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Le quattro equazioni di Maxwell raccolgono in una sintesi compatta tutte le leggi dell'elettromagnetismo: il teorema di Gauss per il campo elettrico e per quello magnetico, la legge di Faraday-Neumann-Lenz e la legge di Ampère completata dalla corrente di spostamento. Da questa sintesi discende una previsione straordinaria: campi elettrici e magnetici variabili si sostengono a vicenda e si propagano nel vuoto come onde trasversali alla velocità c, identica a quella misurata per la luce. Questo appunto ricostruisce le equazioni nel loro significato fisico, mostra come nascono le onde elettromagnetiche e ne descrive lo spettro e l'energia trasportata.
4sezionica. 18min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi del Liceo è richiesta la comprensione qualitativa delle quattro equazioni come sintesi dell'elettromagnetismo, la nascita dell'onda e.m. dai campi variabili, la struttura dell'onda piana e lo spettro elettromagnetico.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico e nell'opzione Scienze Applicate si curano gli aspetti quantitativi: corrente di spostamento, relazione c = 1/√(ε₀μ₀), rapporto E = cB, calcolo dell'intensità e legame frequenza-lunghezza d'onda-energia del fotone.
Lesetiefe: Approfondimento
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Le quattro equazioni di Maxwell e il loro significato
I — Gauss elettrico
Il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa S è proporzionale alla carica totale racchiusa: le cariche sono le sorgenti del campo elettrico.
II — Gauss magnetico
Il flusso del campo magnetico attraverso ogni superficie chiusa è nullo: non esistono monopoli magnetici, le linee di B sono sempre chiuse.
III — Faraday-Neumann-Lenz
Un campo magnetico variabile nel tempo genera un campo elettrico indotto a linee chiuse (non conservativo); il segno meno esprime la legge di Lenz.
IV — Ampère-Maxwell
Il campo magnetico è generato sia dalle correnti di conduzione i sia da un campo elettrico variabile (corrente di spostamento), introdotta da Maxwell.
Una carica puntiforme q = 5.0 nC è racchiusa all'interno di una superficie chiusa di forma qualsiasi. Determina il flusso del campo elettrico attraverso tale superficie, spiegando perché il risultato non dipende dalla forma della superficie. Assumi ε₀ = 8.85·10⁻¹² C²/(N·m²).
La prima equazione di Maxwell (teorema di Gauss) lega il flusso di E alla sola carica racchiusa, indipendentemente dalla forma della superficie.
La carica racchiusa è Q = 5.0·10⁻⁹ C; ε₀ = 8.85·10⁻¹² C²/(N·m²).
Eseguendo la divisione si ottiene il flusso in N·m²/C.
Il flusso dipende solo dalla carica racchiusa: una superficie più grande è attraversata da un campo più debole ma da più area, e il prodotto resta costante.
Risultato: Il flusso vale circa 5.6·10² N·m²/C ed è indipendente dalla forma della superficie chiusa: questa è l'essenza del teorema di Gauss.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Enuncia le quattro equazioni di Maxwell nella forma integrale e, per ciascuna, indica con una frase il fenomeno fisico fondamentale che essa esprime. Spiega in particolare perché la seconda equazione (Φ(B) = 0) implica l'inesistenza dei monopoli magnetici.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il paradosso del condensatore e la corrente di spostamento
Corrente di spostamento
Un flusso elettrico variabile nel tempo agisce come una corrente equivalente, capace di generare un campo magnetico.
Ampère-Maxwell completa
La circuitazione di B dipende dalla somma della corrente di conduzione e della corrente di spostamento: la legge diventa coerente per qualsiasi superficie.
Un condensatore piano si carica e il flusso del campo elettrico tra le armature aumenta uniformemente di ΔΦ(E) = 1.0·10⁴ N·m²/C in un intervallo Δt = 2.0·10⁻³ s. Determina la corrente di spostamento tra le armature. Assumi ε₀ = 8.85·10⁻¹² C²/(N·m²).
La corrente di spostamento è il prodotto di ε₀ per la rapidità di variazione del flusso elettrico.
Dividi la variazione del flusso per l'intervallo di tempo.
Moltiplica per la costante dielettrica del vuoto.
Esegui il prodotto delle potenze e dei coefficienti.
Risultato: La corrente di spostamento vale circa 4.4·10⁻⁵ A = 44 μA; pur senza passaggio di carica tra le armature, essa genera lo stesso campo magnetico di una corrente di conduzione di pari intensità.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega, anche con uno schema, perché la legge di Ampère nella sua forma originaria entra in contraddizione nel caso di un condensatore in carica, e mostra come l'introduzione della corrente di spostamento i_s = ε₀ · ΔΦ(E)/Δt risolva il problema.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Struttura di un'onda elettromagnetica piana
Velocità nel vuoto
La velocità delle onde elettromagnetiche nel vuoto dipende solo da due costanti elettromagnetiche e coincide con la velocità della luce.
Rapporto tra i campi
In ogni punto e istante di un'onda e.m. piana il modulo del campo elettrico è c volte quello del campo magnetico.
Relazione fondamentale
Lunghezza d'onda e frequenza sono inversamente proporzionali, perché nel vuoto la velocità c è costante.
Intensità media
L'intensità media trasportata da un'onda e.m. piana (energia per unità di area e di tempo) è proporzionale al quadrato dell'ampiezza del campo elettrico E₀.
Frequenza e lunghezza d'onda inversamente proporzionali (c = lambda f)
Una stazione radio FM trasmette su una frequenza f = 100 MHz. Determina la lunghezza d'onda della radiazione nel vuoto e, sapendo che il campo elettrico ha ampiezza E₀ = 6.0·10⁻² V/m, calcola l'ampiezza del campo magnetico. Assumi c = 3.00·10⁸ m/s.
Lunghezza d'onda, frequenza e velocità della luce sono legate da c = λf.
La frequenza è f = 100 MHz = 1.00·10⁸ Hz.
Il rapporto delle potenze dà un valore di pochi metri, tipico delle onde radio FM.
Dalla relazione E = cB ricavo B = E₀/c.
Risultato: La lunghezza d'onda è λ = 3.00 m; l'ampiezza del campo magnetico è B₀ = 2.0·10⁻¹⁰ T, molto piccola perché B = E/c con c grande.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una stazione radio trasmette su una frequenza f = 100 MHz. Calcola la lunghezza d'onda della radiazione emessa nel vuoto e descrivi la struttura geometrica dell'onda elettromagnetica corrispondente (orientazione reciproca di E, B e direzione di propagazione).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Lo spettro elettromagnetico ordinato per frequenza crescente
Frequenza e lunghezza d'onda
Permette di collocare ogni radiazione nello spettro: nota la lunghezza d'onda si ricava la frequenza, e viceversa.
Energia del fotone
L'energia trasportata dal singolo quanto di radiazione (fotone) è proporzionale alla frequenza; h è la costante di Planck.
La luce verde ha lunghezza d'onda λ = 5.0·10⁻⁷ m nel vuoto. Determina la frequenza della radiazione e l'energia di un singolo fotone. Assumi c = 3.00·10⁸ m/s e h = 6.63·10⁻³⁴ J·s.
Dalla relazione c = λf isolo f = c/λ.
Eseguo il rapporto delle potenze: il risultato è dell'ordine di 10¹⁴ Hz, tipico della luce visibile.
L'energia del fotone è il prodotto della costante di Planck per la frequenza.
Esegui il prodotto; il risultato è dell'ordine di 10⁻¹⁹ J, ossia circa 2.5 eV.
Risultato: La frequenza è f = 6.0·10¹⁴ Hz e l'energia del fotone è E ≈ 4.0·10⁻¹⁹ J (circa 2.5 eV); la radiazione appartiene alla banda della luce visibile.
Errori frequenti
Ripasso attivo
La luce verde ha lunghezza d'onda λ = 5.0·10⁻⁷ m nel vuoto. Determina la sua frequenza e l'energia di un singolo fotone, usando c = 3.00·10⁸ m/s e h = 6.63·10⁻³⁴ J·s. Indica inoltre in quale banda dello spettro si colloca questa radiazione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti