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Il calcolo integrale completa l'analisi affrontata nel triennio: l'integrale indefinito risponde alla domanda inversa rispetto alla derivazione (qual è la funzione di cui conosco la derivata?), mentre l'integrale definito misura una grandezza cumulata — anzitutto l'area sottesa a una curva — come limite di somme di Riemann. Il teorema fondamentale del calcolo integrale salda i due punti di vista, mostrando che derivazione e integrazione sono operazioni reciproche e fornendo, con la formula di Newton-Leibniz, lo strumento operativo per calcolare aree, volumi dei solidi di rotazione e, in forma di cenni, integrali impropri. È un argomento centrale dell'Esame di Stato, in particolare nella seconda prova del Liceo Scientifico.
4sezionica. 17min di lettura3competenzeLivelloStandard 2 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
In tutti gli indirizzi liceali si richiede la padronanza del significato dell'integrale, degli integrali immediati e del teorema fondamentale, con applicazioni al calcolo di aree semplici.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico (e nell'opzione Scienze Applicate) si approfondiscono i metodi di integrazione per sostituzione e per parti, i volumi dei solidi di rotazione e i cenni agli integrali impropri, spesso al centro della seconda prova.
Lesetiefe: Approfondimento
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Mappa dei metodi di integrazione
Integrale di una potenza
Regola fondamentale per i polinomi: vale per ogni esponente reale diverso da meno uno; c è la costante di integrazione.
Caso n = -1
L'unico caso escluso dalla regola della potenza: la primitiva è il logaritmo naturale del valore assoluto di x.
Integrazione per sostituzione
Si pone t uguale a g(x), da cui dt uguale a g'(x) dx; l'integrale si riscrive nella nuova variabile.
Integrazione per parti
Lettura inversa della derivata del prodotto: si deriva f e si integra g'; conviene quando f si semplifica derivando.
Calcola l'integrale indefinito di x per e elevato a x rispetto a x.
Si pone f(x) uguale a x (si semplifica derivando) e g'(x) uguale a e elevato a x (immediato da integrare).
Si calcola la derivata di f e una primitiva di g'.
Si applica la formula dell'integrazione per parti.
L'integrale residuo è immediato.
Derivando il risultato si ritrova l'integranda: la derivata di (x meno uno) per e elevato a x è e elevato a x più (x meno uno) per e elevato a x, cioè x per e elevato a x.
Risultato: L'integrale vale (x meno uno) per e elevato a x più c, ossia x·e^x − e^x + c.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Calcola l'integrale indefinito di x per e elevato a x rispetto a x, utilizzando il metodo di integrazione per parti, e verifica il risultato per derivazione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Area sottesa alla parabola y = x² su [0, 2]
Definizione come limite di somme
L'integrale definito è il limite delle somme di Riemann al tendere all'infinito del numero di suddivisioni.
Additività rispetto all'intervallo
L'integrale si spezza su intervalli consecutivi: utile quando la funzione cambia segno o espressione.
Teorema della media integrale
Per f continua esiste un punto in cui il valore della funzione eguaglia il valor medio integrale.
Stima l'area sottesa a y uguale a x al quadrato su [0, 2] con una somma di Riemann a 4 sottointervalli e punti di destra, poi confrontala con il valore esatto dell'integrale definito.
Si divide [0, 2] in 4 parti uguali: l'ampiezza è 0,5 e i punti di destra sono 0,5; 1; 1,5; 2.
Si sommano i valori della funzione nei punti di destra moltiplicati per delta x.
Una primitiva di x al quadrato è x al cubo diviso 3; valutata tra 0 e 2 dà otto terzi.
La somma a destra sovrastima l'area perché la funzione è crescente; otto terzi vale circa 2,67 contro 3,75 della stima.
Risultato: La somma di Riemann a destra dà 3,75 (sovrastima); il valore esatto dell'integrale è otto terzi, circa 2,67.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Stima l'area sottesa alla parabola y uguale a x al quadrato sull'intervallo da 0 a 2 mediante una somma di Riemann con 4 sottointervalli e punti campione di destra, poi confronta il risultato con il valore esatto dell'integrale definito.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
La funzione integrale F(x) accumula l'area sotto y = sin x
Prima parte (funzione integrale)
Per f continua, la funzione integrale è una primitiva di f: la sua derivata è la funzione stessa.
Formula di Newton-Leibniz
L'integrale definito si calcola valutando una qualunque primitiva agli estremi e facendone la differenza.
Data F di x uguale all'integrale di sin t da 0 a x, determina F, calcola F primo e verifica che vale sin x; poi calcola l'integrale definito di sin x da 0 a pi greco.
Una primitiva di sin t è meno cos t; valutata tra 0 e x dà la funzione integrale.
Derivando F si ritrova l'integranda, come previsto dal teorema fondamentale.
Si applica Newton-Leibniz con la primitiva meno cos x.
La differenza vale 2: è l'area di una semionda di seno.
Risultato: F(x) = 1 − cos x, con F'(x) = sin x; l'integrale di sin x da 0 a pi greco vale 2.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Considera la funzione integrale F di x definita come l'integrale di sin t da 0 a x. Determina la sua espressione esplicita, calcola la sua derivata e verifica che coincide con l'integranda; infine calcola l'integrale definito di sin x da 0 a pi greco.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Area tra le curve y = x e y = x² su [0, 1]
Area tra due curve
Si integra la differenza tra la funzione superiore e quella inferiore, tra le ascisse di intersezione.
Volume del solido di rotazione (dischi)
Rotazione attorno all'asse x: ogni disco ha raggio f(x) e volume pi greco f(x)^2 dx.
Integrale improprio convergente
Area finita su un dominio illimitato: il limite esiste finito, quindi l'integrale converge.
Calcola l'area tra y uguale a x e y uguale a x al quadrato, poi il volume del solido generato dalla rotazione attorno all'asse x della regione sottesa a y uguale alla radice di x su [0, 4].
Si risolve x uguale a x al quadrato: le soluzioni sono 0 e 1, estremi di integrazione.
Su (0, 1) la retta y uguale a x sta sopra la parabola y uguale a x al quadrato.
Si integra la differenza tra retta e parabola.
Il raggio è radice di x, quindi il quadrato del raggio è x; si integra tra 0 e 4.
Risultato: L'area tra le due curve è un sesto; il volume del solido di rotazione è 8 pi greco (circa 25,13).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Determina l'area della regione di piano compresa tra le curve y uguale a x e y uguale a x al quadrato; poi calcola il volume del solido ottenuto dalla rotazione attorno all'asse x della regione sottesa a y uguale alla radice di x sull'intervallo da 0 a 4.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti