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Nel triennio del Liceo Linguistico la terza lingua straniera porta l'allievo, a partire da un livello soglia (B1/B1+ del QCER), a leggere e comprendere testi letterari «accessibili» — racconti brevi, poesie, brani teatrali — rappresentativi della cultura dei paesi in cui la lingua è parlata. L'obiettivo non è la storia letteraria sistematica, bensì la comprensione globale e analitica del testo: coglierne il tema, i personaggi e la voce narrante, riconoscerne i tratti stilistici essenziali e collocarlo nel suo contesto culturale. Su questa base lo studente impara a esprimere reazioni e interpretazioni personali in lingua, competenza verificata durante il triennio e valorizzata nel colloquio dell'Esame di Stato (la seconda prova scritta riguarda la prima lingua straniera).
4sezionica. 14min di lettura3competenzeLivelloBase 1 · Standard 2 · Approfondimento 1Verificato · 06/2026
livello base
A livello comune ci si attende la comprensione globale del testo (chi, dove, quando, che cosa) e l'individuazione del tema centrale e dei personaggi principali con un linguaggio semplice ma corretto.
livello avanzato
Nel percorso del Liceo Linguistico si richiede in più l'analisi dei tratti stilistici essenziali (voce narrante, immagini, ritmo) e un'interpretazione personale argomentata con citazioni puntuali e collegamenti al contesto culturale.
Lesetiefe: Approfondimento
Schriftgröße: Standard
I tre generi letterari accessibili e le loro chiavi di lettura
Leggi il seguente estratto e indica a quale genere letterario appartiene, motivando la risposta con un elemento formale del testo: «MARTA (entrando, con un sorriso stanco): Sei ancora qui? Ti aspettavo a cena. PAOLO: Ho perso l'ultimo treno.»
Il testo è organizzato per battute, ciascuna introdotta dal nome di un personaggio in maiuscolo (MARTA, PAOLO): è la disposizione tipica del copione.
L'espressione tra parentesi «(entrando, con un sorriso stanco)» non è parlata da nessuno: è un'indicazione di scena sul movimento e sul tono, cioè una didascalia.
Non c'è alcun narratore che descrive o commenta: la situazione si ricostruisce solo dal dialogo e dalle didascalie, com'è proprio del testo teatrale.
Risultato: Il brano è un testo teatrale: lo dimostrano le battute introdotte dal nome del personaggio e la didascalia tra parentesi, in assenza di voce narrante.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Ti vengono proposti tre brevi estratti (un racconto, una poesia, una scena di dialogo). Per ciascuno indica il genere e una caratteristica formale che lo dimostra (per esempio: «è teatro perché procede per battute introdotte dal nome del personaggio»).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Gli elementi narrativi: dalla storia al significato
Leggi il brano e rispondi: qual è il tema e chi è la voce narrante? «Non avevo mai lasciato il mio paese. Quel mattino, con la valigia in mano, capii che partire non significava soltanto cambiare luogo: significava diventare un'altra persona.»
Le forme verbali e i pronomi sono in prima persona («non avevo», «capii», «mio»): il narratore è interno, un io che racconta la propria esperienza, con punto di vista limitato al suo vissuto.
L'argomento di superficie è una partenza con la valigia; ma la frase chiave «partire... significava diventare un'altra persona» sposta il senso sulla trasformazione interiore.
Il tema è la partenza come occasione di crescita e cambiamento di sé: il viaggio fisico diventa metafora di un percorso interiore.
Risultato: La voce narrante è in prima persona (narratore interno); il tema è il distacco dal proprio luogo d'origine vissuto come trasformazione e scoperta di sé.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Su un racconto breve assegnato, compila una scheda con quattro voci — tema, protagonista (due aggettivi giustificati), voce narrante (prima o terza persona) e ambientazione — citando per ciascuna una parola o una frase del testo che la conferma.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Dal testo al contesto: indizi interni e coordinate esterne
Da quali indizi del seguente brano puoi dedurre l'epoca e il contesto culturale? «Le donne tornavano dal mercato a piedi, con i cesti sulla testa; nessuno aveva il telefono, e le notizie arrivavano con la corriera del pomeriggio.»
Spicco tre dettagli: il mercato raggiunto a piedi con i cesti sulla testa, l'assenza del telefono, le notizie portate dalla «corriera del pomeriggio».
L'assenza del telefono e la dipendenza dalla corriera collocano la scena in un'epoca passata; il mercato a piedi e i cesti rimandano a una società rurale, di paese, dai ritmi lenti.
Non giudico questo mondo con i parametri di oggi: la lentezza delle notizie non è un «disagio», ma una condizione normale di quel contesto, che spiega comportamenti e attese dei personaggi.
Risultato: Gli indizi (mercato a piedi, assenza del telefono, corriera del pomeriggio) collocano il brano in una società rurale del passato, da leggere senza anacronismi: il contesto chiarisce ritmi e valori della comunità.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Dato un breve testo straniero, elenca tre indizi interni che ne suggeriscono l'epoca o il contesto culturale e proponi un collegamento pluridisciplinare pertinente, spiegando in una frase perché è giustificato dal testo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
La risposta personale argomentata: tesi, prova, conclusione
Struttura della risposta personale
Schema dell'interpretazione argomentata: si dichiara la propria lettura del testo (tesi), la si sostiene con un riferimento testuale puntuale (prova) e la si chiude collegando la prova alla tesi (conclusione).
Esprimi e motiva la tua reazione al seguente verso, costruendo un breve paragrafo argomentato: «E ancora cammino, ma so che la strada / non porta più dove credevo da bambino.»
Dichiaro la mia lettura: «Questo verso mi colpisce perché esprime con semplicità il senso di disillusione che accompagna la crescita.»
Cito l'elemento che sostiene la tesi: «Lo si vede nell'immagine della strada che non porta piu dove credevo da bambino, dove il cammino reale si oppone alle attese dell'infanzia.»
Il fatto è che il testo contrappone il presente all'infanzia; la disillusione è la mia interpretazione, che però resta ancorata all'opposizione esplicita nel verso.
Concludo: «Per questo il verso mi sembra parlare a chiunque abbia dovuto rivedere i sogni della giovinezza.» Uso il connettivo conclusivo «per questo».
Risultato: Un paragrafo coeso che enuncia la tesi (disillusione del crescere), la sostiene con la citazione della «strada» e si chiude con una sintesi introdotta da un connettivo: una risposta personale motivata e ancorata al testo.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scrivi un breve paragrafo (5-7 righe) in cui esprimi e motivi la tua reazione a un testo letto: enuncia la tua tesi, sostienila con una citazione del testo e chiudi con una frase di sintesi, usando almeno un connettivo argomentativo.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti