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La comprensione orale è la capacità di cogliere il significato di messaggi parlati autentici — conversazioni, interviste, annunci, notiziari e materiali audiovisivi — su argomenti di interesse personale, sociale e culturale. Nel triennio del Liceo Linguistico e del Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale (LES) si lavora verso i descrittori QCER di livello B1/B2, imparando ad ascoltare con uno scopo (globale, selettivo, dettagliato) e a inferire dal contesto ciò che non si afferra subito. È una competenza pienamente valutata nell'Esame di Stato: alimenta la comprensione del testo della seconda prova del Liceo Linguistico e sostiene l'interazione del colloquio orale.
4sezionica. 17min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
Comprendere globalmente e selettivamente messaggi orali chiari su argomenti familiari, cogliendo le informazioni principali (soglia B1).
livello avanzato
Comprendere in modo dettagliato testi orali articolati e di registro vario — interviste, dibattiti, documentari, brani letterari letti ad alta voce — inferendo punto di vista e intenzione comunicativa anche quando il parlato è veloce o l'argomento astratto (soglia B2, valorizzata nell'indirizzo linguistico).
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Le tre modalità di ascolto e i rispettivi scopi
Devi ascoltare un annuncio in stazione che dice, in lingua straniera: «Il treno regionale delle 14:35 per la città vicina partirà dal binario 7 anziché dal binario 4, con un ritardo di dieci minuti, a causa di un guasto tecnico». Ti viene chiesto soltanto: da quale binario parte il treno? Quale modalità di ascolto attivi e qual è la risposta?
La domanda chiede un dato puntuale e prevedibile (un numero di binario): non serve capire tutto, serve un'informazione specifica. La modalità adeguata è l'ascolto selettivo.
Prima di ascoltare, tengo a mente l'esponente linguistico per «binario» e mi predispongo a catturare il numero che lo accompagna, lasciando scorrere il resto.
Nell'annuncio compaiono due numeri vicino a «binario»: «binario 7 anziché binario 4». La parola-segnale «anziché» (sostituzione) indica che il binario valido è il PRIMO, il 7, e che il 4 è quello vecchio, annullato.
Il senso logico conferma: «partirà dal binario 7 anziché dal binario 4» significa cambio di binario, quindi la partenza effettiva è dal 7. Il ritardo e il guasto sono informazioni non richieste e vengono ignorate.
Risultato: Il treno parte dal binario 7. La modalità corretta è l'ascolto selettivo, e la parola-segnale «anziché» è decisiva per non confondere il binario nuovo con quello annullato.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Ascolta un breve notiziario radiofonico in lingua straniera (circa 90 secondi). Al primo ascolto, scrivi in una frase l'argomento generale e il tono (ascolto globale). Al secondo ascolto, individua e annota tre dati puntuali (un numero, un luogo, un nome — ascolto selettivo). Al terzo ascolto, ricostruisci il punto di vista del giornalista e una relazione di causa-effetto presente nel servizio (ascolto dettagliato).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dal B1 al B2: che cosa cambia nella comprensione orale
Ti vengono proposti due brani audio. (A) Un messaggio in segreteria che fissa un appuntamento dal dentista, pronunciato lentamente e in lingua standard. (B) Un estratto di dibattito televisivo in cui due ospiti discutono, sovrapponendosi, sull'opportunità di una tassa ambientale. Classifica ciascun brano come prevalentemente B1 o B2 e giustifica.
Argomento familiare e concreto (un appuntamento), parlato lento e chiaro, un solo parlante, scopo pratico immediato: tutte caratteristiche dei descrittori B1.
Argomento astratto e argomentativo (una politica fiscale e ambientale), due parlanti che si sovrappongono a velocità naturale, registro più elevato e opinioni da confrontare: caratteristiche dei descrittori B2.
Confronto le quattro variabili — argomento, velocità, numero/registro dei parlanti, obiettivo di comprensione — e vedo che A sta tutto sul versante B1, B su quello B2.
Per A basta un ascolto selettivo (data, ora, nome del medico). Per B serve un ascolto dettagliato su più passate, con presa d'appunti per tracciare le due tesi contrapposte.
Risultato: Il brano A è di livello B1 (informazione pratica, parlato lento, un parlante); il brano B è di livello B2 (tema astratto e argomentativo, due parlanti a velocità naturale, opinioni da confrontare). Riconoscere il livello orienta la scelta della strategia di ascolto.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Prendi un descrittore QCER di comprensione orale di livello B2 (per esempio «Comprendo la maggior parte dei notiziari televisivi e dei programmi di attualità») e mettilo alla prova: guarda due minuti di un telegiornale autentico in lingua straniera e verifica, con sincerità, se riesci a comprenderne i titoli principali e il senso di un servizio. Annota quali variabili (velocità, lessico, accento) hanno reso difficile la comprensione.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Generi del parlato e strategie d'ascolto corrispondenti
All'inizio di un telegiornale in lingua straniera ascolti questi titoli: «Approvata la nuova legge sul clima — Sciopero dei trasporti previsto per domani — Vittoria della nazionale ai campionati». Spiega come usi i titoli per orientare l'ascolto dei servizi che seguono.
I titoli anticipano tre servizi distinti (politica ambientale, cronaca/sociale, sport): so già che il notiziario si articolerà in queste tre parti e in quale ordine. Questa è la cornice dell'ascolto globale.
Per ogni titolo richiamo il lessico probabile: per il primo termini come «emissioni», «governo», «parlamento»; per il secondo «scioperare», «orari», «disagi»; per il terzo «finale», «punteggio», «squadra». Predisporsi al lessico riduce lo sforzo di comprensione.
Se mi interessa solo l'orario dello sciopero, applicherò un ascolto selettivo al secondo servizio; se voglio capire i contenuti della legge sul clima, applicherò un ascolto dettagliato al primo.
Mentre ascolto, controllo che ogni servizio corrisponda al suo titolo e raccolgo per ciascuno lo schema chi/che cosa/dove/quando/perché.
Risultato: I titoli funzionano come mappa anticipatoria: definiscono numero, argomento e ordine dei servizi, attivano il lessico atteso e permettono di assegnare a ciascun servizio la strategia di ascolto più adatta.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli un'intervista video in lingua straniera di circa tre minuti. Prima di ascoltare, prevedi tre domande che l'intervistatore potrebbe porre, basandoti sul titolo e sull'immagine iniziale (anticipazione). Poi ascolta e verifica le tue ipotesi, annotando per ciascuna risposta dell'intervistato l'informazione principale e un dettaglio dedotto dal contesto visivo (un gesto, un'espressione, un oggetto inquadrato).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Oltre le parole: gli indizi del registro, dell'intenzione e del punto di vista
In un commento radiofonico, in lingua straniera, ascolti: «Il nuovo museo ha aperto la settimana scorsa e ha già accolto diecimila visitatori. Personalmente, trovo che l'architettura, purtroppo, sacrifichi la funzionalità all'apparenza: bello da fotografare, certo, ma scomodissimo da visitare». Distingui fatti e opinioni e definisci l'atteggiamento del parlante.
Le informazioni oggettive e verificabili sono: il museo ha aperto la settimana scorsa; ha accolto diecimila visitatori. Sono dati, non giudizi: rispondono alla domanda «che cosa è successo?».
Le marche di soggettività sono evidenti: «Personalmente, trovo che» (verbo di opinione esplicito), «purtroppo» (avverbio valutativo), «sacrifichi la funzionalità all'apparenza», «scomodissimo» (superlativo connotato). Sono giudizi del parlante, non fatti.
L'espressione «bello da fotografare, certo, ma...» è una concessione seguita da contrasto: il parlante riconosce un pregio estetico solo per poterlo subito ridimensionare. La struttura «certo, ma» segnala una valutazione complessivamente negativa.
Sommando «purtroppo», la critica alla funzionalità e il superlativo «scomodissimo», l'atteggiamento del parlante verso l'architettura del museo è chiaramente critico/sfavorevole, pur ammettendo un merito estetico.
Risultato: I fatti sono l'apertura recente e i diecimila visitatori; le opinioni riguardano l'architettura. L'atteggiamento del parlante è critico e sfavorevole verso il progetto architettonico, segnalato da «purtroppo», «scomodissimo» e dalla struttura concessiva «bello..., ma...».
Errori frequenti
Ripasso attivo
Ascolta una breve recensione o un commento d'opinione in lingua straniera (circa due minuti). Distingui in due colonne i FATTI riferiti (informazioni oggettive) e le VALUTAZIONI del parlante (giudizi, opinioni). Poi formula in una frase l'atteggiamento complessivo (favorevole, contrario, ambivalente) e indica i tre indizi linguistici o prosodici che ti hanno permesso di riconoscerlo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti