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Il teatro latino arcaico nasce dall'incontro fra la cultura romana e i modelli della Commedia Nuova greca, dando vita alla fabula palliata. Plauto e Terenzio ne sono i due grandi protagonisti: il primo punta sul comico travolgente, sui tipi fissi e sulla parola che esplode in giochi verbali e metateatro; il secondo affina la commedia in chiave problematica, introducendo la riflessione morale e il valore dell'humanitas. Questo appunto ricostruisce origini, generi e contesto della rappresentazione, analizza le due drammaturgie e ne propone un confronto sistematico in vista del colloquio dell'Esame di Stato.
4sezionica. 15min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
Si richiede di collocare correttamente Plauto e Terenzio nel tempo, di riconoscere la struttura della palliata, i tipi fissi e le principali tecniche comiche, e di esporre i temi fondamentali (il comico plautino, l'humanitas terenziana) commentando brani in traduzione.
livello avanzato
L'indirizzo classico aggiunge l'analisi linguistica e metrica sul testo latino (cantica e diverbia, polimetria plautina contro la misura terenziana), il confronto puntuale con i modelli menandrei e l'uso dei prologhi terenziani come documento di poetica.
Lesetiefe: Approfondimento
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I generi del teatro latino arcaico
Un brano teatrale latino e ambientato su una strada di Atene, davanti alle case di due cittadini; vi compaiono un giovane innamorato, un servo astuto e un vecchio avaro; il testo alterna dialoghi in senari giambici a parti in metri lirici accompagnate dal flauto. A quale genere appartiene? Giustifica la risposta con almeno tre elementi.
L'azione si svolge in Grecia (Atene), su una strada cittadina davanti a piu case: e l'ambientazione greca convenzionale, indizio di palliata e non di togata (romana).
Giovane innamorato (adulescens), servo astuto (servus callidus) e vecchio avaro (senex) sono tipi fissi della Commedia Nuova e della palliata che da essa deriva.
L'alternanza di diverbia (senari giambici, parlati) e cantica (metri lirici accompagnati dal flauto) e la struttura tipica della commedia palliata, particolarmente sviluppata in Plauto.
Risultato: Il brano e una fabula palliata: lo provano l'ambientazione greca, i tipi fissi della Commedia Nuova e l'alternanza di diverbia e cantica.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega in un paragrafo argomentativo che cos'e la fabula palliata, indicandone l'origine, l'ambientazione e gli elementi strutturali (prologo, diverbia, cantica); poi distinguila da almeno altri due generi teatrali latini, motivando la differenza.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I tipi fissi della palliata plautina
Pirgopolinice, protagonista del Miles gloriosus, si vanta di stragi immani e di donne innamorate di lui, mentre il parassita Artotrogo finge di confermarne le gesta. Commenta il passo individuando il tipo fisso, la tecnica comica e il significato della scena.
Pirgopolinice e il miles gloriosus, il soldato fanfarone e vanaglorioso: tipo fisso della palliata che incarna la spacconeria e la stupidita presuntuosa.
Il comico nasce dal contrasto fra le vanterie iperboliche del soldato e l'adulazione interessata del parassita Artotrogo, che asseconda il padrone solo per mangiare a sue spese: e comicita di carattere e di parola, costruita sull'ironia.
La scena smaschera, attraverso la caricatura, la vanita e l'autoinganno: il pubblico ride della distanza fra il millantato eroismo e la reale meschinita del personaggio, destinato a essere beffato nel corso della commedia.
Risultato: Il passo e un ritratto comico del miles gloriosus: la vanteria iperbolica e l'adulazione del parassita generano un riso che denuncia la vanita del soldato, preparandone la beffa finale.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Analizza la figura del servus callidus nella commedia plautina: spiega quale funzione ha nell'intreccio, come ribalta i rapporti sociali e con quali mezzi linguistici e scenici (compresa la metateatralita) Plauto lo caratterizza. Sostieni l'analisi con riferimenti ad almeno una commedia.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il prologo: Plauto contro Terenzio
Commenta il verso terenziano Homo sum, humani nihil a me alienum puto (Heautontimorumenos), spiegandone il senso letterale, il contesto e il valore culturale.
Homo sum = sono un uomo; humani nihil = nulla di cio che e umano (genitivo neutro sostantivato); a me alienum puto = ritengo a me estraneo. Resa: sono un uomo: nulla di cio che e umano ritengo a me estraneo.
La battuta e pronunciata dal vecchio Cremete, che giustifica cosi il proprio interessarsi alle vicende del vicino Menedemo: e l'uomo che si riconosce solidale con ogni altro uomo.
Il verso diventa la formula stessa dell'humanitas: la convinzione che la condizione umana sia comune e degna di attenzione in ogni individuo. Riflette l'apertura cosmopolita della cultura ellenistica e del circolo scipionico, e avra immensa fortuna nei secoli.
Risultato: Il verso esprime in forma di sententia il nucleo dell'humanitas terenziana: la solidarieta e la comprensione fra gli uomini fondate sulla comune natura umana.
Errori frequenti
Ripasso attivo
A partire dal verso Homo sum, humani nihil a me alienum puto, illustra il concetto di humanitas in Terenzio e mostra come esso emerga dal trattamento dei personaggi e dei temi (in particolare il rapporto fra padri e figli negli Adelphoe), distinguendo l'approccio terenziano da quello plautino.
Richiamo attivo
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Plauto e Terenzio a confronto per assi
Imposta un confronto fra il comico di Plauto e quello di Terenzio, in vista di una risposta orale all'Esame di Stato: individua il criterio, applicalo ai due autori e ricava una conclusione.
Il criterio del confronto e il tipo di comico e la sua finalita: si tratta di stabilire se la commedia miri al riso o alla riflessione.
In Plauto domina il comico di situazione e di parola: equivoci, beffe, iperboli, giochi verbali e metateatro, con il servus callidus regista dell'inganno. Il fine e il riso liberatorio, senza intento morale.
In Terenzio il riso si attenua in favore del patetico e della delicatezza: i caratteri sono sfumati e verosimili, la lingua sobria, l'attenzione si sposta sui sentimenti e sul problema educativo (Adelphoe), nel segno dell'humanitas.
Pur nello stesso genere (la palliata), i due autori incarnano due idee opposte di commedia: Plauto la commedia del riso, Terenzio la commedia della riflessione morale.
Risultato: Il confronto mostra che, dentro un unico genere, Plauto realizza una commedia del riso travolgente e Terenzio una commedia meditativa e patetica improntata all'humanitas.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Costruisci un confronto argomentato fra Plauto e Terenzio, articolato per almeno quattro assi (finalita e pubblico, tipo di comico, personaggi, lingua e stile), e concludi con un cenno alla diversa fortuna dei due autori nella tradizione occidentale.
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Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) - Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo - quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti