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Una funzione reale di variabile reale è una legge che a ogni numero di un insieme di partenza associa uno e un solo numero reale: è il linguaggio con cui la matematica del triennio descrive ogni relazione di dipendenza. In questo appunto si costruiscono i concetti fondamentali — dominio, codominio e immagine — e si studiano le proprietà che caratterizzano una funzione (iniettività, suriettività, biiettività, monotonia, parità, periodicità), la composizione e l'inversione, fino alla galleria delle funzioni elementari e all'effetto delle trasformazioni geometriche sui loro grafici. È l'argomento-cardine che apre l'analisi e la cui padronanza è valutata sia nella seconda prova sia nel colloquio dell'Esame di Stato.
4sezionica. 15min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi del Liceo si richiede di riconoscere dominio, segno e simmetrie di una funzione e di leggerne le proprietà fondamentali dal grafico.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico (e nell'opzione Scienze Applicate) si richiede inoltre la trattazione rigorosa di composizione e inversione, la dimostrazione delle proprietà e l'uso esperto delle trasformazioni per dedurre grafici complessi da quelli elementari.
Lesetiefe: Approfondimento
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Schema dominio - codominio - immagine
Funzione
A ogni x del dominio A la funzione associa una e una sola immagine f(x) in \mathbb{R}.
Immagine
L'immagine raccoglie tutti e soli i valori effettivamente assunti dalla funzione.
Condizioni di esistenza
Le tre condizioni fondamentali da imporre e mettere a sistema per ricavare il dominio.
Determina il dominio della funzione f(x) = √(x − 2) / (x − 5).
La radice è di indice pari, quindi il radicando deve essere non negativo.
Il denominatore non può annullarsi.
Si intersecano le due condizioni: x maggiore o uguale a 2 e diverso da 5.
L'insieme delle x che soddisfano entrambe le condizioni si scrive come unione di intervalli.
Risultato: Il dominio è D = [2, 5) ∪ (5, +∞).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Determina il dominio della funzione f(x) = √(x − 2) / (x − 5) e scrivilo come unione di intervalli, giustificando ciascuna condizione di esistenza.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Funzione dispari: simmetria rispetto all'origine (y = x³ - x)
Iniettività
A elementi distinti corrispondono immagini distinte.
Simmetrie
La funzione pari è simmetrica rispetto all'asse y; la dispari rispetto all'origine.
Monotonia
La stretta monotonia su tutto il dominio implica l'iniettività della funzione.
Criterio della retta orizzontale per l'iniettivita
Stabilisci se la funzione f(x) = x³ − x è pari, dispari o nessuna delle due.
Il dominio è tutto ℝ, simmetrico rispetto all'origine: la verifica delle simmetrie ha senso.
Si sostituisce −x al posto di x e si semplifica.
Si raccoglie il segno meno e si confronta con f(x).
Poiché f(−x) = −f(x) per ogni x, la funzione è dispari; il suo grafico è simmetrico rispetto all'origine (Fig. 2).
Risultato: La funzione è dispari: f(−x) = −f(x).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Stabilisci se la funzione f(x) = x³ − x è pari, dispari o nessuna delle due, giustificando la risposta con il calcolo di f(−x).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Simmetria dei grafici di f e f⁻¹ rispetto alla retta y = x
Composizione
Si applica prima f, poi g; in generale g \circ f \neq f \circ g.
Inversa
L'inversa annulla l'azione di f e ne scambia dominio e immagine.
Simmetria dei grafici
I grafici di f e f^{-1} sono simmetrici rispetto alla retta y = x.
Date f(x) = 2x + 1 e g(x) = x², calcola (g∘f)(x) e (f∘g)(x), poi determina l'inversa di f.
Si applica prima f, poi g, sostituendo f(x) nell'argomento di g.
Si applica prima g, poi f: l'ordine cambia il risultato.
f è una retta con coefficiente angolare 2 > 0, dunque strettamente crescente e quindi iniettiva e invertibile su ℝ.
Si pone y = 2x + 1 e si risolve rispetto a x, poi si rinominano le variabili.
Risultato: (g∘f)(x) = 4x² + 4x + 1, (f∘g)(x) = 2x² + 1 (diverse: la composizione non è commutativa), e f⁻¹(x) = (x − 1)/2.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Data f(x) = 2x + 1, verifica che è invertibile e determina l'espressione della funzione inversa f⁻¹(x).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dalla parabola y = x² alla parabola traslata y = (x - 2)² + 1
Traslazioni
k sposta in alto/basso; h sposta a destra (h>0) o a sinistra (h<0).
Simmetrie
Il segno esterno ribalta le ordinate; il segno interno ribalta le ascisse.
Dilatazioni
Il fattore esterno scala le ordinate, quello interno scala (in modo inverso) le ascisse.
Galleria dei grafici delle funzioni elementari
Partendo dal grafico di y = x², traccia il grafico di y = (x − 2)² + 1 descrivendo le trasformazioni e indicando il vertice.
La parabola y = x² ha vertice nell'origine V(0, 0) e concavità verso l'alto.
L'argomento (x − 2) trasla il grafico di 2 unità verso destra.
Il termine +1 trasla il grafico di 1 unità verso l'alto.
Componendo le due traslazioni, il vertice passa da (0, 0) a (2, 1) (Fig. 5).
Risultato: Il grafico è la parabola y = x² traslata di 2 a destra e 1 in alto, con vertice V'(2, 1).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Partendo dal grafico di y = x², descrivi le trasformazioni che portano al grafico di y = (x − 2)² + 1 e indica le coordinate del vertice.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)