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L'induzione elettromagnetica è il fenomeno per cui la variazione nel tempo del flusso del campo magnetico concatenato con un circuito genera in esso una forza elettromotrice indotta. Scoperta da Faraday e Henry, è descritta quantitativamente dalla legge di Faraday-Neumann e qualitativamente, nel verso, dalla legge di Lenz, che esprime la conservazione dell'energia. Da questo principio discendono l'autoinduzione, l'energia immagazzinata nel campo magnetico e le tecnologie fondamentali della produzione e del trasporto dell'energia elettrica: l'alternatore e il trasformatore.
4sezionica. 18min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi liceali sono richiesti il concetto di flusso magnetico, la legge di Faraday-Neumann e la legge di Lenz, con applicazioni qualitative e a circuiti semplici, e la comprensione del funzionamento di alternatore e trasformatore.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico e nell'opzione Scienze Applicate si approfondiscono il calcolo della f.e.m. indotta in casi non banali (sbarretta in moto, spira rotante), l'autoinduzione con l'induttanza e l'energia del campo magnetico, e la trattazione quantitativa della corrente alternata.
Lesetiefe: Approfondimento
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I tre modi di variare il flusso concatenato
Flusso magnetico
Flusso del campo magnetico uniforme attraverso una superficie piana di area A; theta è l'angolo fra il campo e la normale alla superficie. L'unità di misura nel SI è il weber (1 Wb = 1 T m^2).
Una spira quadrata di lato 12 cm è immersa in un campo magnetico uniforme di intensità 0,40 T. Calcola il flusso concatenato quando il piano della spira è perpendicolare al campo e quando la normale alla spira forma un angolo di 60° con il campo.
Il lato è L = 12 cm = 0,12 m, quindi l'area della spira quadrata è A = L^2.
Se il piano della spira è perpendicolare a B, la normale è parallela a B e theta = 0°, dunque cos theta = 1.
Ora theta = 60° e cos 60° = 0,50: il flusso si dimezza rispetto al caso precedente.
Risultato: Il flusso concatenato vale circa 5,8 mWb quando il piano è perpendicolare al campo e circa 2,9 mWb quando la normale forma 60° con il campo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una spira quadrata di lato 12 cm è immersa in un campo magnetico uniforme di intensità 0,40 T. Calcola il flusso concatenato quando il piano della spira è perpendicolare al campo e quando la normale alla spira forma un angolo di 60° con il campo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Legge di Lenz: verso della corrente indotta
Faraday-Neumann (f.e.m. media)
La f.e.m. media indotta è l'opposto del rapporto fra la variazione del flusso concatenato e l'intervallo di tempo. Per una bobina di N spire il flusso concatenato è N volte quello della singola spira.
Faraday-Neumann (forma istantanea)
In forma istantanea la f.e.m. è meno la derivata del flusso rispetto al tempo; il segno meno è il contenuto della legge di Lenz.
F.e.m. cinetica della sbarretta
Modulo della f.e.m. indotta in una sbarretta di lunghezza l che si muove con velocità v perpendicolarmente a un campo uniforme B; deriva da Faraday-Neumann poiché l'area varia di l*v ad ogni unità di tempo.
Una bobina di 200 spire di area 50 cm^2 è immersa in un campo magnetico perpendicolare al suo piano. Il campo passa uniformemente da 0,80 T a 0,20 T in 0,30 s. Determina il modulo della f.e.m. media indotta e, applicando la legge di Lenz, discuti il verso della corrente indotta.
Il numero di spire è N = 200, l'area è A = 50 cm^2 = 50 10^-4 m^2 = 5,0 10^-3 m^2. Il campo, perpendicolare al piano, dà theta = 0°.
Poiché theta = 0°, il flusso di una spira è Phi = B*A. La variazione è dovuta alla sola variazione del campo: Delta B = 0,20 - 0,80 = -0,60 T.
Per N spire la f.e.m. è N volte quella di una singola spira; in modulo si divide la variazione di flusso per il tempo.
Il flusso concatenato diminuisce (il campo cala): la corrente indotta circola in modo da creare un campo magnetico concorde con quello esterno, per opporsi alla diminuzione e tendere a mantenere il flusso.
Risultato: La f.e.m. media indotta ha modulo 2,0 V; la corrente indotta circola nel verso che genera un campo concorde con quello applicato, opponendosi alla sua diminuzione.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una bobina di 200 spire di area 50 cm^2 è immersa in un campo magnetico perpendicolare al suo piano. Il campo passa uniformemente da 0,80 T a 0,20 T in 0,30 s. Determina il modulo della f.e.m. media indotta e, applicando la legge di Lenz, discuti il verso della corrente indotta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Induttore a solenoide e flusso autoconcatenato
Definizione di induttanza
Il flusso autoconcatenato è proporzionale alla corrente; la costante L è l'induttanza, misurata in henry (1 H = 1 Wb/A).
F.e.m. autoindotta
La f.e.m. autoindotta è proporzionale, tramite l'induttanza, alla rapidità di variazione della corrente; il segno meno (legge di Lenz) indica che si oppone a tale variazione.
Energia del campo magnetico
Energia immagazzinata in un induttore percorso da corrente i; è il corrispettivo magnetico dell'energia di un condensatore carico.
In un induttore di induttanza 0,50 H la corrente cresce uniformemente da 0 a 2,0 A in 0,40 s. Calcola il modulo della f.e.m. autoindotta durante la variazione e l'energia immagazzinata nel campo magnetico quando la corrente raggiunge 2,0 A.
La corrente cresce uniformemente, quindi il rapporto Delta i / Delta t è costante: Delta i = 2,0 A in Delta t = 0,40 s.
Si applica la formula della f.e.m. autoindotta, considerando il modulo (il segno meno indica solo che si oppone alla crescita della corrente).
Quando la corrente raggiunge i = 2,0 A, l'energia del campo magnetico si ottiene dalla formula con un mezzo di L per il quadrato della corrente.
Risultato: La f.e.m. autoindotta ha modulo 2,5 V durante la crescita della corrente; a corrente di 2,0 A l'energia immagazzinata nel campo magnetico è 1,0 J.
Errori frequenti
Ripasso attivo
In un induttore di induttanza 0,50 H la corrente cresce uniformemente da 0 a 2,0 A in 0,40 s. Calcola il modulo della f.e.m. autoindotta durante la variazione e l'energia immagazzinata nel campo magnetico quando la corrente raggiunge 2,0 A.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Schema del trasformatore
F.e.m. alternata generata da una spira rotante
F.e.m. dell'alternatore
F.e.m. sinusoidale prodotta da una bobina di N spire e area A che ruota con velocità angolare omega in un campo uniforme B; l'ampiezza E_0 è il valore di picco.
Trasformatore ideale (tensioni)
Nel trasformatore ideale il rapporto fra le tensioni del secondario e del primario è uguale al rapporto fra i rispettivi numeri di spire.
Conservazione della potenza
Nel trasformatore ideale (senza perdite) la potenza si conserva: a un aumento della tensione corrisponde una diminuzione proporzionale della corrente.
Un trasformatore ideale ha 1000 spire al primario e 50 spire al secondario. Al primario è applicata una tensione efficace di 220 V e il primario assorbe una potenza di 110 W. Determina la tensione al secondario e l'intensità di corrente al secondario.
Si applica la relazione del trasformatore ideale fra tensioni e numeri di spire: V_s = V_p * (N_s / N_p).
Nel trasformatore ideale la potenza si conserva, quindi la potenza al secondario è uguale a quella assorbita al primario.
Dalla definizione di potenza in corrente alternata (valori efficaci, fattore di potenza unitario) si ricava I_s = P_s / V_s.
Risultato: La tensione al secondario è 11 V (trasformatore abbassatore) e la corrente al secondario è 10 A: la tensione è ridotta di un fattore 20 e la corrente aumenta dello stesso fattore, conservando la potenza.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un trasformatore ideale ha 1000 spire al primario e 50 spire al secondario. Al primario è applicata una tensione efficace di 220 V e il primario assorbe una potenza di 110 W. Determina la tensione al secondario e l'intensità di corrente al secondario.
Richiamo attivo
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Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti