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La traduzione dal greco è l'attività cardine del triennio del Liceo Classico: non un trasferimento meccanico di parole, ma un percorso di comprensione, analisi morfosintattica e ricodificazione di un testo d'autore in un italiano corretto e coerente. Questo appunto ricostruisce il metodo della versione passo per passo — dalla lettura d'insieme alla resa finale — e lo lega alla seconda prova dell'Esame di Stato, di cui ripercorre struttura e indicatori della griglia di valutazione ministeriale. Imparare a tradurre significa imparare a leggere un autore: ogni scelta lessicale e sintattica è insieme un atto interpretativo e una prova di metodo.
4sezionica. 16min di lettura4competenzeLivelloStandard 2 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli studenti del triennio è richiesta la comprensione e la traduzione in italiano corretto di un brano di prosa d'autore, fondata su una sicura analisi morfosintattica e sull'uso consapevole del vocabolario.
livello avanzato
Nel Liceo Classico la traduzione si accompagna alla comprensione, all'analisi e all'interpretazione del testo (anche tramite risposte a quesiti), con attenzione al registro, alle figure di stile e al contesto storico-letterario dell'autore.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Il processo di traduzione in cinque fasi
Analizza la struttura del periodo e traducilo: «οἱ στρατιῶται, ἐπεὶ τὸν ποταμὸν διέβησαν, ἔμειναν ἐν τῷ πεδίῳ ἵνα ἀναπαύσαιντο.»
Il brano riguarda dei soldati che, dopo aver attraversato un fiume, si fermano in pianura: il contesto è narrativo-militare (lessico tipico della storiografia).
Il verbo di modo finito non subordinato è ἔμειναν (aoristo indicativo, «rimasero»), il cui soggetto è οἱ στρατιῶται. Questa è la proposizione principale.
ἐπεὶ … διέβησαν è una temporale (ἐπεί + indicativo, anteriorità: «dopo che ebbero attraversato»); ἵνα ἀναπαύσαιντο è una finale con ottativo (ἵνα + ottativo dopo tempo storico: «per riposarsi»).
τὸν ποταμόν è accusativo oggetto di διέβησαν; ἐν τῷ πεδίῳ è complemento di stato in luogo. L'ottativo ἀναπαύσαιντο è obliquo, retto dal tempo storico della reggente.
Si rende la temporale prima della reggente, secondo l'ordine logico italiano; si controlla l'accordo soggetto-verbo e la consecutio.
Risultato: «I soldati, dopo aver attraversato il fiume, rimasero nella pianura per riposarsi.»
Errori frequenti
Ripasso attivo
Dato un periodo greco articolato (una reggente con due subordinate), applica il metodo in quattro fasi: (1) parafrasa in una frase l'argomento del periodo; (2) individua e trascrivi la reggente con soggetto e verbo; (3) classifica le due subordinate indicandone il tipo e il nesso; (4) proponi la traduzione e annota una scelta lessicale che hai dovuto motivare con il contesto.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DPR 89/2010 — Regolamento di riordino dei licei (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Comprensione globale e puntuale: due livelli in dialogo
Comprendi e traduci, motivando lo scioglimento del participio: «ὁ Κῦρος, ἀκούσας ταῦτα, τοὺς στρατιώτας ἐκέλευσε προϊέναι.»
Il soggetto è Ciro, capo che dà un ordine ai soldati dopo aver ascoltato qualcosa: contesto narrativo, rapporto di causa-tempo tra l'ascolto e l'ordine.
ὁ Κῦρος soggetto; ἀκούσας è participio aoristo attivo nominativo maschile singolare, concorda con Κῦρος: è un participio congiunto. ταῦτα è accusativo oggetto del participio.
Il participio congiunto al soggetto, con valore temporale-causale e anteriorità (aoristo), si rende con «dopo aver ascoltato» o «avendo ascoltato»; la coerenza con il senso globale conferma il valore temporale.
ἐκέλευσε (aoristo indicativo, «ordinò») regge l'accusativo τοὺς στρατιώτας (la persona cui si ordina) e l'infinito προϊέναι («di avanzare»): costruzione di κελεύω con accusativo + infinito.
Risultato: «Ciro, dopo aver ascoltato queste cose, ordinò ai soldati di avanzare.»
Errori frequenti
Ripasso attivo
Leggi un brano greco con il suo «cappello» introduttivo. Prima di tradurre, scrivi in due righe la comprensione globale (chi fa che cosa, dove, con quale intenzione). Dopo la traduzione, verifica se il senso globale che avevi previsto regge: se no, individua il punto dell'analisi puntuale da correggere e spiega la revisione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DPR 89/2010 — Regolamento di riordino dei licei (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Costruzioni greche e loro resa tipica in italiano
Traduci sciogliendo il genitivo assoluto in italiano scorrevole: «τῶν πολεμίων προσιόντων, οἱ πολῖται τὰς πύλας ἔκλεισαν.»
τῶν πολεμίων προσιόντων è un genitivo assoluto: προσιόντων è participio presente di πρόσειμι al genitivo plurale, concordato con τῶν πολεμίων. La reggente è οἱ πολῖται ... ἔκλεισαν.
Aderente al greco: «I nemici avvicinandosi, i cittadini chiusero le porte». È corretta ma calcata sulla costruzione greca e poco naturale in italiano.
Il participio presente esprime contemporaneità; il valore è temporale (o causale). Si scioglie in una temporale esplicita: «mentre i nemici si avvicinavano» (o causale: «poiché i nemici si avvicinavano»).
Si controlla la consecutio (imperfetto durativo nella temporale, passato remoto nella reggente) e la naturalezza del periodo italiano.
Risultato: «Mentre i nemici si avvicinavano, i cittadini chiusero le porte.»
Errori frequenti
Ripasso attivo
Riprendi un periodo greco con un genitivo assoluto e un participio congiunto. Fornisci due rese: una prima «di servizio», molto aderente, e una seconda «d'arrivo», in italiano scorrevole, in cui sciogli le costruzioni participiali in proposizioni esplicite e adegui il registro. Commenta in tre righe le scelte che distinguono le due versioni.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DPR 89/2010 — Regolamento di riordino dei licei (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Gli indicatori della griglia di valutazione della seconda prova
Dopo aver tradotto un brano storiografico in cui l'autore introduce un discorso diretto con la formula «disse pressappoco queste cose», rispondi al quesito: «Quale funzione ha, nella storiografia greca, l'inserimento dei discorsi e come la segnala l'autore in questo passo?»
Il quesito è interpretativo-contestuale: chiede la funzione di un tratto del genere (i discorsi nella storiografia) e la sua spia testuale nel passo dato.
Nella storiografia greca i discorsi non sono verbali stenografici ma ricostruzioni d'autore: servono a mettere in luce le motivazioni dei personaggi, i nodi politici e morali e a esporre tesi storiografiche.
Si cita la formula introduttiva del passo («disse pressappoco queste cose»), che segnala esplicitamente la natura non letterale del discorso e il suo carattere di ricostruzione verosimile.
Si collega il dato all'autore e alla pratica del genere (il discorso come luogo teorico della storiografia), restando aderenti al passo e senza divagare.
Risultato: Una risposta pertinente, ancorata alla formula introduttiva del testo e contestualizzata al genere storiografico: i discorsi sono ricostruzioni d'autore con funzione esplicativa e interpretativa, segnalate qui dall'avverbio di approssimazione che ne dichiara la natura verosimile e non letterale.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Dato un brano di prosa con tre quesiti (uno di comprensione, uno di analisi linguistica, uno di interpretazione/contestualizzazione), traduci il brano e poi rispondi ai quesiti redigendo per ciascuno un paragrafo: enuncia la risposta, cita o richiama il punto del testo che la sostiene e, per il terzo, collega il passo all'autore e al suo contesto.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · DPR 89/2010 — Regolamento di riordino dei licei (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)