono 3 pagine; la frammentazione interna è di 2 288 byte.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un sistema ha 4 GiB di RAM e deve eseguire più applicazioni che insieme richiedono 6 GiB di spazio di indirizzi. Spiega come la memoria virtuale rende possibile l'esecuzione, descrivendo il ruolo dell'area di swap, dei page fault e del rischio di thrashing.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Albero gerarchico del file system
Nell'albero della Fig. 1, la radice / contiene la cartella scuola, che contiene informatica, che contiene appunti.txt. Scrivi il percorso assoluto del file e il percorso relativo a partire dalla directory corrente /scuola.
Si parte sempre dalla radice / e si concatenano i nomi delle directory attraversate fino al file, separati da /.
Radice / -> scuola -> informatica -> appunti.txt dà /scuola/informatica/appunti.txt.
Se la directory di lavoro è /scuola, il percorso parte da lì senza la / iniziale: si scende in informatica e si raggiunge il file.
Risultato: Assoluto: /scuola/informatica/appunti.txt; relativo da /scuola: informatica/appunti.txt.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Dato un albero di directory con radice /, una cartella scuola contenente informatica con dentro il file appunti.txt, scrivi il percorso assoluto del file e indica quale percorso relativo useresti se la directory di lavoro corrente fosse /scuola.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il SO media tra applicazioni e dispositivi di I/O
Per ciascuno dei seguenti elementi, indica se appartiene alla PROTEZIONE (meccanismo interno tra processi/utenti) o alla SICUREZZA (difesa del sistema dalle minacce) e giustifica: (a) i limiti di memoria che confinano un processo; (b) la richiesta di password all'accesso; (c) la distinzione modo utente/kernel; (d) la cifratura di un file riservato.
Impediscono a un processo di invadere lo spazio di un altro: meccanismo interno -> PROTEZIONE.
Autentica l'utente per difendere il sistema da accessi non autorizzati -> SICUREZZA.
Riserva le operazioni privilegiate al kernel: barriera interna -> PROTEZIONE.
Garantisce la riservatezza dei dati anche se intercettati -> SICUREZZA.
Risultato: Protezione: (a) e (c); Sicurezza: (b) e (d).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega perché, durante la stampa di un documento lungo, l'utente può continuare a lavorare al computer: descrivi il ruolo dello spooling, del buffering e degli interrupt e il legame con lo stato «in attesa» del processo che ha richiesto la stampa.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti