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Attualità e temi di società

Questo argomento porta in lingua straniera le grandi questioni del mondo contemporaneo — ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione ed economia — e le strategie per comprenderle, discuterle e argomentarle. Lavorando su materiali giornalistici e argomentativi autentici, lo studente impara a individuare la tesi e gli argomenti di un testo, a confrontare punti di vista diversi e a esprimere un'opinione personale coerente e documentata, al livello B2 del QCER. È un nucleo direttamente rilevante per l'Esame di Stato, in particolare per i testi di attualità e socio-economici che possono comparire nella seconda prova, specie nell'opzione Economico-Sociale (LES).

4 sezioni·~21 min di lettura·4 competenze·Livello Standard 2 · Approfondimento 2·Verificato · 07/2026

T·141414 / 16
Profilo d’esame
Comprendere e produrre testi su temi di attualità e di società (livello B2 del QCER)Argomentare il proprio punto di vista su questioni socio-culturali in modo coerente e documentatoConoscere aspetti della realtà sociale, economica e culturale contemporanea dei paesi di lingua studiataAffrontare le tematiche socio-economiche che possono comparire nei testi della seconda prova (specie LES)
Operatori:analizzaspiegaconfrontaargomentainterpretacommentaillustragiustifica

livello base

Si richiede di comprendere il senso globale e i dettagli di un testo di attualità, di riconoscerne la tesi e di esprimere un'opinione personale chiara e linguisticamente corretta.

livello avanzato

Nell'indirizzo linguistico (e nel LES per i temi socio-economici) si chiede in più di analizzare la strategia argomentativa, di confrontare in modo critico punti di vista contrapposti e di documentare la propria tesi con dati e riferimenti culturali precisi.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Attualità e temi di società
    • 01I grandi temi di attualità: ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione◐
    • 02La realtà sociale ed economica dei paesi di lingua studiata◐
    • 03Analisi del testo argomentativo e giornalistico●
    • 04Esprimere e argomentare opinioni su temi di società●
§ 01

I grandi temi di attualità: ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-2-attualita-societa — Temi di attualità: ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione

Punti chiave

I temi di attualità costituiscono il repertorio di contenuti su cui si esercitano la comprensione, la discussione e l'argomentazione in lingua straniera: non sono un elenco da memorizzare, ma campi di problemi che lo studente deve saper inquadrare, lessicalizzare nella lingua di studio e mettere in relazione tra loro. Le Indicazioni Nazionali individuano quattro grandi aree ricorrenti — ambiente, diritti, tecnologia e globalizzazione — alle quali si affiancano spesso l'economia, il lavoro, le migrazioni e i media.
Ogni area possiede un proprio nucleo concettuale e un proprio lessico. L'ambiente ruota attorno a cambiamento climatico, sostenibilità, energie rinnovabili e tutela degli ecosistemi; i diritti comprendono diritti civili e umani, uguaglianza di genere, libertà di espressione e cittadinanza; la tecnologia abbraccia digitalizzazione, intelligenza artificiale, privacy e social media; la globalizzazione riguarda interdipendenza economica, scambi culturali, disuguaglianze e identità locali. Padroneggiare il lessico tematico (collocazioni, parole-chiave, termini settoriali) è la condizione per comprendere un articolo e per produrne un commento credibile.
I temi non vanno trattati in isolamento: la loro forza, all'esame e nella discussione, nasce dai collegamenti. Il cambiamento climatico si lega alla globalizzazione (delocalizzazione produttiva, catene di approvvigionamento), ai diritti (giustizia climatica, generazioni future) e alla tecnologia (innovazione verde). Una mappa tematica (Fig. 1) aiuta a visualizzare questa rete di rapporti e a costruire, in vista del colloquio, collegamenti pluridisciplinari solidi.

Mappa dei grandi temi di attualità e dei loro collegamenti

Mappa dei temi di attualitàGrafo, Attualità → Ambiente, Attualità → Tecnologia, Attualità → Diritti, Attualità → Globalizzazione, Ambiente → Globalizzazione, Tecnologia → DirittiAttualitàAmbienteTecnologiaDirittiGlobalizzazione
Fig. 1Una mappa dei grandi temi di attualità intorno a un nodo centrale: ambiente, tecnologia, diritti, globalizzazione. Le linee tratteggiate segnalano i collegamenti reciproci fra i temi (per esempio ambiente e globalizzazione, tecnologia e diritti), utili per costruire percorsi e argomentazioni.
Per ciascun tema è utile distinguere fatti, cause, conseguenze e posizioni in campo. Davanti a un materiale autentico — un articolo, un'infografica, un servizio — lo studente individua qual è il fenomeno descritto, quali ne sono le cause indicate, quali gli effetti e quali le opinioni e le proposte avanzate. Questa griglia (fenomeno → cause → conseguenze → posizioni) è uno strumento di lettura trasversale a tutti i temi di attualità e prepara la successiva analisi argomentativa.
Esempio svolto

Costruire una scheda tematica sul cambiamento climatico

Prepara una scheda di sintesi sul tema dell'ambiente, applicando la griglia «fenomeno → cause → conseguenze → posizioni», da usare come base per un commento in lingua.

  1. 01Definire il fenomeno

    Si individua il nucleo: il riscaldamento globale e il cambiamento climatico, cioè l'aumento della temperatura media e l'alterazione degli equilibri climatici su scala planetaria.

  2. 02Elencare le cause

    Si nominano le cause principali con lessico preciso: emissioni di gas a effetto serra, uso di combustibili fossili, deforestazione, modelli di consumo e produzione insostenibili.

  3. 03Esporre le conseguenze

    Si descrivono gli effetti: eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello dei mari, perdita di biodiversità, ricadute economiche e sociali, migrazioni ambientali.

  4. 04Mappare le posizioni

    Si distinguono i punti di vista: chi chiede una transizione ecologica rapida, chi teme i costi economici e occupazionali, chi propone soluzioni tecnologiche; si nota dove ciascuna posizione è forte o debole.

  5. 05Selezionare il lessico-chiave

    Si fissano sei-otto termini ricorrenti del tema nella lingua di studio (sostenibilità, transizione, rinnovabili, impronta, mitigazione, adattamento) da reimpiegare nel commento.

Risultato: Si ottiene una scheda ordinata in quattro blocchi più un glossario essenziale: una base solida e riutilizzabile per comprendere un articolo sull'ambiente e per produrne un commento argomentato in lingua.

Obiettivo Maturità

  • All'esame e nella discussione si valuta la capacità di trattare un tema di attualità con lessico appropriato e preciso: conosci le parole-chiave e le collocazioni della tua lingua di studio per almeno le quattro aree (ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione).
  • Sii pronto a stabilire collegamenti tra i temi e con altre discipline: nel colloquio dell'Esame di Stato un tema di attualità è spesso il ponte verso storia, diritto-economia, filosofia o letteratura.

Errori frequenti

  • Limitarsi a luoghi comuni e generalizzazioni («l'ambiente è importante», «la tecnologia è pericolosa») senza fatti, esempi o dati: il discorso risulta vago e poco convincente.
  • Affrontare il tema in italiano tradotto, con lessico generico, invece di usare il vocabolario specifico della lingua di studio: si perde precisione e si commettono interferenze.

Approfondimento

Trattare i «grandi temi» in una lingua straniera richiede di distinguere due componenti che l'esame valuta insieme ma che si costruiscono separatamente: la competenza di contenuto (sapere di che cosa si parla) e la competenza linguistica (saperlo dire nella lingua di studio). Sul primo versante, ogni tema funziona come uno «schema» — una struttura di conoscenza organizzata — che, una volta posseduto, guida sia la comprensione (permette di anticipare che cosa dirà un articolo sull'ambiente) sia la produzione (fornisce i sotto-argomenti da sviluppare). La griglia «fenomeno → cause → conseguenze → posizioni in campo» è appunto uno schema discorsivo trasversale: si applica a qualunque tema e trasforma un argomento vago in una trattazione ordinata. Sul versante linguistico, ciò che distingue un discorso credibile da uno generico è il lessico tematico usato con proprietà: non le singole parole isolate, ma le collocazioni e i termini settoriali propri di ciascun campo, da apprendere a blocchi e nella lingua di studio, non tradotti dall'italiano. Una competenza avanzata sta poi nel «pensiero sistemico»: i temi non sono compartimenti ma nodi di una rete, e la loro forza argomentativa nasce dai collegamenti — il clima con l'economia e i diritti, la tecnologia con il lavoro e la privacy. Il rischio da evitare è il «luogo comune»: affermazioni generiche e non sostenute («l'ambiente è importante») che segnalano assenza di contenuto. La difesa è sempre la stessa: ancorare ogni affermazione a un fatto, un dato, un esempio, e distinguere ciò che si sa da ciò che si opina.

Ripasso attivo

Scegli uno dei quattro grandi temi (ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione) e, nella lingua che studi, redigi una scheda di una decina di righe organizzata secondo la griglia «fenomeno → cause → conseguenze → posizioni in campo», impiegando almeno sei parole-chiave o collocazioni proprie del tema.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

La realtà sociale ed economica dei paesi di lingua studiata#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-2-attualita-societa — La realtà sociale ed economica dei paesi di lingua studiata

Punti chiave

Studiare l'attualità in lingua straniera significa anche conoscere la realtà sociale, economica e culturale dei paesi in cui quella lingua è parlata: istituzioni, sistema scolastico e del lavoro, struttura della società, fenomeni di cittadinanza e di mobilità. Questa dimensione di civiltà dà spessore al discorso e permette di evitare la trattazione astratta e «senza luogo» dei temi.
L'attenzione alla realtà socio-economica è particolarmente marcata nell'opzione Economico-Sociale (LES), dove i temi di società si intrecciano con concetti di economia e diritto: mercato del lavoro, disoccupazione, welfare, disuguaglianze, consumo, impresa. Saper leggere un'infografica o un breve testo socio-economico nella lingua di studio — riconoscendo dati, percentuali, andamenti e fonti — è una competenza esplicitamente richiesta.
La lettura dei dati esige rigore: una percentuale va riferita alla sua base, una variazione va distinta dal valore assoluto, un confronto va fatto a parità di anno e di definizione. Davanti a un grafico (Fig. 2) lo studente legge l'asse, individua la grandezza rappresentata, descrive l'andamento (crescita, calo, stabilità) e ne ricava un'osservazione, senza forzare i dati oltre ciò che dicono.

Andamento illustrativo del tasso di disoccupazione giovanile (valori esemplificativi)

Conoscere la realtà dei paesi di lingua studiata implica anche evitare lo stereotipo: una società è plurale, attraversata da differenze regionali, generazionali e sociali. Il commento maturo riconosce questa complessità, distingue il dato dall'opinione e colloca il fenomeno nel suo contesto, mettendolo eventualmente a confronto con la realtà italiana.
Esempio svolto

Descrivere e commentare un andamento socio-economico

Leggi il grafico della Fig. 2 (andamento illustrativo del tasso di disoccupazione giovanile) e descrivine in lingua l'evoluzione, formulando un'osservazione prudente.

  1. 01Identificare la grandezza

    Si legge che l'asse verticale riporta un tasso in percentuale e quello orizzontale una sequenza di sei momenti successivi: la grandezza è il tasso di disoccupazione giovanile.

  2. 02Leggere gli estremi

    Si rilevano i valori iniziale e finale: il tasso parte da 28% e arriva a 20%, dunque cala complessivamente di 8 punti percentuali.

  3. 03Descrivere l'andamento

    Si nota una diminuzione tendenziale, con un'interruzione: dopo essere sceso a 24% il tasso risale a 25% nel quarto momento, per poi riprendere a calare fino a 20%.

  4. 04Quantificare con cautela

    Si osserva che il calo complessivo dal primo all'ultimo momento è di 8 punti su 28, cioè una riduzione di circa il 29% del valore iniziale (8 diviso 28).

  5. 05Formulare un'osservazione prudente

    Si conclude che la tendenza è al miglioramento, pur non lineare; si evita di attribuire cause non desumibili dal grafico e si segnala che il dato è illustrativo.

Risultato: Si produce un paragrafo che descrive correttamente l'andamento (calo non lineare da 28% a 20%, con una risalita intermedia) e ne dà una lettura misurata, distinguendo ciò che il dato mostra da ciò che richiederebbe altre fonti.

Obiettivo Maturità

  • Sii in grado di descrivere in lingua un dato o un andamento (un grafico, una tabella, una percentuale) con il lessico corretto: aumentare, diminuire, raddoppiare, rimanere stabile, rispetto all'anno precedente.
  • Per il LES in particolare, padroneggia un lessico socio-economico di base nella lingua di studio (lavoro, disoccupazione, reddito, disuguaglianza, welfare) per affrontare i testi socio-economici della seconda prova.

Errori frequenti

  • Confondere la variazione percentuale con il valore assoluto, o citare una percentuale senza indicarne la base: l'interpretazione del dato risulta sbagliata.
  • Descrivere la società di un paese per stereotipi e generalizzazioni indebite, anziché distinguere il dato dall'opinione e riconoscere la pluralità interna.

Approfondimento

Leggere i dati è una competenza tecnica precisa, e i suoi errori sono ricorrenti e insidiosi. Il primo riguarda le grandezze: un «valore assoluto» (il numero dei disoccupati) è cosa diversa da una «percentuale» (il tasso di disoccupazione), e una «variazione percentuale» (il tasso è cresciuto del 10%) è ancora diversa da una variazione «in punti percentuali» (il tasso è passato dal 20% al 22%, cioè +2 punti, non +2%). Confondere questi piani produce affermazioni false anche partendo da dati veri. Il secondo errore è ignorare la «base» a cui una percentuale si riferisce: un +50% su una quantità minima può essere irrilevante, un +2% su una grande può essere enorme. Il terzo, il più grave, è scambiare la correlazione per causa: due grandezze che crescono insieme non sono per questo legate da un rapporto di causa-effetto, e un grafico non «spiega», descrive soltanto. A ciò si aggiunge che i grafici possono essere costruiti per suggerire conclusioni — un asse troncato, una scala compressa — sicché leggere criticamente significa guardare prima gli assi, l'unità e la fonte. Sul piano linguistico, descrivere un andamento richiede un repertorio preciso nella lingua di studio: i verbi di variazione (crescere, calare, dimezzarsi, stabilizzarsi, toccare un picco), i comparativi e le formule di confronto temporale (rispetto all'anno precedente). La regola d'oro, valida per l'esame come per la cittadinanza, è la prudenza: descrivere ciò che il dato mostra, quantificare con cautela, non forzarlo oltre e distinguere sempre il dato dall'interpretazione, riconoscendo che una società è plurale e non si lascia ridurre a una statistica.

Ripasso attivo

Osserva il grafico della Fig. 2 e, nella lingua che studi, scrivi un breve paragrafo (cinque-sei frasi) che descriva l'andamento rappresentato e proponga un'osservazione, usando almeno tre verbi di variazione (aumentare, diminuire, stabilizzarsi) e una formula di confronto temporale.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Analisi del testo argomentativo e giornalistico#

●●●ApprofondimentoLPOSA-lingua-straniera-2-attualita-societa — Analisi del testo argomentativo e giornalistico

Punti chiave

Il testo argomentativo è lo strumento principale con cui l'attualità viene discussa: l'editoriale, l'opinione, il commento, il saggio breve presentano una tesi e la sostengono con argomenti. Analizzarlo significa ricostruirne l'impianto: qual è la tesi dell'autore, quali argomenti la sostengono, quali esempi o dati la documentano, e se compare un'antitesi, cioè la posizione avversa, con la relativa confutazione.
La struttura tipica dell'argomentazione è una catena: introduzione del tema → tesi → argomenti a sostegno (con prove ed esempi) → eventuale antitesi e confutazione → conclusione. Riconoscere questa struttura (Fig. 3) consente di leggere in profondità anche un articolo complesso e di rispondere con precisione ai quesiti di comprensione, che spesso chiedono proprio di individuare la tesi o di distinguere un argomento da un esempio.

Struttura del testo argomentativo

Struttura argomentativaGrafo, Introduzione / tema → Tesi, Tesi → Argomenti a sostegno, Argomenti a sostegno → Antitesi + confutazione, Antitesi + confutazione → ConclusioneIntroduzione /temaTesiArgomenti asostegnoAntitesi +confutazioneConclusione
Fig. 3La struttura del testo argomentativo: introduzione del tema → tesi → argomenti a sostegno (esempi e dati) → antitesi e confutazione (passaggio facoltativo) → conclusione. I connettivi sono le spie del passaggio logico.
I connettivi sono le spie testuali dell'argomentazione: segnalano l'aggiunta (inoltre), il contrasto (tuttavia, d'altra parte), la causa (poiché), la conseguenza (dunque, quindi), la concessione (sebbene) e la conclusione (in conclusione). Saperli riconoscere nella lingua di studio guida la comprensione della logica del testo; saperli usare correttamente è indispensabile nella produzione scritta. Vanno inoltre distinti i fatti dalle opinioni e individuato il registro e l'intenzione comunicativa dell'autore (informare, persuadere, criticare).
Il testo giornalistico ha codici propri: il titolo e il sottotitolo orientano la lettura, l'attacco (il primo paragrafo) condensa l'informazione essenziale, la fonte e l'eventuale firma ne segnalano l'autorevolezza e il punto di vista. Distinguere la notizia (genere informativo) dal commento (genere argomentativo) è un passaggio decisivo: confonderli porta a scambiare un'opinione per un fatto.
Esempio svolto

Ricostruire l'impianto argomentativo di un editoriale

Di fronte a un editoriale che sostiene la necessità di limitare l'uso degli smartphone a scuola, ricostruisci in lingua la struttura dell'argomentazione (tesi, argomenti, antitesi, conclusione) e indica i connettivi.

  1. 01Individuare il tema

    Si riconosce l'oggetto del testo: l'uso dello smartphone in classe, presentato nell'introduzione come questione dibattuta.

  2. 02Estrarre la tesi

    Si isola la posizione dell'autore: lo smartphone andrebbe limitato durante le lezioni; la tesi è spesso introdotta da verbi di opinione (sostengo, ritengo) o da un connettivo conclusivo iniziale.

  3. 03Mappare gli argomenti

    Si elencano gli argomenti a sostegno — riduzione delle distrazioni, miglioramento della concentrazione — ciascuno introdotto da connettivi di aggiunta (inoltre, in primo luogo) e accompagnato da un esempio o da un dato.

  4. 04Riconoscere l'antitesi

    Si individua la posizione avversa (lo smartphone come strumento didattico), introdotta da un connettivo di contrasto (tuttavia, c'è chi sostiene), e la sua confutazione (l'uso didattico può essere regolato senza accesso libero).

  5. 05Isolare la conclusione

    Si rileva la chiusura, introdotta da un connettivo conclusivo (in conclusione, dunque), che ribadisce la tesi alla luce degli argomenti.

Risultato: Si ottiene uno schema completo dell'editoriale — tema, tesi, due argomenti con esempi, antitesi confutata, conclusione — con i connettivi annotati: la base per rispondere ai quesiti di comprensione e per discutere il testo in modo critico.

Obiettivo Maturità

  • Nella comprensione del testo della seconda prova ci si attende che tu sappia individuare tesi, argomenti, esempi e — se presente — antitesi, e che tu distingua nettamente i fatti dalle opinioni.
  • Mostra di saper riconoscere la funzione dei connettivi e l'intenzione comunicativa dell'autore: sono richieste ricorrenti dei quesiti analitici di comprensione.

Errori frequenti

  • Confondere la tesi (la posizione che l'autore sostiene) con il tema (l'argomento di cui si parla), oppure scambiare un esempio per un argomento vero e proprio.
  • Riportare un'opinione dell'autore come se fosse un fatto oggettivo, ignorando le marche linguistiche (verbi di opinione, connettivi, aggettivi valutativi) che ne segnalano la soggettività.

Approfondimento

Ricostruire un'argomentazione con precisione è più facile disponendo di un modello analitico. Uno dei più usati scompone ogni argomento in elementi: l'affermazione che si vuole far accettare (la tesi o «claim»), i dati o le prove su cui poggia («grounds»), e — spesso implicita — la «garanzia», cioè il principio generale che autorizza a passare dai dati alla tesi. Molte argomentazioni deboli lo sono perché la garanzia, una volta esplicitata, si rivela dubbia: portare alla luce questo anello nascosto è il modo più efficace per valutare la solidità di un testo. Il modello prevede inoltre un «sostegno» che rafforza la garanzia, un «qualificatore» che ne limita la portata (spesso, probabilmente) e una «riserva» che indica le eccezioni. Analizzare non significa solo individuare tesi e argomenti, ma valutare la tenuta del ragionamento, riconoscendo le fallacie: la generalizzazione indebita che salta dal caso singolo alla regola, il falso dilemma che riduce a due le alternative, l'attacco alla persona invece che all'argomento, l'appello all'emozione o all'autorità al posto della prova. Sul versante giornalistico, la competenza critica esige di distinguere il genere informativo (la notizia, che riferisce fatti) dal genere argomentativo (il commento, l'editoriale, che sostiene una tesi): confonderli porta a prendere un'opinione per un fatto. Titolo, attacco, fonte e firma orientano già la lettura e ne segnalano il punto di vista, e riconoscere le marche di soggettività — verbi di opinione, aggettivi valutativi, connettivi — è ciò che permette di separare, in ogni testo, ciò che è dato da ciò che è interpretato.

Ripasso attivo

Prendi un breve articolo di opinione nella lingua che studi e produci uno schema dell'argomentazione che indichi, in ordine: tesi, due argomenti a sostegno con i rispettivi esempi o dati, l'eventuale antitesi e la confutazione, e la conclusione; segnala accanto a ogni passaggio il connettivo che lo introduce.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Esprimere e argomentare opinioni su temi di società#

●●●ApprofondimentoLPOSA-lingua-straniera-2-attualita-societa — Esprimere e argomentare opinioni su temi di società

Punti chiave

L'obiettivo finale dell'argomento è la produzione: esprimere e sostenere un'opinione personale su un tema di società, in forma scritta (un breve saggio o una composizione argomentativa) e orale (nella discussione e nel colloquio). Argomentare non significa solo affermare ciò che si pensa, ma motivarlo con argomenti, esempi e dati, in modo coerente e linguisticamente corretto al livello B2.
Una buona produzione argomentativa segue una pianificazione: si analizza la traccia, si formula una tesi chiara, si selezionano due o tre argomenti forti con i rispettivi esempi, si considera la posizione opposta per confutarla o per integrarla, e si organizza il testo in introduzione, sviluppo e conclusione. I paragrafi vanno collegati da connettivi e l'opinione personale va resa esplicita con le formule appropriate (a mio avviso, sono convinto che, è innegabile che).
La valutazione, sia in classe sia all'Esame di Stato, premia quattro qualità che ricorrono nelle griglie: l'aderenza alla traccia (rispondere davvero a ciò che è chiesto), l'organizzazione e la coerenza (struttura e logica del discorso), la correttezza linguistica (grammatica, ortografia, sintassi) e la ricchezza lessicale (vocabolario vario e preciso). Una tabella di confronto dei punti di vista (Fig. 4) aiuta, in fase di pianificazione, a bilanciare argomenti e controargomenti.

Confronto dei punti di vista su un tema sociale

Confronto dei punti di vistaTabella con 2 colonne e 2 righe, Dati: A favore · Contro; arg. 1 + es. · arg. 1 + es.; arg. 2 + dato · arg. 2 + datoA FAVORECONTROarg. 1 + es.arg. 1 + es.arg. 2 + datoarg. 2 + dato
Fig. 4Prima di scrivere, confronta i punti di vista su un tema sociale in due colonne: a favore (argomento + esempio, argomento + dato) e contro (idem). Poi la sintesi: una tesi personale motivata, che pesa pro e contro. Struttura del testo: introduzione, sviluppo, conclusione.
Argomentare in modo maturo significa anche relativizzare la propria posizione: riconoscere la forza degli argomenti avversi, ammettere i limiti della propria tesi, evitare i ragionamenti fallaci (generalizzazioni indebite, appelli all'emozione, falsi dilemmi). Questa onestà intellettuale, lungi dall'indebolire il discorso, lo rende più solido e convincente, ed è apprezzata sia nello scritto sia nell'esposizione orale.
Esempio svolto

Pianificare e scrivere una composizione argomentativa

Sviluppa una composizione argomentativa di circa 150 parole sulla traccia «I social media avvicinano o allontanano le persone?», con tesi, due argomenti, controargomento e conclusione.

  1. 01Analizzare la traccia

    Si nota che la domanda è alternativa («avvicinano o allontanano»): la risposta deve prendere posizione, eventualmente con una tesi sfumata, e non limitarsi a descrivere i social.

  2. 02Formulare la tesi

    Si sceglie una posizione chiara, ad esempio: i social media offrono nuove forme di vicinanza ma rischiano di impoverire le relazioni se sostituiscono il contatto diretto.

  3. 03Selezionare gli argomenti

    Argomento 1: i social mantengono i legami a distanza (esempio: rapporti con amici o familiari lontani). Argomento 2: l'eccesso di uso riduce la qualità delle interazioni dal vivo (dato/esempio: tempo sottratto agli incontri reali).

  4. 04Considerare il controargomento

    Si riconosce la posizione opposta — i social isolano — e la si integra: l'effetto dipende dall'uso, non dallo strumento in sé; così la tesi risulta più equilibrata.

  5. 05Strutturare e curare la lingua

    Si organizza il testo in introduzione (tema + tesi), sviluppo (argomenti + controargomento) e conclusione, collegando i paragrafi con connettivi e verificando correttezza e varietà lessicale.

Risultato: Si ottiene una composizione coerente e aderente alla traccia, con una tesi motivata, due argomenti documentati, un controargomento integrato e una conclusione: un testo che soddisfa i quattro criteri della griglia (aderenza, organizzazione, correttezza, lessico).

Obiettivo Maturità

  • Nella produzione scritta della seconda prova si valuta secondo i criteri della griglia: aderenza alla traccia, organizzazione e coerenza, correttezza linguistica, ricchezza lessicale; tienili presenti come una checklist mentre scrivi.
  • Nel colloquio devi saper esporre e difendere un'opinione su un tema di società in lingua, con fluenza e con argomenti documentati: prepara per i temi principali una tesi e due-tre argomenti pronti all'uso.

Errori frequenti

  • Affermare un'opinione senza sostenerla («penso che sia sbagliato» e nient'altro): manca l'argomentazione, cioè il cuore del compito.
  • Perdere di vista la traccia, accumulando idee generiche sul tema invece di rispondere esattamente alla domanda posta: l'aderenza alla traccia è uno dei criteri di valutazione più penalizzanti se disatteso.

Approfondimento

Argomentare la propria opinione in modo maturo significa padroneggiare l'arte antica della persuasione, che distingue tre leve. Il «logos» è la forza del ragionamento: tesi chiara, argomenti pertinenti, prove e dati, connessioni logiche esplicite. L'«ethos» è la credibilità di chi parla, che nasce dalla competenza, dall'equilibrio e dall'onestà con cui tratta la materia. Il «pathos» è il coinvolgimento del destinatario, il richiamo misurato ai valori e alle emozioni — potente ma pericoloso, perché se sostituisce il logos scade nella manipolazione. Un testo argomentativo efficace le combina, ma poggia sul logos. La mossa che più eleva un'argomentazione è dialettica: non ignorare la posizione avversa ma affrontarla nella sua versione più forte, concederle ciò che ha di valido e poi superarla — la sequenza «è vero che…, tuttavia…, perché…». Questo dare ragione all'avversario prima di confutarlo, lungi dall'indebolire la tesi, la rende più solida e testimonia onestà intellettuale, qualità apprezzata sia nello scritto sia nell'orale. Al contrario, indeboliscono il discorso i ragionamenti fallaci — la generalizzazione indebita, il falso dilemma, l'appello all'emozione al posto della prova — e la semplice affermazione non motivata («penso che sia sbagliato» e nient'altro), che confonde l'opinione con l'argomentazione. La produzione va infine pianificata prima di scrivere (tesi, argomenti, controargomento, struttura) e controllata contro i quattro criteri della griglia: aderenza alla traccia, organizzazione e coerenza, correttezza linguistica, ricchezza lessicale. È questa disciplina, più dell'ispirazione, a produrre un testo convincente.

Ripasso attivo

Sviluppa, nella lingua che studi, una composizione argomentativa di circa 150 parole sulla traccia «I social media avvicinano o allontanano le persone?»: formula una tesi, sostienila con due argomenti ed esempi, considera la posizione opposta e concludi, curando i connettivi e il lessico.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01I grandi temi di attualità: ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione◐
    • 02La realtà sociale ed economica dei paesi di lingua studiata◐
    • 03Analisi del testo argomentativo e giornalistico●
    • 04Esprimere e argomentare opinioni su temi di società●

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Attualità e temi di società

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~21
min
4
Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

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EuraStudy·Appunti T·14·MMXXVI

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