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Con Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio la letteratura italiana del Trecento conosce due svolte decisive: la lirica del «Canzoniere», fondata sul dissidio interiore e sulla cura formale, e la prosa narrativa del «Decameron», che fonda la novella come genere. Insieme a Dante, le «Tre Corone» segnano il passaggio dal Medioevo all'Umanesimo e fissano i modelli — il petrarchismo per la poesia, il realismo borghese della cornice per la prosa — che domineranno la cultura europea per secoli. Questo appunto è interamente «in esame di Stato»: tutti i contenuti rientrano nelle Indicazioni Nazionali per i Licei e nel profilo della prima prova.
4sezionica. 15min di lettura4competenzeLivelloStandard 3 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi liceali si richiede di conoscere vita, opere e poetica di Petrarca e Boccaccio, di analizzare un testo del «Canzoniere» o una novella del «Decameron» sul piano metrico-retorico e tematico, e di collocare le Tre Corone nel passaggio all'Umanesimo.
livello avanzato
Negli indirizzi a vocazione umanistica e linguistica (Classico, Linguistico, Scienze Umane) si approfondiscono il bilinguismo latino-volgare di Petrarca, il rapporto con i classici e la fortuna europea del petrarchismo, anche in prospettiva comparatistica con la lirica francese, spagnola e inglese.
Lesetiefe: Approfondimento
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La struttura del «Canzoniere»
Composizione metrica del «Canzoniere» (366 componimenti)
Analizza il celebre verso del sonetto CXXXIV: «e tremo a mezza state, ardendo il verno». Riconosci la figura retorica dominante e spiega come essa esprima la poetica petrarchesca.
Il poeta dichiara di tremare (di freddo) in piena estate e di ardere (di caldo) in inverno: prova cioè sensazioni opposte a quelle che ci si attenderebbe dalla stagione.
La struttura è quella dell'antitesi spinta fino all'ossimoro: 'tremo' (freddo) è accostato a 'mezza state' (caldo), 'ardendo' (caldo) a 'verno' (freddo). I due membri sono incrociati a chiasmo (tremo-state / ardendo-verno).
L'antitesi non è puro virtuosismo: traduce in forma linguistica il 'dissidio interiore', lo stato d'animo contraddittorio dell'innamorato che vive insieme gioia e pena. La forma del verso 'è' il contenuto.
Questo uso sistematico dell'antitesi diventerà uno dei tratti più imitati dal petrarchismo europeo, che farà dell'ossimoro amoroso un marchio di stile.
Risultato: Il verso è costruito su un'antitesi a chiasmo che culmina nell'ossimoro: la contraddizione delle sensazioni fisiche è figura del conflitto interiore, e mostra come in Petrarca la perfezione formale sia al servizio dell'analisi psicologica.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Leggi il sonetto proemiale «Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono». Individua il tema del pentimento, riconosci almeno due figure retoriche e spiega come il componimento anticipa il «dissidio interiore» che percorre tutto il «Canzoniere».
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Petrarca «figura di soglia»: Medioevo e Umanesimo
Costruisci un breve paragrafo argomentativo (tesi + due argomenti + conclusione) a sostegno dell'affermazione: «Petrarca è il primo umanista».
Enuncia la posizione: Petrarca può essere considerato il primo umanista perché inaugura un nuovo rapporto con la cultura classica.
La riscoperta filologica: ricerca e restaura manoscritti antichi (le lettere di Cicerone), trattando i classici come interlocutori vivi e non come semplici autorità.
La centralità dell'io: nel 'Secretum' e nell'epistolario indaga la propria coscienza, fondando un'idea moderna di individuo e di intellettuale.
Da questi due tratti — amore dei classici e coscienza individuale — discende la qualifica di 'primo umanista' e di figura di soglia tra Medioevo ed età moderna.
Risultato: Un paragrafo coeso in cui la tesi («Petrarca primo umanista») è sostenuta da due argomenti documentati (filologia classica e centralità dell'io) e ricondotta in conclusione al passaggio storico-culturale verso l'Umanesimo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega in un paragrafo argomentativo perché Petrarca è definito «primo umanista», facendo riferimento ad almeno due elementi concreti (riscoperta dei classici, opere latine, idea di cultura) e collegandoli al passaggio dal Medioevo all'età moderna.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
La struttura a cornice del «Decameron»
Spiega, in forma di breve commento, perché la descrizione della peste nell'Introduzione e la scelta della brigata di rifugiarsi in campagna a raccontare novelle non sono in contraddizione, ma costituiscono il senso unitario del «Decameron».
L'Introduzione descrive la peste del 1348 come dissoluzione di ogni ordine: muoiono i legami familiari, civili e morali; regna il caos.
Dieci giovani educati scelgono di allontanarsi e di darsi regole precise (orari, turni di narrazione, un 're' o 'regina' al giorno): ricostruiscono un microcosmo ordinato.
Le novelle non sono evasione fine a se stessa: celebrano l'ingegno, la cortesia, l'intelligenza pratica ('industria') con cui l'uomo affronta la realtà, opponendo la cultura al disordine.
La cornice fa quindi della narrazione un atto di civiltà: contro la morte e il caos, l'ordine del racconto e i valori cittadini affermano la dignità terrena dell'uomo.
Risultato: Peste e cornice sono le due facce della stessa idea: il caos del 1348 rende necessario, per contrasto, il mondo ordinato della brigata, e il raccontare diventa la forma con cui la nuova civiltà borghese riafferma misura, ingegno e cortesia.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega che cos'è la «cornice» del «Decameron» e quali funzioni svolge, mettendo in relazione la descrizione della peste con il mondo ordinato della brigata. Indica con esattezza i dati strutturali dell'opera (numero di narratori, giornate, novelle).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le «Tre Corone» fiorentine e i tre modelli
Analizza la novella di Federigo degli Alberighi: ricostruisci la vicenda, individua il tema della giornata, i personaggi e il valore messo in luce; spiega il ruolo del sacrificio del falcone.
Federigo, nobile innamorato di monna Giovanna, dilapida i suoi averi per amore e si ritira povero in campagna con il solo falcone. Quando Giovanna, vedova, lo visita con l'intenzione di chiedergli il falcone per il figlio malato, per ritrosia glielo domanda solo a fine pranzo, quando Federigo — non avendo altro da offrirle — glielo aveva già cucinato a sua insaputa.
La X (decima) giornata è dedicata a chi ha operato con liberalità e magnanimità: la novella ne è un esempio celebre.
Federigo incarna la cortesia e la liberalità assolute; monna Giovanna la misura e infine la gratitudine. Il falcone è il simbolo dell'unico bene rimasto e del dono totale di sé.
Il sacrificio del falcone, dettato dall'onore e dalla cortesia, sembra rovinare ogni speranza; ma proprio la magnanimità di Federigo viene infine premiata: Giovanna, ammirata, lo sceglie come sposo.
Risultato: La novella esemplifica il tema decameroniano della liberalità: il gesto cortese e disinteressato di Federigo — il sacrificio del falcone — pur paradossalmente 'inutile', rivela la sua nobiltà d'animo e viene ricompensato, affermando i valori cortesi entro il nuovo mondo borghese.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli una delle novelle celebri del «Decameron» (per esempio «Federigo degli Alberighi») e analizzala: riassumi la vicenda, individua il tema della giornata, descrivi i personaggi principali e il registro stilistico, e formula l'esito o il valore che la novella mette in luce.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti