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Approfondimento — fuori dall'Esame di Stato. Questo appunto inquadra la « netiquette » (l'insieme delle norme di buona condotta nella comunicazione digitale) e, più in generale, il comportamento responsabile online come dimensione della cittadinanza digitale prevista dalle Linee guida sull'educazione civica (L. 92/2019). Si studiano le regole pratiche della comunicazione in rete, il loro fondamento etico e giuridico (rispetto della persona, responsabilità anche legale per ciò che si pubblica) e il profilo del cittadino digitale attivo e consapevole, con riferimento al quadro europeo DigComp. Trattandosi di un nucleo della cittadinanza digitale, l'argomento non costituisce un obiettivo valutabile nelle prove dell'Esame di Stato del secondo ciclo.
3sezionica. 14min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 1 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi di liceo si richiede di conoscere le regole essenziali della netiquette e di saperle motivare in termini di rispetto della persona e di responsabilità.
livello avanzato
Gli indirizzi a vocazione linguistica, umanistica ed economico-sociale (LES) possono approfondire la dimensione comunicativa e socio-giuridica (registro, contesto, responsabilità civile e penale), mentre lo Scientifico e l'opzione Scienze Applicate possono collegare la netiquette al funzionamento tecnico delle reti e dei protocolli di comunicazione.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Le regole essenziali della netiquette
Uno studente invia al docente questa e-mail (oggetto vuoto): « SALVE PROF NON HO CAPITO NIENTE DELLA VERIFICA MI DICA SUBITO COSA STUDIARE GRAZIE ». Individua gli errori e riscrivila correttamente.
Un'e-mail senza oggetto è difficile da gestire e da archiviare. Si aggiunge un oggetto chiaro e specifico: « Richiesta di chiarimento sul programma della verifica di storia ».
Il maiuscolo continuo equivale a « urlare » e il tono imperativo (« mi dica subito ») è scortese verso il destinatario. Si passa a un registro formale e cortese, con la formula di apertura « Gentile professore/professoressa ».
« Non ho capito niente » è vago e non aiuta il docente. Si circoscrive il dubbio: indicare l'argomento preciso e la difficoltà incontrata rende la richiesta utile e rispettosa del tempo altrui.
Si chiude con una formula di cortesia (« La ringrazio per la disponibilità ») e la firma con nome, cognome e classe, così il destinatario sa con chiarezza chi scrive.
Risultato: Versione corretta: « Oggetto: Richiesta di chiarimento sul programma della verifica di storia. Gentile professore, le scrivo perché ho difficoltà a comprendere l'argomento della Restaurazione, in particolare il ruolo del Congresso di Vienna. Le sarei grato se potesse indicarmi su quali pagine concentrarmi. La ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti, Marco Rossi, classe 4ªA. » La riscrittura rispetta oggetto, registro, chiarezza e firma.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Riscrivi in forma corretta, secondo la netiquette, un'e-mail mal formulata indirizzata a un docente per chiedere un chiarimento sul programma: individua almeno quattro errori (registro, oggetto, tono, struttura) e spiega, per ciascuno, quale regola viene violata e perché.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dalla regola di galateo alla responsabilità giuridica
In una chat di classe uno studente pubblica, per scherzo, una foto imbarazzante di un compagno scattata in palestra, senza chiederglielo. Analizza il comportamento sul piano della netiquette e su quello della responsabilità.
È violato il rispetto della privacy altrui e il principio « ricorda l'essere umano »: si è esposto un compagno al ridicolo senza il suo consenso, dimenticando che dietro lo schermo c'è una persona con la propria dignità.
La foto, una volta condivisa anche in un gruppo « chiuso », può essere salvata e reinoltrata: la diffusione sfugge al controllo di chi ha pubblicato e lascia un'impronta digitale durevole sul compagno.
La pubblicazione di un'immagine altrui senza consenso riguarda la protezione dei dati personali (GDPR) e il diritto all'immagine; se la condotta è ripetuta, derisoria e rivolta a un minore può rientrare nel cyberbullismo tutelato dalla L. 71/2017.
Prima di pubblicare un contenuto che riguarda un'altra persona occorre chiederne il consenso; in assenza, non si pubblica. Chi nota l'abuso può chiedere la rimozione e segnalarlo a un adulto di riferimento o tramite gli strumenti della piattaforma.
Risultato: Il comportamento viola sia la netiquette (rispetto della privacy e della dignità del compagno) sia possibili tutele giuridiche (protezione dei dati, diritto all'immagine, eventualmente cyberbullismo): la condotta responsabile imponeva di chiedere il consenso e, in mancanza, di non pubblicare.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Analizza tre situazioni online (un commento offensivo su un profilo pubblico, la condivisione di una foto di un compagno senza il suo consenso, l'inoltro di un messaggio privato a estranei) e, per ciascuna, spiega quale principio di responsabilità viene violato e a quale tutela giuridica potrebbe corrispondere.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le cinque aree di competenza digitale (DigComp)
Scrivi l'impianto di un paragrafo argomentativo che sostenga la tesi: « rispettare la netiquette è una forma di cittadinanza digitale », usando il quadro DigComp e un esempio di cittadinanza attiva.
Si enuncia con chiarezza la tesi: rispettare la netiquette non è semplice cortesia, ma un esercizio concreto di cittadinanza, perché tutela i diritti degli altri nello spazio digitale.
Si colloca la netiquette nell'area « comunicazione e collaborazione » del quadro europeo DigComp: comunicare correttamente in rete è una delle competenze che la stessa Unione Europea riconosce al cittadino digitale.
Si mostra che la netiquette traduce in pratica l'equilibrio fra diritti (esprimersi) e doveri (rispettare dignità, privacy e verità): è la regola che rende compatibile la libertà di ciascuno con quella degli altri.
Si conclude con un esempio concreto: difendere un compagno vittima di insulti online e segnalare il contenuto è un atto di cittadinanza digitale attiva, perché contribuisce a una comunità più giusta.
Risultato: Il paragrafo risulta così strutturato — tesi, due argomenti (quadro DigComp; equilibrio diritti/doveri) ed esempio di cittadinanza attiva — e dimostra in modo ordinato che la netiquette è una vera e propria pratica di cittadinanza digitale.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Costruisci un breve testo argomentativo (circa 15 righe) che risponda alla domanda: « In che senso la netiquette è una forma di cittadinanza? ». Inquadra la netiquette nel quadro DigComp e collega almeno un comportamento concreto al concetto di cittadinanza digitale attiva.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)