Loading
Loading
Internet è la « rete delle reti »: un'infrastruttura mondiale che collega reti eterogenee attraverso la pila di protocolli TCP/IP, sulla quale poggiano i servizi che usiamo ogni giorno. In questo argomento si studiano l'architettura della rete (modello client/server e peer-to-peer), il sistema dei nomi a dominio (DNS), il World Wide Web con i protocolli HTTP/HTTPS e gli URL, i principali servizi (posta elettronica, trasferimento file, cloud) e i temi della sicurezza, dell'identità digitale e della cittadinanza in rete. L'obiettivo è collegare ogni protocollo al servizio che ne fa uso e usare la rete in modo consapevole e critico.
5sezionica. 21min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 3 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
È richiesto saper descrivere l'architettura di Internet, il modello client/server, il funzionamento del DNS e del Web (HTTP/URL) e i principali servizi di rete, usandoli con consapevolezza dei rischi.
livello avanzato
L'indirizzo Scienze Applicate approfondisce il rapporto fra protocolli e servizi (lo « stack » applicativo), la differenza HTTP/HTTPS e il ruolo della crittografia, e l'analisi critica di affidabilità, privacy e identità digitale.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Modello client/server e modello peer-to-peer a confronto
Per ciascuno dei seguenti casi indica se si tratta prevalentemente di un'architettura client/server o peer-to-peer e motiva la risposta: (a) consultare una pagina web con il browser; (b) una rete di condivisione di file in cui ciascun utente scarica da e fornisce frammenti agli altri.
Il browser è un client che invia una richiesta; il web server, programma sempre in ascolto, risponde inviando la pagina. I ruoli sono asimmetrici e fissi.
È un'architettura client/server: c'è un nodo che eroga il servizio (server) e uno che lo richiede (client).
Ogni utente al tempo stesso scarica frammenti (agisce da client) e ne fornisce ad altri (agisce da server); non esiste un server centrale che custodisca il file.
È un'architettura peer-to-peer: i nodi sono pari e ciascuno è insieme client e server.
Risultato: (a) client/server (ruoli asimmetrici, server in ascolto); (b) peer-to-peer (nodi pari, ciascuno client e server, nessun server centrale).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega che cosa si intende con l'espressione « Internet è la rete delle reti » e descrivi la differenza fra il modello client/server e il modello peer-to-peer, indicando per ciascuno un esempio concreto di servizio e un vantaggio rispetto all'altro.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Risoluzione di un nome di dominio tramite la gerarchia DNS
Dato il nome di dominio « www.scienze.example.it », individua il dominio di primo livello (TLD), il dominio di secondo livello e l'eventuale sottodominio, e spiega in che ordine la gerarchia DNS viene percorsa per risolverlo.
Il nome si legge dalla radice verso le foglie: l'elemento più a destra è il TLD, quelli a sinistra sono via via più specifici.
« .it » è il dominio di primo livello (TLD nazionale, ccTLD dell'Italia).
« example » è il dominio di secondo livello; « scienze » è un sottodominio di example.it; « www » è l'host/sottodominio più specifico.
Il resolver interroga prima un root server (per sapere chi gestisce .it), poi il server del TLD .it, poi il server autoritativo di example.it, fino all'indirizzo IP dell'host www.scienze.example.it.
Risultato: TLD: .it; secondo livello: example; sottodomini: scienze e www. La risoluzione procede dall'alto della gerarchia (root → .it → example.it → host).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Descrivi la struttura gerarchica del sistema DNS e illustra, passo per passo, che cosa accade quando un utente digita un indirizzo come « www.example.org » nel browser, dal nome digitato fino all'ottenimento dell'indirizzo IP del server.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Ciclo richiesta-risposta HTTP fra browser e web server
Dato l'URL « https://www.example.org/pagine/info.html », individua schema, host e percorso. Poi spiega che cosa significa per l'utente ricevere dal server il codice di stato 404 anziché 200.
« https » è lo schema: la comunicazione userà HTTP su TLS, quindi cifrata e con verifica del certificato del server.
« www.example.org » è il nome dell'host; verrà risolto in indirizzo IP tramite DNS prima di aprire la connessione.
« /pagine/info.html » è il percorso della risorsa richiesta all'interno del web server.
200 (« OK ») significa che la risorsa è stata trovata e inviata; 404 (« Not Found ») significa che il server è stato raggiunto ma la risorsa a quel percorso non esiste.
Risultato: Schema https, host www.example.org, percorso /pagine/info.html. Il codice 200 indica successo (risorsa inviata); il 404 indica che il server risponde ma la risorsa richiesta non esiste a quel percorso.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Analizza l'URL « https://www.example.org/pagine/info.html » individuandone le componenti, poi descrivi il ciclo richiesta-risposta del protocollo HTTP che il browser compie per ottenere quella pagina, citando almeno due codici di stato e spiegando che cosa cambierebbe se il protocollo fosse HTTPS.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Mappa dei principali servizi di rete e dei relativi protocolli
Un utente consulta la propria casella di posta dal computer di casa, dallo smartphone e dal tablet, e vuole ritrovare gli stessi messaggi (letti/non letti) su tutti i dispositivi. (a) Quale protocollo di prelievo dovrebbe preferire fra POP3 e IMAP e perché? (b) Con quale protocollo viene invece inviato un messaggio?
Vuole vedere lo stesso stato della casella (gli stessi messaggi, lo stato letto/non letto) su più dispositivi: serve quindi sincronizzazione lato server.
POP3 tipicamente scarica i messaggi e li rimuove dal server, legandoli a un singolo dispositivo; IMAP mantiene i messaggi sul server e li sincronizza fra tutti i dispositivi.
Va scelto IMAP, perché conserva i messaggi sul server e li mantiene coerenti su computer, smartphone e tablet.
L'invio di un messaggio (dal client al server e fra server) avviene con SMTP, distinto dal protocollo di prelievo.
Risultato: (a) IMAP, perché mantiene e sincronizza i messaggi sul server fra più dispositivi (POP3 li scaricherebbe legandoli a uno solo); (b) l'invio avviene con SMTP.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Costruisci una tabella che associ a ciascuno dei tre servizi (posta elettronica, trasferimento file, accesso a pagine web) il/i protocollo/i applicativo/i corrispondente/i, e spiega in particolare la differenza fra POP3 e IMAP nel prelievo della posta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
La triade della sicurezza e le minacce/difese tipiche
Uno studente riceve un'e-mail che lo invita a « verificare le credenziali » del registro elettronico cliccando un link che porta a una pagina di accesso. (a) Quale minaccia è plausibile? (b) Quali due controlli può fare prima di inserire la password? (c) A quale principio della triade è legata la cifratura HTTPS della pagina?
Un messaggio che spinge con urgenza a inserire credenziali su una pagina raggiunta da un link è il classico schema del phishing.
Verificare il vero indirizzo (URL) della pagina e il dominio dell'host: deve corrispondere al sito ufficiale, non a un nome simile o ingannevole.
Verificare che la connessione sia in HTTPS con un certificato valido (lucchetto), pur ricordando che HTTPS da solo non garantisce l'onestà del sito; nel dubbio, raggiungere il servizio digitando a mano l'indirizzo noto.
La cifratura HTTPS protegge i dati trasmessi da intercettazioni: è legata alla riservatezza (oltre a fornire, tramite il certificato, autenticazione del server).
Risultato: (a) phishing; (b) controllare l'URL/dominio reale e la presenza di HTTPS con certificato valido (meglio digitare a mano l'indirizzo ufficiale); (c) la cifratura HTTPS riguarda la riservatezza dei dati trasmessi.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega che cosa si intende per triade della sicurezza (riservatezza, integrità, disponibilità) e illustra il ruolo della crittografia e dei certificati digitali nel protocollo HTTPS; concludi indicando due comportamenti di cittadinanza digitale per tutelare la propria identità e i propri dati in rete.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti