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La funzione esponenziale e la sua inversa, la funzione logaritmica, costituiscono il linguaggio naturale dei fenomeni di crescita e decrescita proporzionali allo stato presente. In questo appunto se ne studiano definizione, proprietà e grafici, le proprietà operative dei logaritmi e il cambiamento di base, le tecniche risolutive di equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche, e infine i principali modelli applicativi (interesse composto, decadimento radioattivo, scale logaritmiche). L'argomento rientra a pieno titolo nel programma dell'Esame di Stato.
4sezionica. 16min di lettura3competenzeLivelloStandard 3 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
In tutti gli indirizzi liceali si richiede di conoscere definizione, grafici e proprietà delle due funzioni, di applicare le proprietà dei logaritmi e di risolvere equazioni e disequazioni elementari, utilizzandole nei modelli di crescita e decadimento.
livello avanzato
Negli indirizzi a maggior monte ore (in particolare il Liceo Scientifico e l'opzione Scienze Applicate) si approfondiscono la definizione del numero di Eulero «e» come limite della successione (1+1/n)^n, i casi più articolati di equazioni e disequazioni e il legame con il calcolo infinitesimale (derivata e integrale dell'esponenziale, in vista delle classi successive).
Lesetiefe: Approfondimento
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Funzioni esponenziali per basi maggiori e minori di 1
Definizione
La funzione esponenziale di base «a»: definita su tutti i reali, assume solo valori positivi.
Numero di Eulero
Il numero «e» come limite della successione fondamentale; base dell'esponenziale naturale e^x.
Simmetria
I grafici di a^x e (1/a)^x sono simmetrici rispetto all'asse delle ordinate.
Date f(x) = 2^x e g(x) = (1/2)^x, determina dominio e immagine, studia la monotonia, individua il punto comune ai grafici e descrivi la simmetria che li lega.
Entrambe sono esponenziali con base positiva diversa da 1: il dominio è tutto l'asse reale e l'immagine è l'insieme dei reali positivi.
La base di f è 2 > 1, quindi f è crescente; la base di g è 1/2 < 1, quindi g è decrescente.
Per x = 0 entrambe valgono 1, dunque i grafici si incontrano nel punto (0; 1).
Poiché g(x) = (1/2)^x = 2^(−x) = f(−x), il grafico di g è il simmetrico di quello di f rispetto all'asse delle ordinate.
Risultato: Entrambe hanno dominio R e immagine (0; +∞); f è crescente e g decrescente; i grafici si incontrano in (0; 1) e sono simmetrici rispetto all'asse y.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Considera le funzioni f(x) = 2^x e g(x) = (1/2)^x. Determina dominio e immagine di ciascuna, studiane la monotonia, individua il punto comune ai due grafici e l'eventuale asintoto, e spiega in base a quale simmetria i due grafici si corrispondono.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Esponenziale e logaritmo come funzioni inverse
Definizione
Il logaritmo è l'esponente da assegnare alla base per ottenere l'argomento; è l'inverso dell'esponenziale.
Prodotto e quoziente
Il logaritmo di un prodotto è la somma dei logaritmi; quello di un quoziente è la differenza.
Potenza
L'esponente dell'argomento esce come fattore: è questa la regola che «abbassa» gli esponenti.
Cambiamento di base
Permette di esprimere un logaritmo in base «a» tramite una qualunque altra base «b» (tipicamente 10 o e).
Sviluppa log_a((x^2·sqrt(y))/z^3) indicando le condizioni di esistenza; calcola poi log_2 10 mediante cambiamento di base in base e.
Gli argomenti devono essere positivi: occorre x ≠ 0 (per x^2 > 0 basta x ≠ 0), y > 0 e z > 0.
Il logaritmo del quoziente è la differenza dei logaritmi di numeratore e denominatore.
Si separa il prodotto in somma e si fanno uscire gli esponenti (la radice è una potenza di esponente 1/2). Poiché qui è solo x ≠ 0, l'esponente pari richiede il valore assoluto: log_a x^2 = 2 log_a |x|.
Applicando la formula con base e, log_2 10 si scrive come rapporto di logaritmi naturali.
Risultato: log_a((x^2·√y)/z^3) = 2 log_a |x| + (1/2) log_a y − 3 log_a z, con x≠0, y>0, z>0; inoltre log_2 10 = ln10/ln2 ≈ 3.32.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Sviluppa, applicando le proprietà dei logaritmi, l'espressione log_a((x^2 · sqrt(y)) / z^3), indicando le condizioni di esistenza. Calcola inoltre log_2 10 mediante la formula del cambiamento di base, esprimendolo come rapporto di logaritmi naturali.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Soluzione grafica della disequazione (1/2)^x < 8
Uguaglianza di basi
Per l'iniettività dell'esponenziale: con la stessa base, uguali le potenze equivale a uguali gli esponenti.
Passaggio ai logaritmi
Quando le basi non coincidono si applica il logaritmo a entrambi i membri.
Disequazioni
Il verso si conserva se a>1 (crescente) e si inverte se 0<a<1 (decrescente).
Risolvi log(x − 1) + log(x + 2) = 1 (base 10), indicando le condizioni di esistenza e verificando le soluzioni.
Entrambi gli argomenti devono essere positivi: x − 1 > 0 e x + 2 > 0, quindi nel complesso x > 1.
Applicando la proprietà del prodotto, la somma dei due logaritmi diventa il logaritmo del prodotto.
Per definizione di logaritmo decimale, l'argomento è uguale a 10 elevato a 1.
Si sviluppa e si porta a forma canonica: x^2 + x − 2 = 10, cioè x^2 + x − 12 = 0, le cui soluzioni sono x = 3 e x = −4.
La condizione di esistenza richiede x > 1: x = 3 è accettabile, x = −4 va scartata.
Risultato: L'unica soluzione è x = 3.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Risolvi l'equazione logaritmica log(x − 1) + log(x + 2) = 1 (logaritmi in base 10), indicando le condizioni di esistenza e verificando le soluzioni. Risolvi inoltre la disequazione esponenziale (1/2)^x < 8, motivando l'eventuale inversione del verso.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Curva di decadimento radioattivo con emivite
Modello esponenziale
Variazione proporzionale al valore presente: N_0 è il valore iniziale, «a» il fattore per unità di tempo.
Interesse composto
Montante di un capitale C dopo t periodi al tasso i; gli interessi maturano a loro volta interessi.
Decadimento radioattivo
T è l'emivita: ogni intervallo di durata T dimezza la quantità presente.
Un capitale è investito al tasso annuo composto del 4 %. Dopo quanti anni raddoppia? Arrotonda a una cifra decimale.
Il montante dopo t anni è C·(1.04)^t; si chiede che valga il doppio del capitale iniziale.
Si divide per C (positivo, quindi lecito): resta un'equazione esponenziale pura.
Si applica il logaritmo naturale a entrambi i membri e si fa uscire l'esponente.
Sostituendo i valori numerici si ottiene circa 17.7 anni.
Risultato: Il capitale raddoppia dopo circa 17.7 anni.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un capitale viene investito al tasso annuo composto del 4 %. Determina dopo quanti anni il capitale raddoppia, impostando l'equazione esponenziale e risolvendola con i logaritmi. Arrotonda il risultato a una cifra decimale.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti