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Il calcolo numerico studia i metodi con cui un calcolatore risolve in modo approssimato problemi matematici che non ammettono soluzione esatta o pratica: dalla rappresentazione finita dei numeri in virgola mobile, con i suoi errori, alla ricerca degli zeri di una funzione (metodo di bisezione) e all'approssimazione di aree e integrali (metodi dei rettangoli e dei trapezi). L'argomento intreccia informatica e matematica nel triennio del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate: ogni metodo è un algoritmo iterativo da analizzare per correttezza, efficienza e affidabilità del risultato, e da implementare in un linguaggio di programmazione o in un foglio di calcolo. Imparare a stimare e controllare l'errore è il filo conduttore che lega tutte le tecniche.
4sezionica. 17min di lettura3competenzeLivelloStandard 3 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
È richiesto di conoscere e applicare i metodi numerici fondamentali (bisezione, rettangoli, trapezi), di tradurli in un semplice algoritmo e di stimare l'ordine di grandezza dell'errore.
livello avanzato
L'indirizzo Scienze Applicate approfondisce l'analisi quantitativa dell'errore (rappresentazione in virgola mobile, propagazione, criteri di arresto), il confronto dell'efficienza tra metodi e l'implementazione completa degli algoritmi in un linguaggio di programmazione.
Lesetiefe: Approfondimento
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Anatomia di un numero in virgola mobile
Errore assoluto
Differenza in valore assoluto tra il valore vero x e il valore approssimato x con tilde; ha la stessa unita di misura della grandezza.
Errore relativo
Rapporto tra errore assoluto e modulo del valore vero; e adimensionale e si esprime spesso in percentuale moltiplicando per cento.
Forma in virgola mobile
Un numero in floating point e dato dal segno s, dalla mantissa m (con numero finito di cifre nella base b) e dall'esponente e; la finitezza di m genera l'errore di rappresentazione.
Il valore vero di pi greco e 3.14159265; un programma lo memorizza come 3.14159. Determina l'errore assoluto e l'errore relativo dell'approssimazione, ed esprimi quest'ultimo in percentuale.
Si sottrae l'approssimato dal vero e si prende il valore assoluto.
Si divide l'errore assoluto per il modulo del valore vero.
Si moltiplica l'errore relativo per cento.
Risultato: L'errore assoluto e circa 0.00000265 e l'errore relativo circa 8.4 per dieci alla meno sette, cioe meno di un milionesimo: l'approssimazione e ottima e conserva sei cifre significative corrette.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Il valore vero di una costante è 3.14159265 e un programma ne fornisce l'approssimazione 3.14159. Calcola l'errore assoluto e l'errore relativo dell'approssimazione, esprimendo il secondo anche in percentuale, e commenta il significato dei due valori.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Bisezione su f(x) = x² - 2 in [1, 2]
Teorema degli zeri
Se f e continua su [a,b] e assume valori di segno opposto agli estremi, esiste almeno uno zero interno: e la condizione che rende applicabile la bisezione.
Punto medio
Stima corrente della radice a ogni iterazione; sostituisce l'estremo che conserva lo stesso segno di f(m).
Errore dopo n passi
L'ampiezza dell'intervallo, e dunque l'errore massimo sulla stima, si dimezza a ogni iterazione: imponendo questo valore minore della tolleranza si ricava il numero n di passi.
Approssima la soluzione positiva di x^2 - 2 = 0 nell'intervallo [1, 2] con tre passi del metodo di bisezione. Riporta a ogni passo l'intervallo, il punto medio m, il segno di f(m) e l'errore massimo.
f(1) = 1 - 2 = -1 < 0 e f(2) = 4 - 2 = 2 > 0: segni opposti, il teorema garantisce uno zero in (1, 2).
m = 1.5; f(1.5) = 2.25 - 2 = 0.25 > 0, stesso segno di f(2): lo zero e a sinistra, nuovo intervallo [1, 1.5]. Errore massimo 0.5.
m = 1.25; f(1.25) = 1.5625 - 2 = -0.4375 < 0, stesso segno di f(1): lo zero e a destra, nuovo intervallo [1.25, 1.5]. Errore massimo 0.25.
m = 1.375; f(1.375) = 1.890625 - 2 = -0.109375 < 0, lo zero e a destra, nuovo intervallo [1.375, 1.5]. Errore massimo 0.125.
Risultato: Dopo tre passi la radice e localizzata in [1.375, 1.5], con stima centrale 1.4375 ed errore massimo 0.125; il valore vero radice di 2 e circa 1.41421, dentro l'intervallo trovato.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Considera la funzione f(x) = x^2 - 2 sull'intervallo [1, 2]. Verifica le ipotesi del teorema degli zeri ed esegui tre passi del metodo di bisezione, indicando a ogni passo l'intervallo, il punto medio, il segno di f nel punto medio e l'errore massimo sulla stima.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Area sotto f(x) = x² su [0, 1] approssimata con i trapezi
Passo e nodi
L'intervallo [a,b] e diviso in n sottointervalli di ampiezza h; i nodi x_i (con i da 0 a n) sono equidistanti.
Metodo dei rettangoli (sinistri)
Ogni rettangolo ha base h e altezza pari al valore della funzione nell'estremo sinistro del sottointervallo; la somma approssima l'area.
Metodo dei trapezi (composito)
I due estremi entrano con peso 1, i nodi interni con peso 2; il fattore h/2 deriva dall'area del singolo trapezio.
Stima l'integrale di f(x) = x^2 tra 0 e 1 con n = 4 sottointervalli, usando i rettangoli sinistri e i trapezi; confronta con il valore esatto 1/3.
h = (1 - 0)/4 = 0.25; nodi x = 0, 0.25, 0.5, 0.75, 1. Valori: f = 0, 0.0625, 0.25, 0.5625, 1.
Si sommano i valori nei nodi sinistri (0, 0.25, 0.5, 0.75) e si moltiplica per h: (0 + 0.0625 + 0.25 + 0.5625) = 0.875; per 0.25 = 0.21875.
Estremi peso 1 (0 e 1), interni peso 2 (0.0625, 0.25, 0.5625). Somma pesata: 0 + 2(0.0625 + 0.25 + 0.5625) + 1 = 0 + 2(0.875) + 1 = 2.75; per h/2 = 0.125.
Valore esatto 1/3 = 0.3333... I rettangoli sinistri (0.21875) sottostimano di 0.1146; i trapezi (0.34375) sbagliano solo di 0.0104.
Risultato: Il metodo dei trapezi (0.34375) e nettamente piu accurato dei rettangoli sinistri (0.21875): a parita di suddivisione l'errore dei trapezi e circa un decimo di quello dei rettangoli, confermando che approssimare con segmenti segue meglio la curva.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Stima l'integrale di f(x) = x^2 tra 0 e 1 suddividendo l'intervallo in n = 4 parti, applicando sia il metodo dei rettangoli sinistri sia quello dei trapezi. Confronta le due stime con il valore esatto 1/3 e commenta quale metodo e piu accurato.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Diagramma di flusso del metodo di bisezione
Criterio di arresto
Il ciclo termina quando l'ampiezza dell'intervallo scende sotto la tolleranza voluta, oppure quando si raggiunge il numero massimo di iterazioni di sicurezza.
Scrivi lo pseudocodice di una procedura BISEZIONE(f, a, b, tol, maxIter) che restituisce un'approssimazione della radice di f in [a, b], con inizializzazione, ciclo e criterio di arresto espliciti.
Verificare che f(a) e f(b) abbiano segno opposto; in caso contrario il metodo non e applicabile e si segnala un errore.
Porre k = 0 e calcolare il primo punto medio m = (a + b) / 2.
Finche |b - a| >= tol e k < maxIter: m = (a + b)/2; se f(a)*f(m) < 0 allora b = m altrimenti a = m; incrementare k.
Al termine restituire m come approssimazione della radice, con errore massimo |b - a|/2.
Risultato: PROCEDURA BISEZIONE(f, a, b, tol, maxIter): se f(a)f(b) >= 0 -> errore; k <- 0; FINCHE |b-a| >= tol E k < maxIter: m <- (a+b)/2; SE f(a)f(m) < 0 ALLORA b <- m ALTRIMENTI a <- m; k <- k+1; FINE-FINCHE; RESTITUISCI m. L'algoritmo termina sempre grazie al doppio criterio di arresto (tolleranza e numero massimo di iterazioni).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scrivi lo pseudocodice di un algoritmo che implementa il metodo di bisezione per una funzione f su un intervallo [a, b], ricevendo in ingresso una tolleranza tol e un numero massimo di iterazioni maxIter, e restituendo l'approssimazione della radice. Indica esplicitamente inizializzazione, ciclo e criterio di arresto.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti