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Il calcolo combinatorio è l'arte di contare in modo sistematico, senza enumerare uno per uno, quanti raggruppamenti si possono formare a partire da un insieme di oggetti. Partendo dal principio fondamentale del conteggio, si introducono disposizioni, permutazioni e combinazioni (semplici e con ripetizione), il fattoriale e i coefficienti binomiali, fino al binomio di Newton e al triangolo di Tartaglia. È lo strumento di base del calcolo delle probabilità e rientra a pieno titolo nei « dati e previsioni » dell'Esame di Stato.
4sezionica. 16min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
In tutti i licei si richiede di riconoscere la situazione di conteggio corretta (ordine sì/no, ripetizione sì/no), di applicare le formule di disposizioni, permutazioni e combinazioni e di sviluppare semplici potenze con il binomio di Newton.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico e nell'opzione Scienze Applicate si curano la giustificazione delle formule a partire dal principio fondamentale, le permutazioni e le combinazioni con ripetizione, le proprietà dimostrate dei coefficienti binomiali e l'uso del calcolo combinatorio nei problemi di probabilità.
Lesetiefe: Approfondimento
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Diagramma ad albero del lancio di due monete
principio di moltiplicazione
Numero totale di esiti di k scelte successive e indipendenti, dove la scelta i-esima ha nᵢ possibilità.
scelte uguali ripetute
Se ogni scelta ha sempre m possibilità e si ripete k volte, il prodotto diventa la potenza mᵏ.
In una pizzeria si compone un menù scegliendo una pizza tra 8 tipi, una bibita tra 5 e un dolce tra 3. In quanti modi diversi si può comporre il menù completo? E se il cliente può rinunciare al dolce?
Il menù è una successione di tre scelte indipendenti: la pizza (8 possibilità), la bibita (5 possibilità) e il dolce (3 possibilità). Sono legate dalla congiunzione « e », quindi si applica il principio di moltiplicazione.
Si moltiplicano i numeri delle singole scelte.
Se il dolce è facoltativo, le possibilità per quella scelta diventano 4 (i 3 dolci oppure « nessun dolce »).
Risultato: Con dolce obbligatorio i menù possibili sono 120; rendendo il dolce facoltativo diventano 160.
Errori frequenti
Ripasso attivo
In una pizzeria si compone un menù scegliendo una pizza tra 8 tipi, una bibita tra 5 e un dolce tra 3. In quanti modi diversi si può comporre il menù completo? E se il cliente può rinunciare al dolce?
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Schema decisionale: ordine e ripetizione
disposizioni semplici
Raggruppamenti ordinati di k oggetti distinti scelti tra n (k ≤ n), senza ripetizioni.
permutazioni semplici
Ordinamenti di tutti gli n elementi distinti; caso k = n delle disposizioni, con 0! = 1.
permutazioni con ripetizione
Ordinamenti di n oggetti di cui n₁ uguali tra loro, n₂ uguali tra loro, ecc.; si divide per le permutazioni interne dei gruppi uguali.
disposizioni con ripetizione
Raggruppamenti ordinati di k oggetti scelti tra n con ripetizioni ammesse: ogni posizione è una scelta libera tra n.
A una gara partecipano 8 atleti. In quanti modi diversi possono essere assegnate le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo? Quanti sono invece tutti gli anagrammi (anche privi di senso) della parola MAMMA?
Si scelgono 3 atleti tra 8 e l'ordine conta (oro, argento, bronzo sono ruoli diversi); nessun atleta può occupare due posti, quindi non ci sono ripetizioni: sono disposizioni semplici di 8 elementi presi 3 alla volta.
Si applica la formula con n = 8 e k = 3, cioè il prodotto dei 3 fattori decrescenti a partire da 8.
La parola ha 5 lettere, ma con ripetizioni: la M compare 3 volte e la A compare 2 volte. Si usano quindi le permutazioni con ripetizione, dividendo 5! per 3! e per 2!.
Si esegue il rapporto tra i fattoriali.
Risultato: Le assegnazioni possibili del podio sono 336; gli anagrammi distinti di MAMMA sono 10.
Errori frequenti
Ripasso attivo
A una gara partecipano 8 atleti. In quanti modi diversi possono essere assegnate le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo? Quanti sono invece tutti gli anagrammi (anche privi di senso) della parola MAMMA?
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Confronto tra disposizioni, permutazioni e combinazioni
combinazioni semplici
Numero di sottoinsiemi (non ordinati) di k elementi distinti scelti tra n; è il coefficiente binomiale « n su k ».
proprietà di simmetria
Scegliere k elementi da tenere equivale a scegliere gli n−k da scartare.
formula di Stifel
Relazione ricorsiva alla base del triangolo di Tartaglia: ogni numero è la somma dei due che gli stanno sopra.
Da un gruppo di 10 studenti si deve formare una commissione di 3 persone con ruoli equivalenti. Quante commissioni diverse si possono formare? Verifica inoltre, usando la simmetria, che C(10,3) = C(10,7).
I 3 membri hanno ruoli equivalenti, quindi l'ordine in cui si scelgono è irrilevante e non ci sono ripetizioni: sono combinazioni semplici di 10 elementi presi 3 alla volta.
Si scrive C(10,3) e si semplifica cancellando 7! tra numeratore e denominatore.
Per la proprietà di simmetria scegliere 3 da tenere equivale a scegliere 7 da escludere; il calcolo conferma lo stesso valore.
Risultato: Si possono formare 120 commissioni diverse, e la simmetria conferma C(10,3) = C(10,7) = 120.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Da un gruppo di 10 studenti si deve formare una commissione di 3 persone con ruoli equivalenti. Quante commissioni diverse si possono formare? Verifica inoltre, usando la simmetria, che C(10,3) = C(10,7).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Triangolo di Tartaglia (righe 0-5)
binomio di Newton
Sviluppo della potenza n-esima di un binomio: n+1 termini, coefficienti binomiali, somma degli esponenti sempre uguale a n.
somma di una riga del triangolo
Ponendo a = b = 1 nel binomio: è anche il numero di tutti i sottoinsiemi di un insieme di n elementi.
Sviluppa la potenza (2x − 1)³ usando il binomio di Newton e i coefficienti della riga corrispondente del triangolo di Tartaglia. Indica esplicitamente da quale riga provengono i coefficienti.
Poiché l'esponente è 3, si usa la riga 3 del triangolo di Tartaglia, che è 1, 3, 3, 1. Si pone a = 2x e b = −1, con potenze di a decrescenti e di b crescenti.
Si applica la formula del binomio per k = 0, 1, 2, 3, ricordando di elevare a potenza l'intero termine (2x).
Si sviluppano le potenze dei coefficienti numerici e si tiene conto dei segni: 1·8x³, 3·4x²·(−1) = −12x², 3·2x·1 = 6x, 1·(−1) = −1.
Si ottiene il polinomio sviluppato in potenze decrescenti di x.
Risultato: (2x − 1)³ = 8x³ − 12x² + 6x − 1; i coefficienti binomiali 1, 3, 3, 1 provengono dalla riga 3 del triangolo di Tartaglia.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Sviluppa la potenza (2x − 1)³ usando il binomio di Newton e i coefficienti della riga corrispondente del triangolo di Tartaglia. Indica esplicitamente da quale riga provengono i coefficienti.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti