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I giochi sportivi di squadra (pallavolo, pallacanestro, calcio, pallamano e affini) sono sport di situazione, in cui ogni gesto nasce dalla lettura di un contesto che cambia di continuo per la presenza di compagni, avversari e di un attrezzo da gestire. Questo appunto ricostruisce in modo organico i tre piani che li compongono: i fondamentali individuali e di squadra (la tecnica), i sistemi di gioco con i ruoli e gli schemi (la tattica) e le dinamiche di cooperazione del gruppo-squadra. L'obiettivo è imparare a praticarli applicandone gli elementi tecnico-tattici, ad assumere ruoli e responsabilità (giocatore, arbitro, organizzatore) e a riconoscere il valore formativo del lavoro di squadra, in coerenza con le Indicazioni Nazionali per i Licei.
4sezionica. 15min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi liceali si richiede di conoscere e praticare i fondamentali individuali e di squadra di almeno un gioco sportivo, applicandone le regole essenziali, i ruoli principali e i comportamenti collaborativi di base.
livello avanzato
Nell'approfondimento si chiede di analizzare e confrontare sistemi di gioco e schemi tattici, di motivare le scelte tecnico-tattiche in relazione alla situazione e di assumere consapevolmente ruoli di responsabilità (capitano, arbitro, organizzatore di un torneo).
Lesetiefe: Approfondimento
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Classificazione dei giochi sportivi di squadra
Spiega perché la pallavolo e la pallacanestro, pur essendo entrambi giochi sportivi di squadra, richiedono fondamentali tecnici molto diversi.
La pallavolo è un gioco di rete/rimando: le due squadre occupano spazi separati divisi da una rete; la pallacanestro è un gioco di invasione: le squadre condividono lo stesso campo.
Nei giochi di rete non c'è contatto diretto fra avversari e la palla non può essere trattenuta; nei giochi di invasione il contatto è regolamentato e si lotta per il possesso.
Dalla rete e dal divieto di trattenere la palla nascono palleggio, bagher e schiacciata (gesti di rimando istantaneo); dall'invasione e dal possesso nascono palleggio in dribbling, passaggio, tiro e difesa dell'avversario.
La diversa logica spaziale e di possesso determina fondamentali distinti, pur conservando gli invarianti comuni di attacco, difesa e bersaglio.
Risultato: La differenza dei fondamentali deriva dalla diversa categoria di gioco (rete vs invasione), che impone regole, contatti e modalità di possesso differenti.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli un gioco di invasione (es. pallacanestro) e un gioco di rete (es. pallavolo) e confronta i due sport individuando: spazio di gioco, modalità di possesso della palla, presenza o assenza di contatto e conseguenze di ciascuna differenza sui fondamentali richiesti.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Mappa dei fondamentali: individuali e di squadra
Descrivi il palleggio « alto » di pallavolo nelle sue fasi e indica i punti-chiave esecutivi.
Spostamento sotto la palla, arti inferiori semipiegati, busto eretto; mani portate sopra la fronte « a coppa », pollici e indici a formare un triangolo, gomiti aperti.
Contatto simultaneo dei polpastrelli (non dei palmi) con la palla; spinta coordinata e ascendente di gambe, busto e braccia (catena cinetica dal basso verso l'alto).
Completa distensione di braccia e gambe verso il bersaglio; accompagnamento della palla con i polsi per controllarne direzione e altezza.
Contatto con i palmi (palla « accompagnata »/fallo di doppio o trattenuta); gomiti troppo chiusi; assenza di spinta delle gambe (palla corta e imprecisa).
Risultato: Un palleggio corretto nasce dalla coordinazione di gambe, busto e braccia con contatto sui polpastrelli e accompagnamento verso il bersaglio; gli errori più comuni riguardano il contatto e la mancata spinta degli arti inferiori.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Descrivi il palleggio « alto » della pallavolo scomponendolo nelle tre fasi tecniche (preparazione, esecuzione, conclusione) e indica almeno tre errori esecutivi frequenti con la relativa correzione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Disposizione dei ruoli in campo (pallavolo, sistema 5-1)
Confronta il sistema di gioco 4-2 con il 5-1 nella pallavolo, indicando vantaggi e limiti di ciascuno.
Il 4-2 schiera quattro attaccanti e due palleggiatori (alza sempre il palleggiatore in zona avanzata); il 5-1 schiera cinque attaccanti e un solo palleggiatore, che alza in ogni rotazione.
Vantaggio: semplice, il palleggiatore è sempre davanti, poche rotazioni complesse; ideale per principianti. Limite: solo due attaccanti in prima linea, attacco prevedibile e meno potente.
Vantaggio: tre attaccanti in prima linea quando il palleggiatore è dietro, attacco più vario e imprevedibile, opposto come terminale offensivo. Limite: richiede un palleggiatore completo e molti spostamenti/penetrazioni, tatticamente più impegnativo.
Con una squadra alle prime armi conviene il 4-2 per la semplicità; con giocatori esperti e un buon palleggiatore il 5-1 sfrutta meglio il potenziale offensivo.
Risultato: Il 4-2 privilegia la semplicità, il 5-1 la varietà e la potenza d'attacco: la scelta dipende dal livello tecnico della squadra e dalla qualità del palleggiatore.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Per la pallavolo, descrivi i ruoli fondamentali e confronta il sistema 4-2 con il sistema 5-1, indicando per ciascuno almeno un vantaggio e un limite e in quale contesto sceglieresti l'uno o l'altro.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dalle abilità individuali alla prestazione di squadra
Spiega, con un esempio di gioco, perché due squadre con giocatori di pari livello tecnico possono ottenere risultati molto diversi.
A parità di abilità individuali, la differenza di rendimento si spiega con i fattori di gruppo: organizzazione, coesione e comunicazione.
Nella pallavolo, una squadra in cui i giocatori « chiamano » la palla e si coprono a vicenda commette meno errori di ricezione e attacco rispetto a una squadra dove ciascuno gioca per sé, pur con identica tecnica.
La fiducia reciproca e l'accettazione dei ruoli (chi alza, chi attacca, chi difende) permettono di applicare gli schemi e di reagire compatti nei momenti difficili.
La squadra più coesa e organizzata trasforma le stesse abilità individuali in una prestazione collettiva superiore: rende « più della somma dei singoli ».
Risultato: A parità di tecnica, vince la squadra che coopera meglio: organizzazione, coesione e comunicazione amplificano le abilità individuali in una prestazione collettiva superiore.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Illustra le fasi di sviluppo di un gruppo-squadra e spiega, con almeno due esempi concreti tratti da un gioco di squadra, in che modo la cooperazione e la comunicazione possono far rendere la squadra « più della somma dei singoli ».
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)