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Appunti/Lingua e letteratura italiana/Neoclassicismo e Preromanticismo: Ugo Foscolo
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Neoclassicismo e Preromanticismo: Ugo Foscolo

Tra la fine del Settecento e i primi dell'Ottocento la cultura europea oscilla fra il culto neoclassico della bellezza armonica, modellata sull'antico, e la prima sensibilita preromantica, tutta tensione, dolore e nostalgia dell'assoluto. Ugo Foscolo (1778-1827) e la figura che incarna entrambe le anime: nei suoi «Sonetti», nelle «Ultime lettere di Jacopo Ortis» e nel carme «Dei Sepolcri» (1807) la perfezione formale classica diventa il vaso che contiene le grandi passioni moderne, dall'amore di patria all'esilio, dalle «illusioni» alla funzione eternatrice della poesia. Questo appunto rientra a pieno titolo nel programma del quinto anno e nel profilo dell'Esame di Stato.

4 sezioni·~18 min di lettura·4 competenze·Livello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·0777 / 16
Profilo d’esame
Riconoscere i tratti del Neoclassicismo e del Preromanticismo nei testi foscoliani, collocandoli nel contesto storico-culturale di fine Settecento e inizio OttocentoAnalizzare il carme «Dei Sepolcri» individuandone struttura argomentativa, temi, lessico e stileCollocare Foscolo come figura di passaggio tra Illuminismo, Neoclassicismo e Romanticismo, cogliendone la sintesi originale di ragione e passioneLeggere, parafrasare e interpretare un testo poetico foscoliano (sonetto o carme) padroneggiando l'analisi metrico-retorica e tematica
Operatori:analizzaspiegadescriviconfrontainterpretacommentacontestualizzaparafrasagiustifica

livello base

A tutti gli indirizzi si richiede di conoscere la biografia e gli ideali di Foscolo, di analizzare almeno un sonetto e il nucleo tematico del carme «Dei Sepolcri», collegandoli al Neoclassicismo e al Preromanticismo.

livello avanzato

Negli indirizzi a forte vocazione umanistica (Liceo Classico, Linguistico, delle Scienze Umane) si approfondisce il rapporto di Foscolo con i modelli classici (Omero, Pindaro, Catullo, Winckelmann) e con la lirica europea preromantica, fino al confronto con «Le Grazie» e alla questione del rapporto poesia-mito.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Neoclassicismo e Preromanticismo: Ugo Foscolo
    • 01Neoclassicismo e Preromanticismo: il contesto○
    • 02Foscolo: vita, ideali, poetica◐
    • 03Il romanzo epistolare e i Sonetti◐
    • 04Dei Sepolcri: analisi del carme●
§ 01

Neoclassicismo e Preromanticismo: il contesto#

●○○BaseLPOSA-italiano-quinto-anno-neoclassicismo-foscolo

Le due anime della cultura di fine Settecento

Le due anime di fine SettecentoGrafo, Neoclassicismo (armonia, misura) → Ugo Foscolo: sintesi, Preromanticismo (passione, sublime) → Ugo Foscolo: sintesiNeoclassicismo(armonia,misura)Preromanticismo(passione,sublime)Ugo Foscolo:sintesi
Fig. 1Neoclassicismo: armonia, misura, modello antico (Winckelmann, Canova). Preromanticismo: passione, sublime, sepolcri (Ossian, Werther). Foscolo unisce ragione e passione.

Punti chiave

Negli ultimi decenni del Settecento la cultura europea elabora due tendenze apparentemente opposte ma profondamente intrecciate: il Neoclassicismo, che cerca nell'arte greca e romana il modello di una bellezza serena, armonica e razionale, e il Preromanticismo, che anticipa il Romanticismo dando voce all'inquietudine, alla malinconia, alla passione e al «titanismo» dell'individuo. Foscolo vive questa duplicita e la trasforma in poetica.
Il Neoclassicismo nasce sul terreno dell'Illuminismo e della riscoperta archeologica (gli scavi di Ercolano dal 1738 e di Pompei dal 1748): il teorico di riferimento e il tedesco Johann Joachim Winckelmann, che nei suoi scritti sull'arte antica definisce l'ideale di una «nobile semplicita e quieta grandezza» (in tedesco «edle Einfalt und stille Größe»). L'arte classica diventa il canone della perfezione: a essa si ispirano lo scultore Antonio Canova e, in pittura, Jacques-Louis David.
Il Preromanticismo, invece, valorizza il sentimento, il «sublime», la notte, le rovine, il sepolcro e la dimensione soggettiva. In Europa lo alimentano fenomeni come l'«ossianesimo» (i «Canti di Ossian», presentati come antiche poesie celtiche e in realta composti da James Macpherson), la lirica «sepolcrale» inglese (Edward Young, Thomas Gray) e soprattutto il romanzo «I dolori del giovane Werther» (1774) di Goethe, modello europeo dell'eroe sensibile e infelice.
Foscolo realizza una sintesi originale di queste due tendenze: assume la forma classica - misura, equilibrio, riferimenti mitologici, lingua aulica - come «involucro» entro cui versare i grandi temi moderni (la patria, l'esilio, la morte, le illusioni, la gloria). Per questo si parla di lui come del poeta in cui «ragione e passione» convivono, anello di congiunzione tra Settecento e Romanticismo. (ripasso: l'Illuminismo, gia studiato, e il presupposto razionalistico di entrambe le tendenze.)
Esempio svolto

Distinguere l'elemento neoclassico da quello preromantico

Nel sonetto «A Zacinto» Foscolo scrive di Venere, di Omero e delle «greche onde» della sua isola natale, ma chiude con l'immagine dell'«illacrimata sepoltura» dell'esule. Classifica i due nuclei e spiega come convivono.

  1. 01Individua l'elemento neoclassico

    Il riferimento a Venere nata dalle acque, a Omero e al mito greco, insieme alla forma del sonetto e al lessico aulico, rinvia all'ideale classico di bellezza e di armonia.

  2. 02Individua l'elemento preromantico

    Il tema dell'esilio, della patria perduta e della «illacrimata sepoltura» (la tomba senza il pianto dei propri cari) esprime dolore soggettivo e nostalgia: e' sensibilita preromantica.

  3. 03Spiega la sintesi

    Foscolo usa il mito classico non come pura decorazione, ma per dare misura e nobilta a un'esperienza personale di sradicamento: la forma antica diventa lo specchio in cui si riflette la passione moderna.

Risultato: Il sonetto mostra la compresenza tipica di Foscolo: una cornice neoclassica (mito, Omero, forma chiusa) che contiene un contenuto preromantico (esilio, dolore, morte lontano dalla patria).

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: sapere definire con precisione Neoclassicismo e Preromanticismo e spiegare perche in Foscolo coesistono, evitando di presentarli come fasi cronologiche successive.
  • Focus Esame di Stato: collegare il contesto europeo (Winckelmann, ossianesimo, Werther) all'opera foscoliana e' una tipica richiesta di contestualizzazione nella prima prova (Tipologia A) e nel colloquio.

Errori frequenti

  • Considerare Neoclassicismo e Preromanticismo come correnti nettamente separate e cronologicamente in successione: in realta convivono nella stessa stagione e nello stesso autore.
  • Attribuire a Winckelmann la formula «nobile semplicita e quieta grandezza» riferendola al Romanticismo: e invece la definizione cardine dell'ideale neoclassico.

Approfondimento

La compresenza di Neoclassicismo e Preromanticismo non è una contraddizione, ma la struttura profonda della cultura di fine Settecento. Lo stesso ideale winckelmanniano di «nobile semplicità e quieta grandezza» — formulato analizzando il gruppo del «Laocoonte», in cui il dolore è dominato dalla compostezza della forma — nasconde una malinconia nostalgica: è già rimpianto di un passato irraggiungibile. Sull'altro versante, la nuova estetica del «sublime» (teorizzata da Edmund Burke e poi da Kant) legittima il fascino del terrore, della vastità, della notte e della morte: da qui la fortuna della poesia «cimiteriale» inglese (Edward Young, Thomas Gray) e la febbre europea per i «Canti di Ossian», il falso celtico di James Macpherson che perfino Napoleone amava. Per Foscolo la mediazione decisiva fu italiana: la traduzione di Ossian di Melchiorre Cesarotti, che gli offrì un modello di lingua poetica ombrosa e patetica. La sua originalità sta nel far reagire questi due poli: la forma classica non è una gabbia, ma lo specchio che dà misura e dignità a passioni tutte moderne — la patria, l'esilio, il nulla della morte.

Ripasso attivo

Spiega in un paragrafo argomentato (10-12 righe) perche Ugo Foscolo puo essere definito una figura di transizione tra Neoclassicismo e Preromanticismo, citando almeno un elemento classico e uno preromantico della sua poetica.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Foscolo: vita, ideali, poetica#

●●○StandardLPOSA-italiano-quinto-anno-neoclassicismo-foscolo

I temi-chiave della poetica foscoliana

I temi-chiave della poetica foscolianaGrafo, Illusioni → Patria, Illusioni → Esilio, Illusioni → Affetti, Illusioni → Bellezza, Illusioni → Gloria, Illusioni → Poesia eternatriceIllusioniPatriaEsilioAffettiBellezzaGloriaPoesiaeternatrice
Fig. 2Le illusioni danno senso alla vita: la poesia (eternatrice) sconfigge l’oblio della morte.

Punti chiave

Niccolo Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante (Zacinto), isola greca allora veneziana, da padre veneziano e madre greca: questa doppia radice - italiana e greca - alimentera per sempre il suo culto della classicita e il sentimento dell'esilio. Dopo la morte del padre si trasferisce a Venezia e poi a Milano; muore esule e povero a Turnham Green, presso Londra, nel 1827.
La sua vita e segnata dalle illusioni e dalle delusioni politiche dell'eta napoleonica. Da giovane patriota e democratico, accoglie Napoleone come liberatore, ma il Trattato di Campoformio del 1797, con cui Venezia e ceduta all'Austria, lo segna profondamente: e' la matrice dell'«Ortis». Combatte poi nell'esercito napoleonico, ma rifiuta ogni compromesso; per non giurare fedelta all'Austria sceglie l'esilio definitivo nel 1815.
Al centro della sua poetica c'e' la teoria delle «illusioni»: in un mondo dominato, secondo la ragione materialistica del Settecento, dal nulla e dalla morte, l'uomo si salva grazie a grandi valori - l'amore, la patria, la bellezza, la gloria, la liberta, gli affetti familiari - che la ragione svela illusori, ma che danno senso e dignita alla vita. La poesia ha il compito di eternare questi valori e di vincere simbolicamente la morte: e' la funzione «eternatrice» della poesia.
Foscolo riassume in se tre eredita culturali: l'Illuminismo (la ragione critica e materialistica, il rifiuto della superstizione), il Neoclassicismo (il culto della forma e dell'antico) e il Preromanticismo (la potenza delle passioni e il valore del sentimento). Da questa fusione nasce la sua originalita: un classicismo «caldo», animato da una tensione tutta moderna verso l'assoluto.
Esempio svolto

Esporre la teoria delle illusioni

Costruisci un breve paragrafo (8-10 righe) che spieghi cosa sono le «illusioni» foscoliane e perche la poesia ha per Foscolo una funzione eternatrice.

  1. 01Premessa razionalistica

    Parti dalla visione materialistica ereditata dall'Illuminismo: la ragione mostra che tutto e' destinato al nulla e che la morte annulla ogni cosa.

  2. 02Definisci le illusioni

    Spiega che, di fronte a questo nulla, l'uomo si aggrappa a valori - amore, patria, bellezza, gloria, affetti - che la ragione svela infondati ma che rendono la vita degna di essere vissuta: sono le «illusioni».

  3. 03Collega la poesia

    Mostra che la poesia raccoglie e fissa queste illusioni, tramandando la memoria degli uomini e dei valori: cosi vince simbolicamente la morte (funzione eternatrice), come accade in «Dei Sepolcri».

  4. 04Chiudi con un esempio

    Concludi citando un'opera: nei «Sepolcri» la tomba e la poesia conservano il ricordo dei grandi e ispirano i vivi alle «egregie cose».

Risultato: Un paragrafo coeso che lega premessa razionalistica, definizione delle illusioni e funzione eternatrice della poesia, ancorandoli a un'opera precisa.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: saper esporre la teoria delle illusioni e la funzione eternatrice della poesia e' essenziale, perche e' la chiave interpretativa di tutte le opere foscoliane.
  • Focus Esame di Stato: collegare la biografia (Zante, Campoformio, l'esilio) ai temi ricorrenti (patria, esilio, sepolcri) e' frequente nel colloquio e nella contestualizzazione della Tipologia A.

Errori frequenti

  • Confondere le «illusioni» foscoliane con semplici inganni o errori: per Foscolo sono valori consapevolmente scelti che danno senso alla vita, pur non avendo fondamento razionale.
  • Datare la morte di Foscolo in Italia: muore esule in Inghilterra nel 1827; le sue ceneri saranno traslate in Santa Croce a Firenze solo nel 1871.

Approfondimento

La teoria delle illusioni poggia su un fondamento filosofico preciso, che va esplicitato: Foscolo eredita dall'Illuminismo un materialismo meccanicistico e sensista secondo cui esiste solo la materia in perpetua trasformazione, e la morte è dissoluzione totale, «nulla eterno». Proprio perché nulla sopravvive oggettivamente, l'uomo ha bisogno delle «illusioni» — valori privi di fondamento razionale ma vitali —, e affida alla poesia il compito di eternarli. È una posizione di equilibrio precario, che conviene misurare per contrasto con Leopardi: là dove Foscolo trova ancora nelle illusioni e nella memoria un argine alla disperazione, Leopardi ne smaschererà lucidamente anche l'inconsistenza. Va aggiunto che Foscolo fu anche un grande costruttore della propria immagine: creò l'alter ego ironico e disincantato di «Didimo Chierico», voce complementare a quella dell'eroe passionale Jacopo Ortis. Un'ultima notazione, quasi una rima della storia: le sue ceneri, sepolte prima in Inghilterra, furono traslate nella basilica di Santa Croce a Firenze soltanto nel 1871, nell'Italia unita — realizzando così, per lui, quella funzione civile e memoriale delle tombe che egli stesso aveva cantato nei «Sepolcri».

Ripasso attivo

Illustra la teoria delle «illusioni» di Foscolo e spiega quale funzione egli attribuisce alla poesia di fronte alla morte, collegando entrambe ad almeno un'opera.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Il romanzo epistolare e i Sonetti#

●●○StandardLPOSA-italiano-quinto-anno-neoclassicismo-foscolo

La struttura del sonetto italiano

La struttura del sonetto italianoTabella con 3 colonne e 2 righe, Dati: Parte · Versi · Schema; Fronte · 2 quartine · ABBA ABBA; Sirma · 2 terzine · CDC DCDPARTEVERSISCHEMAFronte2 quartineABBA ABBASirma2 terzineCDC DCD14 endecasillabi; la volta è il passaggio fronte → sirma(schema tipico foscoliano)

Punti chiave

Le «Ultime lettere di Jacopo Ortis» sono il primo romanzo epistolare della letteratura italiana e l'opera che rivela il volto preromantico di Foscolo. Pubblicate in una prima redazione nel 1798 e nella forma definitiva nel 1802, raccontano, attraverso le lettere del giovane Jacopo all'amico Lorenzo, la doppia delusione del protagonista: quella politica (lo sdegno per il Trattato di Campoformio, 1797, che consegna Venezia all'Austria) e quella amorosa (l'amore impossibile per Teresa, promessa a un altro). Il romanzo si chiude con il suicidio di Jacopo.
Il modello dichiarato e' «I dolori del giovane Werther» di Goethe, ma Foscolo lo nazionalizza innestandovi la passione politica: il suicidio di Jacopo non e' solo disperazione amorosa, ma protesta civile contro l'oppressione della patria. L'opera ha dunque una fortissima carica autobiografica e patriottica, e diventa il manifesto dell'eroe sensibile e ribelle.
Accanto al romanzo, i «Sonetti» (dodici, pubblicati tra il 1802 e il 1803) racchiudono in forma classica e perfetta i grandi temi foscoliani. I tre piu celebri sono «Alla sera» (la sera come immagine di pace e prefigurazione della morte, che placa il «nulla eterno»), «A Zacinto» (l'isola natale e l'esilio, con il mito di Venere e di Omero e il motivo dell'«illacrimata sepoltura») e «In morte del fratello Giovanni» (il lutto familiare, l'esilio, l'aspirazione al riposo nella tomba, sul modello del carme 101 di Catullo).
Sul piano formale i sonetti sono composti in endecasillabi, secondo lo schema canonico di due quartine e due terzine; la lingua e' aulica, ricca di latinismi, inversioni (iperbati) e richiami classici. Lo stile e' insieme controllato e teso: la misura neoclassica della forma fa risaltare per contrasto l'intensita del sentimento, secondo l'equilibrio tipico di Foscolo tra ragione e passione.
Esempio svolto

Analisi guidata di un sonetto (modello «Alla sera»)

Imposta i passaggi essenziali per analizzare un sonetto foscoliano come «Alla sera», dalla comprensione all'interpretazione.

  1. 01Comprensione e parafrasi

    Riformula il testo in prosa: il poeta saluta la sera, immagine cara perche prefigura la pace della morte; essa placa il pensiero del «nulla eterno» e acquieta lo spirito inquieto del poeta.

  2. 02Livello metrico

    Riconosci il sonetto: due quartine e due terzine di endecasillabi; individua l'andamento dei periodi e gli enjambement che creano tensione tra metro e sintassi.

  3. 03Livello retorico

    Individua figure come l'apostrofe alla sera, le metafore (la sera = pace, morte), le inversioni (iperbati) e i latinismi del lessico aulico.

  4. 04Interpretazione

    Collega il testo alla poetica: la sera-morte e' l'illusione consolatrice del riposo; il tema preromantico del nulla e' contenuto nella forma classica e misurata del sonetto.

Risultato: Un'analisi completa che procede da comprensione e parafrasi all'analisi metrico-retorica e all'interpretazione, collegando il testo alla teoria foscoliana delle illusioni.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: l'analisi guidata di un sonetto (parafrasi, metrica, figure retoriche, temi) e' una tipica traccia di Tipologia A della prima prova; conviene padroneggiare almeno «Alla sera» o «A Zacinto».
  • Focus Esame di Stato: saper spiegare il rapporto tra l'«Ortis» e il «Werther» di Goethe, evidenziando l'originalita patriottica di Foscolo, e' una richiesta frequente di confronto.

Errori frequenti

  • Definire le «Ultime lettere di Jacopo Ortis» una semplice imitazione del «Werther»: Foscolo aggiunge la delusione politica e patriottica, assente nel modello tedesco.
  • Sbagliare lo schema del sonetto: e' formato da due quartine e due terzine (14 versi endecasillabi), non da tre quartine e un distico, che e' invece il sonetto inglese-elisabettiano.

Approfondimento

Un affondo sul sonetto «A Zacinto» mostra quanto in Foscolo forma e sentimento siano un tutt'uno. Il componimento è celebre perché costruito come un unico, lungo periodo che si dispiega senza sosta lungo le due quartine e la prima terzina, per sciogliersi solo nella chiusa: la sintassi sospesa e avvolgente imita il moto del ricordo e dell'onda. Al centro sta un raffronto mitico con Ulisse, che navigò per mari e sventure ma poté infine «baciare la sua petrosa Itaca»: Foscolo ne è il rovescio doloroso, l'esule cui «il fato prescrisse illacrimata sepoltura», una tomba lontana e senza il pianto dei suoi. Anche gli altri sonetti nascono da un dialogo con i classici: «In morte del fratello Giovanni» rifà da vicino il carme 101 di Catullo («Multas per gentes...»), la visita del poeta alla tomba del fratello, trasferendone il gesto rituale in una situazione di esilio. È il metodo foscoliano dell'«imitazione»: non copia, ma appropriazione che nobilita l'esperienza personale calandola in un archetipo antico, così che la vicenda individuale acquista la risonanza di un destino universale.

Ripasso attivo

Esegui l'analisi guidata del sonetto «Alla sera»: parafrasa il testo, indica lo schema metrico, individua due figure retoriche e spiega il significato della sera come immagine della morte e della pace.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo - quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Dei Sepolcri: analisi del carme#

●●●ApprofondimentoLPOSA-italiano-quinto-anno-neoclassicismo-foscolo

La struttura tematica di «Dei Sepolcri»

La struttura tematica di Dei SepolcriGrafo, Occasione: editto di Saint-Cloud → Affetti e tomba, Affetti e tomba → Funzione civile delle tombe, Funzione civile delle tombe → Santa Croce (Machiavelli, Michelangelo, Galileo), Santa Croce (Machiavelli, Michelangelo, Galileo) → Poesia eternatriceOccasione:editto di Saint-CloudAffetti e tombaFunzione civiledelle tombeSanta Croce(Machiavelli,Michelangelo, G…Poesiaeternatrice
Fig. 4295 endecasillabi sciolti (1807). Occasione: l’editto di Saint-Cloud (1806). Nucleo finale: la poesia che eterna gli eroi (Omero e Troia).

Punti chiave

«Dei Sepolcri» (1807) e' il capolavoro di Foscolo: un carme di 295 endecasillabi sciolti (cioe senza rima), dedicato all'amico Ippolito Pindemonte. L'occasione e' l'editto napoleonico di Saint-Cloud (esteso all'Italia nel 1806), che per ragioni igieniche e di uguaglianza imponeva la sepoltura fuori dalle citta e lapidi uniformi. Foscolo trasforma lo spunto polemico in una grande meditazione sul valore civile e affettivo delle tombe.
Il carme svolge la tesi che la tomba e' inutile per chi muore - secondo la ragione, dopo la morte non resta nulla -, ma e' preziosa per i vivi: conserva la «corrispondenza d'amorosi sensi» tra i morti e i loro cari, lega le generazioni e mantiene viva la memoria. La sepoltura diventa cosi una delle grandi «illusioni» che danno senso alla vita e fondano la civilta.
La struttura procede per «associazioni» liriche, in quattro grandi nuclei: il valore degli affetti legato alla tomba; la funzione civile dei sepolcri nella storia delle civilta; le tombe dei grandi in Santa Croce a Firenze (Machiavelli, Michelangelo, Galileo), che ispirano agli Italiani le «egregie cose» e l'amore di patria; infine la funzione eternatrice della poesia, capace di vincere il tempo e la morte, come dimostra Omero che ha reso immortali gli eroi di Troia.
Lo stile e' alto e solenne: endecasillabi sciolti dal ritmo ampio, frequenti enjambement, latinismi, perifrasi e un fitto sistema di riferimenti classici e mitologici. «Dei Sepolcri» realizza la sintesi piu compiuta di Foscolo: forma neoclassica e passione preromantica, ragione critica e fede nei valori civili, in un carme che e' al tempo stesso meditazione filosofica, poesia civile e celebrazione del potere eterno della poesia.
Esempio svolto

Commento del nucleo di Santa Croce

Spiega il significato e la funzione del passo di «Dei Sepolcri» dedicato alle tombe dei grandi in Santa Croce a Firenze, collegandolo alla tesi generale del carme.

  1. 01Individua il luogo e le figure

    Foscolo evoca la basilica di Santa Croce a Firenze, «tempio» che custodisce le tombe di Niccolo Machiavelli, Michelangelo e Galileo Galilei, vanto della civilta italiana.

  2. 02Spiega la funzione delle tombe

    Le tombe dei grandi non servono ai morti, ma accendono nei vivi l'amore di patria e l'emulazione: spingono gli Italiani alle «egregie cose», cioe alle imprese illustri.

  3. 03Collega alla tesi del carme

    Il passo dimostra la tesi centrale: il sepolcro ha un valore civile e morale per i vivi; la memoria dei grandi fonda l'identita e la dignita di un popolo.

  4. 04Riconosci lo stile

    Osserva il tono solenne, gli endecasillabi sciolti, le perifrasi e i richiami eruditi: la forma neoclassica nobilita il messaggio civile preromantico.

Risultato: Il passo di Santa Croce illustra concretamente la tesi del carme: le tombe dei grandi conservano la memoria e ispirano i vivi alle egregie cose, fondando l'amore di patria.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: saper esporre la tesi del carme (la tomba inutile ai morti ma preziosa ai vivi) e collegarla alla teoria delle illusioni e alla funzione eternatrice della poesia.
  • Focus Esame di Stato: conoscere occasione (editto di Saint-Cloud), destinatario (Pindemonte), forma metrica (endecasillabi sciolti) e il passaggio su Santa Croce e' tipica materia del colloquio e di tracce di Tipologia A.

Errori frequenti

  • Affermare che «Dei Sepolcri» e' scritto in terzine o in versi rimati: e' un carme in endecasillabi sciolti (senza rima).
  • Ridurre il carme alla sola polemica contro l'editto di Saint-Cloud: l'editto e' solo l'occasione; il tema vero e' il valore civile e affettivo delle tombe e l'eternita della poesia.

Approfondimento

«Dei Sepolcri» inventa una forma: non è un'ode né un poemetto didascalico, ma un «carme» che procede per «transizioni», cioè per associazioni liriche e salti tematici che chiedono al lettore di ricostruire i nessi — una struttura mobile che imita il movimento del pensiero e della memoria. Nato da un dibattito reale con Ippolito Pindemonte (che stava a sua volta componendo un poemetto sui «Cimiteri»), il carme rovescia la logica dell'editto napoleonico: contro il livellamento illuministico che rendeva anonime le tombe, Foscolo difende la memoria come fondamento della civiltà. Qui è forte l'eco di Giambattista Vico, per il quale la «seppellitura» è, con la religione e il matrimonio, una delle istituzioni universali su cui ogni popolo edifica la propria umanità: il sepolcro è l'atto con cui l'uomo esce dalla barbarie ed entra nella storia. Il carme culmina in una grande profezia poetica: la voce di Cassandra annuncia la rovina di Troia e insieme l'immortalità che il canto di Omero darà ai suoi eroi — «e tu onore di pianti, Ettore, avrai». Così l'ultima e più alta delle illusioni, la poesia, ha l'ultima parola: essa sola vince davvero il tempo e la morte.

Ripasso attivo

Analizza «Dei Sepolcri» individuandone occasione, destinatario, forma metrica e i quattro nuclei tematici; spiega poi in che modo il carme realizza la sintesi tra Neoclassicismo e Preromanticismo.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo - quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Neoclassicismo e Preromanticismo: il contesto○
    • 02Foscolo: vita, ideali, poetica◐
    • 03Il romanzo epistolare e i Sonetti◐
    • 04Dei Sepolcri: analisi del carme●

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Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

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