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La sintassi dei casi studia le funzioni logico-sintattiche che il latino affida ai sei casi della flessione nominale — nominativo, vocativo, accusativo, genitivo, dativo e ablativo — andando oltre l'analisi morfologica per spiegare come ogni caso esprima, da solo o con preposizione, i rapporti tra le parole nella frase. Conoscere i costrutti notevoli (doppio nominativo e doppio accusativo, dativo di possesso, genitivo di stima, i numerosi valori dell'ablativo, il locativo) e le reggenze particolari di certi verbi è la chiave per una traduzione consapevole e non meccanica. Questo appunto, interamente dentro le Indicazioni Nazionali per i Licei, è materia valutabile sia alla seconda prova (versione, per il Liceo Classico) sia al colloquio dell'Esame di Stato.
5sezionica. 20min di lettura3competenzeLivelloStandard 3 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi liceali si richiede il riconoscimento sicuro delle funzioni fondamentali di ciascun caso e dei costrutti notevoli più frequenti, applicati alla comprensione e alla resa di testi di prosa.
livello avanzato
Al Liceo Classico, dove la versione è oggetto di seconda prova, si richiede in più la padronanza fine delle reggenze particolari e dei valori meno comuni dell'ablativo su testi d'autore di crescente complessità, anche poetici.
Lesetiefe: Approfondimento
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I costrutti del doppio nominativo e del doppio accusativo
Analizza i casi e traduci: « Cives Ciceronem consulem creaverunt; deinde Cicero pater patriae appellatus est ».
creaverunt è un verbo elettivo attivo; appellatus est è un verbo appellativo al passivo. Determinano la presenza di complementi predicativi.
Cives è nominativo soggetto; Ciceronem è accusativo oggetto; consulem è accusativo, complemento predicativo dell'oggetto retto da creaverunt (doppio accusativo).
Cicero è nominativo soggetto; pater è nominativo, complemento predicativo del soggetto retto dal passivo appellatus est (doppio nominativo); patriae è genitivo di specificazione retto da pater.
Il predicativo dell'oggetto si rende con « come » o direttamente; il doppio nominativo passivo conserva i due nominativi anche in italiano.
Risultato: « I cittadini elessero Cicerone console; in seguito Cicerone fu chiamato padre della patria. »
Errori frequenti
Ripasso attivo
Analizza la funzione sintattica di ogni nome al caso nominativo o accusativo nella frase « Cives Ciceronem consulem creaverunt et patrem patriae appellaverunt », poi traduci in italiano corretto.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I principali valori del genitivo e del dativo
Analizza i casi e traduci: « Consuli erat magna auctoritas, nam fortis viri est patriam defendere ».
erat è il verbo sum; magna auctoritas è al nominativo (soggetto grammaticale = cosa posseduta); Consuli è al dativo (possessore): è un dativo di possesso.
Il possessore al dativo diventa soggetto del verbo « avere »: « il console aveva grande autorevolezza ».
est è copulativo impersonale; fortis viri è genitivo di pertinenza retto da est; patriam defendere è l'infinito soggetto reale.
« est + genitivo » si rende con « è proprio di / è dovere di »: « è proprio dell'uomo coraggioso difendere la patria ».
Risultato: « Il console aveva grande autorevolezza, infatti è proprio dell'uomo coraggioso difendere la patria. »
Errori frequenti
Ripasso attivo
Riconosci la funzione di ogni genitivo e dativo nella frase « Consuli magna copia frumenti erat, sed sapientis est etiam in rebus secundis cavere », poi traduci.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
L'ablativo: tre casi indoeuropei confluiti in uno
Indica la famiglia e il valore di ciascun ablativo, poi traduci: « Milites magna virtute ab hostibus prima luce oppugnati sunt ».
Ablativo senza preposizione che indica il « come »: famiglia strumentale, ablativo di modo (« con grande valore »).
a/ab + ablativo di persona retto da un verbo passivo: famiglia separativa, ablativo d'agente (« dai nemici »).
Ablativo che indica il momento: famiglia locativa, ablativo di tempo determinato (« all'alba »).
Si dispone l'italiano nell'ordine naturale, mantenendo la distinzione tra agente (persona) e modo (circostanza).
Risultato: « I soldati furono assaliti con grande valore dai nemici all'alba. »
Errori frequenti
Ripasso attivo
Per ciascun ablativo della frase « Hostes magna celeritate ab equitibus victi sunt, deinde tertio die ex castris discesserunt » indica la famiglia di appartenenza e il valore preciso, poi traduci.
Richiamo attivo
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I complementi di luogo: regola generale e nomi di citta
Indica complemento e caso di ogni espressione di luogo e tempo, poi traduci: « Cicero Romae quattuor annos habitavit, deinde Athenas profectus est ».
Nome di città della I declinazione singolare, stato in luogo senza preposizione: è un locativo (« a Roma »), non un genitivo.
Accusativo che indica per quanto tempo: tempo continuato (« per quattro anni »).
Nome di città (plurale), moto a luogo con accusativo semplice senza preposizione (« ad Atene »).
Si rispetta la differenza tra stato (locativo), durata (accusativo) e moto a luogo (accusativo senza preposizione).
Risultato: « Cicerone abitò a Roma per quattro anni, poi partì alla volta di Atene. »
Errori frequenti
Ripasso attivo
Per ogni espressione di luogo e di tempo nella frase « Caesar Romae multos annos manserat, deinde prima luce Brundisium profectus est » indica complemento e caso, poi traduci.
Richiamo attivo
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I verbi a reggenza particolare, ordinati per caso retto
Indica il caso retto da ciascun verbo e traduci: « Milites imperatori paruerunt et urbe potiti sunt; postea eos crudelitatis paenituit ».
pareo regge il dativo: imperatori è dativo (« obbedirono al comandante »), benché in italiano « obbedire » regga un complemento di termine equivalente.
potior (deponente) regge l'ablativo: urbe è ablativo (« si impadronirono della città »).
paenitet è impersonale: eos è accusativo della persona che prova il sentimento; crudelitatis è genitivo della causa (« si pentirono della crudeltà »).
Si rovescia la struttura impersonale latina nell'italiano personale (« si pentirono »), mantenendo le altre reggenze.
Risultato: « I soldati obbedirono al comandante e si impadronirono della città; in seguito si pentirono della crudeltà. »
Errori frequenti
Ripasso attivo
Indica il caso retto da ciascun verbo a reggenza particolare nella frase « Milites imperatori paruerunt et hostium urbe potiti sunt; deinde eos crudelitatis paenituit », poi traduci.
Richiamo attivo
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti