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Tra la fine del Duecento e il primo Trecento la lirica italiana conosce la sua stagione più alta: il Dolce Stil Novo, con Guido Guinizzelli e Guido Cavalcanti, rifonda la poesia d'amore intorno al «cor gentile» e alla donna-angelo, e prepara la straordinaria sintesi di Dante Alighieri (1265-1321). Dalla «Vita nuova» fino al «De vulgari eloquentia» Dante elabora una nuova idea di lingua e di poesia, che culmina nella «Divina Commedia», poema sacro in cento canti e terzine incatenate che attraversa Inferno, Purgatorio e Paradiso. L'appunto ricostruisce poetica stilnovistica, biografia e opere minori di Dante, architettura e allegoria della «Commedia» e fornisce metodi sicuri di parafrasi e analisi dei canti.
4sezionica. 17min di lettura4competenzeLivelloStandard 2 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi del Liceo si richiede di conoscere la poetica stilnovistica, la struttura e l'allegoria della «Commedia» e di saper parafrasare e analizzare canti scelti delle tre cantiche.
livello avanzato
Negli indirizzi a vocazione umanistica e linguistica (Classico, Linguistico, Scienze Umane) si approfondiscono il rapporto con la lirica provenzale e siciliana, il latino delle opere minori dantesche e il sistema simbolico-figurale, con confronti intertestuali più estesi.
Lesetiefe: Approfondimento
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Mappa concettuale della poetica stilnovistica
Confronta la concezione dell'amore in Guinizzelli e in Cavalcanti a partire dalle due dichiarazioni di poetica: «Al cor gentil rempaira sempre amore» e «Voi che per li occhi mi passaste 'l core». Indica analogie e differenze in un breve testo argomentato.
Entrambi appartengono allo Stilnovo: l'amore nasce nel cuore gentile, passa attraverso gli occhi e coinvolge gli «spiriti»; la donna ha valore eccezionale e il lessico è dolce e selezionato.
In Guinizzelli amore e nobiltà coincidono: l'amore nobilita, è armonia e tende al bene; la donna avvicina a Dio (donna-angelo). L'immagine luce-fuoco prova l'inseparabilità di cuore gentile e amore.
In Cavalcanti l'amore è forza che ferisce: entra per gli occhi, turba gli spiriti vitali, conduce a sofferenza e quasi alla morte; prevale l'angoscia e la dissociazione interiore.
La differenza chiave è il segno dell'esperienza amorosa: salvifica e ascendente in Guinizzelli, dolorosa e tragica in Cavalcanti. Dante raccoglierà la prima linea, sublimandola nella beatitudine di Beatrice.
Risultato: Un paragrafo che mostra come, su un fondo stilnovistico comune (cuore gentile, occhi, spiriti, donna eccezionale), Guinizzelli costruisca un amore-armonia che nobilita e avvicina a Dio, mentre Cavalcanti rappresenti un amore-passione che sconvolge e annienta l'animo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Leggi i primi versi di «Al cor gentil rempaira sempre amore» di Guinizzelli e spiega, in un paragrafo di circa dieci righe, in che modo il poeta lega indissolubilmente amore e nobiltà d'animo, illustrando l'immagine della luce e del fuoco e il superamento della nobiltà di sangue.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Asse cronologico della vita e delle opere di Dante
Per ciascuna delle quattro opere minori di Dante (Vita nuova, Convivio, De vulgari eloquentia, Monarchia) indica lingua, genere e tema, poi spiega quale linea conduce alla scelta del volgare nella «Commedia».
Volgare; prosimetro (prose + liriche con autocommento); l'amore per Beatrice e la poesia della lode.
Volgare; trattato filosofico-allegorico (incompiuto); diffondere il sapere a chi non conosce il latino.
Latino; trattato linguistico (incompiuto); teoria del «volgare illustre» italiano.
Latino; trattato politico; necessità di un Impero universale autonomo dalla Chiesa (i «due soli»).
La rivendicazione della dignità del volgare (Convivio, De vulgari) sfocia nella «Commedia» scritta in volgare e capace di ogni registro: nasce così la lingua letteraria italiana.
Risultato: Un quadro ordinato che distingue le due opere in volgare (Vita nuova, Convivio) dalle due in latino (De vulgari eloquentia, Monarchia) e che motiva la scelta del volgare nella «Commedia» come coronamento della riflessione dantesca sulla lingua.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Costruisci una tabella sintetica delle opere minori di Dante (Vita nuova, Convivio, De vulgari eloquentia, Monarchia) indicando per ciascuna lingua, genere e tema centrale, e scrivi poi un breve paragrafo che spieghi come queste opere preparino la scelta linguistica della «Commedia».
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Architettura dei tre regni della «Commedia»
Canti
Le tre cantiche contano 33 canti ciascuna; l'Inferno ne ha 34 per il canto proemiale aggiunto, così il totale è 100, numero della perfezione.
Schema della terzina incatenata
Date le parole-rima finali dei primi sette versi di «Inferno» I (vita / oscura / smarrita / dura / forte / paura / morte), individua e giustifica lo schema delle rime e spiega come funziona la concatenazione.
v1 vita, v2 oscura, v3 smarrita, v4 dura, v5 forte, v6 paura, v7 morte.
vita-smarrita rimano in -ita → A; oscura-dura-paura rimano in -ura → B; forte-morte rimano in -orte → C.
L'ordine risultante è A B A · B C B · C …, cioè la struttura ABA BCB CDC della terzina incatenata.
La rima centrale di ogni terzina (qui B, poi C) diventa la rima esterna della terzina successiva: così le terzine si «agganciano» l'una all'altra fino alla chiusa del canto.
Risultato: Lo schema è ABA BCB C…: una terzina incatenata, in cui la rima centrale di ciascuna terzina lega la terzina seguente, garantendo continuità musicale e narrativa.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Disegna lo schema delle tre cantiche indicando per ciascuna l'articolazione interna (cerchi dell'Inferno, cornici del Purgatorio, cieli del Paradiso), il numero di canti e la guida corrispondente; poi spiega in un paragrafo la legge del contrappasso con un esempio a tua scelta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I quattro passi dell'analisi di un canto
Svolgi la parafrasi delle prime due terzine di «Inferno» I e aggiungi un breve commento che ne metta in luce il valore letterale e allegorico: «Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita. / Ahi quanto a dir qual era è cosa dura / esta selva selvaggia e aspra e forte / che nel pensier rinova la paura!».
A metà del cammino della nostra vita (cioè a circa trentacinque anni) mi ritrovai in una selva oscura, perché avevo smarrito la retta via.
Ahimè, quanto è difficile dire com'era questa selva selvaggia, aspra e impervia, che al solo ripensarci fa rinascere la paura!
Dante si rappresenta come un uomo che, a metà della vita, si è perduto in una foresta tenebrosa e minacciosa, di cui ricorda con orrore l'asprezza.
La «selva oscura» è il peccato e lo smarrimento morale dell'anima; «la diritta via» è la vita virtuosa e il cammino verso Dio. L'inizio del poema è dunque la presa di coscienza dello smarrimento da cui muoverà la conversione.
Risultato: Una parafrasi fedele delle due terzine e un commento che distingue il piano letterale (l'uomo smarrito nella selva) da quello allegorico (l'anima nel peccato che deve ritrovare la via verso Dio).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli una terzina di un canto studiato (per esempio l'apertura di «Inferno» I: «Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita») e svolgine la parafrasi puntuale, poi aggiungi tre righe di commento che ne illustrino il senso letterale e quello allegorico.
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti