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Questo argomento educa a una concezione ampia della salute — non semplice assenza di malattia, ma equilibrio di benessere fisico, psichico e sociale (definizione OMS) — e collega tale concezione al diritto fondamentale sancito dall'art. 32 della Costituzione e al funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Si approfondiscono i corretti stili di vita, la cultura della prevenzione, la salute mentale e la prevenzione delle dipendenze. « Approfondimento — fuori dall'Esame di Stato »: il tema appartiene al curricolo di Educazione civica (L. 92/2019, nucleo « Sviluppo sostenibile »), ma non costituisce di per sé un obiettivo valutabile nelle prove dell'Esame di Stato del secondo ciclo, bensì un percorso di cittadinanza consapevole.
4 sezioni~21 min di lettura3 competenzeLivello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 07/2026
livello base
A tutti gli indirizzi liceali si richiede di comprendere la definizione OMS di salute, i determinanti del benessere, i corretti stili di vita e il diritto alla salute dell'art. 32, adottando comportamenti responsabili verso sé e la comunità.
livello avanzato
Negli indirizzi a vocazione scientifica (Liceo Scientifico e opzione Scienze Applicate) e nelle Scienze Umane / LES si può approfondire, rispettivamente, la dimensione biomedica ed epidemiologica della prevenzione e la dimensione psico-sociale ed economica dei determinanti di salute e dell'organizzazione sanitaria.
Profondità di lettura: Approfondimento
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I determinanti della salute (modello a strati, OMS)
Commenta la definizione OMS di salute (« stato di completo benessere fisico, psichico e sociale ») evidenziando il nucleo innovativo e un limite della formula.
La parola-chiave è « completo benessere »: la salute è descritta in positivo, come pienezza, non come negazione (assenza di malattia).
Fisico, psichico e sociale sono posti sullo stesso piano: la salute mentale e l'integrazione sociale valgono quanto l'integrità del corpo.
Si passa dal modello biomedico (curare il guasto) al modello bio-psico-sociale (promuovere l'equilibrio della persona nel suo contesto).
L'aggettivo « completo » è stato criticato perché descrive uno stato ideale forse irraggiungibile; concezioni più recenti parlano di salute come capacità di adattarsi e auto-gestirsi di fronte alle sfide.
Risultato: La definizione è innovativa perché allarga la salute alle dimensioni psichica e sociale e la concepisce in positivo; il suo limite sta nell'idealità del termine « completo », oggi temperato dall'idea di salute come risorsa dinamica e capacità di adattamento.
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — La definizione dell'OMS del 1948 è stata sviluppata da documenti successivi che ne hanno tratto conseguenze operative. Il più importante è la « Carta di Ottawa » del 1986, che definisce la « promozione della salute » come il processo che mette le persone « in grado di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla », spostando l'attenzione dalla cura della malattia alla creazione di condizioni di vita favorevoli. Sul piano teorico, al tradizionale sguardo « patogenico » (che cosa causa la malattia?) il sociologo Aaron Antonovsky ha affiancato l'approccio « salutogenico » (che cosa « genera » salute?), invitando a rafforzare le risorse e il « senso di coerenza » della persona. La salute, inoltre, non è solo un fatto medico ma un vero « diritto umano »: la Costituzione dell'OMS lo definisce « uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano », l'« art. 25 » della Dichiarazione universale del 1948 lo lega a un tenore di vita adeguato e l'« art. 12 » del Patto sui diritti economici, sociali e culturali del 1966 impegna gli Stati al « più alto livello possibile » di salute fisica e mentale. Così il tema della salute salda il nucleo « sviluppo sostenibile » e « cittadinanza » con quello dei diritti fondamentali, mostrando la natura trasversale dell'Educazione civica.
Ripasso attivo
A partire dalla definizione OMS, spiega in un paragrafo argomentativo perché la salute sia descritta come uno stato « bio-psico-sociale », illustrando con un esempio concreto come una difficoltà in una sola delle tre dimensioni possa ripercuotersi sulle altre.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I tre livelli della prevenzione
Indice di massa corporea
L'indice di massa corporea (IMC, in kg/m^2) si ottiene dividendo la massa m (in kg) per il quadrato della statura h (in m). È un indicatore di screening dello stato ponderale: valori tra 18.5 e 24.9 sono considerati normopeso (riferimento OMS).
Una persona ha massa 68 kg e statura 1.75 m. Calcola l'indice di massa corporea e interpreta il risultato secondo le fasce OMS.
L'IMC è il rapporto fra la massa e il quadrato della statura.
Massa m = 68 kg; statura h = 1.75 m, quindi h^2 = 1.75 \times 1.75 = 3.0625 m^2.
Dividendo 68 per 3.0625 si ottiene circa 22.2 kg/m^2.
Il valore 22.2 ricade nella fascia 18.5-24.9, classificata come normopeso. L'IMC è uno strumento di screening, non una diagnosi: va letto insieme ad altri parametri.
Risultato: IMC ≈ 22.2 kg/m^2, valore di normopeso secondo le fasce di riferimento OMS.
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — Attribuire la salute alle sole « scelte individuali » è fuorviante, perché quelle scelte sono a loro volta orientate da fattori più profondi. Si parla oggi di « determinanti commerciali » della salute: le strategie con cui l'industria del tabacco, dell'alcol e del cibo ultraprocessato — attraverso pubblicità, prezzi e formulazione dei prodotti — rendono più facili e desiderabili proprio i comportamenti dannosi. Per questo le politiche efficaci non si limitano a « informare », ma modificano l'ambiente in cui si sceglie: la « spinta gentile » (nudge) dispone le opzioni in modo da rendere « facile la scelta sana » (per esempio la frutta all'altezza degli occhi in mensa), e l'approccio « salute in tutte le politiche » chiede che urbanistica, trasporti, scuola e fisco tengano conto dell'impatto sulla salute. Un ulteriore livello è l'approccio « One Health », che riconosce l'interdipendenza fra salute umana, animale e ambientale: le pandemie di origine animale e la « resistenza agli antibiotici » — favorita dall'abuso di farmaci anche negli allevamenti — mostrano che non si può proteggere la salute delle persone ignorando quella degli ecosistemi. Anche la prevenzione, dunque, è un tema pienamente « trasversale », che collega il nucleo salute a quello ambientale.
Ripasso attivo
Classifica le seguenti azioni nei tre livelli di prevenzione, giustificando ogni scelta: (a) una campagna scolastica contro il fumo; (b) uno screening mammografico; (c) la riabilitazione cardiologica dopo un infarto.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il circolo della dipendenza (meccanismo di rinforzo)
Costruisci un paragrafo argomentativo che sostenga la tesi: « la prevenzione delle dipendenze non si fonda solo sul divieto, ma sullo sviluppo di competenze personali ».
Si parte affermando con chiarezza che il solo divieto è insufficiente a prevenire le dipendenze.
Il meccanismo della dipendenza agisce sul sistema di ricompensa: vietare senza fornire alternative non rimuove la spinta al comportamento.
Le pressioni del gruppo dei pari e la pubblicità richiedono pensiero critico e capacità di dire di no (« life skills »), che si imparano, non si impongono.
Si chiude ribadendo che una prevenzione efficace combina informazione corretta, sviluppo delle competenze e una rete di sostegno, riducendo lo stigma che frena la richiesta di aiuto.
Risultato: Un paragrafo che, dalla tesi iniziale, sviluppa due argomenti (il meccanismo neurobiologico e le competenze relazionali) e si chiude con una sintesi che integra divieto, educazione e sostegno.
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — La dipendenza ha una precisa base neurobiologica: le sostanze e alcuni comportamenti gratificanti « dirottano » il « circuito della ricompensa » mesolimbico, provocando rilasci di « dopamina » molto superiori a quelli naturali; il cervello si adatta, richiede stimoli sempre maggiori (tolleranza) e reagisce con malessere alla loro assenza (astinenza). Gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili perché la « corteccia prefrontale », sede del controllo degli impulsi e della valutazione delle conseguenze, matura fino ai vent'anni, mentre i circuiti della ricompensa sono già pienamente attivi: da qui il maggiore rischio di comportamenti azzardati. Anche le dipendenze « senza sostanza » sono ormai riconosciute ufficialmente: la classificazione internazionale delle malattie dell'OMS (« ICD-11 », 2019) include il « disturbo da gioco d'azzardo » e il « gaming disorder » da videogiochi. Sul piano dei diritti, infine, va ricordata la « legge Basaglia » (legge n. 180 del 1978), che chiuse i manicomi e affermò la dignità e i diritti della persona con disturbo mentale, spostando la cura dall'isolamento ai servizi sul territorio: una conquista di civiltà che è anche una lezione contro lo stigma, perché ha riconosciuto nel malato una persona titolare di diritti, non un soggetto da segregare.
Ripasso attivo
Analizza, in un breve testo argomentativo, perché lo stigma sociale verso i disturbi mentali rappresenti un ostacolo alla salute, indicando almeno due azioni concrete con cui la scuola può contribuire a ridurlo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dal diritto (art. 32) al servizio: l'organizzazione del SSN
Commenta il primo comma dell'art. 32 della Costituzione, individuando i soggetti tutelati e il duplice carattere del diritto alla salute.
« La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti ».
È « la Repubblica »: lo Stato e tutti gli enti che lo compongono si fanno garanti della tutela, con un obbligo positivo di intervento.
La salute è « diritto fondamentale dell'individuo » (dimensione personale) e « interesse della collettività » (dimensione sociale): le due dimensioni coesistono.
« cure gratuite agli indigenti »: emerge il principio solidaristico, poi sviluppato dal SSN con l'accesso universale alle cure.
Risultato: L'art. 32, comma 1, impegna la Repubblica a tutelare la salute come diritto fondamentale dell'individuo e insieme come interesse collettivo, con una clausola solidaristica a favore degli indigenti che anticipa l'universalità del Servizio sanitario nazionale.
Errori frequenti
Approfondimento
Approfondimento — Il secondo comma dell'« art. 32 » ha trovato attuazione compiuta nella legge n. 219 del 2017, che disciplina il « consenso informato » e le « disposizioni anticipate di trattamento » (DAT, il cosiddetto biotestamento), con cui una persona può indicare in anticipo quali cure accettare o rifiutare qualora non fosse più capace di decidere: è la traduzione legislativa del principio per cui nessun trattamento può essere imposto contro la volontà consapevole del paziente. Il duplice carattere della salute — diritto individuale « e » interesse della collettività — spiega però perché in alcuni casi la legge possa imporre trattamenti « obbligatori »: la Corte costituzionale, con la sentenza n. 5 del 2018 sugli obblighi vaccinali, ha ritenuto legittimo l'obbligo purché « ragionevole », proporzionato e rispettoso della dignità, quando è in gioco la salute pubblica. Un nodo aperto riguarda infine l'attuazione territoriale del Servizio sanitario nazionale: poiché la sua organizzazione è affidata alle Regioni (« federalismo sanitario »), la garanzia dei « livelli essenziali di assistenza » (LEA) non è ovunque uguale, e le disuguaglianze fra territori mettono alla prova i principi di universalità e uguaglianza. Il diritto alla salute resta così un cantiere in cui il valore costituzionale deve continuamente confrontarsi con le risorse e l'organizzazione.
Ripasso attivo
Spiega, citando l'art. 32, perché la salute sia qualificata come diritto « fondamentale » e illustra come la legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale (L. 833/1978) ne renda concreto l'esercizio attraverso i principi di universalità, uguaglianza ed equità.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti