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I minerali sono i mattoni naturali della litosfera: solidi inorganici, cristallini, di composizione chimica definita, che aggregandosi formano le rocce. Questo appunto parte dalla definizione e dalle proprietà dei minerali (con la centralità del tetraedro di silicio e ossigeno nei silicati), passa alla classificazione delle rocce nelle tre grandi famiglie — ignee, sedimentarie e metamorfiche — e si chiude con il ciclo litogenetico, il modello che descrive la continua trasformazione dei materiali della crosta terrestre per effetto dei processi geologici. L'obiettivo è collegare composizione, struttura e genesi delle rocce ai processi della Terra, una competenza di Scienze della Terra ricorrente nel colloquio dell'Esame di Stato.
4sezionica. 16min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 3Verificato · 06/2026
livello base
In tutti gli indirizzi liceali sono richiesti la definizione di minerale, la classificazione delle rocce nelle tre famiglie (ignee, sedimentarie, metamorfiche) e la comprensione del ciclo litogenetico come continua trasformazione dei materiali della litosfera.
livello avanzato
Negli indirizzi a maggiore monte ore di scienze (in particolare il Liceo Scientifico — opzione Scienze Applicate) si approfondiscono la struttura del tetraedro silicatico e la classificazione dei silicati, la serie di reazione di Bowen nella cristallizzazione magmatica e i rapporti tra grado metamorfico e condizioni di pressione e temperatura.
Lesetiefe: Approfondimento
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Il tetraedro dei silicati e i gradi di polimerizzazione
tetraedro
L'unita strutturale fondamentale dei silicati: un atomo di silicio al centro e quattro atomi di ossigeno ai vertici di un tetraedro; la carica netta -4 viene compensata da cationi o dalla condivisione di ossigeni con altri tetraedri.
Sono dati: a) il quarzo SiO2; b) l'ossidiana (vetro vulcanico); c) la calcite CaCO3; d) la mica. Per ciascuno stabilisci se è un minerale, motivando, e per i minerali silicatici indica il grado di polimerizzazione del tetraedro.
Solido naturale, inorganico, formula definita SiO2, reticolo cristallino ordinato: è un minerale. È un tettosilicato: i tetraedri condividono tutti e quattro gli ossigeni formando un reticolo tridimensionale.
Solido naturale ma AMORFO (vetro), privo di reticolo cristallino ordinato: NON è un minerale, è una roccia ignea vetrosa.
Solido naturale, inorganico, composizione definita CaCO3, struttura cristallina: è un minerale, appartiene alla classe dei carbonati (non è un silicato).
È un minerale silicatico a struttura a strati (fillosilicato): la condivisione degli ossigeni su piani spiega la sua tipica sfaldatura in lamine sottili.
Risultato: Sono minerali il quarzo (tettosilicato), la calcite (carbonato) e la mica (fillosilicato); l'ossidiana non è un minerale perché è amorfa.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Disponi i seguenti silicati in ordine di crescente polimerizzazione dei tetraedri [SiO4]4- e indica per ciascuno la struttura corrispondente: quarzo, mica, olivina, pirosseno. Spiega come la struttura influenza la sfaldatura della mica.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Classificazione delle rocce ignee: tessitura e composizione
silice
Il contenuto di silice e' il criterio chimico principale per classificare le rocce ignee: alto contenuto -> rocce chiare e leggere (granito, riolite); basso contenuto -> rocce scure e dense (gabbro, basalto).
Due rocce hanno la stessa composizione, ricca di silice e con minerali chiari (quarzo e feldspati). La prima ha grossi cristalli visibili a occhio nudo, la seconda una grana finissima. Classificale e spiega la differenza.
Entrambe sono ricche di silice e di minerali chiari: sono rocce acide (sialiche), chiare e poco dense.
Cristalli grossi e visibili indicano raffreddamento lento in profondità: roccia intrusiva (plutonica). Una roccia acida intrusiva è il granito.
La grana finissima indica raffreddamento rapido in superficie: roccia effusiva (vulcanica). Una roccia acida effusiva è la riolite.
A pari composizione, la sola variabile è la velocità di raffreddamento, che controlla le dimensioni dei cristalli.
Risultato: La prima è un granito (acida, intrusiva), la seconda una riolite (acida, effusiva): differiscono solo per la tessitura legata alla velocità di raffreddamento.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Due rocce ignee hanno la stessa composizione, ricca di silice e di minerali chiari, ma una presenta grossi cristalli visibili a occhio nudo e l'altra una grana finissima. Classifica entrambe (acida/basica; intrusiva/effusiva), assegna un nome plausibile a ciascuna e spiega l'origine della differente tessitura.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Sedimentarie e metamorfiche: origine e grado
Classifica arenaria, salgemma, calcare fossilifero e marmo indicando gruppo e processo di formazione; per il marmo precisa protolito e trasformazione.
Sedimentaria clastica: deriva dalla cementazione (diagenesi) di granuli di sabbia trasportati e deposti.
Sedimentaria chimica (evaporite): precipita per sovrasaturazione quando l'acqua salata evapora.
Sedimentaria organogena (biochimica): si forma per accumulo e cementazione di gusci e scheletri calcarei di organismi.
Metamorfica non foliata: deriva dal calcare (protolito sedimentario) per ricristallizzazione della calcite allo stato solido sotto pressione e temperatura elevate.
Risultato: Arenaria = sedimentaria clastica; salgemma = sedimentaria chimica; calcare fossilifero = sedimentaria organogena; marmo = metamorfica (protolito: calcare).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Classifica le seguenti rocce indicando il gruppo di appartenenza e il processo che le origina: arenaria, salgemma, calcare fossilifero, marmo. Per il marmo precisa il protolito e il tipo di trasformazione subita.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il ciclo litogenetico (ciclo delle rocce)
Partendo da una roccia ignea (un granito) affiorante in superficie, descrivi due percorsi distinti del ciclo litogenetico che producano rispettivamente una roccia sedimentaria e una roccia metamorfica, nominando ogni processo.
Il granito affiora ed è esposto agli agenti atmosferici (acqua, gelo-disgelo, reazioni chimiche).
Degradazione e disgregazione del granito in frammenti e granuli (per es. di quarzo) → erosione e trasporto → deposizione in un bacino → diagenesi (compattazione e cementazione): si forma un'arenaria, roccia sedimentaria clastica.
Il granito viene sepolto in profondità (per es. durante un'orogenesi) e sottoposto a pressione e temperatura elevate → processo metamorfico allo stato solido (ricristallizzazione e foliazione): si forma uno gneiss, roccia metamorfica.
Da ciascuno di questi prodotti il ciclo può proseguire: erosione di nuovo, ulteriore metamorfismo o fusione fino a tornare magma.
Risultato: Percorso sedimentario: granito → (degradazione, erosione, trasporto, deposizione, diagenesi) → arenaria. Percorso metamorfico: granito → (seppellimento, pressione e temperatura) → gneiss.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una roccia ignea affiorante in superficie viene esposta agli agenti atmosferici. Descrivi, passo per passo e nominando ogni processo, due percorsi diversi del ciclo litogenetico che, partendo da questa roccia, possano produrre rispettivamente una roccia sedimentaria e una roccia metamorfica.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti