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Il calcolo delle probabilità fornisce il linguaggio matematico dell'incertezza: a partire dalle diverse concezioni (classica, frequentista, soggettiva) e dagli assiomi di Kolmogorov si costruiscono la probabilità di eventi composti, la probabilità condizionata, l'indipendenza e il teorema di Bayes. La parte conclusiva introduce le variabili aleatorie discrete con i loro parametri di sintesi, il valore atteso e la varianza. È un nucleo pienamente valutabile all'Esame di Stato, sia nella seconda prova sia nel colloquio.
4sezionica. 15min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 1 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
In tutti gli indirizzi liceali si richiede la padronanza delle definizioni e degli assiomi, del calcolo della probabilità di eventi composti e della probabilità condizionata, con applicazioni concrete a estrazioni, lanci e test diagnostici.
livello avanzato
Negli indirizzi a maggiore monte ore (in particolare il Liceo Scientifico e l'opzione Scienze Applicate) si approfondiscono il teorema di Bayes in contesti realistici e lo studio completo delle variabili aleatorie discrete con valore atteso, varianza e giochi equi.
Lesetiefe: Approfondimento
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Spazio campionario, evento ed evento contrario
Definizione classica
Vale solo quando tutti i casi possibili sono egualmente possibili.
Assiomi di Kolmogorov
Non negatività, normalizzazione e additività per eventi incompatibili.
Evento contrario
Conseguenza diretta degli assiomi: spesso semplifica il calcolo di un «almeno uno».
Da un'urna contenente 4 palline rosse, 5 verdi e 3 gialle si estrae una pallina a caso. Calcola la probabilità di estrarre una pallina non rossa.
Le palline sono in tutto 4 + 5 + 3 = 12, tutte egualmente estraibili, quindi possiamo usare la definizione classica.
I casi favorevoli all'estrazione di una rossa sono 4.
L'evento «non rossa» è il contrario di «rossa».
Risultato: La probabilità di estrarre una pallina non rossa è 2/3, cioè circa 0.667 (66.7%).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Da un'urna contenente 4 palline rosse, 5 verdi e 3 gialle si estrae una pallina a caso. Calcola la probabilità di estrarre una pallina non rossa, giustificando l'uso della definizione classica e della regola dell'evento contrario.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Operazioni tra eventi: unione e intersezione
Teorema della somma
Forma generale; il termine sottratto evita il doppio conteggio degli esiti comuni.
Teorema del prodotto
Si riduce a P(A)·P(B) quando A e B sono indipendenti.
Strategia «almeno uno»
Conviene passare all'evento contrario quando gli eventi favorevoli sono molti.
Si lancia un dado a sei facce non truccato. Siano A = «esce un numero pari» e B = «esce un multiplo di 3». Calcola P(A ∪ B).
A = {2, 4, 6} e B = {3, 6}; l'esito comune è 6, quindi A e B NON sono incompatibili.
Su 6 esiti equiprobabili: A ha 3 casi favorevoli, B ne ha 2.
Si applica la forma generale sottraendo l'intersezione, con P(A ∩ B) = 1/6.
Risultato: P(A ∪ B) = 4/6 = 2/3, cioè circa 0.667 (66.7%).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Si lancia un dado a sei facce non truccato. Considera gli eventi A = «esce un numero pari» e B = «esce un multiplo di 3». Calcola P(A ∪ B), stabilendo prima se A e B sono incompatibili.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Diagramma ad albero del test diagnostico
Probabilità condizionata
Lo spazio campionario si restringe all'evento condizionante A.
Probabilità totale
Le cause A_i formano una partizione dello spazio campionario.
Teorema di Bayes
Aggiorna la probabilità della causa A_i alla luce dell'effetto osservato B.
Una malattia colpisce l'1% della popolazione. Il test è positivo nel 99% dei malati e dà un falso positivo nel 5% dei sani. Calcola la probabilità che chi è risultato positivo sia effettivamente malato.
M = malato, S = sano, T = test positivo. P(M) = 0.01, P(S) = 0.99, P(T | M) = 0.99, P(T | S) = 0.05.
Si sommano i positivi veri e i positivi falsi.
Si rapporta il contributo dei veri positivi al totale dei positivi.
Risultato: P(M | T) ≈ 0.1667, cioè circa il 16.7%: nonostante il test sia molto sensibile, la rarità della malattia rende più probabile che un positivo sia un falso positivo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una malattia colpisce l'1% della popolazione. Un test dà esito positivo nel 99% dei malati (sensibilità) e dà un falso positivo nel 5% dei sani. Calcola la probabilità che una persona risultata positiva sia effettivamente malata.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Distribuzione di probabilità della vincita X
Distribuzione di probabilità
Le probabilità dei valori della variabile sono non negative e sommano a 1.
Valore atteso
Media dei valori ponderata con le probabilità.
Varianza e deviazione standard
Misurano la dispersione attorno al valore atteso.
Si lancia un dado equo: si vincono 6 euro se esce il 6, si perde 1 euro in ogni altro caso. Detta X la vincita netta, costruisci la distribuzione di X, calcola E(X) e stabilisci se il gioco è equo.
X = +6 solo se esce il 6 (probabilità 1/6); X = −1 negli altri cinque casi (probabilità 5/6).
Si pesano i valori con le probabilità.
Il risultato è il guadagno medio per partita; se positivo il gioco favorisce il giocatore, se nullo è equo, se negativo è svantaggioso.
Risultato: E(X) = 1/6 ≈ 0.17 euro: il valore atteso è positivo, quindi il gioco NON è equo ed è (lievemente) vantaggioso per il giocatore.
Errori frequenti
Ripasso attivo
In un gioco si lancia un dado equo: si vincono 6 euro se esce il 6, mentre si perde 1 euro in ogni altro caso. Detta X la vincita netta, costruisci la distribuzione di X, calcola E(X) e stabilisci se il gioco è equo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)