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La corrente elettrica descrive il moto ordinato delle cariche in un conduttore: questo appunto parte dalla definizione di intensità di corrente e di forza elettromotrice, passa per le leggi di Ohm, l'effetto Joule e le regole di composizione di resistori e condensatori, e arriva alle leggi di Kirchhoff e al transitorio dei circuiti RC. L'obiettivo è saper analizzare e risolvere un qualunque circuito in corrente continua applicando con rigore i princìpi di conservazione della carica e dell'energia. L'argomento è pienamente valutabile nell'Esame di Stato e si presta sia a quesiti teorici sia alla risoluzione quantitativa di reti elettriche.
4sezionica. 16min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
In tutti i licei si richiede di padroneggiare intensità di corrente, leggi di Ohm, effetto Joule, resistori in serie e parallelo e le leggi di Kirchhoff applicate a circuiti semplici a una o due maglie.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico (anche opzione Scienze Applicate) si affronta in modo quantitativo il transitorio dei circuiti RC con l'andamento esponenziale di carica e corrente e la costante di tempo; negli altri licei la trattazione del condensatore in un circuito può restare a livello qualitativo.
Lesetiefe: Approfondimento
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Conduttore ohmico: lunghezza, sezione e resistività
Intensità di corrente
L'intensità di corrente è la carica che attraversa una sezione del conduttore nell'unità di tempo; si misura in ampere (1 A = 1 C/s).
Prima legge di Ohm
Nei conduttori ohmici a temperatura costante la differenza di potenziale è proporzionale alla corrente; la costante R è la resistenza, in ohm.
Seconda legge di Ohm
La resistenza di un conduttore filiforme cresce con la lunghezza l e diminuisce con l'area S della sezione; ρ è la resistività, caratteristica del materiale.
Generatore reale
La tensione disponibile ai morsetti di un generatore reale è la f.e.m. E diminuita della caduta r·i sulla resistenza interna r.
Un filo di rame lungo 50 m ha sezione di area 1.5 mm² e resistività ρ = 1.7·10⁻⁸ Ω·m. Calcola la sua resistenza. Se ai suoi capi si applica una differenza di potenziale di 0.85 V, determina l'intensità di corrente.
L'area va espressa in metri quadrati: 1.5 mm² = 1.5·10⁻⁶ m².
Applico la seconda legge di Ohm: R = ρ·l/S = (1.7·10⁻⁸ · 50) / (1.5·10⁻⁶) Ω.
Applico la prima legge di Ohm: i = V/R = 0.85 / 0.567 A.
Risultato: La resistenza del filo vale circa 0.57 Ω e la corrente che lo percorre è di circa 1.5 A.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un filo di rame lungo 50 m ha sezione di area 1.5 mm² e resistività ρ = 1.7·10⁻⁸ Ω·m. Calcola la sua resistenza. Se ai suoi capi si applica una differenza di potenziale di 0.85 V, determina l'intensità di corrente che lo percorre.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Potenza dissipata da un resistore in funzione della corrente: P = R·i²
Potenza elettrica (generale)
La potenza assorbita o erogata da un tratto di circuito è il prodotto della tensione ai suoi capi per la corrente che lo attraversa; si misura in watt.
Legge di Joule
Per un resistore ohmico la potenza dissipata in calore può scriversi in funzione di R e i oppure di V e R, combinando P = V·i con V = R·i.
Energia dissipata
L'energia totale trasformata in calore in un tempo t è la potenza moltiplicata per il tempo.
Un resistore di resistenza 22 Ω è attraversato da una corrente di 0.50 A per 5.0 minuti. Calcola la potenza dissipata per effetto Joule e l'energia totale trasformata in calore in joule.
Uso la legge di Joule nella forma con corrente e resistenza: P = R·i² = 22 · (0.50)².
Esprimo il tempo in secondi: t = 5.0 min = 300 s.
L'energia è il prodotto della potenza per il tempo: W = P·t = 5.5 · 300.
Risultato: La potenza dissipata è 5.5 W e l'energia trasformata in calore in cinque minuti è 1650 J (circa 1.65 kJ).
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un resistore di resistenza 22 Ω è attraversato da una corrente di 0.50 A per 5.0 minuti. Calcola la potenza dissipata per effetto Joule e l'energia totale trasformata in calore, esprimendola in joule.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Resistori in serie e in parallelo: confronto delle due configurazioni
Resistori in serie
In serie la corrente è la stessa e le resistenze si sommano; la resistenza equivalente è maggiore di ciascuna.
Resistori in parallelo
In parallelo la tensione è la stessa e si sommano i reciproci; la resistenza equivalente è minore della più piccola.
Condensatori in parallelo
I condensatori in parallelo hanno la stessa tensione e le capacità si sommano.
Condensatori in serie
I condensatori in serie immagazzinano la stessa carica e si sommano i reciproci delle capacità.
Tre resistori di 6.0 Ω, 3.0 Ω e 4.0 Ω: i primi due sono collegati in parallelo tra loro e il gruppo è posto in serie con il terzo. Calcola la resistenza equivalente complessiva.
Sommo i reciproci di 6.0 Ω e 3.0 Ω: 1/R_p = 1/6 + 1/3 = 1/6 + 2/6 = 3/6 = 1/2.
Inverto il risultato: R_p = 2.0 Ω.
Sommo R_p al resistore da 4.0 Ω, che è in serie: R_eq = 2.0 + 4.0.
Risultato: La resistenza equivalente complessiva del circuito è 6.0 Ω.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Tre resistori di 6.0 Ω, 3.0 Ω e 4.0 Ω: i primi due sono collegati in parallelo tra loro e il gruppo è posto in serie con il terzo. Calcola la resistenza equivalente complessiva del circuito.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Carica del condensatore in un circuito RC: q(t) = q_max·(1 − e^(−t/τ)), con τ = 1
Prima legge di Kirchhoff (nodi)
In ogni nodo la somma delle correnti entranti uguaglia quella delle correnti uscenti: esprime la conservazione della carica.
Seconda legge di Kirchhoff (maglie)
Lungo una maglia la somma algebrica delle f.e.m. uguaglia la somma algebrica delle cadute di tensione: esprime la conservazione dell'energia.
Costante di tempo RC
Il prodotto della resistenza per la capacità fissa la scala temporale del transitorio; si misura in secondi.
Carica del condensatore
Durante la carica la carica sul condensatore cresce esponenzialmente verso il valore finale C·E con costante di tempo τ = R·C.
In un circuito RC un resistore di 2.0·10⁵ Ω è in serie con un condensatore di 10 µF e un generatore. Calcola la costante di tempo del circuito e stima dopo quanto tempo il transitorio di carica può considerarsi concluso.
Esprimo la capacità in farad: 10 µF = 10·10⁻⁶ F = 1.0·10⁻⁵ F.
Calcolo τ = R·C = (2.0·10⁵) · (1.0·10⁻⁵).
Il transitorio si ritiene concluso dopo circa 5τ, quando la carica supera il 99% del valore finale.
Risultato: La costante di tempo vale 2.0 s e il condensatore si può considerare completamente carico dopo circa 10 s (cioè 5τ).
Errori frequenti
Ripasso attivo
In un circuito RC un resistore di 2.0·10⁵ Ω è in serie con un condensatore di 10 µF e un generatore. Calcola la costante di tempo del circuito e stima dopo quanto tempo il transitorio di carica può considerarsi concluso.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti