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La sintassi del verbo e del periodo studia il valore dei modi e dei tempi e il modo in cui le proposizioni si organizzano in un sistema gerarchico di reggenti e subordinate. Padroneggiare la consecutio temporum, le grandi famiglie di completive e circostanziali e i costrutti caratterizzanti (ablativo assoluto, perifrastiche, cum narrativo, oratio obliqua) è la competenza decisiva per comprendere e tradurre con consapevolezza la prosa e la poesia latina. Questo argomento è « in Esame di Stato »: nel Liceo Classico è il cuore della seconda prova di latino, e nel colloquio sostiene l'analisi linguistica dei testi d'autore di ogni indirizzo.
5sezionica. 19min di lettura4competenzeLivelloStandard 3 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi è richiesto il riconoscimento e la corretta resa dei costrutti fondamentali (consecutio, completive, principali circostanziali, ablativo assoluto, perifrastica, cum narrativo, infinitiva) su testi di media difficoltà.
livello avanzato
Al Liceo Classico si richiede in più la padronanza dell'oratio obliqua estesa, dell'attrazione modale e dei costrutti più rari su testi d'autore complessi, in vista della seconda prova di latino.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Schema della consecutio temporum
Analizza e traduci, motivando i tempi: « Cum Caesar in Galliam venisset, legati ad eum venerunt ».
La principale è « legati ad eum venerunt »; il verbo « venerunt » è perfetto narrativo, dunque un tempo STORICO.
« Cum Caesar in Galliam venisset » è una temporale-causale (cum narrativo) con congiuntivo piuccheperfetto « venisset ».
Reggente storica + congiuntivo piuccheperfetto = rapporto di ANTERIORITA: l'arrivo di Cesare precede l'arrivo dei legati.
L'anteriorità nel passato si rende con il trapassato (o un gerundio/participio): « Essendo Cesare giunto in Gallia... » oppure « Dopo che Cesare era giunto in Gallia... ».
Risultato: « Dopo che Cesare era giunto in Gallia, alcuni ambasciatori vennero da lui »: il piuccheperfetto congiuntivo segnala correttamente l'anteriorità rispetto alla reggente storica.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Analizza i rapporti di tempo nel periodo « Caesar, cum hostes vicisset, milites laudavit »: indica il tempo della reggente, il rapporto della subordinata e proponi una resa italiana che rispetti la consecutio.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Mappa tipologica delle proposizioni completive
Analizza e traduci, indicando il tipo di completiva: « Scio quid Caesar fecerit ».
« Scio » (so) è un verbum sentiendi: di per sé potrebbe reggere un'infinitiva.
Compare « quid », pronome interrogativo: la subordinata non è un'infinitiva ma una INTERROGATIVA INDIRETTA (« che cosa »).
Il verbo « fecerit » è congiuntivo perfetto, coerente con l'obbligo del congiuntivo nelle interrogative indirette.
Reggente principale (« scio », presente) + congiuntivo perfetto = ANTERIORITA: il fare di Cesare precede il mio sapere.
Risultato: « So che cosa Cesare abbia fatto / ha fatto »: interrogativa indiretta con congiuntivo perfetto che esprime anteriorità rispetto alla reggente principale.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Classifica e traduci le tre completive seguenti, indicando per ciascuna il verbo reggente e il costrutto: « Caesar imperat ut pons fiat »; « Scio te venturum esse »; « Nescio cur taceas ».
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il periodo ipotetico latino: i tre tipi
Analizza e traduci, indicando il tipo: « Si hoc dixisses, omnes tibi credidissent ».
Protasi: « si hoc dixisses » (se avessi detto questo); apodosi: « omnes tibi credidissent » (tutti ti avrebbero creduto).
« dixisses » e « credidissent » sono entrambi congiuntivo piuccheperfetto.
Congiuntivo piuccheperfetto in protasi e apodosi = periodo ipotetico del III tipo, IRREALTA NEL PASSATO.
L'irrealtà nel passato si rende con il congiuntivo trapassato nella protasi e il condizionale composto nell'apodosi.
Risultato: « Se tu avessi detto questo, tutti ti avrebbero creduto »: periodo ipotetico dell'irrealtà nel passato (III tipo).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Classifica le seguenti circostanziali e indica per ciascuna modo e congiunzione resa: « ut omnes audirent », « cum dux esset », « si hoc dixisses », « postquam pervenit ».
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I costrutti notevoli a confronto
Sciogli e traduci, scegliendo la sfumatura adatta: « Hostibus victis, Caesar in castra rediit ».
« Hostibus victis » è un ablativo assoluto: « hostibus » (sost. in ablativo) + « victis » (participio perfetto di vinco, in ablativo concordato).
Il participio perfetto indica ANTERIORITA: la sconfitta dei nemici precede il ritorno di Cesare.
Il contesto narrativo suggerisce un valore temporale-causale: « dopo che i nemici furono vinti » oppure « sconfitti i nemici ».
« Caesar in castra rediit » = « Cesare tornò nell'accampamento ».
Risultato: « Sconfitti i nemici, Cesare tornò nell'accampamento » (oppure « Dopo che i nemici furono sconfitti... »): ablativo assoluto di anteriorità con valore temporale-causale.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Sciogli e traduci, indicando la sfumatura logica scelta: l'ablativo assoluto « signo dato » e la perifrastica passiva « pax petenda est nobis ».
Richiamo attivo
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dall'oratio recta all'oratio obliqua
Analizza e traduci: « Caesar respondit hostes fortes esse seque pacem petiturum esse ».
« Caesar respondit » (Cesare rispose) introduce il discorso indiretto: tempo storico, dunque la consecutio partirà da qui.
« hostes fortes esse » (infinito presente: contemporaneità) e « se pacem petiturum esse » (infinito futuro: posteriorità) sono due enunciative trasformate in infinitive.
« se » nella seconda infinitiva si riferisce al soggetto del verbo del dire, cioè a Cesare stesso: « che egli (Cesare) avrebbe chiesto la pace ».
La contemporaneità nel passato si rende con l'imperfetto/presente; la posteriorità nel passato con il condizionale composto.
Risultato: « Cesare rispose che i nemici erano forti e che egli avrebbe chiesto la pace »: due infinitive (contemporaneità e posteriorità) con riflessivo indiretto « se » riferito a Cesare.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Trasforma in oratio obliqua (dipendente da « Caesar dixit ») il discorso diretto « Hostes fortes sunt; pacem petite » e poi traduci il risultato in italiano.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti