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I temi di attualità (ambiente, tecnologia, diritti, globalizzazione, salute) costituiscono il terreno privilegiato su cui, nel triennio del Liceo Linguistico, la terza lingua diventa strumento per comprendere il mondo e per dire la propria opinione in modo argomentato. Questo appunto guida alla lettura critica di fonti contemporanee, all'ampliamento del lessico settoriale di livello B1 e alla costruzione di discorsi pro/contro, fino ai collegamenti pluridisciplinari che danno solidità al colloquio dell'Esame di Stato. Tutto è ancorato alle Indicazioni Nazionali per i Licei e al profilo della prova d'esame, con onestà sui limiti del livello richiesto.
4 sezioni~21 min di lettura4 competenzeLivello Base 1 · Standard 1 · Approfondimento 2Verificato · 07/2026
livello base
A livello comune si richiede di comprendere globalmente e selettivamente testi di attualità di livello B1 e di esprimere un'opinione semplice ma motivata, con lessico adeguato e qualche connettivo.
livello avanzato
Nell'indirizzo linguistico si chiede in più di valutare criticamente le fonti, di costruire un'argomentazione articolata in chiave interculturale e di stabilire collegamenti pluridisciplinari spendibili al colloquio.
Profondità di lettura: Approfondimento
Dimensione del testo: Standard
Mappa concettuale: il tema «ambiente» e i suoi sottotemi
Prepara la «griglia minima» del sottotema «social media» per poterlo affrontare al colloquio: definizione semplice, due parole-chiave e una posizione personale motivata.
Formulo una definizione di livello B1: «I social media sono piattaforme online che permettono di condividere contenuti e comunicare». Resto generale e corretto, senza tecnicismi.
Scelgo due parole-chiave del campo semantico: «condivisione» e «privacy». Mi serviranno come ganci lessicali nell'esposizione.
Prendo una posizione e la motivo con una causa e un esempio: «Penso che i social siano utili per restare in contatto, ma vanno usati con prudenza, perché i dati personali possono essere diffusi».
Controllo di aver fatto due cose distinte: descrivere (definizione + parole-chiave) e argomentare (opinione + motivo). Entrambe sono richieste.
Risultato: Una griglia spendibile: definizione neutra, due ganci lessicali e un'opinione motivata da causa ed esempio: la base per un intervento orale chiaro e pertinente.
Errori frequenti
Approfondimento
Il valore di mappare i grandi nuclei tematici sta in un principio della comprensione: la «conoscenza dello sfondo» facilita sia il capire sia il dire. Chi affronta un testo su un tema di cui possiede già uno schema mentale — i sottotemi, il lessico ricorrente, gli argomenti tipici pro e contro — attiva le attese giuste e comprende più in fretta; e allo stesso modo chi ha già in mente una posizione motivata su un tema la sa esporre senza partire dal vuoto. Costruire per ogni nucleo una piccola griglia (una definizione semplice, due-tre parole-chiave, una posizione personale motivabile) è perciò più utile dell'accumulo di nozioni, perché rende il tema «spendibile» in entrambe le direzioni. Va tenuta ferma la distinzione tra «descrivere» e «argomentare» un tema: elencare fatti non risponde alla consegna, che di norma chiede di esprimere e motivare un'opinione, e la mappa serve appunto a passare dai fatti alla posizione. Un aggancio metodologico utile è la dimensione interdisciplinare: molti temi di attualità sono già affrontati in altre materie, e la terza lingua diventa uno strumento per trattarli in un'altra lingua, secondo la logica dell'apprendimento integrato di lingua e contenuti. Resta però l'onestà sul livello: il traguardo è B1, e a B1 non si chiede competenza specialistica né dati tecnici, ma la capacità di comprendere il senso generale e i punti principali di un testo di attualità e di esprimere un'opinione chiara e motivata su argomenti noti. Meglio un'idea corretta e ben esposta che un dettaglio tecnico sbagliato: la profondità specialistica non è l'obiettivo, la chiarezza comunicativa sì.
Ripasso attivo
Scegli un tema di attualità tra ambiente, tecnologia e società. Costruisci una mappa con il tema centrale, almeno quattro sottotemi e, per ciascuno, una parola-chiave nella lingua straniera che studi. Concludi con una frase che esprima la tua opinione sul tema centrale.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Griglia di valutazione critica di una fonte d'informazione
Hai davanti un breve testo che inizia così: «Secondo uno studio pubblicato la settimana scorsa da un'università, l'uso eccessivo dello smartphone riduce le ore di sonno degli adolescenti». Valuta la fonte con la griglia e formula una frase che riferisca l'informazione distinguendola dalla tua opinione.
La fonte è «uno studio di un'università»: un'origine in linea di principio affidabile, ma generica. Annoto che mancano il nome preciso e l'autore.
«La settimana scorsa»: l'informazione è recente, quindi attuale; tuttavia la datazione resta vaga e andrebbe verificata.
Lo scopo è informare; come prova si cita uno studio, ma non si riportano dati numerici verificabili. L'affidabilità è media: plausibile ma non pienamente documentata.
Costruisco due piani distinti: «Secondo lo studio, lo smartphone ridurrebbe il sonno degli adolescenti. Personalmente penso che il problema dipenda anche dalle abitudini di ciascuno». Il condizionale segnala che riferisco; «personalmente» introduce l'opinione.
Risultato: Fonte di affidabilità media (recente ma poco documentata) e una frase che separa nettamente il riferito (condizionale, «secondo lo studio») dall'opinione personale («personalmente penso che»).
Errori frequenti
Approfondimento
Questa sezione tocca una competenza oggi cruciale: l'«alfabetizzazione mediatica e informativa». Di fronte alla mole di informazione contemporanea, saper valutare una fonte è parte della cittadinanza, e si esercita con poche domande-guida costanti: chi la pubblica (autore, testata, istituzione) e con quale autorevolezza; quando (una notizia di attualità invecchia in fretta); con quale scopo (informare, convincere, vendere); con quali prove (dati, citazioni, fonti dichiarate). Questa griglia trasforma la lettura passiva in lettura critica e permette di distinguere un'informazione verificata da un'opinione o da una notizia non controllata. Sul piano linguistico, la competenza specifica è il «riferire»: padroneggiare i verbi e le formule con cui si attribuisce un contenuto a una fonte e la si distingue dalla propria opinione («secondo l'articolo…», «l'autore sostiene che…», «i dati mostrano…»). È qui che entrano in gioco il discorso indiretto e i verbi «evidenziali», che segnalano se si riporta, si dubita o si assevera: tenere distinti i due piani — ciò che dice la fonte e ciò che pensa lo studente — è esattamente ciò che l'esame valuta. Quanto al lessico di settore, la strategia efficace non è la lista isolata, ma il raggruppamento per campi semantici e per collocazioni, perché è la combinazione corretta delle parole a rendere naturale il discorso di livello B1. Va infine ribadito il limite onesto: a B1 si chiede di cogliere il senso generale e le informazioni principali e di dedurre dal contesto il significato di parole nuove, non la comprensione integrale di un testo specialistico, sicché l'inferenza lessicale è parte della competenza, non un ripiego.
Ripasso attivo
Prendi un breve articolo di attualità nella lingua straniera che studi. Applica la griglia delle quattro domande (chi, quando, perché, con quali prove), poi estrai cinque termini-chiave del campo semantico e per due di essi indica una collocazione corretta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Struttura del testo argomentativo: dalla tesi alla conclusione
Devi argomentare sul tema «L'uso dello smartphone a scuola». Pianifica lo schema pro/contro, scegli la tua tesi e redigi il paragrafo del corpo che confuta un'obiezione.
PRO: accesso a informazioni, strumenti didattici, comunicazione rapida. CONTRO: distrazione, dipendenza, uso scorretto durante le lezioni. Bilancio gli argomenti e ne peso il valore.
Decido una tesi sfumata: «Lo smartphone può essere utile a scuola, ma solo con regole chiare». È una posizione difendibile, che riconosce entrambi i lati.
Redigo il paragrafo che gestisce l'obiezione: «E vero che lo smartphone può distrarre durante le lezioni; tuttavia, se l'insegnante ne regola l'uso, diventa uno strumento di studio utile, per esempio per consultare un dizionario online». Uso «tuttavia» per il contrasto e «per esempio» per l'esemplificazione.
Verifico che ci siano un connettivo di contrasto e uno di esempio, e che la frase sostenga la tesi senza contraddirla.
Risultato: Uno schema pro/contro ordinato, una tesi sfumata e difendibile e un paragrafo di confutazione coeso che riconosce l'obiezione e la supera con un esempio concreto.
Errori frequenti
Approfondimento
Argomentare in modo «critico» significa qualcosa di più che sostenere una tesi: significa vagliare gli argomenti, propri e altrui, per solidità. Un'affermazione diventa argomento solo quando è sorretta da una ragione e da una prova; accumulare opinioni senza motivarle, o giustapporle senza connettivi, produce un elenco, non un'argomentazione. Lo strumento operativo è lo schema «pro/contro»: prima di scrivere o parlare si elencano gli argomenti a favore e quelli contrari, se ne valuta il peso e si decide la posizione; e anche quando si sostiene una sola tesi, citare un controargomento per poi confutarlo («è vero che…, tuttavia…») rende il discorso più maturo e dimostra spirito critico. Il pensiero critico comporta anche il riconoscere alcuni ragionamenti fallaci da evitare: la generalizzazione affrettata da un solo caso, il falso dilemma che riduce a due sole opzioni una questione complessa, l'attacco alla persona invece che all'argomento. Sul piano linguistico, l'opinione va modulata con i marcatori epistemici e con l'attenuazione — graduare la certezza tra «sono convinto», «probabilmente» e «potrebbe darsi» segnala consapevolezza critica — e la coesione va affidata a connettivi scelti con precisione per la relazione logica esatta. Resta valida l'onestà sul livello: a B1 la priorità è la chiarezza della linea argomentativa, non la complessità sintattica, ed è meglio un'argomentazione semplice e ben collegata, con una tesi dichiarata fin dall'inizio, che un periodo lungo e confuso. La produzione scritta della seconda prova premia proprio la presenza di una tesi chiara, di argomenti ordinati e di connettivi appropriati.
Ripasso attivo
Scrivi un breve testo argomentativo (circa 120-150 parole) nella lingua straniera che studi sul tema: «L'uso dello smartphone a scuola: vantaggi e rischi». Esplicita la tua tesi nell'introduzione, sviluppa almeno un argomento pro e uno contro con i relativi connettivi, e concludi ribadendo la tua posizione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Rete di collegamenti pluridisciplinari per il colloquio
La commissione propone come spunto un'immagine sul cambiamento climatico. Costruisci, in pochi passi, una rete di collegamenti che parta dalla terza lingua e raggiunga altre due discipline, con le relative frasi-ponte.
Parto dal tema in lingua: definisco brevemente il cambiamento climatico e prendo posizione («Climate change is one of the main challenges of our time», o l'equivalente nella lingua studiata).
Costruisco il passaggio: «This topic is also connected to science, because…», e collego alle cause naturali e antropiche del fenomeno, restando a un livello B1.
Aggancio un nodo di cittadinanza: «It is also linked to civic education, because we are all responsible for sustainable behaviour», e cito un'azione concreta (raccolta differenziata, risparmio energetico).
Aggiungo il valore dell'indirizzo: confronto come il tema è percepito nei paesi della lingua studiata, mostrando la prospettiva interculturale. Verifico che ogni nesso sia motivato, non forzato.
Risultato: Una rete di tre collegamenti autentici (lingua straniera, scienze, educazione civica) tenuti insieme da frasi-ponte chiare e da un'apertura interculturale: un percorso pronto e flessibile per il colloquio.
Errori frequenti
Approfondimento
Il colloquio dell'Esame di Stato è progettato come una prova unica, pluri- e interdisciplinare, che prende avvio da un materiale proposto dalla commissione: non l'esposizione di una «tesina» preconfezionata, ma la costruzione, lì per lì, di collegamenti tra le discipline, con una parte dedicata all'Educazione civica. Capire questa architettura orienta la preparazione: non si impara a memoria un discorso, ma si allena la capacità di muoversi con flessibilità tra gli ambiti, perché lo spunto è imprevedibile. I temi di attualità sono lo snodo ideale, perché un tema come l'ambiente o la tecnologia tocca naturalmente più discipline. La strategia efficace è preparare, per due o tre temi, una piccola «rete di collegamenti»: per ciascuno si annota un aggancio con almeno tre discipline e una breve «frase-ponte» nella lingua straniera, che permette di passare da un ambito all'altro mostrando alla commissione la trama del ragionamento. Vale però una regola di qualità: i collegamenti devono essere autentici e motivati, non forzati. Meglio pochi nessi solidi, di cui si sa spiegare il perché, che molti agganci superficiali secondo la logica del «tutto si collega a tutto», che la commissione coglie subito. Il valore aggiunto specifico dell'indirizzo linguistico è la dimensione interculturale: confrontare come un tema — le migrazioni, la parità di genere — è vissuto nei diversi paesi della lingua arricchisce il discorso. E resta l'onestà sul livello: al traguardo B1 la lingua straniera contribuisce con interventi chiari e coerenti, non con un'esposizione specialistica; è la capacità di collegare e di usare la lingua come strumento di pensiero, più della perfezione formale, a fare la differenza.
Ripasso attivo
Scegli un tema di attualità (per esempio «il cambiamento climatico»). Costruisci una rete di collegamenti che agganci il tema a tre discipline diverse (almeno una nella lingua straniera che studi) e prepara, per ciascun aggancio, una breve frase-ponte nella lingua straniera che spieghi il nesso.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti