EuraStudy
Questo argomento porta in lingua straniera le grandi questioni del mondo contemporaneo — ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione ed economia — e le strategie per comprenderle, discuterle e argomentarle. Lavorando su materiali giornalistici e argomentativi autentici, lo studente impara a individuare la tesi e gli argomenti di un testo, a confrontare punti di vista diversi e a esprimere un'opinione personale coerente e documentata, al livello B2 del QCER. È un nucleo direttamente rilevante per l'Esame di Stato, in particolare per i testi di attualità e socio-economici che possono comparire nella seconda prova, specie nell'opzione Economico-Sociale (LES).
4 sezioni~21 min di lettura4 competenzeLivello Standard 2 · Approfondimento 2Verificato · 07/2026
livello base
Si richiede di comprendere il senso globale e i dettagli di un testo di attualità, di riconoscerne la tesi e di esprimere un'opinione personale chiara e linguisticamente corretta.
livello avanzato
Nell'indirizzo linguistico (e nel LES per i temi socio-economici) si chiede in più di analizzare la strategia argomentativa, di confrontare in modo critico punti di vista contrapposti e di documentare la propria tesi con dati e riferimenti culturali precisi.
Profondità di lettura: Approfondimento
Dimensione del testo: Standard
Mappa dei grandi temi di attualità e dei loro collegamenti
Prepara una scheda di sintesi sul tema dell'ambiente, applicando la griglia «fenomeno → cause → conseguenze → posizioni», da usare come base per un commento in lingua.
Si individua il nucleo: il riscaldamento globale e il cambiamento climatico, cioè l'aumento della temperatura media e l'alterazione degli equilibri climatici su scala planetaria.
Si nominano le cause principali con lessico preciso: emissioni di gas a effetto serra, uso di combustibili fossili, deforestazione, modelli di consumo e produzione insostenibili.
Si descrivono gli effetti: eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello dei mari, perdita di biodiversità, ricadute economiche e sociali, migrazioni ambientali.
Si distinguono i punti di vista: chi chiede una transizione ecologica rapida, chi teme i costi economici e occupazionali, chi propone soluzioni tecnologiche; si nota dove ciascuna posizione è forte o debole.
Si fissano sei-otto termini ricorrenti del tema nella lingua di studio (sostenibilità, transizione, rinnovabili, impronta, mitigazione, adattamento) da reimpiegare nel commento.
Risultato: Si ottiene una scheda ordinata in quattro blocchi più un glossario essenziale: una base solida e riutilizzabile per comprendere un articolo sull'ambiente e per produrne un commento argomentato in lingua.
Errori frequenti
Approfondimento
Trattare i «grandi temi» in una lingua straniera richiede di distinguere due componenti che l'esame valuta insieme ma che si costruiscono separatamente: la competenza di contenuto (sapere di che cosa si parla) e la competenza linguistica (saperlo dire nella lingua di studio). Sul primo versante, ogni tema funziona come uno «schema» — una struttura di conoscenza organizzata — che, una volta posseduto, guida sia la comprensione (permette di anticipare che cosa dirà un articolo sull'ambiente) sia la produzione (fornisce i sotto-argomenti da sviluppare). La griglia «fenomeno → cause → conseguenze → posizioni in campo» è appunto uno schema discorsivo trasversale: si applica a qualunque tema e trasforma un argomento vago in una trattazione ordinata. Sul versante linguistico, ciò che distingue un discorso credibile da uno generico è il lessico tematico usato con proprietà: non le singole parole isolate, ma le collocazioni e i termini settoriali propri di ciascun campo, da apprendere a blocchi e nella lingua di studio, non tradotti dall'italiano. Una competenza avanzata sta poi nel «pensiero sistemico»: i temi non sono compartimenti ma nodi di una rete, e la loro forza argomentativa nasce dai collegamenti — il clima con l'economia e i diritti, la tecnologia con il lavoro e la privacy. Il rischio da evitare è il «luogo comune»: affermazioni generiche e non sostenute («l'ambiente è importante») che segnalano assenza di contenuto. La difesa è sempre la stessa: ancorare ogni affermazione a un fatto, un dato, un esempio, e distinguere ciò che si sa da ciò che si opina.
Ripasso attivo
Scegli uno dei quattro grandi temi (ambiente, diritti, tecnologia, globalizzazione) e, nella lingua che studi, redigi una scheda di una decina di righe organizzata secondo la griglia «fenomeno → cause → conseguenze → posizioni in campo», impiegando almeno sei parole-chiave o collocazioni proprie del tema.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Struttura del testo argomentativo
Di fronte a un editoriale che sostiene la necessità di limitare l'uso degli smartphone a scuola, ricostruisci in lingua la struttura dell'argomentazione (tesi, argomenti, antitesi, conclusione) e indica i connettivi.
Si riconosce l'oggetto del testo: l'uso dello smartphone in classe, presentato nell'introduzione come questione dibattuta.
Si isola la posizione dell'autore: lo smartphone andrebbe limitato durante le lezioni; la tesi è spesso introdotta da verbi di opinione (sostengo, ritengo) o da un connettivo conclusivo iniziale.
Si elencano gli argomenti a sostegno — riduzione delle distrazioni, miglioramento della concentrazione — ciascuno introdotto da connettivi di aggiunta (inoltre, in primo luogo) e accompagnato da un esempio o da un dato.
Si individua la posizione avversa (lo smartphone come strumento didattico), introdotta da un connettivo di contrasto (tuttavia, c'è chi sostiene), e la sua confutazione (l'uso didattico può essere regolato senza accesso libero).
Si rileva la chiusura, introdotta da un connettivo conclusivo (in conclusione, dunque), che ribadisce la tesi alla luce degli argomenti.
Risultato: Si ottiene uno schema completo dell'editoriale — tema, tesi, due argomenti con esempi, antitesi confutata, conclusione — con i connettivi annotati: la base per rispondere ai quesiti di comprensione e per discutere il testo in modo critico.
Errori frequenti
Approfondimento
Ricostruire un'argomentazione con precisione è più facile disponendo di un modello analitico. Uno dei più usati scompone ogni argomento in elementi: l'affermazione che si vuole far accettare (la tesi o «claim»), i dati o le prove su cui poggia («grounds»), e — spesso implicita — la «garanzia», cioè il principio generale che autorizza a passare dai dati alla tesi. Molte argomentazioni deboli lo sono perché la garanzia, una volta esplicitata, si rivela dubbia: portare alla luce questo anello nascosto è il modo più efficace per valutare la solidità di un testo. Il modello prevede inoltre un «sostegno» che rafforza la garanzia, un «qualificatore» che ne limita la portata (spesso, probabilmente) e una «riserva» che indica le eccezioni. Analizzare non significa solo individuare tesi e argomenti, ma valutare la tenuta del ragionamento, riconoscendo le fallacie: la generalizzazione indebita che salta dal caso singolo alla regola, il falso dilemma che riduce a due le alternative, l'attacco alla persona invece che all'argomento, l'appello all'emozione o all'autorità al posto della prova. Sul versante giornalistico, la competenza critica esige di distinguere il genere informativo (la notizia, che riferisce fatti) dal genere argomentativo (il commento, l'editoriale, che sostiene una tesi): confonderli porta a prendere un'opinione per un fatto. Titolo, attacco, fonte e firma orientano già la lettura e ne segnalano il punto di vista, e riconoscere le marche di soggettività — verbi di opinione, aggettivi valutativi, connettivi — è ciò che permette di separare, in ogni testo, ciò che è dato da ciò che è interpretato.
Ripasso attivo
Prendi un breve articolo di opinione nella lingua che studi e produci uno schema dell'argomentazione che indichi, in ordine: tesi, due argomenti a sostegno con i rispettivi esempi o dati, l'eventuale antitesi e la confutazione, e la conclusione; segnala accanto a ogni passaggio il connettivo che lo introduce.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Confronto dei punti di vista su un tema sociale
Sviluppa una composizione argomentativa di circa 150 parole sulla traccia «I social media avvicinano o allontanano le persone?», con tesi, due argomenti, controargomento e conclusione.
Si nota che la domanda è alternativa («avvicinano o allontanano»): la risposta deve prendere posizione, eventualmente con una tesi sfumata, e non limitarsi a descrivere i social.
Si sceglie una posizione chiara, ad esempio: i social media offrono nuove forme di vicinanza ma rischiano di impoverire le relazioni se sostituiscono il contatto diretto.
Argomento 1: i social mantengono i legami a distanza (esempio: rapporti con amici o familiari lontani). Argomento 2: l'eccesso di uso riduce la qualità delle interazioni dal vivo (dato/esempio: tempo sottratto agli incontri reali).
Si riconosce la posizione opposta — i social isolano — e la si integra: l'effetto dipende dall'uso, non dallo strumento in sé; così la tesi risulta più equilibrata.
Si organizza il testo in introduzione (tema + tesi), sviluppo (argomenti + controargomento) e conclusione, collegando i paragrafi con connettivi e verificando correttezza e varietà lessicale.
Risultato: Si ottiene una composizione coerente e aderente alla traccia, con una tesi motivata, due argomenti documentati, un controargomento integrato e una conclusione: un testo che soddisfa i quattro criteri della griglia (aderenza, organizzazione, correttezza, lessico).
Errori frequenti
Approfondimento
Argomentare la propria opinione in modo maturo significa padroneggiare l'arte antica della persuasione, che distingue tre leve. Il «logos» è la forza del ragionamento: tesi chiara, argomenti pertinenti, prove e dati, connessioni logiche esplicite. L'«ethos» è la credibilità di chi parla, che nasce dalla competenza, dall'equilibrio e dall'onestà con cui tratta la materia. Il «pathos» è il coinvolgimento del destinatario, il richiamo misurato ai valori e alle emozioni — potente ma pericoloso, perché se sostituisce il logos scade nella manipolazione. Un testo argomentativo efficace le combina, ma poggia sul logos. La mossa che più eleva un'argomentazione è dialettica: non ignorare la posizione avversa ma affrontarla nella sua versione più forte, concederle ciò che ha di valido e poi superarla — la sequenza «è vero che…, tuttavia…, perché…». Questo dare ragione all'avversario prima di confutarlo, lungi dall'indebolire la tesi, la rende più solida e testimonia onestà intellettuale, qualità apprezzata sia nello scritto sia nell'orale. Al contrario, indeboliscono il discorso i ragionamenti fallaci — la generalizzazione indebita, il falso dilemma, l'appello all'emozione al posto della prova — e la semplice affermazione non motivata («penso che sia sbagliato» e nient'altro), che confonde l'opinione con l'argomentazione. La produzione va infine pianificata prima di scrivere (tesi, argomenti, controargomento, struttura) e controllata contro i quattro criteri della griglia: aderenza alla traccia, organizzazione e coerenza, correttezza linguistica, ricchezza lessicale. È questa disciplina, più dell'ispirazione, a produrre un testo convincente.
Ripasso attivo
Sviluppa, nella lingua che studi, una composizione argomentativa di circa 150 parole sulla traccia «I social media avvicinano o allontanano le persone?»: formula una tesi, sostienila con due argomenti ed esempi, considera la posizione opposta e concludi, curando i connettivi e il lessico.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti