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All'inizio del Novecento alcuni fenomeni — la radiazione del corpo nero, l'effetto fotoelettrico, gli spettri atomici — si rivelarono inspiegabili con la fisica classica e imposero un'idea rivoluzionaria: l'energia e la materia hanno una natura «granulare» e duale, insieme ondulatoria e corpuscolare. Questo appunto ripercorre il cammino dai quanti di Planck ai fotoni di Einstein, dalle onde di de Broglie al principio di indeterminazione di Heisenberg, fino a un primo sguardo alla funzione d'onda e all'interpretazione probabilistica. È un nucleo della «fisica moderna» previsto dalle Indicazioni Nazionali e valutabile all'Esame di Stato, soprattutto come comprensione concettuale e applicazione delle relazioni fondamentali.
4sezionica. 18min di lettura4competenzeLivelloStandard 2 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi si richiede di comprendere e descrivere qualitativamente la crisi della fisica classica e i concetti-chiave (quanto, fotone, dualismo, indeterminazione) e di applicare le relazioni fondamentali E = hf e l'equazione fotoelettrica a casi numerici semplici.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico (e nell'opzione Scienze Applicate) si chiede maggiore padronanza quantitativa: lavoro di estrazione e potenziale d'arresto, lunghezza d'onda di de Broglie, stima dell'indeterminazione e lettura critica dei grafici sperimentali, con un linguaggio matematico più formale.
Lesetiefe: Approfondimento
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Spettro del corpo nero a tre temperature
Quanto di Planck
Energia di un singolo quanto di radiazione di frequenza f; h e la costante di Planck.
Costante di Planck
Valore della costante di Planck nelle due unita piu usate (joule per secondo ed elettronvolt per secondo).
Legge di Wien
La lunghezza d'onda del massimo dello spettro e inversamente proporzionale alla temperatura assoluta T.
Calcola l'energia di un quanto di radiazione di frequenza f = 5.5 volte 10 alla 14 Hz, esprimendola in joule e in elettronvolt.
L'energia del quanto e proporzionale alla frequenza secondo E = hf.
Uso h = 6.63 volte 10 alla meno 34 J s e f = 5.5 volte 10 alla 14 Hz.
6.63 per 5.5 = 36.465; gli esponenti danno 10 alla meno 19.
Divido per la carica elementare 1.60 volte 10 alla meno 19 C, cioe per il joule-equivalente di 1 eV.
Risultato: Il quanto trasporta circa 3.65 volte 10 alla meno 19 J, ossia circa 2.3 eV: un valore tipico dei fotoni della luce visibile.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un quanto di radiazione associato alla luce verde ha frequenza f = 5.5 volte 10 alla 14 Hz. Determina l'energia del quanto in joule e in elettronvolt, e spiega perché questa stessa luce, vista come «onda continua» nella fisica classica, non riusciva a giustificare lo spettro del corpo nero.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Energia cinetica massima in funzione della frequenza
Equazione fotoelettrica
Energia cinetica massima dell'elettrone estratto: energia del fotone meno il lavoro di estrazione W.
Frequenza di soglia
Frequenza minima per cui l'emissione e possibile (energia cinetica nulla).
Potenziale d'arresto
La tensione inversa V0 che annulla la corrente misura l'energia cinetica massima degli elettroni.
Una superficie di sodio ha lavoro di estrazione W = 2.3 eV. Calcola la frequenza di soglia e, per luce di lunghezza d'onda 450 nm, l'energia cinetica massima degli elettroni emessi.
Converto W in joule: 2.3 eV per 1.60 volte 10 alla meno 19 = 3.68 volte 10 alla meno 19 J. Divido per h.
Da c = lambda f con lambda = 450 nm = 4.5 volte 10 alla meno 7 m.
Poiche f = 6.7 volte 10 alla 14 Hz e maggiore di f0 = 5.6 volte 10 alla 14 Hz, l'emissione avviene.
Calcolo l'energia del fotone hf = 4.44 volte 10 alla meno 19 J = 2.77 eV e sottraggo W.
Risultato: La frequenza di soglia e circa 5.6 volte 10 alla 14 Hz; la luce a 450 nm e oltre soglia ed estrae elettroni con energia cinetica massima di circa 0.47 eV (circa 7.5 volte 10 alla meno 20 J).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una superficie di sodio ha lavoro di estrazione W = 2.3 eV. Determina la frequenza di soglia e stabilisci se la luce di lunghezza d'onda 450 nm provoca emissione di elettroni; in caso affermativo calcola l'energia cinetica massima degli elettroni espulsi.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Doppia fenditura con elettroni
Lunghezza d'onda di de Broglie
A ogni particella di quantita di moto p e associata un'onda di lunghezza lambda = h/p.
Quantita di moto del fotone
Anche il fotone, privo di massa, trasporta quantita di moto: il lato corpuscolare della luce.
Onde stazionarie sull'orbita
La condizione che l'orbita contenga un numero intero di lunghezze d'onda ritrova la quantizzazione di Bohr.
Calcola la lunghezza d'onda di de Broglie di un elettrone (m = 9.11 volte 10 alla meno 31 kg) che viaggia a v = 6.0 volte 10 alla 6 m/s e confrontala con quella di una pallina di 50 g a 10 m/s.
Calcolo p = m v per l'elettrone.
Divido la costante di Planck per la quantita di moto.
Per la pallina p = (0.050)(10) = 0.50 kg m/s, quindi lambda = h/p.
La lambda dell'elettrone (circa 0.12 nm) e dell'ordine delle distanze interatomiche: diffrazione osservabile. Quella della pallina e oltre venti ordini di grandezza piu piccola di un nucleo: nessun effetto ondulatorio.
Risultato: L'elettrone ha lambda di de Broglie di circa 1.2 volte 10 alla meno 10 m (0.12 nm), confrontabile con un reticolo cristallino; la pallina ha circa 1.3 volte 10 alla meno 33 m, totalmente inosservabile. Ecco perche la natura ondulatoria si manifesta solo su scala microscopica.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un elettrone (massa m = 9.11 volte 10 alla meno 31 kg) viene accelerato fino a una velocità v = 6.0 volte 10 alla 6 m/s. Determina la sua lunghezza d'onda di de Broglie e confrontala con quella di una pallina di massa 50 g che si muove a 10 m/s, commentando il risultato.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Densita di probabilita e indeterminazione sulla posizione
Principio di indeterminazione
Il prodotto delle incertezze su posizione e quantita di moto non puo scendere sotto hbar mezzi.
Costante di Planck ridotta
La costante di Planck ridotta, che compare nelle relazioni di indeterminazione.
Interpretazione di Born
La probabilita di trovare la particella in un intervallo e l'integrale della densita di probabilita |psi|^2.
La posizione di un elettrone e nota con incertezza Delta x = 1.0 volte 10 alla meno 10 m. Stima l'incertezza minima sulla quantita di moto e sulla velocita.
Uso la forma con l'uguaglianza per la stima minima dell'incertezza sulla quantita di moto.
hbar = 1.05 volte 10 alla meno 34 J s, Delta x = 1.0 volte 10 alla meno 10 m.
Divido Delta p per la massa dell'elettrone m = 9.11 volte 10 alla meno 31 kg.
Confinando l'elettrone in uno spazio atomico, la sua velocita resta indeterminata di centinaia di km/s: l'indeterminazione e enorme su scala atomica, mentre sarebbe trascurabile per un corpo macroscopico.
Risultato: L'incertezza minima sulla quantita di moto e circa 5.3 volte 10 alla meno 25 kg m/s, corrispondente a un'incertezza sulla velocita di circa 5.8 volte 10 alla 5 m/s: confinare l'elettrone in un atomo rende la sua velocita intrinsecamente indeterminata.
Errori frequenti
Ripasso attivo
La posizione di un elettrone è nota con un'incertezza Δx = 1.0 volte 10 alla meno 10 m (circa il raggio di un atomo). Stima l'incertezza minima sulla sua quantità di moto e sulla sua velocità, e commenta il risultato in relazione al principio di indeterminazione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti