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I numeri complessi ampliano l'insieme dei numeri reali introducendo l'unità immaginaria « i », definita dalla relazione i² = −1, e rendono risolubile ogni equazione algebrica. Studieremo la forma algebrica, la rappresentazione nel piano di Argand-Gauss e le forme trigonometrica ed esponenziale, fino alla formula di De Moivre, alle radici n-esime e al teorema fondamentale dell'algebra. È un argomento valutabile all'Esame di Stato, soprattutto nei quesiti della seconda prova e nel colloquio del Liceo Scientifico.
4sezionica. 15min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 1 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
Per tutti gli indirizzi: padroneggiare la forma algebrica, le operazioni fondamentali e la rappresentazione nel piano di Gauss, con il modulo e il coniugato.
livello avanzato
Per il Liceo Scientifico e l'opzione Scienze Applicate: forma trigonometrica ed esponenziale, formula di De Moivre, radici n-esime e collegamento con il teorema fondamentale dell'algebra, anche in contesti di seconda prova.
Lesetiefe: Approfondimento
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Numero complesso, coniugato e modulo nel piano
Unità immaginaria
Proprietà fondamentale che definisce « i » e da cui discendono tutte le regole di calcolo.
Prodotto
Si applica la distributiva e si sostituisce i^2 = -1; il termine -bd proviene da bi \cdot di.
Divisione
Moltiplicando per il coniugato del denominatore si ottiene un denominatore reale.
Modulo e coniugato
Il prodotto di un numero per il suo coniugato è il quadrato del modulo, sempre reale e non negativo.
Calcola il quoziente (3 + 2i)/(1 − 4i) ed esprimi il risultato nella forma a + bi.
Il coniugato di 1 − 4i è 1 + 4i. Si moltiplicano numeratore e denominatore.
Si usa z \cdot \bar{z} = |z|^2 con a = 1, b = -4.
Con la distributiva e i^2 = -1: 3 + 12i + 2i + 8i^2 = 3 + 14i - 8 = -5 + 14i.
Si divide ciascuna parte per 17.
Risultato: Il quoziente vale −5/17 + (14/17)i.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Dato z = 3 + 2i e w = 1 − 4i, calcola z + w, z · w e il quoziente z/w, esprimendo il risultato in forma algebrica a + bi.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Somma di z e w con la regola del parallelogramma
Modulo
Distanza del punto (a, b) dall'origine, per il teorema di Pitagora.
Distanza
Distanza tra i punti che rappresentano i due numeri complessi.
Disuguaglianza triangolare
Un lato di un triangolo non supera la somma degli altri due.
Dati z = 2 + 3i e w = −1 + i, calcola la distanza |z − w| nel piano di Gauss.
Si sottraggono parte reale e parte immaginaria.
La distanza è il modulo della differenza.
3^2 + 2^2 = 9 + 4 = 13.
Risultato: La distanza tra i due punti è √13 ≈ 3.61.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Rappresenta nel piano di Gauss i numeri z = 2 + 3i e w = −1 + i, costruisci graficamente z + w e calcola la distanza |z − w|.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Modulo r e argomento θ nel piano complesso
Forme polari
Forma trigonometrica ed esponenziale con r = |z| e \theta = \arg(z).
Prodotto
I moduli si moltiplicano, gli argomenti si sommano: dilatazione e rotazione.
Formula di Eulero
Collega l'esponenziale complesso alle funzioni goniometriche.
Identità di Eulero
Caso particolare per \theta = \pi che lega e, i, \pi, 1 e 0.
Scrivi z = −1 + i in forma trigonometrica ed esponenziale, indicando modulo e argomento principale.
Con a = -1 e b = 1.
a < 0 e b > 0: il punto sta nel secondo quadrante, quindi l'argomento è compreso tra \pi/2 e \pi.
Poiché |a| = |b|, l'angolo di riferimento è \pi/4; nel secondo quadrante l'argomento principale è \pi - \pi/4.
Si sostituiscono r e \theta nelle due forme.
Risultato: z = √2 (cos 3π/4 + i sin 3π/4) = √2 · e^(i·3π/4).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scrivi z = −1 + i in forma trigonometrica ed esponenziale, determinando modulo e argomento principale.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le tre radici cubiche di 8 sui vertici di un triangolo equilatero
Formula di De Moivre
Il modulo si eleva alla n, l'argomento si moltiplica per n.
Radici n-esime
Le n radici di un numero di modulo \rho e argomento \varphi, vertici di un poligono regolare.
Teorema fondamentale dell'algebra
In C ogni polinomio di grado n si fattorizza in n fattori lineari (radici con molteplicità).
Determina le tre soluzioni dell'equazione z³ = 8 in forma trigonometrica e algebrica.
8 è reale positivo: modulo \rho = 8, argomento \varphi = 0.
Con n = 3 il modulo delle radici è \sqrt[3]{8} = 2 e gli argomenti sono 2k\pi/3.
cos 0 = 1, sin 0 = 0.
cos(2\pi/3) = -1/2, sin(2\pi/3) = \sqrt{3}/2.
cos(4\pi/3) = -1/2, sin(4\pi/3) = -\sqrt{3}/2.
Risultato: Le tre radici sono 2, −1 + i√3 e −1 − i√3, vertici di un triangolo equilatero inscritto nella circonferenza di raggio 2.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Determina le tre radici cubiche di 8 (cioè le soluzioni di z³ = 8) in forma trigonometrica e algebrica, e rappresentale nel piano di Gauss.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti