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La psicologia dello sviluppo studia i cambiamenti che attraversano la mente e il comportamento dalla nascita fino all'età anziana, intrecciando tre dimensioni inseparabili: quella cognitiva (come pensiamo e conosciamo), quella affettivo-emotiva (come sentiamo e ci leghiamo agli altri) e quella sociale (come entriamo a far parte di una comunità). Questo argomento ricostruisce i grandi modelli interpretativi — gli stadi cognitivi di Piaget, la teoria dell'attaccamento di Bowlby e Ainsworth, gli stadi psicosociali di Erikson — e li colloca nella prospettiva «life-span» di Baltes, che considera lo sviluppo un processo che dura tutta la vita. È argomento pienamente compreso nell'Esame di Stato del secondo ciclo (seconda prova di indirizzo per il Liceo delle Scienze Umane e nodo trasversale del colloquio), e fornisce le categorie indispensabili per leggere i contesti educativi e relazionali.
4sezionica. 19min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
Padroneggia con sicurezza il quadro comune: che cosa significa «sviluppo», le tre dimensioni (cognitiva, emotiva, sociale), gli stadi di Piaget, i tipi di attaccamento e le principali fasi del ciclo di vita di Erikson.
livello avanzato
Nel Liceo delle Scienze Umane (e nell'opzione Economico-Sociale) approfondisci il confronto fra modelli stadiali e prospettiva life-span, il rapporto fra natura e cultura nello sviluppo, le implicazioni educative dell'attaccamento e l'uso dei concetti evolutivi nell'analisi di casi e contesti, anche in chiave di seconda prova.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Le tre dimensioni e i fattori dello sviluppo lungo l'arco di vita
Un bambino di due anni cresciuto in un ambiente bilingue impara a parlare entrambe le lingue. Analizza il caso individuando i fattori biologici, psicologici e socio-culturali in gioco e spiega perché esso illustra l'interazione natura-cultura.
L'acquisizione del linguaggio si appoggia su una predisposizione innata della specie umana e sulla maturazione delle aree cerebrali del linguaggio: senza questa base biologica nessun ambiente potrebbe produrre il linguaggio.
Entrano in gioco l'attenzione, la memoria, la motivazione a comunicare e la capacità di imitazione del bambino, cioè i processi mentali individuali che mediano l'apprendimento.
L'ambiente bilingue fornisce due sistemi linguistici, modelli da imitare e occasioni di interazione: senza questo input culturale specifico il bambino non diventerebbe bilingue.
Il bilinguismo emerge solo dall'incontro fra la predisposizione biologica e uno specifico ambiente: nessuno dei due fattori, da solo, basta a spiegarlo. È un esempio di interazione natura-cultura.
Risultato: Il caso mostra che lo sviluppo del linguaggio (e dello sviluppo in generale) non dipende né dalla sola natura né dalla sola cultura, ma dalla loro interazione: la dotazione biologica rende possibile l'apprendimento, l'ambiente lo orienta e lo realizza.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega in un paragrafo argomentativo (10-12 righe) la differenza fra una concezione «stadiale» e una concezione «life-span» dello sviluppo, chiarendo perché quest'ultima considera anche l'età adulta e anziana come fasi di sviluppo e non solo di declino; cita almeno un carattere distintivo del modello di Baltes.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I quattro stadi dello sviluppo cognitivo di Piaget
La zona di sviluppo prossimale (Vygotskij)
A un bambino vengono mostrati due bicchieri identici con la stessa quantità d'acqua. Davanti a lui l'acqua di un bicchiere viene versata in un bicchiere più alto e stretto, e il livello sale. Il bambino afferma: «Ora ce n'è di più». Interpreta la risposta secondo Piaget: in quale stadio si trova il bambino e perché?
È il classico compito di «conservazione della quantità di liquido»: la quantità non cambia versando l'acqua in un recipiente di forma diversa, perché nulla è stato aggiunto o tolto.
Il bambino si lascia ingannare dall'aspetto percettivo (il livello più alto) e «centra» l'attenzione su una sola dimensione (l'altezza), trascurando la larghezza; non coglie la reversibilità dell'operazione.
Questo comportamento è tipico dello stadio pre-operatorio (circa 2-7 anni), in cui il pensiero non è ancora reversibile e manca la conservazione.
Nello stadio operatorio concreto (circa 7-11 anni) il bambino risponderà correttamente, perché acquisisce la reversibilità e la capacità di considerare più dimensioni contemporaneamente.
Risultato: La risposta «ora ce n'è di più» rivela l'assenza di conservazione e la centrazione percettiva tipiche dello stadio pre-operatorio; la conservazione comparirà nello stadio operatorio concreto, quando il pensiero diventa reversibile.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Descrivi i quattro stadi dello sviluppo cognitivo di Piaget, indicando per ciascuno la fascia d'età indicativa e l'acquisizione fondamentale; concludi spiegando con un esempio la differenza fra assimilazione e accomodamento.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I tipi di attaccamento (Ainsworth) e il loro fattore
Durante la Strange Situation un bambino esplora attivamente i giochi finché la madre è presente, piange quando lei esce e, al suo ritorno, le va incontro, si fa prendere in braccio, si calma rapidamente e riprende a giocare. Classifica il tipo di attaccamento e motiva la risposta.
Il bambino esplora l'ambiente quando la madre è presente: la usa come «base sicura» da cui partire, segno di fiducia nella sua disponibilità.
Piange quando la madre esce: manifesta apertamente il disagio, senza inibire l'emozione né esserne travolto.
Al ritorno cerca il contatto, si lascia consolare rapidamente e riprende l'attività: la madre funziona da «porto sicuro» efficace.
Il pattern — esplorazione, protesta moderata, consolazione efficace, ripresa del gioco — corrisponde all'attaccamento sicuro, associato a una figura di cura responsiva.
Risultato: Il comportamento descritto è un caso di attaccamento sicuro: base sicura per l'esplorazione, protesta alla separazione e rapida consolazione al ricongiungimento, tipici di una relazione con una figura di cura sensibile e prevedibile.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Illustra la teoria dell'attaccamento di Bowlby e i tre tipi di attaccamento individuati da Ainsworth con la Strange Situation; concludi spiegando, con un esempio educativo, perché la responsività della figura di cura favorisce un attaccamento sicuro.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti