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L'antropologia culturale studia l'essere umano nella pluralità delle sue forme di vita, assumendo la « cultura » come oggetto specifico: l'insieme appreso e condiviso di conoscenze, credenze, norme, simboli e pratiche con cui ogni gruppo umano dà senso al mondo. Questo appunto ricostruisce la nascita del concetto di cultura da Tylor in poi e ripercorre le grandi scuole antropologiche — evoluzionismo, particolarismo storico, funzionalismo, strutturalismo e antropologia interpretativa — per arrivare alla coppia concettuale decisiva di etnocentrismo e relativismo culturale. L'argomento rientra a pieno titolo nell'Esame di Stato: è materia tipica della seconda prova (Scienze umane) e del colloquio.
4sezionica. 14min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
È richiesto a tutti il concetto antropologico di cultura, il quadro delle principali scuole con i loro autori-chiave e la distinzione netta tra etnocentrismo e relativismo culturale.
livello avanzato
Il Liceo delle Scienze Umane approfondisce il passaggio dall'evoluzionismo unilineare al relativismo di Boas, lo strutturalismo di Lévi-Strauss e l'antropologia interpretativa di Geertz, sapendo discutere criticamente limiti e implicazioni etiche del relativismo.
Lesetiefe: Approfondimento
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I quattro caratteri della cultura
« La cultura è quell'insieme complesso che include conoscenze, credenze, arte, morale, diritto, costume e ogni altra capacità e abitudine acquisita dall'uomo come membro di una società » (E. B. Tylor, 1871). Commenta la definizione individuandone le parole-chiave e spiegando perché segna la nascita del concetto scientifico di cultura.
« insieme complesso » dice che la cultura è un tutto, un sistema di elementi connessi, e non una somma di tratti isolati.
conoscenze, credenze, arte, morale, diritto, costume: la cultura comprende sia il sapere sia le norme e i valori, cioè anche la dimensione immateriale.
« acquisita »: la cultura si apprende, non è innata né biologica — è ciò che distingue l'eredità sociale da quella genetica.
« come membro di una società »: la cultura è un fatto collettivo e condiviso, appartiene al gruppo.
Risultato: La definizione di Tylor fonda il concetto antropologico di cultura perché la presenta come un sistema appreso e condiviso, attribuibile a ogni società umana: per la prima volta la cultura diventa oggetto di studio scientifico e non sinonimo di erudizione.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Definisci il concetto antropologico di cultura a partire dalla formulazione di Tylor e illustra, con un esempio concreto, ciascuno dei quattro caratteri fondamentali della cultura (appresa, condivisa, simbolica, dinamica).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Linea del tempo delle scuole antropologiche
Associa ciascun autore alla propria scuola antropologica e ne enuncia in una frase la tesi: Morgan, Boas, Malinowski.
tutte le culture salgono la stessa scala unilineare « selvaggio → barbaro → civile » (Ancient Society, 1877).
ogni cultura è prodotto unico della propria storia e va compresa nei suoi termini; nasce il relativismo culturale.
ogni elemento culturale risponde a un bisogno; il metodo è l'osservazione partecipante sul campo (Trobriand).
Risultato: La triade Morgan–Boas–Malinowski riassume tre paradigmi successivi: dal progresso unilineare ed etnocentrico, alla storicità e relatività di ogni cultura, fino all'analisi funzionale fondata sul lavoro sul campo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Confronta evoluzionismo culturale e particolarismo storico individuando, per ciascuno, l'autore di riferimento, la concezione del rapporto tra le culture e i limiti o i meriti del metodo adottato.
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Strutturalismo e interpretativismo a confronto
Un osservatore annota: « il ragazzo chiude rapidamente l'occhio destro ». Mostra come passare da una descrizione sottile a una descrizione densa secondo Geertz.
registra solo il movimento fisico: « l'occhio destro si chiude e si riapre rapidamente ». È vera ma muta di senso.
lo stesso gesto può essere un tic involontario, un ammiccamento d'intesa, una parodia dell'ammiccamento, una prova di ammiccamento.
solo conoscendo i codici condivisi del gruppo si stabilisce quale significato il gesto abbia per gli attori.
« il ragazzo strizza l'occhio a un complice per segnalargli, secondo un codice noto, di stare al gioco ».
Risultato: La descrizione densa non aggiunge dettagli fisici ma il significato culturale del comportamento: per questo Geertz definisce la cultura una rete di significati da interpretare, e l'etnografia un atto di lettura.
Errori frequenti
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Spiega che cosa intende Geertz con « descrizione densa » e confrontala con l'approccio strutturalista di Lévi-Strauss, mettendo in luce la diversa concezione del rapporto tra cultura e significato.
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Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Etnocentrismo vs relativismo culturale
Argomenta in un breve paragrafo perché il relativismo culturale è un principio conoscitivo prezioso ma non può essere assolutizzato.
il relativismo culturale è indispensabile per conoscere le culture senza pregiudizi etnocentrici.
ogni costume ha un senso nel proprio sistema: sospendere il giudizio (relativismo metodologico) è la condizione per comprenderlo davvero.
se assolutizzato, il relativismo etico impedirebbe di criticare pratiche che ledono diritti umani fondamentali.
occorre distinguere il piano metodologico (comprendere) da quello etico, tenendo insieme rispetto della diversità e diritti universali (prospettiva interculturale).
Risultato: Il paragrafo difende il relativismo come metodo di comprensione e insieme ne segna il limite, mostrando la capacità di argomentare in modo equilibrato richiesta dall'Esame di Stato.
Errori frequenti
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Definisci etnocentrismo e relativismo culturale, spiegane il legame rispettivamente con l'evoluzionismo e con Boas e discuti, con un esempio, il principale limite del relativismo culturale.
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti