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L'attività motoria in ambiente naturale porta il movimento fuori dalla palestra, in contesti come il bosco, la montagna, l'acqua e la neve, e chiede di trasferire le competenze motorie in spazi non strutturati e mutevoli. L'argomento intreccia la pratica di discipline outdoor (trekking, orienteering, sport invernali e acquatici) con la capacità di orientarsi e muoversi in sicurezza, di organizzare un'uscita e di assumere comportamenti rispettosi e sostenibili verso l'ambiente. È pienamente dentro il programma dell'Esame di Stato: rientra nei nuclei delle Indicazioni Nazionali per i Licei dedicati alla salute, alla sicurezza e al rapporto consapevole con l'ambiente, e si presta a essere valutato al colloquio anche in chiave interdisciplinare e di Educazione civica.
4sezionica. 14min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A tutti gli indirizzi liceali si richiede di conoscere le principali attività in ambiente naturale, le regole essenziali di sicurezza e orientamento e i comportamenti di rispetto dell'ambiente.
livello avanzato
Negli indirizzi a forte vocazione scientifica (Liceo Scientifico e opzione Scienze Applicate) si valorizza la lettura quantitativa dell'attività — scala delle carte, dislivelli, azimut, frequenza cardiaca in salita — mentre negli indirizzi umanistici e delle Scienze Umane si approfondisce la dimensione educativa, sociale e ambientale dell'esperienza all'aperto.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
Mappa delle attività in ambiente naturale
Classifica trekking, canoa, sci di fondo, orienteering, arrampicata e vela per macro-contesto (terra, acqua, neve) e indica per ciascuna la capacità motoria prevalente.
Terra: trekking, orienteering, arrampicata. Acqua: canoa, vela. Neve: sci di fondo.
Trekking → resistenza aerobica ed equilibrio dinamico su fondo sconnesso; orienteering → capacità di orientamento e differenziazione spazio-temporale; arrampicata → forza relativa ed equilibrio.
Canoa → forza-resistenza degli arti superiori e coordinazione del gesto pagaiata; vela → equilibrio e capacità di adattamento alle condizioni del vento.
Sci di fondo → resistenza aerobica generale e coordinazione del passo alternato/skating.
Risultato: Ogni attività è collocata nel suo contesto e abbinata alla capacità motoria dominante, mostrando come lo stesso patrimonio di capacità condizionali e coordinative si specializzi in funzione dell'ambiente.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Classifica le seguenti attività per macro-contesto (terra, acqua, neve) e indica per ciascuna la capacità motoria prevalente: trekking, canoa, sci di fondo, orienteering, arrampicata, vela.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Uso di carta e bussola: orientamento e azimut
Distanza reale dalla scala
La distanza reale si ottiene moltiplicando la distanza misurata sulla carta per il denominatore della scala S. Attenzione alle unità: il risultato è nelle stesse unità di D_carta, quindi va convertito (1 m = 100 cm).
Esempio numerico (1:25 000)
Con 8 cm sulla carta a scala 1:25 000: 8 × 25 000 = 200 000 cm; dividendo per 100 si ottengono 2000 m, cioè 2 km.
Su una carta in scala 1:25 000 il percorso da un rifugio a un valico misura 8 cm. Calcola la distanza reale in metri e in chilometri.
La distanza reale è la distanza sulla carta moltiplicata per il denominatore della scala.
D_carta = 8 cm; S = 25 000.
Divido per 100 perché 1 m = 100 cm.
Divido per 1000 perché 1 km = 1000 m.
Risultato: La distanza reale del percorso è di 2000 m, cioè 2 km.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Su una carta in scala 1:25 000 il percorso da un rifugio a un valico misura 8 cm. Calcola la distanza reale in metri e in chilometri.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Le fasi dell'organizzazione di un'uscita
Stima del tempo di percorrenza
Il tempo totale stimato si ottiene sommando il tempo dovuto alla distanza orizzontale D (alla velocità in piano) e il tempo dovuto al dislivello positivo Δh (alla velocità di salita espressa in metri di quota all'ora). È una regola pratica, da correggere per le condizioni reali.
Un'escursione presenta 8 km di sviluppo e 600 m di dislivello in salita. Stima il tempo di percorrenza considerando 4 km/h in piano e 300 m di dislivello all'ora, sommando i due tempi.
Tempo orizzontale = distanza diviso velocità in piano.
Tempo di salita = dislivello diviso velocità di salita.
Secondo la regola pratica adottata, il tempo totale è la somma dei due contributi.
Risultato: Il tempo di percorrenza stimato è di circa 4 ore, da maggiorare per soste, condizioni del fondo e affaticamento.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Un'escursione presenta 8 km di sviluppo e 600 m di dislivello in salita. Stima il tempo di percorrenza considerando 4 km/h in piano e 300 m di dislivello all'ora, sommando i due tempi.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Principi del rispetto dell'ambiente naturale
Elabora un breve paragrafo argomentativo che spieghi perché l'attività motoria in ambiente naturale deve accompagnarsi alla tutela dell'ambiente, richiamando almeno tre principi del «non lasciare traccia» e il legame con l'Educazione civica.
Formulo la tesi: chi pratica sport all'aperto gode di un bene comune e perciò ha il dovere di preservarlo.
Restare sui sentieri segnati evita l'erosione del suolo e la distruzione della vegetazione: un impatto contenuto consente all'ecosistema di rigenerarsi.
Riportare a valle i propri rifiuti previene l'inquinamento; osservare la fauna a distanza ne tutela i cicli vitali, soprattutto in riproduzione.
Concludo legando questi comportamenti all'Educazione civica: la sostenibilità è un asse della cittadinanza, e il movimento all'aperto diventa esercizio concreto di responsabilità verso il territorio.
Risultato: Un paragrafo coeso che muove dalla tesi, la sostiene con tre comportamenti concreti del «non lasciare traccia» e la inquadra nell'Educazione civica — struttura adatta a una risposta da colloquio.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Elabora un breve paragrafo argomentativo (8-10 righe) che spieghi perché l'attività motoria in ambiente naturale deve accompagnarsi alla tutela dell'ambiente, richiamando almeno tre principi del «non lasciare traccia» e il legame con l'Educazione civica.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti