Loading
Loading
Il mercato è il luogo, anche immateriale, in cui domanda e offerta si incontrano e determinano il prezzo dei beni e dei servizi. Questo appunto ricostruisce il meccanismo dei prezzi, la legge della domanda e dell'offerta, l'equilibrio di mercato e la sua reazione alle variazioni, il concetto di elasticità, le quattro forme di mercato (concorrenza perfetta, monopolio, oligopolio, concorrenza monopolistica) e i fallimenti del mercato che giustificano l'intervento pubblico. È un nucleo microeconomico pienamente compreso nell'Esame di Stato del secondo ciclo.
5sezionica. 22min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
Per la trattazione comune si richiede di descrivere il funzionamento del mercato, leggere le curve di domanda e offerta, individuare il prezzo di equilibrio e riconoscere le quattro forme di mercato con esempi concreti.
livello avanzato
L'approfondimento dell'indirizzo (in particolare nel Liceo delle Scienze Umane — opzione Economico-Sociale) richiede di calcolare e interpretare l'elasticità, analizzare gli spostamenti delle curve, motivare i fallimenti del mercato e collegarli alle politiche pubbliche di regolazione.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
La funzione di coordinamento del mercato
In una città il prezzo degli affitti aumenta sensibilmente. Analizza, passo per passo, come questo prezzo agisce da segnale per consumatori (inquilini) e produttori (proprietari) e quale effetto tende a generare sulla quantità di alloggi offerti e domandati.
Il prezzo più alto degli affitti comunica che gli alloggi sono molto richiesti rispetto a quelli disponibili: è un segnale di scarsità relativa.
Di fronte a un prezzo più alto, parte degli inquilini rinuncia, cerca soluzioni più piccole o si sposta in zone meno costose: la quantità domandata diminuisce.
Il prezzo più alto rende più conveniente mettere a reddito immobili: alcuni proprietari ristrutturano, costruiscono o destinano all'affitto case prima inutilizzate, e la quantità offerta aumenta.
L'aumento dell'offerta e la riduzione della domanda spingono, nel tempo, il prezzo verso un nuovo equilibrio: il mercato si auto-corregge senza una decisione centrale.
Risultato: Il prezzo, pur senza alcuna autorità che lo imponga, ha coordinato le scelte di migliaia di soggetti: ha contemporaneamente frenato la domanda e stimolato l'offerta, mostrando la funzione allocativa del mercato.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega, con un esempio concreto a tua scelta (ad esempio il mercato delle mascherine durante una pandemia), in che modo il prezzo funziona da «segnale» che orienta sia le scelte dei consumatori sia quelle dei produttori. Indica quali condizioni devono sussistere perché il mercato funzioni in modo efficiente.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Spostamento della curva di domanda
Curve di domanda e offerta e prezzo di equilibrio
Domanda lineare
Funzione di domanda lineare: la quantità domandata Q_d diminuisce all'aumentare del prezzo P; il coefficiente b > 0 misura la sensibilità della domanda al prezzo, mentre a > 0 è la quantità domandata quando il prezzo è nullo.
Offerta lineare
Funzione di offerta lineare: la quantità offerta Q_s cresce all'aumentare del prezzo P; il coefficiente d > 0 misura la reattività dei produttori al prezzo.
Prezzo di equilibrio
L'equilibrio si ottiene uguagliando quantità domandata e offerta: risolvendo a - bP = c + dP si ricava il prezzo di equilibrio P, da cui si calcola la quantità di equilibrio sostituendo P in una delle due funzioni.
In un mercato la domanda è descritta dalla funzione Q_d = 120 - 10P e l'offerta dalla funzione Q_s = 20P. Determina il prezzo di equilibrio e la quantità di equilibrio, e verifica che cosa accadrebbe al prezzo di 3 euro.
All'equilibrio la quantità domandata uguaglia quella offerta: si pone Q_d = Q_s.
Si raccolgono i termini in P: 120 = 30P, da cui P* = 120 / 30 = 4 euro.
Si sostituisce P in una delle due funzioni: Q = 20 · 4 = 80 unità (verifica con la domanda: 120 - 10·4 = 80).
A P = 3: Q_d = 120 - 30 = 90; Q_s = 60. La domanda (90) supera l'offerta (60): si forma una carenza di 30 unità che spinge il prezzo verso l'alto, fino a 4 euro.
Risultato: Il prezzo di equilibrio è 4 euro e la quantità di equilibrio è 80 unità. A 3 euro si genera una carenza di 30 unità che riporta il prezzo all'equilibrio.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Disegna le curve di domanda e di offerta di un bene e individua il prezzo e la quantità di equilibrio. Supponi poi che, a causa di una nuova tecnologia, i costi di produzione diminuiscano: indica come si sposta la curva interessata e che cosa accade al prezzo e alla quantità di equilibrio, motivando la risposta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Domanda rigida e domanda elastica a confronto
Elasticità della domanda
Elasticità della domanda rispetto al prezzo: rapporto, in valore assoluto, tra la variazione percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del prezzo. Se E_d > 1 la domanda è elastica, se E_d < 1 è rigida, se E_d = 1 è a elasticità unitaria.
Ricavo totale
Il ricavo totale dell'impresa è il prodotto tra il prezzo di vendita P e la quantità venduta Q. L'effetto di una variazione di prezzo sul ricavo dipende dall'elasticità: con domanda rigida un aumento di P fa crescere R, con domanda elastica lo fa diminuire.
Il prezzo di un abbonamento sale da 20 a 24 euro e gli abbonati passano da 1000 a 850. Calcola l'elasticità della domanda rispetto al prezzo, stabilisci se è elastica o rigida e indica l'effetto sul ricavo totale.
La quantità passa da 1000 a 850: la variazione è -150, cioè -150/1000 = -0,15, ossia -15%.
Il prezzo passa da 20 a 24: la variazione è +4, cioè 4/20 = 0,20, ossia +20%.
Si fa il rapporto tra le due variazioni percentuali, in valore assoluto: 0,15 / 0,20 = 0,75.
Poiché E_d = 0,75 < 1 la domanda è rigida. Ricavo iniziale: 20 · 1000 = 20 000 euro; ricavo finale: 24 · 850 = 20 400 euro. Con domanda rigida l'aumento di prezzo ha fatto crescere il ricavo.
Risultato: L'elasticità è 0,75: la domanda è rigida. Il ricavo totale è aumentato da 20 000 a 20 400 euro, coerentemente con la regola secondo cui, in regime di domanda rigida, l'aumento del prezzo accresce il ricavo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Il prezzo di un abbonamento sale da 20 a 24 euro e gli abbonati passano da 1000 a 850. Calcola l'elasticità della domanda rispetto al prezzo, stabilisci se la domanda è elastica o rigida e spiega che cosa accade al ricavo totale dell'impresa.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le quattro forme di mercato dalla concorrenza al monopolio
In una città operano numerosi bar che offrono caffè di qualità e ambiente simili ma differenziati per marca, arredo e servizio; nuovi bar possono aprire liberamente. Classifica questa forma di mercato motivando la risposta con i tre criteri di classificazione.
I bar sono molti: non è né un monopolio (uno solo) né un oligopolio (pochi). Questo esclude i due estremi del potere di mercato.
Il prodotto è simile ma differenziato (marca, arredo, servizio): non è omogeneo come in concorrenza perfetta, ma neppure unico come in monopolio.
Nuovi bar possono aprire liberamente: le barriere all'entrata sono basse, condizione tipica della concorrenza monopolistica.
Molte imprese, prodotto differenziato, libera entrata: i tre criteri convergono verso la concorrenza monopolistica, in cui ogni bar ha un piccolo potere sul proprio prodotto ma la concorrenza resta viva.
Risultato: Si tratta di concorrenza monopolistica: molte imprese, prodotto differenziato e libertà di entrata. Ogni bar gode di un limitato potere di mercato grazie alla differenziazione, ma non può imporre prezzi troppo alti senza perdere clienti.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Costruisci una tabella che confronti le quattro forme di mercato secondo i criteri «numero di imprese», «tipo di prodotto», «barriere all'entrata» e «potere sul prezzo», e indica per ciascuna un esempio reale. Spiega infine perché il monopolio è considerato il caso meno favorevole per i consumatori.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I fallimenti del mercato e gli strumenti di intervento pubblico
Una fabbrica scarica residui in un fiume, riducendo il pescato dei pescatori a valle. Individua il tipo di fallimento del mercato, spiega perché il prezzo del prodotto non riflette il costo sociale e proponi due strumenti di intervento pubblico.
L'attività della fabbrica danneggia soggetti terzi (i pescatori) che non partecipano allo scambio e non sono compensati: si tratta di un'esternalità negativa.
Il prezzo del prodotto copre solo i costi privati della fabbrica (materie prime, lavoro), ma non il danno ambientale subito dai pescatori: il costo sociale è maggiore del costo privato, quindi la fabbrica produce «troppo» rispetto all'ottimo collettivo.
Lo Stato può introdurre un'imposta sull'inquinamento (imposta pigouviana) pari al danno provocato: così il costo esterno viene «internalizzato» nel prezzo e la produzione si riduce verso il livello socialmente efficiente.
In alternativa o in aggiunta lo Stato può imporre limiti di legge agli scarichi (regolamentazione/divieti) e obbligare al risarcimento dei pescatori, scoraggiando l'inquinamento alla fonte.
Risultato: Si tratta di un'esternalità negativa: il prezzo non incorpora il danno ambientale. Lo Stato può intervenire con un'imposta che internalizza il costo esterno e/o con limiti normativi agli scarichi, riconducendo la produzione verso il livello socialmente efficiente.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Una fabbrica scarica residui in un fiume, riducendo il pescato dei pescatori a valle. Individua il tipo di fallimento del mercato, spiega perché il prezzo del prodotto della fabbrica non riflette il costo sociale e proponi almeno due strumenti con cui lo Stato potrebbe intervenire.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti