Loading
Loading
La cinematica descrive il moto dei corpi — posizione, spostamento, velocità e accelerazione — senza interrogarsi sulle cause che lo producono, che sono invece oggetto della dinamica. In questo capitolo costruiamo il linguaggio del moto a partire dal modello di punto materiale e dalla scelta del sistema di riferimento, per poi analizzare i moti fondamentali del triennio: il moto rettilineo (uniforme e uniformemente accelerato), la caduta dei gravi, il moto del proiettile come composizione di moti e il moto circolare uniforme con cenni al moto armonico. L'approccio è insieme grafico (diagrammi spazio-tempo e velocità-tempo), vettoriale e — dove utile — derivativo, in raccordo con la matematica.
4sezionica. 17min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
In tutti gli indirizzi liceali si richiede di descrivere e calcolare i moti fondamentali (uniforme, uniformemente accelerato, caduta dei gravi, proiettile, circolare uniforme) e di leggere e produrre i relativi grafici s-t e v-t.
livello avanzato
Nel Liceo Scientifico e nell'opzione Scienze Applicate si approfondisce la lettura derivativa di velocità e accelerazione (raccordo con l'analisi) e il trattamento pienamente vettoriale della composizione dei moti e del moto circolare.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Spostamento, traiettoria e spazio percorso
Velocità media
Rapporto tra il vettore spostamento e l'intervallo di tempo: ha la stessa direzione e verso dello spostamento.
Velocità istantanea
Limite della velocità media per intervalli di tempo che tendono a zero: è la derivata della posizione rispetto al tempo e la pendenza della tangente al grafico s-t.
Accelerazione media e istantanea
L'accelerazione misura quanto rapidamente cambia la velocità; è non nulla anche quando cambia solo la direzione del moto, non solo il modulo.
Un'automobile percorre 3.0 km verso est e poi 4.0 km verso nord in un tempo totale di 10 minuti. Determina lo spazio percorso, il modulo dello spostamento e il modulo della velocità media.
Si sommano le due lunghezze effettivamente percorse lungo la traiettoria: 3.0 km + 4.0 km.
Lo spostamento congiunge partenza e arrivo: i due tratti sono perpendicolari, quindi si applica il teorema di Pitagora.
La velocità media usa lo SPOSTAMENTO, non lo spazio percorso. Converto il tempo: 10 min = 600 s; oppure in km/h con t = 1/6 h.
Risultato: Spazio percorso 7.0 km; modulo dello spostamento 5.0 km; velocità media in modulo 30 km/h (circa 8.3 m/s). I moduli differiscono perché la traiettoria non è rettilinea.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un'automobile percorre 3.0 km verso est e poi 4.0 km verso nord in un tempo totale di 10 minuti. Determina lo spazio percorso, il modulo dello spostamento e il modulo della velocità media; spiega perché i due moduli sono diversi.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Grafico velocità-tempo: moto uniforme e uniformemente accelerato
Legge oraria (moto uniforme)
La posizione cresce linearmente nel tempo con pendenza pari alla velocità costante v.
Legge della velocità (moto unif. accelerato)
La velocità varia linearmente nel tempo; a è l'accelerazione costante (pendenza del grafico v-t).
Legge oraria (moto unif. accelerato)
La posizione varia quadraticamente: il grafico s-t è una parabola. Il termine quadratico è il contributo dell'accelerazione.
Relazione senza il tempo
Ottenuta eliminando t fra le due leggi: lega velocità, accelerazione e spostamento quando il tempo non è noto.
Legge oraria del moto uniformemente accelerato
Un'automobile viaggia a 20 m/s e frena con accelerazione costante di modulo 5.0 m/s^2 fino a fermarsi. Determina il tempo di arresto e lo spazio di frenata.
Velocità iniziale v0 = 20 m/s; frenata, quindi a = -5.0 m/s^2 (verso opposto al moto); velocità finale v = 0.
Dalla legge della velocità impongo v = 0 e ricavo t.
Uso la relazione senza il tempo (più diretta): da v^2 = v0^2 + 2a·s con v = 0.
L'area del triangolo nel grafico v-t (base t = 4.0 s, altezza v0 = 20 m/s) è (1/2)·4.0·20 = 40 m: conferma lo spazio di frenata.
Risultato: Il tempo di arresto è 4.0 s e lo spazio di frenata è 40 m; il calcolo dell'area del grafico v-t conferma il risultato.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un'automobile viaggia a 20 m/s e frena con accelerazione costante di modulo 5.0 m/s^2 fino a fermarsi. Determina il tempo di arresto e lo spazio di frenata, sia con le leggi del moto sia interpretando l'area del grafico velocità-tempo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Traiettoria parabolica del proiettile
Moto verticale (caduta)
Lungo l'asse verticale il corpo è uniformemente accelerato con accelerazione g diretta verso il basso (segno meno con l'asse rivolto verso l'alto).
Moto orizzontale (uniforme)
Lungo l'orizzontale non agiscono forze: la velocità resta costante e lo spostamento è proporzionale al tempo.
Gittata su terreno orizzontale
Distanza orizzontale fra lancio e ricaduta alla stessa quota; massima per theta = 45 gradi, quando sin(2theta) = 1.
Altezza massima
Quota massima raggiunta, ottenuta annullando la componente verticale della velocità.
Composizione delle velocità nel moto del proiettile
Un pallone è lanciato da terra con velocità iniziale di 20 m/s a 30 gradi sull'orizzontale (g = 9.8 m/s^2, attrito trascurabile). Determina tempo di volo, altezza massima e gittata.
Calcolo le componenti con cos(30) ≈ 0.866 e sin(30) = 0.5.
Il tempo di salita annulla v0y; il tempo totale è il doppio (ricaduta alla stessa quota).
Uso la formula dell'altezza massima con la sola componente verticale.
La distanza orizzontale è la velocità orizzontale (costante) per il tempo di volo.
Risultato: Tempo di volo circa 2.0 s, altezza massima circa 5.1 m e gittata circa 35 m. (La gittata si ritrova anche dalla formula G = v0^2 sin(2·30)/g = 400·0.866/9.8 ≈ 35 m.)
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un pallone è lanciato da terra con velocità iniziale di 20 m/s a un angolo di 30 gradi rispetto all'orizzontale. Assumendo g = 9.8 m/s^2 e trascurando l'attrito dell'aria, determina il tempo di volo, l'altezza massima e la gittata.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Moto circolare uniforme: velocità tangenziale e accelerazione centripeta
Velocità angolare
Angolo spazzato nell'unità di tempo; legata al periodo T e alla frequenza f. Si misura in rad/s.
Velocità tangenziale
Lega la velocità lungo la traiettoria alla velocità angolare e al raggio: a parità di omega, punti più lontani dal centro vanno più veloci.
Accelerazione centripeta
Diretta verso il centro; è responsabile del cambiamento di direzione della velocità nel moto circolare uniforme.
Moto armonico semplice
Proiezione del moto circolare uniforme su un diametro: A è l'ampiezza, omega la pulsazione, phi la fase iniziale.
Moto armonico: posizione in funzione del tempo
Un punto materiale percorre una circonferenza di raggio 0.50 m compiendo un giro completo in 2.0 s. Determina velocità angolare, velocità tangenziale e accelerazione centripeta.
Un giro corrisponde a 2 pi radianti percorsi nel periodo T = 2.0 s.
Si ottiene moltiplicando la velocità angolare per il raggio.
Uso a_c = v^2/r (oppure, in modo equivalente, omega^2 r).
Risultato: Velocità angolare circa 3.1 rad/s, velocità tangenziale circa 1.6 m/s e accelerazione centripeta circa 4.9 m/s^2, diretta verso il centro della circonferenza.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un punto materiale percorre una circonferenza di raggio 0.50 m compiendo un giro completo in 2.0 s. Determina la velocità angolare, la velocità tangenziale e l'accelerazione centripeta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti