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Testo argomentativo (tipologia B) e riflessione critica (tipologia C)

La prima prova dell'Esame di Stato propone, accanto all'analisi del testo letterario (tipologia A), due tracce di scrittura strettamente collegate: l'« analisi e produzione di un testo argomentativo » (tipologia B), che muove da un testo di partenza non letterario, e la « riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo » su tematiche di attualità (tipologia C). In entrambi i casi al candidato si chiede di costruire un discorso coeso e coerente, con una tesi chiara, argomenti pertinenti e una lingua scritta corretta e controllata. Questo appunto ne ricostruisce la struttura ufficiale, i criteri di valutazione (indicatori generali e specifici, punteggio in centesimi) e i metodi di lavoro passo per passo.

4 sezioni·~21 min di lettura·3 competenze·Livello Standard 4·Verificato · 07/2026

T·161616 / 16
Profilo d’esame
Analizzare l'argomentazione di un testo dato individuandone tesi, argomenti e snodi logici (Tipologia B)Produrre un testo argomentativo o una riflessione critica organizzati, coesi e coerenti, con riferimenti culturali adeguati (Tipologie B e C)Padroneggiare la lingua scritta: correttezza grammaticale e ortografica, lessico, punteggiatura, registro e organizzazione del testo
Operatori:analizzaspiegaargomentaconfrontainterpretagiustificaillustracommentaclassificadescrivi

livello base

Tutti gli indirizzi di liceo affrontano le stesse tipologie con gli stessi indicatori di valutazione: l'obiettivo comune è una tesi chiara, argomenti ordinati e una lingua corretta.

livello avanzato

Negli indirizzi a forte vocazione umanistica e linguistica (Classico, Linguistico, Scienze Umane) si valorizza la ricchezza dei riferimenti culturali e la finezza retorica, mentre negli indirizzi scientifici si apprezza il rigore logico e la padronanza degli ambiti tecnico-scientifici proposti dalla tipologia B.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Testo argomentativo (tipologia B) e riflessione critica (tipologia C)
    • 01Tipologia B: comprensione e analisi del testo argomentativo dato◐
    • 02Tipologia B: produzione del testo argomentativo◐
    • 03Tipologia C: la riflessione critica su tematiche di attualità◐
    • 04Coesione, coerenza e correttezza linguistica: i criteri di valutazione◐
§ 01

Tipologia B: comprensione e analisi del testo argomentativo dato#

●●○StandardLPQdR-esame-di-stato-prima-prova-tipologie-B-CLPTipologia B: ambiti artistico-letterario, storico-filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale

Punti chiave

La tipologia B si apre sempre con un testo di partenza non letterario — un articolo, un saggio breve, una pagina di critica o di divulgazione — tratto da uno dei sei ambiti previsti dal quadro di riferimento: artistico-letterario, storico-filosofico, scientifico, tecnologico, economico e sociale. Il primo compito del candidato non è scrivere, ma leggere: comprendere a fondo che cosa l'autore sostiene e come lo sostiene.
La consegna si articola in due fasi distinte. La prima è la parte di « comprensione e analisi »: una serie di quesiti guida che chiedono di riassumere il contenuto, di individuare la tesi di fondo e gli argomenti che la sostengono, di riconoscere la struttura del ragionamento e talvolta scelte lessicali, stilistiche o retoriche dell'autore. Qui si dimostra di « saper leggere » un testo argomentativo, non solo di averlo capito a grandi linee.
Individuare la tesi significa riconoscere l'idea centrale che l'autore vuole far accettare al lettore; gli argomenti sono le ragioni, le prove e gli esempi con cui la sostiene. Conviene distinguere gli argomenti per autorità (citazioni di esperti), per esempio (casi concreti), per analogia, di causa-effetto, e individuare le eventuali confutazioni delle obiezioni avversarie. Riconoscere anche i connettivi logici (« infatti », « tuttavia », « di conseguenza », « in conclusione ») aiuta a ricostruire l'ossatura del discorso (vedi Fig. 1).

L'ossatura logica di un testo argomentativo

L’ossatura logica di un testo argomentativoGrafo, Tema → Tesi, Tesi → Argomento 1, Tesi → Argomento 2, Tesi → Antitesi (confutata), Argomento 1 → Conclusione, Argomento 2 → Conclusione, Antitesi (confutata) → ConclusioneTemaTesiArgomento 1Argomento 2Antitesi(confutata)Conclusione
Errore decisivo da evitare è confondere il riassunto con la parafrasi parola per parola o, peggio, con il copiare intere frasi del testo: la comprensione si dimostra riformulando con parole proprie. Allo stesso modo, l'analisi non deve limitarsi a ripetere « l'autore dice che… »: occorre spiegare in che modo l'autore costruisce e rende persuasivo il proprio discorso, citando il testo solo in modo mirato, tra virgolette e con l'indicazione del punto.
Esempio svolto

Individuare tesi e argomenti di un brano dato

Leggi il seguente passo e svolgi i quesiti. « Si dice spesso che leggere libri di carta sia ormai superato. Eppure la lettura su pagina favorisce la concentrazione: gli studi sull'attenzione mostrano che lo schermo invita a saltare da un contenuto all'altro. Inoltre il libro non si scarica e non distrae con le notifiche. Certo, l'e-book è più comodo da trasportare; ma la comodità non coincide con la qualità della lettura. Per questo la carta resta insostituibile per uno studio serio. » Individua la tesi dell'autore, gli argomenti a sostegno e l'obiezione confutata.

  1. 01Riconoscere il tema

    Il tema è il confronto tra lettura su carta e lettura digitale: di questo parla il brano.

  2. 02Isolare la tesi

    La tesi è l'idea che l'autore vuole far accettare: « la carta resta insostituibile per uno studio serio ». Si trova, come spesso accade, in posizione conclusiva (« Per questo… »).

  3. 03Elencare gli argomenti

    Primo argomento (di causa-effetto, con appoggio all'autorità degli studi): la carta favorisce la concentrazione perché lo schermo invita a dispersarsi. Secondo argomento (per esempio concreto): il libro non si scarica e non distrae con le notifiche.

  4. 04Riconoscere l'antitesi confutata

    L'autore ammette un'obiezione (« l'e-book è più comodo da trasportare ») introdotta da « Certo », e subito la confuta con « ma la comodità non coincide con la qualità della lettura ».

Risultato: Tesi: la carta è insostituibile per lo studio serio. Argomenti: (1) favorisce la concentrazione; (2) non distrae con le notifiche. Antitesi confutata: la maggiore comodità dell'e-book, ridimensionata perché la comodità non equivale alla qualità.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: rispondi a TUTTI i quesiti di comprensione e analisi, nell'ordine e nel numero richiesti — saltarne uno fa perdere punti sull'indicatore specifico « comprensione del testo ».
  • Focus Esame di Stato: distingui sempre la tesi (l'idea da far accettare) dagli argomenti (le ragioni che la sostengono); questa distinzione è il cuore dell'indicatore « individuazione corretta di tesi e argomentazioni ».

Errori frequenti

  • Trascrivere brani del testo di partenza al posto di riformularli: il riassunto e l'analisi vanno scritti con parole proprie.
  • Confondere il tema dell'articolo (di che cosa parla) con la tesi dell'autore (che cosa sostiene su quel tema).

Approfondimento

Analizzare un testo argomentativo significa ricostruirne l'impianto logico-retorico, e conviene disporre di qualche strumento tecnico. La retorica classica descriveva la «dispositio» del discorso persuasivo in parti fisse — «exordium» (che cattura l'attenzione), «narratio» (che espone i fatti), «argumentatio» (che porta le prove), «refutatio» (che confuta le obiezioni) e «peroratio» (la conclusione che rilancia): ritrovare queste funzioni in un articolo moderno aiuta a coglierne la struttura. Va poi riconosciuto il TIPO di argomento usato: per autorità (si cita un esperto), per esempio (un caso concreto), per analogia (un confronto), di causa-effetto (si mostra un legame causale). Ma la vera competenza critica è saper individuare le «fallacie», gli argomenti solo apparentemente validi: la generalizzazione indebita (da pochi casi a una legge universale), la falsa causa (scambiare una successione temporale per un nesso di causa), l'attacco alla persona invece che alla tesi. Distinguere infine la «tesi» dal «tema» è dirimente: il tema è l'argomento di cui si parla (per esempio gli smartphone a scuola), la tesi è la posizione che l'autore sostiene su quel tema (per esempio che andrebbero vietati). Chi confonde i due piani ha già sbagliato la comprensione, e con essa tutta l'analisi.

Ripasso attivo

Dato un breve articolo d'opinione (circa 25-30 righe) sull'uso degli smartphone a scuola, individua e scrivi in non più di tre righe la tesi dell'autore; poi elenca, riformulandoli con parole tue, i due argomenti principali con cui la sostiene e l'eventuale obiezione che egli confuta.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Tipologia B: produzione del testo argomentativo#

●●○StandardLPQdR-esame-di-stato-prima-prova-tipologie-B-CLPSaper individuare tesi e argomenti di un testo dato e costruire un'argomentazione coesa e coerente

L'anatomia di un paragrafo argomentativo

L’anatomia di un paragrafo argomentativoGrafo, 1 · Enuncia l’argomento (frase-guida) → 2 · Spiega (perché conta), 2 · Spiega (perché conta) → 3 · Prova (dato, esempio, citazione), 3 · Prova (dato, esempio, citazione) → 4 · Collega alla tesi (connettivo)1 · Enuncial’argomento(frase-guida)2 · Spiega(perché conta)3 · Prova (dato,esempio,citazione)4 · Collega allatesi(connettivo)
Fig. 2Ripeti i quattro passi per ogni argomento del corpo del testo.

Punti chiave

Dopo la comprensione e l'analisi, la seconda fase della tipologia B chiede di produrre un testo argomentativo proprio sull'argomento del documento di partenza: il candidato deve esprimere e sostenere una propria posizione, sviluppando un ragionamento coeso e coerente e arricchendolo con conoscenze ed esperienze culturali, anche diverse da quelle del testo dato.
Conviene partire da una scaletta. La struttura tipica è: una breve introduzione che presenta il problema e annuncia la tesi; un corpo centrale che sviluppa due o tre argomenti, ciascuno in un paragrafo, sostenuti da prove, esempi e riferimenti; un paragrafo che presenta e confuta l'obiezione più forte (l'antitesi); una conclusione che riprende la tesi e la rilancia. Questo impianto rende il testo ordinato e facilmente valutabile (vedi Fig. 1, già introdotta).
La singola unità del corpo è il paragrafo argomentativo, che si costruisce in modo riconoscibile: si enuncia l'argomento (la « frase-guida » del paragrafo), lo si spiega, lo si sostiene con una prova o un esempio e infine lo si collega alla tesi. Tenere distinti i paragrafi, uno per ciascun argomento, è uno dei segnali più chiari di un testo « ben organizzato » per chi valuta.
La coesione si ottiene con i connettivi logico-argomentativi, da usare con consapevolezza: « inoltre » e « in secondo luogo » aggiungono; « infatti » e « poiché » giustificano; « tuttavia » e « al contrario » oppongono; « quindi » e « di conseguenza » concludono; « in conclusione » chiude. Il registro va mantenuto medio-formale, in terza persona o con un « noi » impersonale, evitando la confidenza del parlato e le espressioni generiche.
Esempio svolto

Costruire un paragrafo argomentativo a partire da una tesi

Devi sostenere la tesi: « La lettura su carta favorisce uno studio più efficace di quella su schermo. » Scrivi UN paragrafo argomentativo completo, rispettando i quattro passi (enuncia, spiega, prova, collega).

  1. 01Passo 1 — Enuncia l'argomento

    « Un primo motivo a favore della carta riguarda la concentrazione. » Questa frase-guida apre il paragrafo e annuncia di che cosa si parlerà.

  2. 02Passo 2 — Spiega

    « Quando leggiamo su uno schermo, l'apparecchio è anche il luogo delle notifiche e dei collegamenti, e ci invita continuamente a interrompere la lettura. » Si chiarisce perché l'argomento conta.

  3. 03Passo 3 — Prova

    « Diverse ricerche sull'attenzione, ad esempio, segnalano che la lettura frammentata su dispositivi digitali riduce la comprensione profonda dei testi lunghi. » Si porta una prova/esempio a sostegno.

  4. 04Passo 4 — Collega alla tesi

    « Per questo motivo, quando lo scopo è uno studio serio e prolungato, la pagina di carta si rivela più efficace dello schermo. » Un connettivo conclusivo riannoda l'argomento alla tesi.

Risultato: Un primo motivo a favore della carta riguarda la concentrazione. Quando leggiamo su uno schermo, l'apparecchio è anche il luogo delle notifiche e dei collegamenti, e ci invita continuamente a interrompere la lettura. Diverse ricerche sull'attenzione, ad esempio, segnalano che la lettura frammentata su dispositivi digitali riduce la comprensione profonda dei testi lunghi. Per questo motivo, quando lo scopo è uno studio serio e prolungato, la pagina di carta si rivela più efficace dello schermo.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: nella tipologia B è valutata la « coerenza con il testo di partenza » — la tua argomentazione deve dialogare con il documento dato, non ignorarlo, pur potendo dissentire da esso.
  • Focus Esame di Stato: l'indicatore specifico premia un « percorso ragionativo organizzato con uso corretto dei connettivi »; un testo senza paragrafi e senza connettivi perde punti anche se le idee sono giuste.

Errori frequenti

  • Limitarsi a parafrasare o ripetere la tesi del testo di partenza senza aggiungere argomenti, prove ed esempi propri.
  • Accumulare idee in un unico blocco indistinto senza paragrafi, senza connettivi e senza un ordine riconoscibile (introduzione, corpo, conclusione).

Approfondimento

Produrre un buon testo argomentativo è anzitutto un problema di «dispositio», cioè di ordine: la qualità di un tema non dipende solo dalle idee, ma da come sono disposte. L'unità di costruzione è il capoverso, che va pensato come un piccolo organismo compiuto: una «frase-guida» (l'equivalente del «topic sentence» della tradizione anglosassone) enuncia l'argomento del paragrafo, il quale viene poi spiegato, provato con un dato o un esempio e ricollegato alla tesi. Fra i capoversi la coesione si assicura con i connettivi, ma la coerenza profonda dipende dalla «progressione tematica»: ogni frase riprende qualcosa di noto («il dato») e vi aggiunge un'informazione nuova («il rema»), così che il discorso avanzi senza salti né ripetizioni. Un elemento spesso trascurato è la confutazione: anticipare e smontare l'obiezione più forte (la «concessio» dei retori antichi, «è vero che…, tuttavia…») non indebolisce la tesi, la rafforza, perché mostra che l'autore ha considerato il punto di vista avverso. Va infine ricordato il vincolo proprio della Tipologia B: il testo prodotto deve «dialogare» con il documento di partenza, riprendendone o contestandone le posizioni, non ignorarlo. E la revisione finale — controllo dei connettivi, dei tempi verbali, della punteggiatura — non è un lusso, ma l'ultima e decisiva fase della scrittura.

Ripasso attivo

Partendo dal brano sulla lettura su carta dell'esempio precedente, scrivi un testo argomentativo di circa 4 paragrafi in cui esprimi e sostieni la tua posizione (a favore o contro l'idea dell'autore), con almeno due argomenti, un esempio o riferimento culturale e la confutazione di un'obiezione.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Tipologia C: la riflessione critica su tematiche di attualità#

●●○StandardLPQdR-esame-di-stato-prima-prova-tipologie-B-CLPTipologia C: tematiche di attualita' / esperienza personale e culturale del candidato

Tipologia B e Tipologia C a confronto

Tipologia B e Tipologia C a confrontoTabella con 3 colonne e 4 righe, Dati: Aspetto · Tipologia B · Tipologia C; Partenza · testo argom. · documento; Compito · analisi · riflessione crit.; Vissuto · marginale · risorsa/esempio; Titolo · non richiesto · spesso richiestoASPETTOTIPOLOGIA BTIPOLOGIA CPartenzatesto argom.documentoCompitoanalisiriflessione crit.Vissutomarginalerisorsa/esempioTitolonon richiestospesso richiestoLa Tipologia C parte da un documento e vale una riflessionecritica espositivo-argomentativa

Punti chiave

La tipologia C richiede una « riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo » su tematiche di attualità: la traccia propone un breve documento o una citazione e invita il candidato a riflettere, esponendo e argomentando le proprie idee, attingendo alla propria esperienza personale e culturale. A differenza della tipologia B, qui manca un testo argomentativo da analizzare punto per punto: il candidato deve sviluppare in autonomia un percorso di riflessione, restando comunque ordinato e fondato.
« Espositivo-argomentativo » è una formula precisa: il testo deve insieme esporre (presentare con chiarezza il tema, i suoi termini, i suoi aspetti) e argomentare (prendere posizione e sostenerla). Non basta descrivere o raccontare; ma non basta neppure affermare la propria opinione: occorre motivarla con ragioni, esempi e riferimenti culturali, storici, letterari o scientifici pertinenti.
Le tracce di tipologia C spesso chiedono di proporre un titolo e, talvolta, una scansione in paragrafi: sono richieste della consegna e vanno rispettate, perché concorrono al punteggio. Un buon titolo è breve, pertinente e non generico; una titolazione interna dei paragrafi, quando richiesta, segnala la capacità di organizzare il discorso.
L'« esperienza personale e culturale del candidato » è una risorsa, non un invito al diario: il vissuto va portato come esempio funzionale all'argomentazione, non come confidenza fine a se stessa. Il rischio opposto è la genericità: frasi fatte e luoghi comuni (« da sempre l'uomo… », « al giorno d'oggi… ») abbassano la qualità. Meglio pochi riferimenti precisi e ben spesi che molte affermazioni vaghe (vedi Fig. 1).
Esempio svolto

Impostare una riflessione critica di tipologia C

Traccia: rifletti sull'affermazione « Saper attendere è una forma di intelligenza ». Imposta una riflessione critica espositivo-argomentativa: proponi un titolo e una scaletta in introduzione, due paragrafi di sviluppo e conclusione.

  1. 01Scegliere il titolo

    Un titolo pertinente e non generico, ad esempio: « L'arte dell'attesa nell'epoca dell'istantaneo ». Risponde a un vincolo esplicito della consegna.

  2. 02Introduzione (esposizione + tesi)

    Si presenta il tema (l'attesa in una società che pretende tutto subito) e si annuncia la propria posizione: l'attesa non è passività, ma una competenza che richiede autocontrollo e capacità di previsione.

  3. 03Paragrafo 1 (argomento + riferimento)

    Argomento: attendere consente scelte migliori. Riferimento/esempio: si può richiamare la nozione di « gratificazione differita » studiata in psicologia, o un esempio storico/letterario di pazienza premiata, usato per ragionare e non per esibizione.

  4. 04Paragrafo 2 (antitesi confutata)

    Obiezione: oggi la rapidità è un valore e l'attesa appare uno spreco. Confutazione: la fretta produce decisioni superficiali; la rapidità utile è quella consapevole, non l'impazienza.

  5. 05Conclusione

    Si riprende la tesi e la si rilancia: educare all'attesa significa educare al pensiero, perciò « saper attendere » è davvero una forma di intelligenza.

Risultato: Una scaletta completa: titolo « L'arte dell'attesa nell'epoca dell'istantaneo »; introduzione con esposizione del tema e tesi (l'attesa è competenza, non passività); paragrafo 1 (attendere permette scelte migliori, con riferimento alla gratificazione differita); paragrafo 2 (confutazione dell'idea che l'attesa sia uno spreco); conclusione che rilancia la tesi.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: rispetta i vincoli della consegna (il titolo, l'eventuale scansione in paragrafi): è un indicatore specifico esplicito della tipologia C.
  • Focus Esame di Stato: la tipologia C valuta « conoscenze e riferimenti culturali » e la loro articolazione critica — porta riferimenti pertinenti e usali per ragionare, non per sfoggio.

Errori frequenti

  • Trasformare la riflessione in un racconto autobiografico o in uno sfogo, dimenticando di argomentare una tesi.
  • Riempire il testo di luoghi comuni e affermazioni generiche al posto di riferimenti culturali precisi e di esempi mirati.

Approfondimento

La Tipologia C è l'erede, disciplinato, del vecchio «tema di ordine generale», ma la formula «espositivo-argomentativo» ne fissa il duplice compito e va rispettata alla lettera: bisogna insieme «esporre» (presentare con chiarezza il tema, definirne i termini, articolarne gli aspetti) e «argomentare» (prendere una posizione e sostenerla con ragioni). Sbilanciarsi da un lato produce i due errori tipici: la pura esposizione, che descrive senza tesi, e lo sfogo, che afferma un'opinione senza motivarla. La risorsa più preziosa, e la più difficile da gestire, sono i «riferimenti culturali»: la traccia C valuta esplicitamente conoscenze e riferimenti, ma questi vanno usati per ragionare, non esibiti come sfoggio — un rimando letterario, storico, filosofico o scientifico vale solo se serve l'argomentazione. È qui che lo studio di tutta la letteratura torna utile: un candidato che sa richiamare, a proposito, il «male di vivere» di Montale, il progresso visto criticamente da Leopardi o da Pasolini, la libertà di Alfieri, mostra quella «capacità di collegamento» che è il cuore anche del colloquio. Attenzione infine ai due nemici della qualità: la genericità dei luoghi comuni («da sempre l'uomo…», «al giorno d'oggi…») e la confidenza del diario. Meglio pochi riferimenti precisi e ben spesi che molte parole vuote: la Tipologia C premia il pensiero, non il volume.

Ripasso attivo

Data la citazione « Il tempo libero non è tempo vuoto », scrivi una riflessione critica espositivo-argomentativa: proponi un titolo, esponi che cosa intendi per « tempo libero », prendi posizione sull'affermazione e sostienila con almeno due argomenti e un riferimento culturale o un esempio concreto, chiudendo con una conclusione.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Coesione, coerenza e correttezza linguistica: i criteri di valutazione#

●●○StandardLPQdR-esame-di-stato-prima-prova-tipologie-B-CLPGriglia di valutazione: indicatori generali + indicatori specifici per B e C

La griglia di valutazione della prima prova: generali + specifici

La griglia di valutazione della prima provaGrafo, Indicatori generali (tutte le tipologie) → Punteggio in centesimi (/100), Indicatori specifici (per tipologia) → Punteggio in centesimi (/100)Indicatorigenerali (tuttele tipologie)Indicatorispecifici (pertipologia)Punteggio incentesimi (/100)
Fig. 4Generali (comuni): ideazione/coesione/coerenza; lessico e correttezza; ampiezza delle conoscenze e giudizi critici. Specifici: per la Tipologia (B: tesi/argomenti/connettivi; C: vincoli/titolo/esposizione).

Punti chiave

Il punteggio della prima prova nasce dalla somma di due famiglie di indicatori: gli indicatori generali, uguali per tutte le tipologie, e gli indicatori specifici, propri di ciascuna tipologia (A, B, C). La valutazione è poi espressa in centesimi, coerentemente con il punteggio dell'Esame di Stato (vedi Fig. 1). Conoscere questi indicatori significa sapere su che cosa si è valutati, e quindi su che cosa concentrarsi.
Gli indicatori generali riguardano tre aree: la pianificazione e l'organizzazione del testo, ossia ideazione, coesione e coerenza; la qualità della lingua, cioè ricchezza e padronanza lessicale, correttezza grammaticale, uso della punteggiatura e ortografia; l'ampiezza e la precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, con l'espressione di giudizi critici e valutazioni personali. Si tratta di competenze trasversali a tutte le tracce.
Coerenza e coesione sono due cose diverse e complementari. La coerenza è la tenuta logica complessiva: il testo non si contraddice, ogni parte serve alla tesi, l'ordine delle idee è sensato. La coesione è il tessuto linguistico che lega le frasi tra loro: connettivi, pronomi, ripetizioni controllate, concordanza dei tempi verbali. Un testo può essere coeso ma incoerente (frasi ben legate che però non costruiscono un ragionamento) o coerente ma poco coeso (idee giuste ma giustapposte): servono entrambe.
Gli indicatori specifici cambiano con la tipologia. Per la tipologia B premiano l'individuazione corretta di tesi e argomenti nel testo dato, la capacità di sostenere un percorso ragionativo con un uso pertinente dei connettivi, e la correttezza e congruenza dei riferimenti culturali. Per la tipologia C premiano la pertinenza rispetto alla traccia e il rispetto dei vincoli (compreso il titolo), l'efficacia dell'esposizione e la qualità delle conoscenze e dei riferimenti. In entrambe, la correttezza e il controllo della lingua restano decisivi: rileggere il testo prima di consegnare è parte del metodo, non un lusso.
Esempio svolto

Revisionare un capoverso con la griglia di valutazione

Rivedi e migliora questo capoverso, intervenendo su coerenza, coesione e correttezza: « Lo sport fa bene. Molti ragazzi non fanno sport perché studiano. Inoltre lo sport è bello e poi ci si diverte e fa amicizia ed è importante per la salute che è una cosa fondamentale per tutti noi. »

  1. 01Diagnosi della coerenza

    Il capoverso non ha una tesi chiara né un ordine: la frase « molti ragazzi non fanno sport perché studiano » introduce un tema diverso (un ostacolo) senza collegarlo. Manca una frase-guida.

  2. 02Diagnosi della coesione

    « Inoltre » non aggiunge a nulla di logicamente precedente; l'ultima frase accumula idee con « e poi… ed… ed… » senza gerarchia: è una catena, non un ragionamento.

  3. 03Diagnosi della correttezza e del registro

    « è bello », « è una cosa fondamentale » sono espressioni generiche e di registro basso; conviene un lessico più preciso e una sintassi meno paratattica.

  4. 04Riscrittura

    Si fissa una frase-guida (la tesi del capoverso), si ordinano gli argomenti con connettivi appropriati e si eleva il registro: vedi il risultato.

Risultato: Praticare uno sport offre benefici che vanno oltre il corpo. Sul piano fisico, l'attività regolare contribuisce alla salute e al benessere; sul piano sociale, inoltre, lo sport favorisce le amicizie e il senso di gruppo. Anche per chi è assorbito dallo studio, dunque, dedicare del tempo al movimento non è una perdita, ma un investimento sull'equilibrio personale.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: il voto è la somma di indicatori generali (comuni) e indicatori specifici (della tipologia); progetta il testo per soddisfarli entrambi e ricorda che il risultato è espresso in centesimi.
  • Focus Esame di Stato: lascia alcuni minuti per la rilettura finale — la correttezza grammaticale, ortografica e di punteggiatura pesa su un intero indicatore generale e si gioca proprio nella revisione.

Errori frequenti

  • Curare le idee e trascurare la lingua: errori di ortografia, accordi e punteggiatura abbassano il punteggio anche di un testo ben argomentato.
  • Confondere coerenza e coesione, credendo che bastino i connettivi (« inoltre », « quindi ») per rendere logico un testo che in realtà non costruisce un ragionamento ordinato.

Approfondimento

La distinzione tra «coerenza» e «coesione», centrale nella valutazione, ha un preciso fondamento nella linguistica del testo. La coesione è la trama superficiale che lega le frasi: i «meccanismi coesivi» studiati dai linguisti — la referenza (i pronomi e i deittici che rimandano ad altri elementi), l'ellissi, la congiunzione (i connettivi logici) e la coesione lessicale (ripetizioni controllate, sinonimi, iperonimi) — sono i fili grammaticali del tessuto. La coerenza è invece la tenuta logico-semantica globale: l'unità di senso per cui ogni parte serve alla tesi, l'ordine delle idee è motivato e il testo non si contraddice. Sono indipendenti: si può avere un testo coeso ma incoerente (frasi ben agganciate che però non costruiscono un ragionamento) o coerente ma poco coeso (idee giuste ma giustapposte senza legami espliciti); l'eccellenza richiede entrambe. Sul piano operativo, ciò significa che la revisione va condotta su due livelli: uno «macro» (la coerenza: ogni capoverso serve alla tesi? c'è una progressione?) e uno «micro» (la coesione, la correttezza grammaticale e ortografica, la punteggiatura). La griglia ministeriale, che somma indicatori generali e specifici in centesimi, valuta separatamente questi aspetti: rileggere con quella griglia in mente, riservando gli ultimi minuti alla correzione, è la mossa che distingue un testo pensato da uno solo scritto. È, non a caso, la lezione con cui si chiude l'intero percorso: la lingua non è un accessorio del contenuto, ma la forma stessa del pensiero.

Ripasso attivo

Riprendi un tuo testo argomentativo già scritto e rileggilo con la griglia in mano: verifica separatamente la coerenza (ogni paragrafo serve alla tesi? c'è una contraddizione?) e la coesione (i connettivi sono giusti? i tempi verbali concordano?), poi annota due interventi di revisione per ciascun aspetto.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Tipologia B: comprensione e analisi del testo argomentativo dato◐
    • 02Tipologia B: produzione del testo argomentativo◐
    • 03Tipologia C: la riflessione critica su tematiche di attualità◐
    • 04Coesione, coerenza e correttezza linguistica: i criteri di valutazione◐

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Dagli appunti all'allenamento

Testo argomentativo (tipologia B) e riflessione critica (tipologia C)

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~21
min
3
Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione
  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento

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Analisi e interpretazione del testo letterario (Tipologia A)

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