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Appunti · Terza lingua e cultura stranieraIT · Maturità

Cinema, media e arti

Questo argomento allena la fruizione critica di testi multimediali e artistici nella terza lingua straniera: film e materiali audiovisivi, musica e canzoni, arti visive e patrimonio culturale, media e informazione. L'obiettivo non e una conoscenza enciclopedica di storia del cinema o dell'arte, ma la capacita di comprendere prodotti culturali autentici, riconoscerne il linguaggio specifico ed esprimere opinioni e interpretazioni motivate in lingua. Il lavoro converge nel colloquio dell'Esame di Stato, dove uno spunto audiovisivo o iconografico puo aprire un percorso pluridisciplinare.

4 sezioni·~23 min di lettura·3 competenze·Livello Base 1 · Standard 2 · Approfondimento 1·Verificato · 07/2026

T·141414 / 14
Profilo d’esame
Fruire in modo critico di testi multimediali e artistici in lingua, collegandoli alla cultura dei paesi della lingua (traguardo B1/B1+)Riconoscere il linguaggio specifico dei media e delle arti (audiovisivo, musicale, visivo, giornalistico) e usarlo per descrivere e interpretareEsprimere e argomentare opinioni e interpretazioni su prodotti culturali e mediatici, sviluppando competenze digitali e interculturali
Operatori:analizzadescriviinterpretacommentaconfrontaspiegaillustraclassificagiustifica

livello base

Comprendere globalmente un prodotto multimediale o artistico accessibile (film con sottotitoli, canzone, opera figurativa, breve articolo) e descriverne gli elementi principali con lessico adeguato di livello B1.

livello avanzato

Analizzare in modo piu fine il linguaggio specifico del medium (montaggio, immagine-suono-parola, retorica visiva e giornalistica), interpretare significati impliciti e costruire collegamenti interculturali e pluridisciplinari in vista del colloquio.

Profondità

Profondità di lettura: Approfondimento

Testo

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Contenuti · 4 sezioni▾
  1. Cinema, media e arti
    • 01Cinema e linguaggio audiovisivo◐
    • 02Musica, canzoni e cultura popolare○
    • 03Arti visive e patrimonio culturale◐
    • 04Media, informazione e lettura critica●
§ 01

Cinema e linguaggio audiovisivo#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-3-cinema-media-e-artiLPIndicazioni Nazionali per i Licei — uso di materiali autentici e multimediali

I tre canali di senso del testo audiovisivo

I tre canali del testo audiovisivoGrafo, Immagine → Comprensione, Suono → Comprensione, Parola → ComprensioneImmagineSuonoParolaComprensione
Fig. 1Il testo audiovisivo intreccia tre canali di senso — immagine (piano, montaggio), suono (musica, rumori), parola (dialoghi, testi) — che convergono nella comprensione e interpretazione del film, prima/durante/dopo la visione.

Punti chiave

Il cinema e una palestra privilegiata per la terza lingua perche unisce tre canali di senso che agiscono insieme: l'immagine (cio che vediamo), il suono (cio che udiamo: dialoghi, musica, rumori) e la parola (cio che viene detto o scritto sullo schermo). Comprendere un film in lingua significa coordinare questi tre canali, appoggiandosi all'immagine quando il parlato corre veloce e usando i sottotitoli come ponte e non come stampella permanente.
Per descrivere un prodotto audiovisivo conviene padroneggiare un lessico tecnico minimo ma preciso. La scena e l'unita narrativa che si svolge in un luogo e in un tempo; l'inquadratura e cio che la macchina da presa riprende in un dato istante; il piano (campo lungo, piano medio, primo piano, dettaglio) indica la distanza apparente dal soggetto e ne orienta l'emozione. Il montaggio e il modo in cui le inquadrature sono collegate e produce ritmo: tagli rapidi danno tensione, dissolvenze e piani lunghi danno respiro.
La colonna sonora non e un semplice sottofondo: la musica extradiegetica (che i personaggi non odono) commenta e anticipa le emozioni, mentre i suoni diegetici (passi, voci, ambiente) costruiscono la verosimiglianza. Anche il silenzio e una scelta espressiva. Riconoscere se un'emozione nasce dall'immagine, dalla parola o dalla musica e gia un atto di analisi.
Un metodo affidabile di visione critica procede per fasi: prima della visione si attivano le aspettative a partire dal titolo, dalla locandina e dal genere; durante la visione si coglie il senso globale e si annotano scene-chiave; dopo la visione si rielabora, si interpreta il messaggio e si formula un'opinione motivata. Lo stesso metodo, ridotto, vale per un trailer o una clip usata come spunto al colloquio.
Esempio svolto

Analisi guidata di una scena d'apertura

Guarda la scena iniziale di un film in lingua (un personaggio cammina solo in una citta deserta all'alba, ripreso da lontano, su una musica lenta) e analizzala in lingua collegandola a un tema.

  1. 01Osservazione dell'immagine

    Identifico il piano dominante: un campo lungo che mostra la figura piccola nello spazio urbano. La distanza visiva suggerisce isolamento e solitudine del personaggio.

  2. 02Ascolto del suono

    La musica e extradiegetica, lenta e in tono minore; non ci sono dialoghi. Il silenzio della citta e i pochi rumori ambientali rafforzano la sensazione di vuoto.

  3. 03Lettura della parola

    L'assenza di parola e essa stessa significativa: il film sceglie di affidare l'esposizione all'immagine e al suono, chiedendo allo spettatore di inferire lo stato d'animo.

  4. 04Interpretazione e collegamento

    I tre canali convergono sul tema della solitudine nella citta moderna, che posso collegare a temi di attualita (alienazione urbana) o a un testo letterario affrontato in classe.

Risultato: La scena costruisce, senza parole, il tema della solitudine attraverso campo lungo, musica minore e silenzio: una lettura motivata e pronta per un collegamento pluridisciplinare al colloquio.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: al colloquio uno spunto (fotogramma, locandina, breve clip) puo aprire la conversazione; ci si aspetta che lo descrivi in lingua e lo colleghi a un tema, non un riassunto della trama.
  • Focus Esame di Stato: e valutata la capacita di usare un lessico audiovisivo essenziale (scena, inquadratura, primo piano, montaggio, colonna sonora) e di motivare un'interpretazione con riferimenti concreti all'immagine o al suono.

Errori frequenti

  • Raccontare per intero la trama invece di analizzare una scena o un elemento: l'esame chiede interpretazione e opinione, non il riassunto.
  • Confondere il piano con la scena, o dire genericamente che la musica e bella senza spiegare quale emozione costruisce e come.

Approfondimento

Il film è un «testo multimodale»: immagine, suono e parola non si sommano, ma cooperano, e il significato nasce dalla loro interazione. Comprenderlo richiede perciò una piccola «grammatica dell'audiovisivo». L'unità minima è l'inquadratura; il «piano» (dal campo lungo al primo piano al dettaglio) regola la distanza apparente dal soggetto e ne orienta l'emozione; il «montaggio», cioè il modo in cui le inquadrature sono collegate, produce ritmo e significato — un principio noto fin dagli albori del cinema è che due immagini accostate generano un senso che nessuna delle due, da sola, possiede. La colonna sonora non è sottofondo: la musica «extradiegetica», che i personaggi non odono, commenta e anticipa le emozioni, mentre i suoni «diegetici» costruiscono la verosimiglianza, e persino il silenzio è una scelta espressiva. Per la terza lingua il cinema è una palestra ideale, purché usato con metodo: i sottotitoli sono un ponte, non una stampella permanente, e la ricerca suggerisce che i sottotitoli nella lingua d'arrivo — non in italiano — sostengono la comprensione e l'acquisizione del lessico meglio della traduzione, perché legano il suono alla sua forma scritta. Conviene inoltre distinguere la visione «per il senso globale» dall'analisi mirata di una scena: al colloquio uno spunto audiovisivo si descrive e si interpreta, non si riassume. Anche il confronto tra doppiaggio e sottotitolazione è una finestra interculturale, perché il modo in cui un paese adatta i film stranieri dice qualcosa del suo rapporto con le altre lingue.

Ripasso attivo

Scegli una sequenza di circa due minuti da un film in lingua. Descrivila in 120-150 parole indicando almeno un tipo di piano usato, una scelta di montaggio e un effetto della colonna sonora; concludi con un'interpretazione personale del suo significato.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 02

Musica, canzoni e cultura popolare#

●○○BaseLPOSA-lingua-straniera-3-cinema-media-e-artiLPQCER — comprensione di testi multimediali

La canzone come testo doppio: percorso d'ascolto

La canzone: percorso d'ascoltoGrafo, Ascolto globale → Ascolto + testo, Ascolto + testo → Ascolto miratoAscolto globaleAscolto + testoAscolto mirato
Fig. 2La canzone è un testo doppio (verbale + musicale). Percorso a tre ascolti: 1) globale, per l'atmosfera; 2) con il testo, per il lessico; 3) mirato, per il messaggio. Titolo e ritornello sono indizi del tema.

Punti chiave

La canzone è un «testo doppio»: un testo verbale (le parole) e un testo musicale (melodia, ritmo, arrangiamento) che agiscono insieme e si illuminano a vicenda, tanto che la stessa frase, cantata su una certa melodia, assume un colore emotivo che la sola lettura non darebbe. È un materiale autentico ideale per la terza lingua perché è breve, ripetibile e memorabile, e perché mette in gioco simultaneamente più abilità: l'ascolto, il lessico, la fonetica (attraverso il ritmo e la pronuncia cantati) e la conoscenza della cultura popolare dei paesi in cui la lingua è parlata. Rispetto a un testo di studio, inoltre, la canzone si ascolta volentieri e più volte, e questa esposizione ripetuta e piacevole è di per sé un potente strumento di apprendimento.
Per comprendere una canzone conviene procedere con un ascolto «a fasi», che scompone un compito altrimenti difficile. Un primo ascolto mira al senso globale e all'atmosfera, senza il testo scritto, per farsi un'idea complessiva del tono e dell'argomento; un secondo ascolto, questa volta con il testo sotto gli occhi, serve a fissare il lessico nuovo e a cogliere le immagini; un terzo ascolto punta al messaggio e al punto di vista di chi canta. In questo percorso il titolo, il ritornello — che concentra il cuore del brano e si ripete — e le parole ricorrenti sono gli indizi più forti del tema centrale, da cui partire per ricostruire il senso dell'insieme.
Il testo di una canzone usa spesso un «linguaggio figurato», che non va inteso alla lettera: la metafora dice una cosa per un'altra, la similitudine istituisce un paragone (con «come» o «simile a»), la ripetizione enfatizza e crea ritmo, la rima lega i versi e ne facilita la memoria. Riconoscere queste figure è ciò che permette di passare dalla comprensione letterale delle parole all'interpretazione del significato, che spesso si nasconde proprio là dove il testo smette di essere letterale. Un'immagine ricorrente, o un contrasto tra le strofe e il ritornello, può rivelare il vero tema meglio di qualsiasi affermazione esplicita.
La cultura popolare — le canzoni e i generi musicali, ma anche le serie televisive, i fumetti e i «meme» — è una porta privilegiata sulla società contemporanea dei paesi della lingua: ne riflette i valori, le tensioni e i cambiamenti, e spesso ne veicola il parlato giovanile e informale, difficile da incontrare nei materiali di studio. Per questo è un materiale prezioso, a patto di leggerlo con spirito critico. Confrontare un fenomeno della cultura popolare straniera con uno italiano è un esercizio interculturale tipico, che va condotto descrivendo somiglianze e differenze ed evitando i due errori speculari: lo stereotipo (ridurre una cultura a un cliché) e il giudizio di valore (stabilire che una è «migliore» o «peggiore» dell'altra).
Esempio svolto

Dal ritornello al tema: interpretare una canzone

Ti viene proposta una canzone il cui ritornello ripete l'idea del partire per ritrovare se stessi, con immagini di strada e di orizzonte. Individua il tema e interpreta il messaggio in lingua.

  1. 01Indizi dal titolo e dal ritornello

    Il ritornello, ripetuto piu volte, e l'indizio piu forte: l'idea ricorrente di partire e di orizzonte segnala il tema del viaggio come ricerca di identita.

  2. 02Parole-chiave e campo semantico

    Raccolgo le parole ricorrenti (strada, orizzonte, partire, se stessi): appartengono allo stesso campo semantico del movimento e della scoperta interiore.

  3. 03Linguaggio figurato

    La strada e una metafora del percorso di crescita; la ripetizione del ritornello crea l'effetto di un pensiero che torna, tipico di chi cerca una risposta.

  4. 04Interpretazione e reazione

    Il messaggio e che il viaggio fisico rappresenta un viaggio interiore. Posso esprimere la mia reazione (mi colpisce / mi identifico / non condivido) motivandola con un dettaglio del testo.

Risultato: Il tema e il viaggio come ricerca di se: la metafora della strada e la ripetizione del ritornello costruiscono il messaggio, che posso commentare con un'opinione motivata.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: una canzone o un testo della cultura popolare puo essere lo spunto del colloquio; ci si aspetta che ne individui il tema, ne descriva l'atmosfera e ne discuta il messaggio in lingua.
  • Focus Esame di Stato: e apprezzato il collegamento interculturale (confronto tra un fenomeno della cultura popolare straniera e uno italiano) condotto in modo critico, senza stereotipi.

Errori frequenti

  • Tradurre il testo parola per parola e fermarsi al senso letterale, senza riconoscere metafore e ripetizioni che portano il vero significato.
  • Trasformare il confronto interculturale in un giudizio di valore (la loro musica e migliore o peggiore) invece di descrivere differenze e somiglianze.

Approfondimento

La canzone è forse il materiale autentico più efficace per la terza lingua, e la ragione non è solo pratica (è breve, ripetibile, facilmente reperibile) ma cognitiva e affettiva. La melodia funziona da potente supporto alla memoria: le parole legate a un motivo si fissano e si richiamano con una facilità che il testo scritto raramente raggiunge — è la stessa esperienza del ritornello che «resta in testa». Inoltre la canzone abbassa il «filtro affettivo», cioè la barriera emotiva che ostacola l'apprendimento: si ascolta per piacere, e l'esposizione ripetuta alla lingua avviene senza la tensione di un compito. Sul piano linguistico la canzone allena insieme fonetica (il ritmo e la pronuncia cantati), lessico e comprensione, e introduce spesso un linguaggio figurato — metafora, similitudine, ripetizione — che chiede di passare dal senso letterale all'interpretazione. Conviene un ascolto a fasi: un primo passaggio per l'atmosfera e il senso globale, un secondo con il testo per il lessico e le immagini, un terzo per il messaggio e il punto di vista, usando il titolo, il ritornello e le parole ricorrenti come indizi del tema. Ma la canzone è anche una porta sulla cultura: la musica popolare, come le serie, i fumetti e i «meme», riflette valori, tensioni e cambiamenti della società contemporanea dei paesi della lingua, e spesso ne veicola il parlato giovanile e informale. Confrontare un fenomeno della cultura popolare straniera con uno italiano è un esercizio interculturale tipico, da condurre descrivendo somiglianze e differenze senza trasformarlo in un giudizio di valore.

Ripasso attivo

Ascolta una canzone in lingua e individua titolo, tema e ritornello; elenca tre parole-chiave e una figura retorica (metafora, similitudine o ripetizione); scrivi 80-100 parole in cui spieghi il messaggio della canzone e la tua reazione.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 03

Arti visive e patrimonio culturale#

●●○StandardLPOSA-lingua-straniera-3-cinema-media-e-artiLPIndicazioni Nazionali per i Licei — uso di materiali autentici e artistici

Leggere un'opera visiva: dalla descrizione all'interpretazione

Leggere un'opera visivaGrafo, Descrizione oggettiva → Analisi degli effetti, Analisi degli effetti → Interpretazione e contestoDescrizioneoggettivaAnalisi deglieffettiInterpretazionee contesto
Fig. 3Tre passi per leggere un'opera visiva: descrizione oggettiva (soggetto, composizione, colori, luce), analisi degli effetti (contrasti, sguardo, emozione), interpretazione e contesto (epoca, funzione, significato).

Punti chiave

Le arti visive — pittura, fotografia, manifesti, architettura, design — sono «testi» che si leggono, e per leggerli bene occorre un metodo ordinato che tenga separati due momenti che l'occhio tende a confondere: ciò che si «vede» e ciò che si «interpreta». Il percorso si articola in tre passi, sempre nello stesso ordine: prima la descrizione oggettiva (il soggetto, la composizione, i colori, la luce), cioè ciò che è realmente presente nell'immagine; poi l'analisi degli effetti che quelle scelte producono; infine l'interpretazione del significato, messa in rapporto con il contesto. Rispettare l'ordine è essenziale, perché saltare subito all'interpretazione, senza aver descritto, porta a proiettare sull'opera ciò che non c'è.
Per descrivere un'opera serve un lessico spaziale e compositivo preciso, che permette di guidare l'ascoltatore dentro l'immagine: «in primo piano» e «sullo sfondo», «a sinistra» e «a destra», «al centro», «in alto» e «in basso». Vanno osservati e nominati la composizione (come sono disposti gli elementi e quali linee di forza la percorrono), i colori (caldi o freddi, i contrasti), la luce e l'ombra, le linee e le forme. È proprio questo lessico, usato in una descrizione ordinata, a rendere la lettura di un'immagine una prestazione linguistica valutabile, e non un'impressione generica affidata a parole vaghe come «ci sono delle cose» o «è bello».
L'interpretazione collega l'opera al suo contesto e alla sua funzione: l'epoca in cui è stata prodotta, l'eventuale corrente artistica e, soprattutto, lo scopo per cui è stata creata — celebrare, denunciare, decorare, informare, persuadere. Riconoscere la funzione orienta la lettura: un manifesto pubblicitario o politico e una fotografia di reportage hanno un intento comunicativo preciso, spesso persuasivo, e vanno letti chiedendosi che cosa vogliano ottenere dallo spettatore; un'opera d'arte, invece, può esprimere emozioni, idee o una visione del mondo, e chiede di essere interpretata nei suoi simboli e nelle sue scelte formali. In entrambi i casi l'interpretazione va sostenuta da ciò che si è descritto, non sovrapposta ad esso.
Il patrimonio culturale — musei, monumenti, siti storici e paesaggistici — è parte integrante della civiltà dei paesi in cui la lingua è parlata, e si presta a un confronto interculturale ricco di significato: ciò che una società sceglie di conservare, restaurare e valorizzare dice molto della sua identità e di ciò che considera importante della propria storia. Anche il confronto con il patrimonio italiano — tra i più ricchi al mondo — va condotto in modo descrittivo e critico, non valutativo: non si tratta di stabilire quale patrimonio sia «più bello», ma di capire quali scelte di memoria e di identità ciascuna società esprime attraverso ciò che custodisce.
Esempio svolto

Descrizione e interpretazione guidata di un manifesto

Ti viene mostrato un manifesto pubblicitario d'epoca: al centro una figura femminile elegante; in alto un grande titolo; sullo sfondo colori caldi; in basso il nome di un prodotto. Descrivilo e interpretane la funzione in lingua.

  1. 01Descrizione oggettiva

    Al centro vedo una figura femminile elegante; in alto, a caratteri grandi, un titolo; sullo sfondo dominano colori caldi; in basso compare il nome del prodotto. Uso termini di posizione precisi.

  2. 02Analisi degli effetti

    La posizione centrale della figura e i colori caldi attirano lo sguardo e creano un'atmosfera positiva; il titolo grande guida la lettura dall'alto verso il prodotto in basso.

  3. 03Funzione comunicativa

    Il manifesto e un testo persuasivo: la sua funzione e convincere all'acquisto associando il prodotto a eleganza e benessere. La retorica visiva sostituisce l'argomentazione verbale.

  4. 04Interpretazione e contesto

    Posso collegarlo all'epoca della pubblicita moderna e ai valori che essa promuoveva, e confrontarlo con la comunicazione pubblicitaria di oggi.

Risultato: Una descrizione ordinata, con lessico di posizione, riconosce la funzione persuasiva del manifesto e la collega al suo contesto storico-culturale: un'analisi completa e adatta al colloquio.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: davanti a un'immagine (quadro, foto, manifesto) ci si aspetta una descrizione ordinata in lingua, che distingua cio che si vede da cio che si interpreta.
  • Focus Esame di Stato: e valutato l'uso del lessico spaziale e compositivo (in primo piano, sullo sfondo, al centro, contrasto di colori) e la capacita di collegare l'opera al suo contesto culturale.

Errori frequenti

  • Saltare subito all'interpretazione (significa che...) senza una descrizione preliminare di cio che e realmente visibile nell'immagine.
  • Usare un lessico vago (ci sono delle cose, e bello) invece dei termini di posizione e composizione che rendono la descrizione precisa.

Approfondimento

Anche le arti visive sono «testi che si leggono», e leggerle richiede una disciplina che vale ben oltre l'arte: separare ciò che si «vede» da ciò che si «interpreta». Un'immagine comunica infatti su due piani — la «denotazione» (ciò che è letteralmente raffigurato) e la «connotazione» (ciò che evoca, i valori e le emozioni che attiva) — e confonderli è la fonte principale degli errori di lettura. Da qui un metodo in tre passi, sempre nello stesso ordine: prima la descrizione oggettiva (soggetto, composizione, colori, luce), poi l'analisi degli effetti (che cosa produce quella scelta di inquadratura, di colore, di luce), infine l'interpretazione del significato in rapporto al contesto. La descrizione richiede un lessico spaziale e compositivo preciso — in primo piano e sullo sfondo, al centro, in alto e in basso, i contrasti di colore, le linee e le forme — che permette di guidare l'ascoltatore dentro l'immagine: ed è proprio questo lessico, in una descrizione ordinata in lingua, che al colloquio viene valutato. L'interpretazione, poi, dipende dalla funzione: un manifesto o una fotografia di reportage hanno uno scopo comunicativo spesso persuasivo, un'opera d'arte esprime emozioni, idee o una visione del mondo, e riconoscere la funzione orienta la lettura. Il patrimonio culturale — musei, monumenti, siti — è infine parte della civiltà dei paesi della lingua e si presta a un confronto interculturale, perché ciò che una società sceglie di conservare e valorizzare dice molto della sua identità; anche qui il confronto con il patrimonio italiano va condotto in modo descrittivo e critico, non valutativo.

Ripasso attivo

Scegli un'opera visiva (quadro, fotografia o manifesto) di area culturale della lingua. Descrivila in lingua in 130-160 parole seguendo i tre passi: descrizione oggettiva con almeno quattro termini di posizione, analisi di un effetto, interpretazione del significato collegata al contesto.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

§ 04

Media, informazione e lettura critica#

●●●ApprofondimentoLPOSA-lingua-straniera-3-cinema-media-e-artiLPIndicazioni Nazionali per i Licei — temi di attualita e prospettiva interculturale

Griglia di lettura critica di un testo mediatico

Lettura critica di un testo mediaticoTabella con 2 colonne e 4 righe, Dati: Domanda · Cosa chiedersi; fonte · chi? autorevolezza; scopo · informa o persuade?; fatto/opinione · è verificabile?; assenze · che cosa manca?DOMANDACOSA CHIEDERSIfontechi? autorevolezzascopoinforma o persuade?fatto/opinioneè verificabile?assenzeche cosa manca?
Fig. 4Quattro domande per valutare l'attendibilità di un testo mediatico: la fonte (chi? con quale autorevolezza), lo scopo (informa o persuade?), la distinzione fatto/opinione (è verificabile?), le assenze (che cosa manca?).

Punti chiave

I media — giornali, telegiornali, siti, social network — sono i «mediatori» dell'informazione: tra un fatto e chi lo riceve si interpone sempre qualcuno che sceglie che cosa raccontare e come. Per questo un testo mediatico non offre mai la realtà «nuda», ma una sua rappresentazione «costruita» attraverso scelte di linguaggio, di immagini e di priorità. Leggere criticamente significa avere sempre presente questa mediazione: distinguere ciò che è un fatto da ciò che è un'opinione e riconoscere il punto di vista di chi comunica. Non è un atteggiamento di sfiducia verso l'informazione, ma la condizione per usarla con consapevolezza.
Ogni testo giornalistico ha una struttura e alcuni indizi rivelatori: il titolo (che sintetizza e spesso orienta l'interpretazione), l'occhiello e il sommario (che anticipano), il corpo dell'articolo (che sviluppa). La distinzione fondamentale è tra due generi: la «notizia», che riporta fatti verificabili rispondendo alle domande chi, che cosa, quando e dove, e il «commento» o editoriale, che esprime un'opinione argomentata dell'autore o della testata. A segnalare la prospettiva concorrono le parole «connotate», cioè cariche di giudizio (che presentano un fatto come positivo o negativo), e la scelta delle immagini, mai neutra: una stessa notizia cambia colore a seconda delle parole e delle fotografie con cui viene presentata.
La lettura critica si esercita applicando poche domande precise e costanti a ogni testo: chi è la fonte e quale autorevolezza ha (un'istituzione, una testata riconosciuta, un anonimo); quale scopo persegue il testo (informare, persuadere, intrattenere, vendere); quali informazioni sono presenti e — domanda spesso decisiva — quali sono assenti, cioè che cosa non viene detto. Le risposte a queste domande permettono di valutare l'attendibilità di un testo, ed è una competenza di cittadinanza a pieno titolo, tanto più importante oggi, di fronte alla facilità con cui la disinformazione si diffonde attraverso i canali digitali e i social network.
Un esercizio di grande valore, e alla portata specifica dello studente di lingue, è il confronto tra come uno stesso fatto viene raccontato da fonti diverse, e in particolare da fonti di paesi diversi: mettere a fianco due articoli sulla stessa vicenda mostra concretamente che la medesima realtà può essere inquadrata in modi differenti, con diverse scelte di parole, di rilievo e di dettagli. È un esercizio insieme interculturale e pluridisciplinare, che collega la terza lingua all'Educazione civica e ai temi di attualità, e che sfrutta appieno il vantaggio di chi, conoscendo più lingue, può accedere direttamente a fonti che un lettore monolingue non potrebbe confrontare.
Esempio svolto

Distinguere fatto e opinione in un articolo

Leggi un breve articolo in lingua che riporta i dati di una nuova legge sull'ambiente e poi commenta che si tratta di una decisione coraggiosa e necessaria. Applica la lettura critica in lingua.

  1. 01Identificare la fonte e lo scopo

    Verifico chi pubblica l'articolo e la sua autorevolezza. Lo scopo sembra duplice: informare (i dati della legge) e persuadere (il giudizio finale), quindi non e una notizia pura.

  2. 02Separare fatto e opinione

    Fatti verificabili: il contenuto e le cifre della legge (chi, che cosa, quando). Opinione: la valutazione coraggiosa e necessaria, che esprime un giudizio non dimostrato dai soli dati.

  3. 03Riconoscere il linguaggio connotato

    Le parole coraggiosa e necessaria sono connotate positivamente: orientano il lettore verso un'approvazione, segnalando il punto di vista dell'autore.

  4. 04Valutare attendibilita e assenze

    Mi chiedo cosa manca: ci sono voci contrarie? altri dati? L'assenza di prospettive diverse riduce l'equilibrio del testo. Posso cosi formulare una valutazione argomentata.

Risultato: L'articolo mescola informazione e opinione: i dati sono fatti, il giudizio finale e un'opinione segnalata da parole connotate; riconoscere fonte, scopo e assenze permette una valutazione critica e motivata dell'attendibilita.

Obiettivo Maturità

  • Focus Esame di Stato: un articolo o una notizia in lingua puo essere il punto di partenza; ci si aspetta che distingua fatto e opinione e che riconosca lo scopo e il punto di vista del testo.
  • Focus Esame di Stato: e valutata la capacita di argomentare in modo critico su un tema di attualita e di costruire collegamenti pluridisciplinari (educazione civica, altre lingue, altre discipline).

Errori frequenti

  • Trattare ogni testo mediatico come una verita neutra, senza interrogarsi sulla fonte, sullo scopo e sul punto di vista.
  • Confondere la notizia (fatti) con l'editoriale o il commento (opinione argomentata), o non accorgersi delle parole connotate che orientano il lettore.

Approfondimento

La lettura critica dei media poggia su un'idea che conviene rendere esplicita: i media non offrono mai la realtà «nuda», ma una sua rappresentazione «costruita» attraverso scelte di linguaggio, di immagini e di priorità. Alcune nozioni dello studio della comunicazione aiutano a vederlo. La «messa in cornice» (framing) è il modo in cui un fatto viene inquadrato — quali aspetti si mettono in luce e quali si lasciano in ombra — e orienta l'interpretazione ancor prima di ogni commento; la scelta stessa di che cosa diventa notizia, e con quale rilievo, è già una selezione. La distinzione fondamentale resta quella tra «notizia» (che riporta fatti verificabili: chi, che cosa, quando, dove) e «commento» o editoriale (che esprime un'opinione argomentata), a cui si aggiunge l'attenzione alle parole «connotate», cariche di giudizio, e alla scelta delle immagini, che segnalano il punto di vista. La lettura critica si esercita con domande precise — chi è la fonte e con quale autorevolezza, quale scopo ha il testo, quali informazioni sono presenti e quali assenti — ed è una competenza di cittadinanza, particolarmente importante di fronte alla disinformazione. Un esercizio di grande valore, e alla portata specifica dello studente di lingue, è il confronto tra come uno stesso fatto è raccontato da fonti diverse, anche di paesi diversi: mostra concretamente che la stessa realtà può essere inquadrata in modi differenti, e collega la terza lingua all'Educazione civica e ai temi di attualità utili al colloquio, dove ci si aspetta di distinguere fatto e opinione e di riconoscere scopo e punto di vista di un testo.

Ripasso attivo

Prendi un breve articolo di attualita in lingua. Applica la griglia di lettura critica: identifica la fonte e lo scopo, segna due frasi di fatto e due di opinione, indica una possibile assenza; scrivi poi 100-120 parole con la tua valutazione argomentata dell'attendibilita del testo.

Richiamo attivo

Ricorda i punti chiave — poi rivela.

Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))

Contenuti

Sezione -- / 04

    • 01Cinema e linguaggio audiovisivo◐
    • 02Musica, canzoni e cultura popolare○
    • 03Arti visive e patrimonio culturale◐
    • 04Media, informazione e lettura critica●

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Cinema, media e arti

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Competenze
Esercitati

Riferimenti e fonti

Fonti

Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

  • Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento
  • Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione

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