EuraStudy
Appunti/Terza lingua e cultura straniera/Comprensione scritta (lettura)
Appunti · Terza lingua e cultura stranieraIT · Maturità

Comprensione scritta (lettura)

La comprensione scritta è la capacità di leggere e interpretare testi di tipologia diversa — descrittivi, informativi, argomentativi e narrativi — cogliendone il senso globale, le informazioni specifiche e i significati impliciti. Nel triennio del Liceo Linguistico la terza lingua mira al traguardo B1/B1+ del QCER: lo studente impara a scegliere la tecnica di lettura adatta allo scopo (skimming, scanning, lettura intensiva), a ricostruire la struttura del testo e a inferire il lessico nuovo dal contesto. È una competenza pienamente valutabile all'Esame di Stato, dove la comprensione del testo costituisce la prima parte della seconda prova nelle articolazioni linguistiche.

4 sezioni·~23 min di lettura·4 competenze·Livello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·0555 / 14
Profilo d’esame
OSA-CS-1 · Comprendere globalmente e analiticamente testi scritti di livello B1/B1+ relativi alla sfera personale, sociale e di attualitàOSA-CS-2 · Applicare in modo consapevole le tecniche di lettura (skimming, scanning, lettura intensiva) in funzione dello scopoOSA-CS-3 · Individuare informazioni esplicite e implicite, tesi e argomenti, e ricostruire la struttura e la coesione del testoOSA-CS-4 · Comprendere il significato di lessico nuovo a partire dal contesto e dalla morfologia delle parole
Operatori:comprendiindividuaanalizzainterpretaspiegagiustificadescriviconfrontaclassificaillustra

livello base

A livello comune ci si attende che lo studente comprenda il senso globale e le informazioni esplicite di testi su argomenti noti, rispondendo a quesiti puntuali con un controllo linguistico sufficiente.

livello avanzato

L'indirizzo linguistico richiede in più la comprensione analitica del testo — inferenze, tesi e argomenti, registro e intenzioni dell'autore — e la capacità di giustificare le risposte con riferimenti precisi al testo.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

Dimensione del testo: Standard

Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Comprensione scritta (lettura)
    • 01Le tecniche di lettura e gli scopi della lettura○
    • 02Comprendere testi informativi e argomentativi◐
    • 03Inferenza lessicale e coesione testuale◐
    • 04I quesiti di comprensione: tipologie e strategie di risposta●
§ 01

Le tecniche di lettura e gli scopi della lettura#

●○○BaseLPOSA-lingua-straniera-3-comprensione-scrittaLPQCER B1/B1+ — comprensione scritta

Mappa delle tecniche di lettura per scopo

Tecniche di lettura per scopoTabella con 3 colonne e 3 righe, Dati: Tecnica · Scopo · Domanda tipica; skimming · senso globale · tema? titolo?; scanning · un dato · in che anno? chi?; intensiva · ogni dettaglio · perché? implica?, cella evidenziata: scanningTECNICASCOPODOMANDA TIPICAskimmingsenso globaletema? titolo?scanningun datoin che anno? chi?intensivaogni dettaglioperché? implica?
Fig. 1Lo scopo di lettura sceglie la tecnica: skimming per il senso globale, scanning per un dato specifico, lettura intensiva per ogni dettaglio. Il lettore esperto le combina.

Punti chiave

Leggere bene non significa leggere tutto allo stesso modo: il lettore esperto sceglie la tecnica di lettura in funzione dello scopo, perché un orario ferroviario, un editoriale e una poesia richiedono modi di lettura completamente diversi. Imparare a riconoscere lo scopo (capire di che cosa parla il testo, trovare un dato preciso, comprendere ogni sfumatura) è il primo passo della comprensione scritta.
Lo skimming è la lettura veloce per il senso globale: si scorre il testo, ci si concentra sul titolo, sui sottotitoli, sulla prima e sull'ultima frase di ciascun paragrafo e sulle parole chiave, per farsi un'idea complessiva dell'argomento e del tipo di testo. Serve quando si deve decidere se un testo è pertinente o per orientarsi prima di una lettura più attenta. È la tecnica che risponde alla domanda « di che cosa si parla, in generale? ».
Lo scanning è la lettura selettiva per cercare un'informazione specifica: si « scansiona » il testo con lo sguardo ignorando tutto ciò che non serve, fino a localizzare il dato cercato (una data, un nome, un numero, una definizione). Non si legge ogni parola; si lascia che gli occhi corrano sulla pagina finché « scatta » il riconoscimento del bersaglio. È la tecnica delle domande del tipo « in quale anno…? » o « chi ha fatto…? ».
La lettura intensiva (o analitica) è la lettura lenta e completa, frase per frase, che mira a comprendere ogni dettaglio, le relazioni logiche tra le idee, le sfumature e gli impliciti. È la più impegnativa e si usa per i passaggi cruciali di un testo argomentativo, per un testo letterario o per i quesiti che chiedono di interpretare o giustificare. Un buon lettore combina le tre tecniche: prima skimming per inquadrare, poi scanning per i dati, infine lettura intensiva sui punti decisivi.
Esempio svolto

Scegliere la tecnica di lettura adatta

Per ciascuno dei seguenti compiti, indica la tecnica di lettura più adatta e motiva brevemente la scelta: (a) decidere se un articolo di 800 parole tratta di energie rinnovabili; (b) trovare in un programma di viaggio l'orario di partenza del treno; (c) comprendere perché l'autore di un editoriale è contrario a una certa legge.

  1. 01Compito (a)

    Lo scopo è capire l'argomento generale, non i dettagli: si fa uno skimming leggendo titolo, sottotitoli e parole chiave. Tecnica: skimming.

  2. 02Compito (b)

    Lo scopo è localizzare un dato preciso (un orario): si fa scanning, scorrendo il testo fino a trovare il numero cercato. Tecnica: scanning.

  3. 03Compito (c)

    Lo scopo è cogliere l'argomentazione e le intenzioni: serve una lettura intensiva del passaggio in cui l'autore espone le ragioni del suo rifiuto. Tecnica: lettura intensiva.

Risultato: (a) skimming, (b) scanning, (c) lettura intensiva: la tecnica si sceglie sempre a partire dallo scopo della lettura.

Obiettivo Maturità

  • All'Esame di Stato la prima fase della seconda prova nelle articolazioni linguistiche è la comprensione del testo: allena a fare prima uno skimming del brano e a leggere SEMPRE le domande prima della rilettura analitica, così sai che cosa cercare.
  • I quesiti di « senso globale » (tema centrale, scopo, titolo migliore) si risolvono con skimming; i quesiti su un dato puntuale con scanning; i quesiti di interpretazione con lettura intensiva. Riconoscere il tipo di domanda ti dice quale tecnica usare.

Errori frequenti

  • Leggere ogni testo con la stessa lettura lenta e completa: si perde tempo prezioso e ci si stanca prima dei quesiti difficili. Adatta sempre la tecnica allo scopo.
  • Rispondere ai quesiti prima di aver fatto uno skimming del testo: senza una visione d'insieme si fraintende il dato isolato e si scambia un esempio per la tesi principale.

Approfondimento

Anche la lettura, come l'ascolto, è un processo «interattivo»: combina un'elaborazione «dal basso» (riconoscere lettere, parole, strutture) e una «dall'alto» (attivare conoscenze, generare attese, prevedere il seguito). Le tecniche di lettura non sono che modi diversi di dosare questi due processi secondo lo scopo. Sul piano fisiologico l'occhio non scorre in modo continuo, ma procede a scatti («saccadi») alternati a brevi fissazioni: è ciò che rende possibile lo «skimming», in cui si fissano solo i punti ad alta resa informativa — titoli, prime frasi di paragrafo, parole chiave — lasciando cadere il resto. Va poi distinta la lettura «intensiva» (analitica, su testi brevi e difficili) dalla lettura «estensiva» (ampia e scorrevole, su testi facili e piacevoli): la ricerca mostra che proprio la lettura estensiva, per il volume di lingua che espone in contesto, è uno dei motori più potenti della crescita del lessico e della scioltezza. Un principio ha però un peso particolare per la terza lingua: la cosiddetta «ipotesi della soglia linguistica». Le abilità di lettura che lo studente possiede in italiano si trasferiscono alla lingua straniera solo al di sopra di un certo livello di competenza; al di sotto di quella soglia la fatica di decodificare consuma tutte le risorse, e persino un buon lettore in L1 «va in cortocircuito», leggendo parola per parola senza poter usare le sue strategie. Ne deriva un'indicazione chiara: consolidare il lessico e le strutture di base è la condizione perché skimming, scanning e inferenza possano davvero funzionare.

Ripasso attivo

Prendi un articolo di giornale nella lingua studiata. In 60 secondi fai uno skimming e scrivi in una frase di che cosa parla; poi, in scanning, trova e annota tre dati numerici (date, cifre, percentuali); infine leggi in modo intensivo il primo paragrafo e spiega quale funzione svolge nel testo.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Comprendere testi informativi e argomentativi#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-3-comprensione-scrittaLPQCER B1/B1+ — comprensione scritta

Struttura di un testo argomentativo (tesi, argomenti, conclusione)

Struttura del testo argomentativoGrafo, Introduzione + tesi → Argomento 1, Introduzione + tesi → Argomento 2, Argomento 1 → Antitesi confutata, Argomento 2 → Antitesi confutata, Antitesi confutata → ConclusioneIntroduzione +tesiArgomento 1Argomento 2AntitesiconfutataConclusione
Fig. 2Il testo argomentativo sostiene una tesi con argomenti ed esempi, considera e confuta un'antitesi, e conclude rafforzando la tesi. I connettivi segnalano i passaggi logici.

Punti chiave

Per comprendere a fondo un testo bisogna riconoscerne la tipologia, perché ogni tipo ha una struttura prevedibile che guida la lettura. Il testo informativo (notizia, articolo divulgativo) presenta dati e fatti in modo ordinato; il testo argomentativo difende una tesi con argomenti e prove; il testo descrittivo dipinge persone, luoghi o oggetti; il testo narrativo racconta eventi nel tempo. Sapere che tipo di testo si ha davanti permette di prevedere dove si trovano le informazioni importanti.
Il testo informativo risponde alle cosiddette « cinque W » del giornalismo: who (chi), what (che cosa), when (quando), where (dove), why (perché), spesso con l'aggiunta di how (come). L'informazione principale è di solito concentrata nelle prime righe (il lead), mentre i paragrafi successivi forniscono dettagli in ordine di importanza decrescente, secondo lo schema della « piramide rovesciata ». Individuare le cinque W è la chiave per riassumere correttamente un testo informativo.
Il testo argomentativo ha una struttura ben definita: un'introduzione che presenta il problema e la tesi (l'opinione che l'autore vuole sostenere), un corpo centrale con gli argomenti a favore — ciascuno spesso accompagnato da esempi, dati o citazioni — talvolta una sezione che considera e confuta le obiezioni (l'antitesi), e infine una conclusione che riprende e rafforza la tesi. Distinguere la tesi dagli argomenti, e gli argomenti dagli esempi che li illustrano, è l'operazione centrale della comprensione di un testo argomentativo.
I connettivi (parole come « tuttavia », « perciò », « infatti », « inoltre », « al contrario ») sono i segnali che indicano la relazione logica tra le frasi e quindi la « rotta » dell'argomentazione: un connettivo di contrasto annuncia un'obiezione o un cambio di direzione, uno di conseguenza introduce una deduzione, uno di aggiunta accumula prove a favore. Seguire i connettivi è come seguire i cartelli stradali del ragionamento: aiuta a non perdere il filo e a capire se l'autore sta confermando o ribaltando ciò che ha appena detto.
Esempio svolto

Distinguere tesi, argomenti ed esempi

Leggi questo breve paragrafo argomentativo (parafrasi in italiano di un testo in lingua): « La lettura quotidiana dovrebbe essere incoraggiata a scuola. Chi legge regolarmente, infatti, amplia il proprio vocabolario: studi recenti mostrano che gli studenti lettori conoscono in media molte più parole dei loro coetanei. Inoltre la lettura sviluppa l'empatia. Per questo la scuola dovrebbe dedicarle più tempo. » Individua la tesi, gli argomenti e l'esempio/dato di sostegno.

  1. 01Individua la tesi

    La frase iniziale e quella finale esprimono l'opinione sostenuta: « La lettura quotidiana dovrebbe essere incoraggiata a scuola » / « la scuola dovrebbe dedicarle più tempo ». Questa è la tesi.

  2. 02Individua gli argomenti

    Le ragioni a favore sono due: (1) la lettura amplia il vocabolario; (2) la lettura sviluppa l'empatia. Sono introdotti da « infatti » e « inoltre », connettivi che aggiungono prove a sostegno.

  3. 03Individua l'esempio/dato

    « studi recenti mostrano che gli studenti lettori conoscono in media molte più parole » è il dato che illustra e sostiene il primo argomento — non è un argomento autonomo, ma la prova del primo.

Risultato: Tesi: la lettura va incoraggiata a scuola. Argomenti: amplia il vocabolario; sviluppa l'empatia. Dato di sostegno: gli studi sul vocabolario dei lettori. I connettivi « infatti / inoltre / per questo » segnalano la struttura logica.

Obiettivo Maturità

  • I quesiti d'esame chiedono spesso di individuare la tesi dell'autore e di distinguerla dagli argomenti: cerca le frasi che esprimono un'opinione (verbi come « sostenere », « ritenere », modali e valutazioni) e separale dai dati che le sostengono.
  • Quando il quesito chiede di motivare una risposta « con riferimento al testo », devi citare o parafrasare il passaggio preciso che la giustifica: una risposta corretta ma non ancorata al testo perde punti nella griglia di comprensione.

Errori frequenti

  • Confondere la tesi (l'opinione sostenuta) con un argomento o con un esempio: l'esempio illustra, l'argomento sostiene, la tesi è il punto di arrivo che tutto il testo vuole far accettare.
  • Ignorare i connettivi avversativi (« però », « eppure », « d'altra parte »): chi non li nota crede che l'autore sostenga ciò che invece sta per confutare, e capovolge il senso del testo.

Approfondimento

Comprendere in profondità un testo significa ricostruirne la «macrostruttura», cioè la gerarchia delle idee: non solo le singole informazioni, ma il modo in cui si organizzano attorno a un nucleo, con alcune idee principali e molte subordinate. Il lettore esperto non tratta tutte le frasi allo stesso modo, ma le pesa, distinguendo ciò che regge il testo da ciò che lo illustra. Ogni tipo di testo offre a questo scopo una struttura prevedibile: il testo informativo dispone i dati secondo la «piramide rovesciata» (l'essenziale prima, i dettagli in ordine decrescente) e risponde alle «cinque W»; il testo argomentativo dispiega una tesi, gli argomenti che la sostengono, gli esempi che li illustrano e, spesso, un'obiezione confutata. Per l'argomentazione è utile un modello che scompone ogni passaggio in «affermazione», «dati» a sostegno e «garanzia» che collega i due: distinguere la tesi (l'opinione da far accettare) dai dati (le prove) e dagli esempi (le illustrazioni) è l'operazione centrale, e si appoggia alle spie linguistiche dell'opinione (verbi come «sostenere» e «ritenere», modali, aggettivi valutativi). I connettivi, in questo quadro, sono i «segnali stradali» del ragionamento: un avversativo annuncia un'obiezione o un capovolgimento, un conclusivo introduce una deduzione, un additivo accumula prove. Una cautela interculturale, infine: la «retorica contrastiva» ha mostrato che le culture organizzano l'argomentazione in modi diversi — chi va subito al punto, chi procede per giri più ampi — e riconoscere lo stile del testo aiuta a non perdere il filo della sua logica.

Ripasso attivo

Leggi un breve editoriale nella lingua studiata. Individua e trascrivi: (1) la tesi dell'autore in una frase; (2) due argomenti a sostegno; (3) un eventuale connettivo che introduce un'obiezione. Poi spiega in due righe come la conclusione riprende la tesi iniziale.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Inferenza lessicale e coesione testuale#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-3-comprensione-scrittaLPQCER B1/B1+ — comprensione scritta

Indizi per l'inferenza lessicale e la coesione

Inferenza lessicaleDiagramma ad albero, 3 percorsi, Dati: Contesto; Morfologia; Parola affineParola sconosciutaContestoMorfologiaParola affine
Fig. 3Per inferire una parola sconosciuta si usano tre indizi: il contesto (sinonimi, esempi, contrari, definizioni), la morfologia (radice, prefisso, suffisso) e le parole affini (cognati — ma attenzione ai falsi amici). La coesione (riferimenti pronominali, connettivi, sostituzione lessicale) tiene unito il testo: segui la catena anaforica fino al referente.

Punti chiave

Incontrare parole sconosciute è normale e non deve bloccare la lettura: il lettore competente inferisce il significato del lessico nuovo dal contesto, senza ricorrere subito al dizionario. L'inferenza lessicale è la capacità di « indovinare con metodo » il senso di una parola sfruttando gli indizi che il testo offre intorno a essa — ed è una delle competenze esplicitamente richieste dalle Indicazioni Nazionali per la terza lingua.
Gli indizi per inferire una parola sono di tre tipi. Gli indizi contestuali sono il significato generale della frase e del paragrafo, gli esempi, le definizioni o i sinonimi vicini (« X, cioè Y », « X, come Z »), e i contrari segnalati da connettivi avversativi. Gli indizi morfologici sono la radice della parola, i prefissi e i suffissi (un prefisso negativo, un suffisso che forma un nome o un aggettivo) che spesso rivelano significato e categoria grammaticale. Gli indizi della lingua affine — i cognati o « parole trasparenti » — aiutano quando la parola somiglia a una italiana o a una di un'altra lingua nota, ma attenzione ai « falsi amici ».
La coesione testuale è l'insieme dei legami linguistici che tengono insieme un testo e ne rendono visibili i collegamenti. I principali strumenti di coesione sono i riferimenti (pronomi, dimostrativi, avverbi che rimandano a qualcosa detto prima o dopo: « questo », « ne », « vi »), i connettivi (che esprimono le relazioni logiche), la ripetizione e la sostituzione lessicale (sinonimi, iperonimi, parafrasi che evitano di ripetere sempre la stessa parola) e l'ellissi (l'omissione di un elemento ricavabile dal contesto). Riconoscere a che cosa rinvia un pronome (la « catena anaforica ») è spesso decisivo per non fraintendere il testo.
Quando l'inferenza fallisce, conviene applicare una strategia ordinata: prima decidere se la parola è davvero essenziale per rispondere (spesso non lo è e si può proseguire); poi analizzarne la forma per capire almeno se è un nome, un verbo o un aggettivo; quindi cercare nel contesto un sinonimo, un contrario o un esempio; e solo come ultima risorsa, se la parola è centrale, consultare il dizionario. Questa autonomia nella gestione del lessico nuovo distingue il lettore di livello B1+ dal principiante che si arena alla prima parola difficile.
Esempio svolto

Inferire una parola e sciogliere un riferimento

Nel passaggio (parafrasi): « Il ghiacciaio si sta ritirando rapidamente; questo fenomeno preoccupa gli scienziati, che lo studiano da decenni. L'innevamento, cioè la quantità di neve caduta, è in costante diminuzione. » (a) Inferisci il significato di « innevamento ». (b) Indica a che cosa si riferisce « lo » nella seconda riga.

  1. 01Inferenza lessicale (a)

    Il testo offre una definizione esplicita introdotta da « cioè »: « l'innevamento, cioè la quantità di neve caduta ». L'indizio è dunque contestuale (una definizione tra virgole). Significato: la quantità di neve accumulata/caduta.

  2. 02Riferimento (b) — passo 1

    « lo » è un pronome oggetto: bisogna trovare a che cosa rinvia. La frase è « gli scienziati, che lo studiano da decenni »: si studia qualcosa di già nominato.

  3. 03Riferimento (b) — passo 2

    Risalendo la catena anaforica, l'elemento studiato dagli scienziati è « questo fenomeno », cioè il ritiro del ghiacciaio. « lo » si riferisce quindi al fenomeno del ritiro del ghiacciaio.

Risultato: (a) « innevamento » = la quantità di neve caduta/accumulata (definizione data dal testo dopo « cioè »). (b) « lo » si riferisce al fenomeno del ritiro del ghiacciaio.

Obiettivo Maturità

  • I quesiti che chiedono « che cosa significa, nel testo, la parola/espressione X? » verificano l'inferenza lessicale: la risposta va costruita sugli indizi del contesto e va riferita al SENSO che la parola ha in quel passaggio specifico, non a un generico significato da vocabolario.
  • I quesiti del tipo « a chi/che cosa si riferisce il pronome X (riga n)? » verificano la coesione: bisogna risalire la catena anaforica fino al referente preciso e citarlo, perché un riferimento sbagliato compromette la comprensione dell'intera frase.

Errori frequenti

  • Cadere nei « falsi amici »: dare per scontato che una parola che somiglia a una italiana abbia lo stesso significato (è un errore frequentissimo che porta a fraintendimenti gravi). Verifica sempre con il contesto.
  • Attribuire a un pronome il referente sbagliato — di solito quello più vicino invece di quello corretto — capovolgendo così il senso della frase: segui la catena anaforica e controlla l'accordo di genere e numero.

Approfondimento

Un dato di ricerca dà la misura di quanto sia realistica l'inferenza lessicale: per leggere un testo con comprensione autonoma occorre conoscere già circa il 95-98% delle parole che vi ricorrono; solo allora il contesto circostante è abbastanza denso da far «indovinare» con metodo le poche parole ignote. Al di sotto di quella copertura le lacune si moltiplicano, gli indizi si assottigliano e l'inferenza si riduce a un tirare a indovinare. Questo spiega perché la crescita del lessico di base e l'inferenza non siano alternative, ma si sostengano a vicenda. Sul piano degli strumenti, la coesione — descritta in modo classico come l'insieme dei legami di superficie che tengono insieme un testo — comprende alcuni meccanismi ricorrenti: il «riferimento» (pronomi, dimostrativi e avverbi che rinviano a un elemento detto prima o dopo), la «sostituzione» e l'«ellissi» (che evitano ripetizioni), la coesione lessicale (ripetizioni, sinonimi, iperonimi) e i connettivi. Il caso più insidioso è la «catena anaforica»: risalire con precisione al referente di un pronome — controllando accordo di genere e numero, e non fermandosi al nome più vicino — è spesso decisivo per non capovolgere il senso di una frase. La coesione, si badi, non garantisce da sola la «coerenza», che è invece la tenuta logica del contenuto: un testo può essere ben cucito in superficie e tuttavia incoerente. Per il lettore italofono resta infine il tranello dei «falsi amici», parole formalmente vicine ma di significato diverso: l'unico antidoto è verificare sempre l'ipotesi con il contesto, che smentisce l'analogia ingannevole.

Ripasso attivo

In un testo nella lingua studiata, sottolinea tre parole che non conosci e, senza dizionario, scrivi per ciascuna il significato che inferisci, indicando l'indizio usato (contesto, morfologia o parola affine). Poi individua due pronomi e indica con precisione il referente di ciascuno.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

I quesiti di comprensione: tipologie e strategie di risposta#

●●●ApprofondimentoLPOSA-lingua-straniera-3-comprensione-scrittaLPQuadro di riferimento della seconda prova (comprensione del testo) nelle articolazioni linguistiche

Tipologie di quesiti e strategia di risposta

Tipi di quesito e strategiaTabella con 2 colonne e 4 righe, Dati: Quesito · Strategia di risposta; multipla · elimina i distrattori, conferma col testo; vero/falso · con giustificazione: cita la prova nel testo; abbinamento · parti dalle coppie più sicure; aperta · riformula con parole tue, non copiare, cella evidenziata: con giustificazione: cita la prova nel testoQUESITOSTRATEGIA DI RISPOSTAmultiplaelimina i distrattori,conferma col testovero/falsocon giustificazione: cita laprova nel testoabbinamentoparti dalle coppie piùsicureapertariformula con parole tue,non copiare
Fig. 4Regola d'oro: risposta + prova nel testo. Leggi prima le domande, poi rileggi il testo. Valuta pertinenza, completezza, correttezza.

Punti chiave

La comprensione si verifica attraverso quesiti di tipologie diverse, e a ciascuna corrisponde una strategia di risposta. Conoscere le tipologie permette di affrontare la prova con metodo invece che a tentoni: dalla scelta multipla al vero/falso con giustificazione, dall'abbinamento alle domande aperte, ogni formato chiede un comportamento specifico. Questa sezione è particolarmente rilevante per l'Esame di Stato, dove la parte di comprensione del testo della seconda prova nelle articolazioni linguistiche è composta proprio da questi quesiti.
Nelle domande a scelta multipla la risposta corretta deve trovare riscontro nel testo: le opzioni sbagliate (i « distrattori ») sono spesso vere in generale ma non dette nel testo, oppure dette ma riferite a un altro elemento, oppure contengono una sola parola che le rende false. La strategia è leggere tutte le opzioni, eliminare quelle chiaramente non supportate dal testo e scegliere quella di cui si può indicare il punto preciso che la conferma. Mai scegliere un'opzione solo perché « suona giusta » se il testo non la dice.
Nei quesiti vero/falso con giustificazione non basta la crocetta: bisogna citare o parafrasare il passaggio del testo che prova la risposta. Una risposta « vero » o « falso » senza la giustificazione corretta vale poco o nulla. La strategia è localizzare con lo scanning la frase pertinente, decidere sulla base di quella e trascrivere o riformulare l'evidenza testuale. Attenzione alle affermazioni « quasi vere », che cambiano un dettaglio rispetto al testo.
Le domande aperte richiedono una risposta formulata con parole proprie: occorre rispondere esattamente a ciò che è chiesto (né di più né di meno), riformulare invece di copiare interi periodi dal testo, e usare un linguaggio corretto e pertinente. Una buona risposta aperta è completa ma sintetica, ancorata al testo ma non un semplice « copia-incolla », e formulata in una lingua controllata. La griglia di valutazione della comprensione premia la pertinenza, la completezza e la correttezza della rielaborazione.
Esempio svolto

Rispondere a un vero/falso con giustificazione

Testo (parafrasi): « Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. L'ingresso è gratuito per gli studenti sotto i 18 anni; gli altri visitatori pagano un biglietto di dieci euro. » Quesito (vero/falso con giustificazione): « Tutti i visitatori pagano l'ingresso. » Indica se è vero o falso e giustifica con il testo.

  1. 01Localizza il passaggio

    Con lo scanning trovo la parte sull'ingresso: « L'ingresso è gratuito per gli studenti sotto i 18 anni; gli altri visitatori pagano un biglietto di dieci euro ».

  2. 02Decidi vero o falso

    L'affermazione « tutti i visitatori pagano » è contraddetta dal testo: gli studenti sotto i 18 anni entrano gratis. Quindi è FALSO.

  3. 03Formula la giustificazione

    Cito/parafraso la prova: « È falso, perché il testo afferma che l'ingresso è gratuito per gli studenti sotto i 18 anni: non tutti, dunque, pagano. »

Risultato: Falso. Giustificazione: il testo dice che « l'ingresso è gratuito per gli studenti sotto i 18 anni », quindi non tutti i visitatori pagano. La risposta è completa solo con la prova testuale.

Obiettivo Maturità

  • Alla seconda prova della scuola secondaria di secondo grado (articolazioni linguistiche) la comprensione del testo precede la produzione: gestisci il tempo in modo da riservare alla rilettura e alle giustificazioni il tempo necessario, perché le risposte non ancorate al testo non ottengono il punteggio pieno.
  • Per il vero/falso con giustificazione e per le domande aperte, la regola d'oro è « risposta + prova »: la risposta corretta DEVE essere accompagnata dalla citazione o dalla parafrasi del passaggio che la sostiene, formulata con parole proprie e non copiata integralmente.

Errori frequenti

  • Rispondere a una domanda aperta copiando interi periodi dal testo senza rielaborarli: il quesito chiede di dimostrare la comprensione riformulando, e la copiatura pedissequa viene penalizzata.
  • Nel vero/falso, dare la risposta giusta ma senza la giustificazione testuale (o con una giustificazione generica): manca la prova richiesta e la risposta resta incompleta.

Approfondimento

Affrontare i quesiti con metodo richiede di capire che cosa ciascuno «misura». La comprensione si articola infatti su livelli: c'è una comprensione «letterale» (l'informazione esplicita nel testo), una «inferenziale» (ciò che il testo lascia dedurre) e una «valutativa o critica» (giudicare, interpretare, collegare). Le diverse tipologie di quesito mirano a livelli diversi, e riconoscerlo indica dove cercare la risposta. La regola aurea attraversa tutti i formati: la risposta deve venire dal testo, non dalle proprie conoscenze del mondo. Nella scelta multipla i «distrattori» sono costruiti proprio su questo scarto: sono spesso affermazioni vere in generale ma non dette nel testo, oppure dette ma riferite a un altro elemento, oppure quasi giuste con una sola parola che le rende false; la strategia è eliminare le opzioni non ancorabili a un punto preciso e scegliere quella di cui si sa indicare la conferma testuale. Nel vero/falso con giustificazione e nelle domande aperte vale la formula «risposta più prova»: localizzare con lo scanning la frase pertinente e citarla o parafrasarla, senza copiare interi periodi, perché la copiatura pedissequa non dimostra comprensione e viene penalizzata. Sul fondo c'è la consapevolezza che la prova è essa stessa un «genere», con proprie convenzioni: leggere le domande prima della rilettura analitica, rispondere esattamente a ciò che è chiesto — né più né meno — e distribuire il tempo tra comprensione e giustificazioni sono comportamenti strategici quanto la comprensione del testo, e la griglia della seconda prova li premia sotto le voci di pertinenza, completezza e correttezza della rielaborazione.

Ripasso attivo

Su un testo nella lingua studiata, prepara tu stesso tre quesiti di tipologie diverse — uno a scelta multipla (con tre opzioni di cui due distrattori), un vero/falso con giustificazione e una domanda aperta — e poi rispondi, indicando per ciascuno il passaggio del testo che giustifica la risposta.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Le tecniche di lettura e gli scopi della lettura○
    • 02Comprendere testi informativi e argomentativi◐
    • 03Inferenza lessicale e coesione testuale◐
    • 04I quesiti di comprensione: tipologie e strategie di risposta●

0/4 Letti

Dagli appunti all'allenamento

Comprensione scritta (lettura)

Consolida questo argomento con domande dalla banca dati.

~23
min
4
Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

Argomento precedente

Comprensione orale (ascolto)

Argomento successivo

Produzione orale

EuraStudy·Appunti T·05·MMXXVI

Continua con l'argomento successivo: il percorso viene conservato.