Loading
Loading
Il racconto e il romanzo sono le due grandi forme della narrativa di finzione: condividono gli stessi strumenti narratologici — trama, personaggi, voce narrante, tempo e spazio — ma si distinguono per estensione, ampiezza dell'intreccio e complessità dei caratteri. Questo appunto guida all'analisi di un testo narrativo nella lingua straniera studiata, dalla riconoscibilità del genere fino all'interpretazione critica e alla collocazione storico-letteraria. L'obiettivo finale, valutabile all'Esame di Stato, è saper « leggere, analizzare e argomentare in lingua » un brano narrativo cogliendone struttura, tecniche e significato.
4sezionica. 15min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
Si richiede di riconoscere il genere (racconto o romanzo), individuare gli elementi narratologici di base (trama, personaggi, narratore, tempo e spazio) e comprendere il senso letterale di un brano significativo, esponendolo in lingua con sufficiente correttezza (livello B1/B2 del QCER).
livello avanzato
Nel triennio del Liceo Linguistico (e, per i testi socio-economici, del LES) si chiede di interpretare anche il livello connotativo, di analizzare la funzione delle tecniche narrative (focalizzazione, tempo del racconto, stile) e di collocare l'opera nel suo contesto storico-letterario, argomentando un'interpretazione personale in lingua (livello B2).
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Racconto e romanzo: due forme della narrativa a confronto
Sulla base dell'incipit di un'opera narrativa nella lingua studiata che presenta un solo protagonista, un'unica scena e un evento improvviso, stabilisci a quale genere appartiene e giustifica la risposta in lingua straniera.
L'incipit concentra subito l'attenzione su un singolo episodio, senza aprire più linee di vicenda: indizio di concentrazione tipica del racconto.
Compare un solo personaggio caratterizzato e nessun sistema di figure secondarie destinate a evolvere: coerente con il racconto, non con il romanzo.
La scena si svolge in un luogo unico e in un arco di tempo ristretto, senza salti temporali ampi: ulteriore segnale di forma breve.
Si redige una frase del tipo « This is most likely a short story because… », elencando i due-tre indizi testuali individuati.
Risultato: Il brano appartiene quasi certamente a un racconto (short story / nouvelle / cuento / Kurzgeschichte): unità di azione, personaggio unico, tempo e spazio circoscritti.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Leggi un brano d'apertura di un'opera nella lingua che studi e stabilisci, motivando in lingua straniera con due indizi testuali, se appartiene più probabilmente a un racconto o a un romanzo (estensione presumibile della vicenda, numero e profondità dei personaggi, ampiezza dello spazio-tempo).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Tipi di narratore e di focalizzazione
In un brano in cui leggiamo i pensieri e le emozioni di un solo personaggio, riferiti in terza persona, e nulla viene detto della mente degli altri personaggi, individua narratore e focalizzazione e spiegane l'effetto in lingua straniera.
Il testo usa « he/she/they » (terza persona): il narratore è esterno alla storia, eterodiegetico.
Conosciamo i pensieri di un solo personaggio, non di tutti: non è onniscienza piena ma conoscenza limitata a una mente.
L'accesso interno a una sola coscienza configura una focalizzazione interna (terza persona limitata).
Il lettore aderisce alla prospettiva di quel personaggio, ne condivide i limiti conoscitivi e tende a empatizzare con lui.
Risultato: Narratore di terza persona a focalizzazione interna (terza persona limitata): l'effetto è l'identificazione del lettore con l'unico punto di vista cui ha accesso.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Dato un brano narrativo nella lingua che studi, individua in lingua straniera: (a) il tipo di narratore (prima/terza persona, onnisciente o limitato), (b) la focalizzazione prevalente, (c) un personaggio « round » e uno « flat », citando per ciascuno un indizio testuale.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Tempo della storia e tempo del racconto: le tecniche del ritmo
Un brano si apre con la morte di un personaggio, poi torna indietro a raccontarne l'infanzia e infine ritorna al presente. Distingui fabula e intreccio e nomina in lingua straniera la tecnica usata.
L'intreccio (plot) presenta: 1) la morte; 2) l'infanzia; 3) il presente del funerale.
La fabula (story) è: prima l'infanzia, poi la vita, infine la morte e il funerale.
Il salto dal presente all'infanzia è un'analessi (flashback): il racconto recupera un evento anteriore.
Aprire con la morte e poi tornare all'infanzia crea attesa e fa leggere tutta la vita alla luce del suo esito.
Risultato: Fabula e intreccio non coincidono: il testo usa un'analessi (flashback) per recuperare l'infanzia dopo aver anticipato la morte, generando suspense e rilettura retrospettiva.
Errori frequenti
Ripasso attivo
In un brano nella lingua che studi, individua e nomina in lingua straniera due tecniche di gestione del tempo (per esempio una scena dialogata e un'ellissi) e spiega in due o tre frasi quale effetto producono sul ritmo della narrazione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Metodo per l'analisi di un brano narrativo (cinque passi)
Dopo aver letto un brano in cui un narratore in prima persona descrive un ricordo d'infanzia con tono nostalgico, redigi in lingua straniera un paragrafo di analisi che colleghi tecnica, stile e tema sostenendoli con il testo.
Si parte dall'osservazione: « The story is told by a first-person narrator who looks back on his childhood » (narratore omodiegetico, sguardo retrospettivo).
Si nota il registro e il lessico: il tono nostalgico è creato da aggettivi affettivi e dal tempo passato che segna la distanza tra l'io narrante e l'io narrato.
Si formula il tema (la memoria, la perdita dell'innocenza) e si àncora a una breve citazione del brano (« as the text says: "…" »).
Si conclude spiegando l'effetto sul lettore: la prima persona retrospettiva invita a condividere il rimpianto del narratore.
Risultato: Un paragrafo coeso che lega narratore (prima persona retrospettiva), stile (lessico affettivo, tempo passato) e tema (memoria), ciascuno sostenuto da un riferimento testuale: la struttura attesa nell'analisi d'esame.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli un brano di un racconto o di un romanzo nella lingua che studi e redigi in lingua straniera un'analisi di circa 150-200 parole che segua i cinque passi del metodo (comprensione, tecniche, stile, temi, contesto), sostenendo ogni osservazione con almeno un riferimento testuale.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti