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Questo argomento apre il nucleo fondante di Scienze motorie e sportive nel triennio del Liceo: la consapevolezza della propria corporeità come conoscenza, padronanza e rispetto del corpo. Si studiano lo schema corporeo, gli schemi motori e posturali, l'equilibrio, la propriocezione e la percezione spazio-temporale, fino a riconoscere il movimento come linguaggio e mezzo di conoscenza di sé. L'obiettivo è elaborare risposte motorie efficaci e personali anche in situazioni variabili e complesse.
4sezionica. 14min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi è richiesto di conoscere e descrivere schema corporeo, schemi motori e posturali, equilibrio e percezione spazio-temporale, sapendoli applicare nell'esecuzione pratica e nell'auto-osservazione del proprio movimento.
livello avanzato
Negli indirizzi a più forte vocazione scientifica (Liceo Scientifico e opzione Scienze Applicate) si approfondiscono le basi neurofisiologiche della propriocezione e del controllo motorio; nei licei delle Scienze Umane e Linguistico si valorizza la dimensione del corpo come linguaggio e relazione.
Lesetiefe: Approfondimento
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Le componenti della percezione di sé
Un compagno afferma: « ho una buona percezione di me perché so di essere alto e magro ». In stile colloquio d'esame, valuta criticamente l'affermazione distinguendo schema corporeo e immagine corporea.
« Essere alto e magro » riguarda l'aspetto e il suo vissuto: appartiene all'immagine corporea, cioè alla rappresentazione affettivo-valutativa del proprio corpo.
Lo schema corporeo è invece la rappresentazione funzionale e dinamica del corpo in azione: dove sono i segmenti, in che posizione, con quanta tensione, come si muovono nello spazio.
Sapere di essere alti non aiuta a eseguire una capovolta: serve percepire la posizione del capo, del bacino e degli arti durante la rotazione. È lo schema corporeo a guidare il gesto.
L'affermazione confonde i due piani: una buona percezione di sé in senso motorio si misura sulla padronanza dello schema corporeo, non sulla conoscenza dell'aspetto.
Risultato: L'affermazione è imprecisa: descrive l'immagine corporea (aspetto) e non lo schema corporeo (rappresentazione funzionale del corpo in movimento), che è ciò che davvero fonda la percezione di sé in ambito motorio.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Spiega che cosa si intende per « schema corporeo » e illustra, con un esempio motorio concreto, come una sua più fine percezione consenta di migliorare l'esecuzione e l'auto-correzione del gesto.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I tre piani del movimento
Per ciascuno di questi movimenti indica se è uno schema motorio o posturale e su quale piano avviene: (a) correre; (b) flettere il busto in avanti; (c) abdurre il braccio; (d) ruotare il capo.
È uno schema motorio di base (locomozione). Il movimento di avanzamento e l'azione di arti inferiori avvengono prevalentemente sul piano sagittale.
È uno schema posturale (flessione). Avviene sul piano sagittale, attorno a un asse trasverso.
È uno schema posturale (abduzione: allontanamento dalla linea mediana). Avviene sul piano frontale.
È uno schema posturale (rotazione). Avviene sul piano trasverso, attorno a un asse verticale (longitudinale).
Risultato: (a) schema motorio, piano sagittale; (b) schema posturale, piano sagittale; (c) schema posturale, piano frontale; (d) schema posturale, piano trasverso.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Classifica i seguenti movimenti come schema motorio o schema posturale e, per ognuno, indica il piano su cui avviene: correre, flettere il busto in avanti, abdurre il braccio, saltare, ruotare il capo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il circuito propriocettivo di controllo del movimento
Percezione spazio-temporale
La stima di una traiettoria poggia sul rapporto tra lo spazio percorso da un oggetto (\Delta s) e il tempo impiegato (\Delta t): è la velocità v. Valutarla correttamente permette di anticipare dove e quando intercettare, ad esempio, una palla.
In una situazione di gioco una palla percorre 12 metri in 0.8 secondi mantenendo velocità pressoché costante. Stima la velocità della palla e spiega come questa percezione spazio-temporale guida l'azione del ricevente.
Spazio percorso Delta s = 12 m; tempo Delta t = 0.8 s.
Si divide lo spazio per il tempo.
12 diviso 0.8 dà 15.
Percependo distanza e tempo, il giocatore stima la velocità (circa 15 m/s) e anticipa il punto e l'istante di arrivo, predisponendo in feed-forward la posizione del corpo e degli arti per intercettare la palla.
Risultato: La velocità è di 15 m/s; la corretta percezione spazio-temporale consente di anticipare l'arrivo della palla e di preparare in anticipo (feed-forward) la risposta motoria.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Analizza che cosa accade all'equilibrio statico quando si chiudono gli occhi in stazione su un piede e spiega, in termini di vie sensoriali e di feedback, perché l'oscillazione aumenta.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dalla percezione di sé alla risposta motoria personale
In stile colloquio, costruisci un breve paragrafo argomentativo che sostenga la tesi: « il movimento è un linguaggio e un mezzo di conoscenza di sé », usando un esempio espressivo.
Il movimento non comunica solo prestazione: trasmette stati d'animo e intenzioni, e nel farlo rivela a chi lo compie i propri limiti e possibilità.
In una sequenza coreutica su una musica lenta, una postura raccolta e gesti ampi e fluidi esprimono distensione: il corpo « dice » un'emozione senza parole, attraverso mimica, gestualità e prossemica.
Per eseguire quei gesti l'allievo deve percepire con precisione tensioni, ampiezze e ritmo del proprio corpo: provando e correggendo, conosce meglio sé stesso e amplia le proprie possibilità espressive.
Così il movimento si rivela insieme linguaggio (comunica) e strumento di conoscenza di sé (fa scoprire e affinare le proprie capacità).
Risultato: Un paragrafo coerente che, dalla tesi all'esempio coreutico fino alla percezione di sé, dimostra come il movimento comunichi contenuti ed emozioni e, allo stesso tempo, sia un mezzo per conoscere e ampliare le proprie possibilità.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Argomenta, con un esempio motorio o espressivo a tua scelta, in che senso il movimento può essere considerato un linguaggio e un mezzo di conoscenza di sé, mostrando il legame con la percezione del corpo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)