Loading
Loading
La produzione orale e l'interazione costituiscono il cuore comunicativo dello studio della seconda lingua straniera nel triennio: si tratta di saper esporre, descrivere e argomentare in modo coerente e fluente, ma anche di saper interagire con un interlocutore, gestendo i turni di parola, le riformulazioni e gli imprevisti della conversazione. L'appunto inquadra le funzioni del parlato, le strategie discorsive e i criteri di coesione, coerenza, fluenza e correttezza richiesti al livello B1/B2 del QCER, fino all'esposizione in lingua nel colloquio dell'Esame di Stato. È un argomento pienamente valutabile, sia in itinere sia nella prova orale finale.
4sezionica. 17min di lettura3competenzeLivelloStandard 2 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli studenti del triennio si chiede di esporre e interagire con sufficiente spontaneità su argomenti noti, raggiungendo in modo stabile il livello B1 e avviandosi al B2 nella produzione orale.
livello avanzato
L'indirizzo del Liceo Linguistico spinge verso un B2 pieno, con esposizioni argomentate di contenuti di letteratura, civiltà e CLIL e una gestione autonoma dell'interazione anche su temi astratti; il LES privilegia l'argomentazione su temi socio-economici e di attualità.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Le tre funzioni del parlato continuo
Esponi in lingua, in modo argomentato, perché la lettura ad alta voce di un testo poetico ne facilita la comprensione. Parti da una scaletta e collega le idee.
Individua una tesi («la lettura ad alta voce aiuta a comprendere la poesia») e due argomenti: (a) rende percepibili ritmo e suono; (b) rallenta la lettura e fa cogliere le pause/i versi.
Enuncia chiaramente il punto di vista usando un esponente di opinione (a mio avviso / I would argue that…), così l'ascoltatore sa subito dove vuoi arrivare.
Lega il primo argomento con un connettivo di motivo (perché / because) e il secondo con uno di aggiunta (inoltre / moreover); inserisci un esempio concreto per ciascuno.
Concludi con un connettivo conclusivo (quindi / therefore) riprendendo la tesi e generalizzandola, senza introdurre idee nuove.
Risultato: Si ottiene un breve monologo argomentativo con struttura tesi → due argomenti collegati con esempi → conclusione: il salto qualitativo dal semplice elenco al testo orale coeso colloca la prestazione al livello B2.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli un'opera o un autore studiati quest'anno e prepara un'esposizione orale di circa due minuti, in lingua, articolata in: (1) introduzione che colloca l'opera nel suo contesto, (2) sviluppo con tre informazioni essenziali collegate da connettivi logici, (3) chiusura con un collegamento pluridisciplinare. Pianifica prima una scaletta per parole-chiave, poi esponi senza leggere.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il ciclo dell'interazione: turni e strategie
Durante un dialogo in inglese devi parlare di un «innaffiatoio» ma non ricordi la parola (watering can). Mostra come mantieni viva l'interazione.
Non interrompere il flusso con una pausa di blocco: introduci un segnale di esitazione che ti dà tempo («well, it's a… how can I say…»).
Descrivi l'oggetto con parole che conosci: «it's a container with a handle that you use to give water to plants in the garden».
Trasforma la lacuna in cooperazione chiedendo aiuto: «do you know the word for that?» — così l'altro ti fornisce il termine e lo scambio prosegue.
Ricevuta la parola («a watering can»), riprendila esplicitamente («right, a watering can») per chiudere la negoziazione e proseguire il discorso.
Risultato: La comunicazione non si è mai interrotta: la lacuna è stata gestita con parafrasi, richiesta di aiuto e ripresa del termine, dimostrando proprio le strategie compensative e cooperative valorizzate dal QCER.
Errori frequenti
Ripasso attivo
In coppia, simulate un dialogo in lingua di tre minuti in cui dovete mettervi d'accordo su come organizzare un viaggio di istruzione. Ognuno deve: prendere la parola almeno tre volte, riformulare almeno una volta ciò che dice il compagno («Quindi proponi di…»), usare almeno una strategia di compensazione per una parola che non ricordate, e concludere con un accordo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le quattro dimensioni di qualità del parlato
Migliora la coesione di questa esposizione orale, sconnessa benché grammaticalmente corretta: «La città è grande. C'è molto traffico. L'aria è inquinata. La gente usa l'auto. Ci sono pochi mezzi pubblici.»
Tra le frasi ci sono rapporti di causa-effetto (molte auto → traffico → aria inquinata) e di motivo (pochi mezzi pubblici → la gente usa l'auto): la coerenza c'è, manca la coesione esplicita.
Collega le frasi con perché/poiché (causa) e quindi/di conseguenza (conseguenza): «La città è grande e, poiché ci sono pochi mezzi pubblici, la gente usa l'auto.»
Usa pronomi e riferimenti per evitare ripetizioni e segna la progressione: «Questo provoca molto traffico e, di conseguenza, l'aria diventa inquinata.»
Rileggi ad alta voce: il discorso ora «si tiene» grazie ai connettivi e suona scorrevole, senza l'effetto-elenco delle frasi staccate.
Risultato: Versione coesa: «La città è grande e, poiché ci sono pochi mezzi pubblici, la gente usa l'auto; questo provoca molto traffico e, di conseguenza, l'aria diventa inquinata.» Stesso contenuto, ma ora coeso, scorrevole e di livello superiore.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Registra un'esposizione orale di 90 secondi su un tema di attualità a tua scelta. Riascoltati e valuta separatamente, con un voto da 1 a 5 per ciascuna, le quattro dimensioni: coerenza (ordine logico), coesione (connettivi e riferimenti), fluenza (pause e ripetizioni) e correttezza (errori). Individua la dimensione più debole e rifai l'esposizione concentrandoti su di essa.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
La seconda lingua dentro il colloquio dell'Esame di Stato
A partire da uno spunto sul tema «la città industriale», prepara in lingua una breve esposizione collegata e pluridisciplinare, idonea all'avvio del colloquio.
Fissa il tema-ponte («la città industriale / urbanizzazione») che può attraversare più discipline, così l'esposizione nasce già collegabile.
Collega un autore o un testo di civiltà studiato (per esempio un romanzo o un articolo sulla rivoluzione industriale) e prepara 3-4 frasi-chiave per esporlo con connettivi.
Traccia almeno due ponti verso altre discipline (Storia: la rivoluzione industriale; Filosofia o Scienze umane: le conseguenze sociali) da nominare esplicitamente in lingua.
Prepara una formula per riprendere la parola e una per chiedere una riformulazione, così da sostenere lo scambio quando la commissione ti pone una domanda.
Risultato: Si ottiene non un testo da recitare, ma una mappa esponibile e adattabile: un nodo tematico, un contenuto di lingua, due collegamenti pluridisciplinari e strategie di interazione pronte — esattamente ciò che la griglia del colloquio premia.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Simula l'avvio di un colloquio: ricevi come spunto un'immagine (per esempio una fotografia di una città industriale). In due minuti, in lingua, parti dall'immagine, esponi un contenuto di civiltà o letteratura collegato, proponi UN collegamento con un'altra disciplina e concludi. Poi fatti porre una domanda di approfondimento e rispondi in modo pertinente, mostrando interazione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti