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La termologia studia i fenomeni termici a partire da due grandezze distinte e spesso confuse: la temperatura, che misura lo stato di agitazione delle particelle, e il calore, che è energia in transito fra corpi a temperatura diversa. Questo appunto percorre la dilatazione termica e le scale termometriche, la calorimetria con i passaggi di stato, le leggi dei gas e l'equazione di stato del gas perfetto, fino al modello cinetico che reinterpreta la temperatura come misura dell'energia cinetica media delle molecole. È un argomento pienamente all'interno dell'Esame di Stato: fornisce gli strumenti quantitativi (bilanci termici, piano p-V) ripresi poi dalla termodinamica.
4sezionica. 17min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
In tutti gli indirizzi liceali si richiede di padroneggiare le definizioni operative di temperatura e calore, i bilanci di calorimetria, le leggi dei gas e l'equazione di stato pV = nRT, con l'interpretazione qualitativa dei grafici.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico e nell'opzione Scienze Applicate si approfondiscono la derivazione del modello cinetico (relazione fra pressione e velocità quadratica media, energia cinetica media e temperatura assoluta) e l'uso quantitativo del piano p-V, anche in raccordo con la successiva termodinamica.
Lesetiefe: Approfondimento
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Confronto fra le scale termometriche Celsius e Kelvin
Celsius -> Kelvin
Conversione dalla scala Celsius alla scala assoluta; le due scale hanno lo stesso grado, quindi una differenza di temperatura ha lo stesso valore in K e in gradi C.
Dilatazione lineare
L'allungamento e proporzionale alla lunghezza iniziale, al coefficiente di dilatazione lineare alpha e alla variazione di temperatura.
Una rotaia d'acciaio lunga 10.0 m a 5 °C viene scaldata fino a 35 °C dal sole estivo. Con α = 1.2 × 10⁻⁵ K⁻¹, calcola l'allungamento ΔL.
La differenza di temperatura ha lo stesso valore in gradi Celsius e in kelvin: ΔT = 35 - 5 = 30 K.
Sostituisco i dati nella legge di dilatazione lineare.
Eseguo il prodotto: 10.0 x 1.2e-5 x 30 = 3.6e-3 m.
Risultato: La rotaia si allunga di circa 3.6 mm: per questo le rotaie sono separate da giunti che assorbono la dilatazione ed evitano deformazioni.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una rotaia d'acciaio è lunga 10.0 m a 5 °C. Sapendo che il coefficiente di dilatazione lineare dell'acciaio è α = 1.2 × 10⁻⁵ K⁻¹, determina di quanto si allunga quando la temperatura sale a 35 °C e spiega perché fra le rotaie si lasciano dei giunti.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Diagramma temperatura-tempo del riscaldamento dell'acqua dal ghiaccio al vapore
Calore sensibile
Calore scambiato senza cambiamento di stato: dipende dalla massa, dal calore specifico c e dalla variazione di temperatura.
Calore latente
Calore scambiato durante un cambiamento di stato a temperatura costante; L e il calore latente di fusione o di vaporizzazione.
Bilancio calorimetrico
In un sistema isolato il calore ceduto dai corpi caldi eguaglia quello assorbito dai corpi freddi; da qui si ricava la temperatura di equilibrio.
In un calorimetro isolato si mescolano 0.200 kg di acqua a 80 °C con 0.300 kg di acqua a 20 °C. Calcola la temperatura di equilibrio T_e, trascurando la capacità termica del recipiente.
Il calore ceduto dall'acqua calda eguaglia quello assorbito dall'acqua fredda. Poiche la sostanza e la stessa, il calore specifico c si semplifica.
Semplificando c e isolando la temperatura di equilibrio si ottiene la media pesata sulle masse.
Inserisco m1=0.200 kg a 80 C e m2=0.300 kg a 20 C.
Risultato: T_e = 22 / 0.500 = 44 °C. La temperatura di equilibrio è 44 °C, più vicina ai 20 °C perché la massa fredda è maggiore.
Errori frequenti
Ripasso attivo
In un calorimetro di capacità trascurabile si versano 0.200 kg di acqua a 80 °C e 0.300 kg di acqua a 20 °C. Assumendo il sistema isolato e il calore specifico dell'acqua costante, determina la temperatura di equilibrio.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Isoterme di Boyle nel piano p-V: pV = 4 (curva in evidenza) e pV = 2
Legge di Boyle
Trasformazione isoterma: a temperatura costante la pressione e inversamente proporzionale al volume.
Leggi di Gay-Lussac / Charles
A pressione costante il volume e proporzionale alla temperatura assoluta; a volume costante lo e la pressione. Sempre con T in kelvin.
Equazione di stato del gas perfetto
Lega pressione, volume, numero di moli n e temperatura assoluta T; R = 8.314 J/(mol K) e la costante universale dei gas.
Una bombola rigida di volume V = 0.0500 m³ contiene n = 2.00 mol di gas perfetto a T = 300 K. Con R = 8.314 J/(mol·K), determina la pressione p.
Parto dall'equazione di stato del gas perfetto e isolo la pressione.
Inserisco n=2.00 mol, R=8.314, T=300 K, V=0.0500 m^3.
Il numeratore vale 2.00 x 8.314 x 300 = 4988.4 J; diviso per 0.0500 m^3.
Risultato: La pressione è circa 9.98 × 10⁴ Pa, cioè poco meno della pressione atmosferica normale (1.013 × 10⁵ Pa).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una bombola rigida di volume 0.0500 m³ contiene 2.00 mol di un gas considerato perfetto alla temperatura di 300 K. Usando R = 8.314 J/(mol·K), determina la pressione del gas all'interno della bombola.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Modello cinetico: molecole in moto disordinato che urtano le pareti del recipiente
Pressione cinetica
La pressione macroscopica deriva dagli urti delle N molecole di massa m contro le pareti; v^2 e la velocita quadratica media.
Energia cinetica media e temperatura
L'energia cinetica media di traslazione per molecola e proporzionale alla temperatura assoluta; k = 1.38e-23 J/K e la costante di Boltzmann.
Velocita quadratica media
Velocita quadratica media delle molecole in funzione della temperatura assoluta e della massa molare M (in kg/mol).
Per l'azoto (M = 0.028 kg/mol) a T = 300 K, con k = 1.38 × 10⁻²³ J/K e R = 8.314 J/(mol·K), calcola l'energia cinetica media di traslazione per molecola e la velocità quadratica media.
Applico la relazione fra energia cinetica media e temperatura assoluta.
Eseguo il prodotto: 1.5 x 1.38e-23 x 300.
Uso la massa molare in kg/mol: 3 x 8.314 x 300 / 0.028 = 2.672e5, poi la radice.
Risultato: L'energia cinetica media è circa 6.21 × 10⁻²¹ J e la velocità quadratica media circa 517 m/s: le molecole d'aria si muovono a velocità dell'ordine di centinaia di metri al secondo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Considera un campione di azoto (massa molare M = 0.028 kg/mol) alla temperatura di 300 K. Usando k = 1.38 × 10⁻²³ J/K e R = 8.314 J/(mol·K), calcola l'energia cinetica media di traslazione di una molecola e la velocità quadratica media delle molecole.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)